
Se doveste essere di fronte a questo amletico dilemma, come è capitato a me, occhi aperti e portafogli chiuso, la macchina burocratica è lì in agguato, e meno male che siamo tutti “comunitari”! Avete appena conquistato la laurea triennale, e adesso state pensando di “specializzarvi” all’estero? Congratulazioni! Capisco perfettamente tutte le vostre emozioni: siete pervasi da un’energia fin ora sconosciuta, siete più ottimisti di “Gianni” di Unieuro, sognate ogni notte la vostra “nuova vita”, fremete, Google è diventato il vostro migliore amico!
Veniamo al dunque. L’università spagnola prevede due titoli: Diplomado (equivalente alla Laurea triennale) e Licenciado (equivalente alla Laurea Specialistica). Se volete continuare gli studi in Spagna i procedimenti sono due:
- Homologación de título
- Convalidación parcial de estudios
L’ “homologación de título” è un procedimento, a carico del Ministerio de Educación y Ciencia, che vi permetterà di omologare il titolo ottenuto in Italia, rendendolo valido in Spagna. Tale procedimento risulta più certo ma più lento.
Attraverso l’homologación, il titolo verrà omologato interamente; sembra fatta… purtroppo c’è un “ma”… Infatti, il Ministero dell’Educazione Spagnolo si riserva la possibilità di rifiutare la vostra domanda, se non c’è una corrispondenza tra il titolo italiano e quello spagnolo. Il problema si incontra sopratutto con i titoli ottenuti attraverso i Corsi di Laurea triennale. In caso di rifiuto della domanda, vi si offre una seconda possibilità attraverso la convalidación.
Per omologare il titolo italiano, dovrete presentarvi a uno degli uffici del Ministerio de Educación y Ciencia, muniti di:
- Titolo oggetto dell’omologazione o un certificato sostitutivo.
- Certificato accademico che specifichi: la durata ufficiale del corso (in anni accademici), il piano di studi, i programmi e la carica oraria delle materie approvate.
- Un documento di riconoscimento valido.
- La ricevuta del pagamento della tassa prevista (43,30€).
Tutti i documenti vi saranno chiesti in originale e copia.
Relativamente a tutti i certificati rilasciati dall’Università italiana, dovranno essere legalizzati; ovvero timbrati, firmati e poi tradotti da un “traduttore giurato“, che ne attesterà la validità. Questo scherzetto mi è costato 600€ , vi sembrano tanti? Questo, è il prezzo che ho pagato per correggere i documenti dell’Università, che IO ho tradotto, aiutato da un’amica spagnola laureata. Il preventivo era infatti di 1.200€. (Quei “vampiri” dei traduttori, il buon Santa non me ne voglia, fanno il prezzo a parola quindi, cercate di essere concisi!).
Se non avete ancora terminato la triennale o se avete terminato la triennale ma volete accedere a una laurea quinquennale (direttamente al terzo anno), il percorso da seguire sarà quello della convalidación; nel secondo caso accertatevi prima della compatibilità tra i due corsi (a me hanno convalidato solo 90 cfu su 180).
La convalidación è un procedimento a carico dell’Università da voi scelta, più rapido ma anche più rischioso e riguarda le singole materie approvate. In quanto a carico dell’Università, l’esito della convalidación dipenderà da vari fattori: numero di posti destinati dall’università agli stranieri, media dei vostri voti, data di presentazione della domanda di convalidación, ecc…
I documenti da presentare per chiedere la convalidación sono i seguenti:
- Titolo ottenuto, rilasciato dall’Università italiana (solo per coloro hanno terminato la triennale).
-
Certificato accademico che specifichi: la durata ufficiale del corso (in anni accademici), il piano di studi, i programmi e la carica oraria delle materie approvate.
- Un documento di riconoscimento valido.
Anche in questo caso tutti i documenti andranno legalizzati (come ho spiegato prima) e presentati in originale e copia.
