Come aprire un conto corrente in Spagna

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Banche spagnole

Oggi cercherò di fare un po’ di luce su questa questione: come fa un italiano ad aprire un conto corrente in Spagna, e in particolare a Madrid? A prima vista sembrerebbe facile, ma in realtà ogni banca ha i suoi requisiti particolari da soddisfare per l’apertura di un conto corrente e spesso non coincidono neanche con le leggi in vigore. Premetto subito che sono ignorante in termini di diritto, però mi sono recato di buona lena presso varie banche per informarmi, ho fatto svariate chiamate ed ho aperto personalmente un conto corrente presso la Caja de Madrid, e questo è il risultato…

Vi riporto di seguito un elenco delle banche principali, con tutte le informazioni che sono riuscito a recuperare senza diventare scemo (più di quanto già lo sia).

INGdirect

Documenti necessari: Carta d’identità italiana o Passaporto
Requisiti per l’apertura: domiciliazione della busta paga
Carta di credito: sì, gratis
Carta di debito: sì, gratis
Costo di manutenzione: gratis
Circuito: Telebanco 4B
Collegamento web: INGdirect
Note:

  • Potete aprire anche la Cuenta Naranja, se non avete una busta paga da domiciliare, ma vi serve avere già aperto un conto corrente congiunto presso un’altra banca. La Cuenta Naranja ha il 5% T.A.E. di interessi per i primi sei mesi, poi scende a 3%.

  • Con la Cuenta Nómina, ogni mese rimborsano il 2% su tutte le bollette domiciliate.

Caja de Madrid

Documenti necessari: N.I.E. e documento di identità (Passaporto o C.I.)
Requisiti per l’apertura: nessuno
Carta di credito: sì, a pagamento, a seconda della carta
Carta di debito: sì, 12 € all’anno (vale come VISA)
Costo di manutenzione: 1 € al mese, se nel conto ci sono meno di € 1.000
Circuito: Servired
Collegamento web: Caja de Madrid
Note:

  • Sono presenti moltissime filiali nella capitale. Questo è utile per non pagare commissioni quando si preleva in strada, vedasi la chiusura dell’articolo.

  • Domiciliando la busta paga si ottengono vari benefici, tra cui: un’assicurazione sugli infortuni, sconti se assicurate la casa, prestiti agevolati, ecc…

La Caixa

Documenti necessari: Carta d’identità italiana o Passaporto
Requisiti per l’apertura: versamento di € 150
Carta di credito: sì, a pagamento, a seconda della carta
Carta di debito: sì, compresa nel costo di manutenzione
Costo di manutenzione: 2 € al mese
Circuito: Servired
Collegamento web: La Caixa
Note:

  • Esiste un conto giovani, per ragazzi tra i 18 e y 25 anni, esente da commissioni sia di manutenzione che sulle carte di credito/debito.

BBVA

Documenti necessari: Certificado de residente (non ho idea di cosa sia, secondo loro si richiede presso la Oficina de Extranjería en la C/ General Pardiñas, 90). A me sa di informazioni obsolete.
Requisiti per l’apertura: nessuno
Carta di credito: sì, a pagamento, a seconda della carta
Carta di debito: sì, compresa nel costo di manutenzione
Costo di manutenzione: 5 € al mese
Circuito: Servired
Collegamento web: La Caixa
Note:

  • Zollo è in ballo da un mese per farsi restituire € 300 che ha “perso” per un’avaria di un Bancomat del BBVA.

Santander Central Hispano

Documenti necessari: Carta d’identità italiana o Passaporto
Requisiti per l’apertura: nessuno
Carta di credito: sì, a pagamento, a seconda della carta
Carta di debito: sì, 12 € all’anno
Costo di manutenzione: 18 € ogni sei mesi per meno di 251 €, 14 € da 251 a 2.501 €, 12 € oltre
Circuito: Telebanco 4B
Collegamento web: Santander Central Hispano
Note:

  • Ha un conto corrente per universitari, Superuniversia, senza commissioni.

  • Domiciliando la busta paga non ci sono costi di manutenzione, solo quelli della la carta di debito/credito.

Banco Popular

Questo lo metto solo perché è divertente. Mi hanno detto che loro “non aprono conti spontanei”. Quando ho chiesto chiarimenti, mi hanno spiegato che i nuovi clienti devono essere presentati da un attuale cliente di quella particolare filiale della banca. Ma si può?

Detto tutto questo, permettetemi di aggiungere qualche informazione utile sulle banche spagnole. Innanzitutto, sappiate che gli assegni si usano solo in rarissime occasioni, sono soprattutto le aziende ad emetterli per prestazioni occasionali. È difficilissimo che vi accettino un assegno in un negozio, dovrete versarlo direttamente sul vostro C/C presso la vostra banca (come in Italia, assicuratevi di farvelo girare se non è intestato a voi o al portatore).

Poi, attenti a prelevare presso un circuito bancario diverso dal vostro, vi fanno pagare delle salatissime commissioni, addirittura in percentuale su quanto prelevate!!! In Spagna ci sono infatti vari circuiti a cui le banche possono aderire. Il più diffuso è Servired, seguito da Telebanco 4B e poi Euro 6000. A volte vi fanno pagare anche una piccola commissione se prelevate dal vostro circuito (tipo 0,60-0,70 €), quindi meglio sempre cercare la vostra banca. Gli Spagnoli non sono particolarmente taccagni, ma non amano farsi inculare, quindi vi faranno sempre fare giri assurdi per raggiungere la loro banca.

Infine, ricordatevi sempre di presentare un documento di identità quando fate acquisti con carta di debito/credito presso gli esercizi commerciali di qualsiasi genere. Ve lo chiedono praticamente ovunque e controllano che il nome sul documento di identità corrisponda a quello della carta. Di norma non vi chiedono mai l’inserimento del PIN quando pagate col POS/TPV, a meno che la carta abbia il chip (quel quadratino dorato che sembra una SIM), in quel caso cercate di ricordarvi tutt’e cinque le cifre!

Da Madrid passo e chiudo, che stasera forse si va a vedere la partita…

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Posted on by santa in Documenti, Varie