Di notte, il baricentro spagnolo è più alto

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 1)
Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 5)

Sfigato con una maschera fatta di cannucce

Chiunque abbia studiato un minimo di fisica sa che un corpo si trova in equilibrio quando la proiezione del suo baricentro cade nella cosiddetta figura d’appoggio. In parole povere, nel caso degli esseri umani, se tracciamo da in piedi una linea verticale dal nostro stomaco verso il suolo e questa linea cade più o meno entro in nostri piedi, restiamo in equilibrio. Fin qui tutto normale. Il problema è che, di notte e particolarmente a Madrid, il baricentro degli Spagnoli tende ad alzarsi man mano che filtrano alcool, rendendoli sempre più instabili. Questo, unito al fatto che stanno quasi sempre in piedi di notte (qui non ci si siede MAI in quasi nessun locale), causa notevoli problemi spazio-temporali.

Credete che vi stia prendendo per il culo? E invece no. Mi è capitato spessissimo di imbestialirmi (chiedete pure conferma a Zollo o a Sandro) perché la gente mi si appoggiava completamente addosso per varie decine di secondi e, quando osavo spostarmi, si voltavano indignati guardandomi come se li avessi disturbati o addirittura spinti. Coglioni, io non sono mica una parete!

Comunque, a questo si aggiunge anche il principio di indeterminazione della notte spagnola, secondo il quale non è possibile, per uno spagnolo, stabilire simultaneamente la destinazione e la rotta di uno spostamento, con precisione arbitraria. Questo significa che, più preciso sarà il punto di destinazione che raggiungerà (ovvero più arriverà dove vorrà effettivamente andare), più approssimativa sarà la traiettoria che percorrerà per recarsi fino a quel punto, e viceversa.

Avete mai giocato a Tetris? Immagino di sì. Ecco, di notte qui è peggio del Tetris perché, anche se si vengono a comporre righe intere di persone, non spariscono ma rimangono a intralciare qualsiasi tipo di movimento, tutti simpaticamente appoggiati l’uno all’altro. Quando entri in un locale devi capire che forma possiedi (elle, quadrato, riga, esse, ecc…) e andarti a incastrare con i pezzi che si sono già ivi distribuiti. Tutto questo, ovviamente, cercando anche di prevedere le varie traiettorie altrui, i momenti angolari, le quantità di moto e le quantità di alcool.

Chiudo con un sentito grazie da parte mia a tutti gli Spagnoli che, di notte a Madrid, si appoggiano alle pareti dei locali protendendo particolarmente in avanti una o entrambe le gambe…

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 5)
Posted on by santa in Discoteche e Locali