Queste informazioni le reperite facilmente in rete, se masticate un po’ di Spagnolo. Quello che pochi sanno è che ESISTE UN ACCORDO (“convenio” in Spagnolo) TRA ITALIA E SPAGNA, SECONDO IL QUALE, GLI STUDENTI ITALIANI CON LAUREA TRIENNALE DEVONO ESSERE AMMESSI ALL’UNIVERSITÀ SPAGNOLA, ALL’ANNO DI CORSO CORRISPONDENTE (3° ANNO). Basta richiedere e consegnare un apposito modulo (reperibile presso uno degli uffici del Ministerio de Educación y Ciencia), unitamente al vostro titolo legalizzato (vi costerà più o meno 50€).
Vi consiglio di andare personalmente, le informazioni su internet sono spesso confuse.
Naturalmente dovendo seguire le lezioni in Spagnolo, sarete sottoposti a un test di lingua dalla stessa Università da voi scelta. In alternativa dovrete sostenere (e superare) l’esame del D.E.L.E. “nivel superior” (livello superiore).
Non so se sono riuscito a risolvere il vostro dubbio amletico, ma spero di essere stato chiaro e non troppo noioso, ma si sa le cose importanti si pagano… anche le informazioni.




vorrei avere info sui master online di abilitazione all’insegnamento. in particolrae vorrei sapere se l’unir è un’università riconosciuta dal ministero dell’educazione spagnola e se quindi i titoli che rilascia sono conformi alla direttiva europea.
Grazie Daniela
Salve, a luglio mi laureo alla triennalel di architettura e vorrei prendere la specialistica in spagna, all’ETSA qualcuno sa darmi qualche informazione?
ciao a tutti, sono un laureato in legge all’unniversità di Roma ed ho già svolto anche la biennale pratica forense. Essendo attualmente iscritto alla facoltà di scienze politiche ed avendo vinto una borsa erasmus di 9 mesi a Madrid presso la facoltà di legge, pensavo di chiedere l’omologazione del titolo e svolgere gli esami necessari per la convalida presso la medesima facoltà. qualcuno sa darmi informazioni a questo proposito od eventualmente a chi potrei rivolgermi? grazie!
Prima di porgere la mia domanda, volevo complimentarmi per le tue info così precise, ho un dubbio però che voglio porgerti: sono laureato in Italia in Ingegneria Edile Laurea Specialistica, e vorrei trasferirmi in Spagna per lavorare, da quanto ho capito dovrò fare anche io l’homologaciòn de titulo e dunque passare per il “traduttore giurato”..questo basterà per l’esercizio della professione oppure come in Italia bisognerà sostenere un esame di stato ed iscriversi all’albo professionale corrispondente?
Grazie..
Salve, sono una traduttrice giurata di vecchia data e sono esterrefatta dalle cifre che pubblicate per la traduzione giurata(500/600/8000 euro…)
Non so che colleghi avrete incontrato ne’ chi vi ha informati, ma sono anni e anni che traduco e di solito i preventivi di traduzione per convalide di titoli di laurea e documentazione allegata si aggirano intorno ai 100 euro.
Non sono io a decidere cosa dev’essere tradotto: e’ il ministero a dire quali documenti bisogna presentare e una sola volta ho tradotto in questo campo per valore di 500 euro, una mole di lavoro, 20 cartelle pari a circa 5000 parole, che non si traducono da sole; tradurre non e’ battere alla tastiera, e’ un mestiere che ha anch’esso una laurea alle spalle, proprio come quelle vostre in altri campi, e che quindi richiede un compenso diverso dalla semplice battitura, sbobinamento o qualsivoglia altra attivita’ svolta da una semplice dattilografa.
La traduzione giurata di documenti che devono avere una validita’ _ufficiale_ e’ prevista in tutti i paesi. In Spagna, a differenza dall’Italia dove chiunque, anche un non traduttore, puo’ giurare una traduzione, con risultati che vi lascio indovinare, si deve superare un esame di Stato e la media di traduttori promossi e’ molto bassa (quando mi presentai io all’esame di francese fummo promossi 16 su + di mille candidati). Dipendiamo dal M AA.EE. e siamo dei veri e propri notai di lingue.
