Cosa mi aspetto da questa notte…

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Questo ha la pretesa di essere un post differente da quelli che si possono leggere in questo blog o in altri. La cosa che accomuna tutti i blogger, infatti, è la scrittura a posteriori la scrittura conscia per fatti già avvenuti o esperienze già fatte. Beh ragazzi lasciatemi giocare un po’ e vi regalo un post a priori.

E’ mezzanotte. E’ sabato ancora per poco. A breve usciremo per tuffarci nella notte e per lasciarci trasportare dalla corrente, dal vento, dalle voci e dalle insegne luminose.

Quello che mi aspetto da questa notte sono voci. Molte voci con toni e accenti differenti. Quelle familiari “a noi”, “al Blog” e “por nosotros”. Alcune estranee ma perfettamente conosciute “Di dove sei?” “Cosa ci fai a Madrid?” “Cosa fai dopo?”. Altre che a volte t’infastidiscono e a volte ti servono “quieres cervezas?” “Tallerinas y bocadillos” “Ofrenda rock hasta las seis, calle Colon!”. Suoni, rumori, note. Squilli, messaggi, chiamate perse, chiamate non risposte e chiamate non effettuate.

Quello che mi aspetto da questa notte sono sguardi. Dei miei amici, dei baristi, delle ragazze, dei buttafuori all’entrata dei locali e degli omini gialli e neri in moto per strada, gli sguardi che incroci, gli sguardi che lasci perdere, gli sguardi che non capisci, gli sguardi che dimentichi.

Quello che mi aspetto da questa notte sono odori. Profumi. Il profumo della strada di notte, il kebab in calle de Velarde, le ragazze che ti passano e ti sostano accanto, il tuo profumo mischiato alla puzza dei bagni bagnati dei locali.

Quello che mi aspetto da questa notte sono sapori. Sapore di guancie, di labbra, di fumo, di rum, di whisky e di cocacola, di donne, sapori freddi, sapori bollenti, sapori amari, sapori passati e sapori nuovi.

Quello che mi aspetto da questa notte sono persone. Che ti sfiorano, che ti evitano, che t’incontrano e con cui ti scontri. Gente. Molta gente. Mani, scarpe, cappelli e cravatte. Cinture e anelli.

Quello che mi aspetto da questa notte è evasione. I pantaloni sotto le scarpe, una coda fuori da un locale, il mio cappello in testa a una ragazza, le gonne, le scarpe col tacco, la birra dal cinese, 4 cubetti di ghiaccio in un bicchiere, le mani in tasca a cercare la carta tra le monete.

Quello che mi aspetto è che stanotte, tutto quello che accadrà lo ricorderò con piacere.

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Posted on by zollo in Discoteche e Locali, Pensieri