Tutto il mondo è cinese…Madrid in un Bazar

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Approfitto di questo post per prendere due piccioni con una fava. Piccione numero uno: mettervi al corrente che, qui a Madrid, a parte gli alimentari aperti 24 ore (di cui vi ha già parlato l’amico Santa), trovate un’infinità di attività gestite rigorosamente da personale asiatico. Scandite bene le parole, e ricordate che il luogo comune “i Cinesi cambiano le R con le L “,…non è affatto un luogo comune. Ne sa qualcosa Santa che ha chiesto dello zafferano, e volevano vendergli un budino; o Zollo che ha osato ordinare delle tagliatelle cinesi e la tizia cominciò a ripetergli: “fino?, fino? fino? fino? fino?”. Cosa avesse voluto dire…stiamo ancora cercando di capirlo!

Equivoci linguistici a parte, questi negozi, sono generalmente di tre tipi:

  • Locutori
  • Bazar
  • Alimentari

Molti dei locutori fanno anche fotocopie, ma sono carissime (per i Palermitani: “si paganu a sàngu i Papa“). I bazar hanno tutto ciò che possa essere utile e inutile in una casa: dalla lampadina, al deodorante, alla padella, alle lenzuola; li troverete aperti dalle 09.00 alle 23.00 (circa). Gli alimentari sono quelli che apporteranno, alla vostra linea (tra le 09.00 e le 24.00), qualche chilo in più; e al vostro conto in banca, qualche zero in meno (se ce lo avete). Ma se volete una birra o qualcosa da mangiare a mezza notte: QUESTI LOCALI NON HANNO PREZZO. Naturalmente, le suddette attività si sono auto proclamate “esenti dal fisco”, motivo per cui uno scontrino non sanno nemmeno come si fa (le casse sono puramente decorative, o “repliche”).

Il piccione numero due, che potrei definire anche “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” o meglio “lo scontrino che ha fatto incazzare il Cavallo”, è raccontarvi il seguente episodio…

Vado al Bazar dietro casa, con Santa e Zollo a comprare delle lampadine, e, una volta prese, mi dirigo alla cassa a pagare. Non vi immaginerete mai il cartello esposto giusto sotto il registratore di cassa: “ESIGA IL SUO SCONTRINO“. Così provocato non ho potuto resistere: pago i miei tre euro, lei mi guarda e mi sorride… io la guardo e le dico: “mi faresti lo scontrino?” lei mi fissa incredula e le dico: “eh… lo dice il cartello”; costretta, digita l’importo e mi stampa uno scontrino che sembra un incrocio tra un Pollock e un test di Rorschach. Le lampadine non andavano bene, me le cambierà?

Una categoria a parte sono i free lance, ovvero tutti gli ambulanti. Tra loro i più gettonati sono quelli che vendono tagliatelle cinesi “calde” a 4€ circa, panini “imbottiti” (pochissimo), per 3,50 euro (potete contrattare fino a 2€), birre a 1€ (se c’è optate per la Mahou) e Marlboro a 4€ (hanno le marche più famose), contro i 3,10€ del distributore e i 2,95€ del Tabacchi. Li troverete di notte, per tutte le strade più frequentate dalle 23.00 alle 08.00 (circa) con una cassetta della frutta a mo’ di tavolino, sul quale sono esposte le “prelibatezze”. Qualità poca ma comodità tanta; i free lance sono, infatti, un’altra di quelle cose che non hanno prezzo.

Naturalmente quelle menzionate sono solo alcune delle professioni svolte dai Cinesi qui a Madrid, quelle che mi sono sembrate più peculiari.

…Ma le lampadine me le cambia o no? Voi che dite?

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Posted on by sandro in Discoteche e Locali, Lavoro, Shopping, Strade