Se fate fare le traduzioni in Spagna, inoltre, vi risparmierete gli esosi timbri che fanno pagare sia in Italia che nei consolati italiani(a Madrid circa 9 euro a cartella tradotta), perche’ qui non ci sono timbri da pagare sulle traduzioni giurate, i documenti ufficiali possono essere tradotti _solo_ dai traduttori giurati e la nostra firma vale da sola ad attestare la validita’ del documento.
Se dovete tradurre verso lo spagnolo vi consiglio caldamente di farlo in Spagna, v’assicuro che costa meno che in Italia e il risultato della traduzione non vi arrechera’ problemi di comprensione o falsi amici. So di alcuni che hanno avuto problemi al momento di fare le pratiche a causa di una cattiva traduzione e questo a me pare un rischio da evitare.
Un secondo consiglio: non contrattate, chiedete piuttosto diversi preventivi. Un traduttore giurato e’ un professionista serio, che ha diritto a fissare le proprie tariffe, non e’ una bancarella al mercatino. So che in Italia si contratta su tutto, ma in Spagna non usa, anzi, e’ in certo modo offensivo per un professionista, per cui staranno al gioco solo quelli meno qualificati.
Vi lascio la mia mail per eventuali chiarimenti
liliana@piastra.e.telefonica.net
e per lavorare in Spagna con titolo italiano senza aver fatto l’esame di Stato in italia come funziona? Parlo della professione di ingegnere.
Immagino si debba sempre partire dalla homologacion de titulo…ma poi l’esame di stato c’è in spagna?
Gentilmente vorrei chiedere anch’io una cosa.
Nella omologazione del titolo il ministero rilascia una nota di corte giusto?
Questa nota va in base ai voti medi o al voto di laurea?
quale potrebbe esser la mia nota con voto medio 24 e voto di laurea 93?
saluti
Grazie!
Ciao a tutti,
anch’io mi sto informando per andare in Spagna dopo la laurea triennale in Geografia fatta qui. Ho cercato, cercato, cercato… e penso che il Convenio di cui si parla sopra sia questo:
http://www.boe.es/boe/dias/2000/11/18/pdfs/A40236-40238.pdf
Ciao!!
Ciao a tutti.
Vedo che non sono l’unico messo maluccio per andare a studiare in Spagna…
Vi spiego la mia situazione: a marzo scorso mi sono laureato in Scienze Motorie (triennale) e una volta laureato avrei voluto iscrivermi gia da quest’anno a Fisioterapia in Spagna, cosi sono andato prima a Granada poi a Madrid per aver maggiori informazioni riguardo l’iscrizione… Una volta là è stato il delirio, nel senso che ognuno mi dava istruzioni diverse e poco chiare… Comunque sia mi han detto che con l’avvento del Plan Bolonia ora facciam tutti parte dell’unione europea e quindi abbiamo tutti gli stessi diritti e doveri (spagnoli e italiani); detto questo anche io “straniero” che voglio andare a studiare in Spagna (con gia una laurea triennale) devo fare la prova de nivel insieme agli spagnoli in cui ti chiedono un punteggio altissimo… E a loro non gli importa niente se io ho già un’altra laurea triennale nel mio paese…
Questo è quello che io ho capito l’anno scorso. Se cosi non fosse o qualcuno ha qualche consiglio da darmi in modo da poter iscrivermi a Fisioterapia vi prego di aiutarmi!!!
