La relatività del tempo e dello spazio nei locali di Madrid

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Umberto-freeway-locali-madridA Madrid il tempo è relativo. Da Galileo passando per Newton fino ad arrivare alla famosa e felice teoria della relatività di Einstein, secoli, fiumi d’inchiostro per dimostrare quello che qui a Madrid è palese: la relatività spaziotemporale. Se non avete mai capito il senso reale di questa teoria, se per voi la scritta E=mc2 è semplicemente la scritta posta sotto la faccia di Einstein che fa la linguaccia e con i capelli da pazzo, niente paura, andate in un qualsiasi locale a Madrid e capirete che quelle che per voi sono ore per altri possono essere minuti o forse secondi.

Come fare? Semplice, andate al bancone e provate ad ordinare un cocktail.

Partendo dal presupposto che a Madrid è molto difficile trovare locali da cocktail la maggior parte dei sedicenti barman è in grado solo di fare longdrinks, ovverosia quelli che santa chiama binomi, quelli composti da un superalcolico e da una bibita (vodka tonic, cuba libre, jack e cola etc).

Voi credete che questo possa velocizzare le attese al bancone, vero? Vi sbagliate! A Madrid potete tranquillamente aspettare 30 minuti senza avere nessuno davanti a voi, guardando il barista farsi il suo chupito con i suoi amici, fumarsi una sigaretta, dicendo qualche stronzata fino a quando, come se niente fosse, magari anche seccato perché lo si disturba, vi chieda cosa vogliate bere.

Servizio pessimo? No! Il punto sta tutto qui, i baristi a Madrid non offrono un servizio, fanno piaceri, piaceri che non costano un grazie, ma 6/8 euro + 30 minuti di attesa. La zona di Malasaña è piena di locali alternativi con musica rock, bellissimi e caratteristici, questa però è una loro peculiarità che non mi piace molto, anche se effettivamente le attese al bancone consentono sempre di conoscere e parlare con chi come voi attende.

Inizialmente, girando i locali di Madrid mi chiedevo come mai vi fossero tante bariste, quasi tutte donne, ora lo capisco, perché loro lavorano a differenza dei baristi che non hanno letteralmente voglia di fare un cazzo. Comunque dicevamo relatività spaziotemporale; direte voi per il tempo ok ma lo spazio? Non vi anticipo nulla al momento, sappiate che Santa sta preparando un’analisi scientifica inerente alla totale incapacità dei madrileñi di calcolare gli spazi. SE a Londra, in un locale, qualcuno ti prende dentro scatta un “sorry” in automatico, QUANDO a Madrid, in un locale qualcuno ti prende dentro… Anzi, riformulo: QUANDO sei in un locale a Madrid, qualcuno ti prende dentro.

PS: vorrei spezzare una lancia a nome di un amico che lavora come barman al freeway, Umberto, un colombiano simpaticissimo sempre presente, instancabile, riesce fare 1000 cose contemporaneamente, diciamo che fa tutto quello che i suoi colleghi non fanno, da dove tirerà fuori tutta quest’energia… Mah, saranno le origini?

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Posted on by zollo in Discoteche e Locali, Lavoro