Io sono laureata in servizio sociale ed, emigrata in Spagna per lavoro del marito, ti posso dare qualche info. In generale in effetti non é facile ottenere il posto perché l’uni spagnola non ha il numero chiuso di diritto ma lo ha di fatto, ovvero l’accesso é subordinato a graduatorie di merito. Ci sono comunque varie strade, anche se devi armarti di molta pazienza…
1) puoi intanto chiedere l’omologazione del tuo titolo e poi provare a vedere se da scienze motorie a fisioterapia ti convalidano un minimo di crediti che sono richiesti per avere la “plaza directa”, senza selettivitá. Peró studiati bene i piani di studio per vedere se ne vale la pena. Infatti per omologare il titolo dovrai fare delle traduzioni giurate e probabilmente dare esami in piú, e per chiedere la convalida degli esami spendere tantissimo perché devi far tradurre da un traduttore giurato i programmi che ti interessano. Ti faccio il mio esempio: avevo finito il primo anno di psicologia in Italia, ma all’universitá di BCN mi hanno convalidato solo 3 esami, per cui non avevo abbastanza crediti per ottenere la plaza directa. peró per tradurre i programmi di 6 esami ho speso ben 500 euro…. Oggettivamente, se i programmi non sono proprio uguali, non vale la pena buttare soldi e tempo; se vedi che hai abbastanza chances di avere convalidati i crediti minimi richiesti, invece, prova.
2) informati sulla nota minima e media della facoltá che ti interessa, perché per esempio, entrare a psicologia é alla fine relativamente semplice, in quanto chiedono un voto minimo abbastanza basso (a medicina invece molto alto, per esempio). Puoi omologare intanto il tuo diploma di maturitá e vedere che nota viene fuori. Se hai un voto buono, no problem. Io avevo 58/60 e mi hanno attribuito la nota del 9. La procedura é veloce e gestita dalla UNED online: invii o consegni a una sede UNED la copia del tuo diploma e le pagelle degli ultimi 4 anni (all’Italia non chiedono traduzioni giurate) e in meno di un mese ti arriva la credenziale di accesso all’uni spagnola con il voto. Poi con quella puoi andare alle officine di accesso all’universitá e farti consigliare.
3) se vedi e ti dicono che é difficile accedere a fisioterapia, tenti la selettivitá, che serve per alzarsi il voto. Ci sono corsi anche online per prepararsi e inoltre ci sono prove specifiche per persone che hanno piú di 25 anni. Le prove sono fattibili ma bisogna avere certe competenze nella lingua straniera, comunque secondo me nulla di impossibile (per quello che ho visto).
Io ho risolto cosí: tagliando la testa al toro, mi sono iscritta alla UOC online, perché nelle uni a distanza entri direttamente con la credenziale di accesso. Peró credo che fisioterapia non sia un corso offerto online, come infermeria etc.
Spero di averti dato qualche ragguaglio….
scusa, all’inizio ho scritto una cosa inesatta: per chiedere la convalida degli esami non é necessario che tu omologhi il titolo, peró sí, devi tradurre in maniera giurata i singoli programmi degli esami che pensi di poterti far riconoscere.
Ciao Daniele anch’io stavo pensando di trasferirmi in spagna per studiare fisioterapia.
se vuoi possiamo scambiarci quello che sappiamo
la mia mail è ryvboy chiocciola gmail punto com
Ciao a tutti,
sinceramente speravo di trovare notizie più confortanti in questo blog, ma la lunga burocrazia è sempre dietro l’angolo! Vi spiego un pò la mia situazione. Io sono una laureata in Chimica Farmaceutica,facoltà di Farmacia, laurea magistrale quinquennale e vorrei fare domanda per un master alla Complutense. Ho svolto un erasmus due anni e mezzo fa e l’unico certificato di lingua che posseggo è un B1.2 ottenuto tramite un corso presencial para extranjeros. Nella spiegazione del processo di admision c’è una differenziazione tra studenti provenienti da una Instituciones de Enseñanza Superior del Espacio Europeo (EEES)e non. Per i primi è richiesto un certificado academico traducido, per i secondi è invece necessario la Homologación del título por el Ministerio de Educación o autorización o permiso de acceso a máster emitida por la UCM. Cosa si intende per certificado traducido? La mia segreteria alunni mi rilascerebbe eventualmente il Diploma Supplement in lingua Inglese.. non è sufficiente? Ciao a tutti e complimenti per il Blog!