Il Wok, un ristorante asiatico!!!

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wok-entrata-ristorante.JPGCari amici, oggi vi voglio parlare di Wok, una catena di ristoranti di stile orientale di proprietà della più famosa catena di nome VIPS, che domina Madrid, per differenti motivi, fondamentalmente gli orari, infatti è una via di mezzo fra un ristorante e un fast food (di fast ha proprio poco) famoso perché solitamente, nei punti che non sono solo ristoranti, ha dei supermercati aperti fino alle due dove si trova di tutto, come dei piccolissimi centri commerciali in miniatura, senza la zona alimentari, dove si trovano cibi confezionati, DVD, libri, cianfrusaglie e riviste che la gente legge ma non compra. Una scena molto caratteristica del VIPS, infatti, è quella che vede protagonisti signorotti che leggono tranquillamente quotidiani e riviste per poi rimetterli sugli scaffali senza acquistarli. Lasciano fare, dato che i soldi se li fanno con altre cose, e anche molti.

Comunque parliamo di WOK. Il WOK è una catena di ristoranti aperta non da molto, credo meno di 3 anni che ha preso abbastanza piede qui a Madrid. Gli esperti strateghi del marketing hanno fatto davvero un bel lavoro, hanno lavorato sul design senza spendere molto dato che sedie e tavoli più che stile orientale hanno stile Ikea, anche le lampade mi ricordano quelle etichette bianche con nomi strani e vocali con la dieresi. Quello che io e Santa abbiamo apprezzato oggi a mezzogiorno, nel WOK di piazza di Spagna è stata la coerenza tra i colori del logo e l’arredamento interno al ristorante, sembra praticamente di mangiare dentro uno di questi posti che servono più che altro per i primi esercizi degli studenti di design. Asettico, senza dubbio, finto, sicuramente.

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Per quanto riguarda i piatti, il locale è un locale di cucina tipica orientale. Io lo trovo incredibile. A parte il fatto che non ti portano neanche le bacchette, ma poi sarebbe come andare a mangiar in un ristorante europeo con circa una cinquantina di piatti tra antipasti e insalate. Mah comunque procediamo con un’analisi oggettiva.

Il Wok prende il nome da uno strumento tipico della cucina orientale, in effetti è il minimo comun divisore di queste cucine. È una padella con un fondo rotondo non troppo grande e i bordi molto alti che si allargano, ha solitamente sia il manico tipico della padella che i due manici in legno della pentola. Come attrezzo da cucina è molto utile (credo).

Il Wok a Madrid è un ristorante, quando siamo entrati io e Santa, la prima cosa che mi è venuta in mente, a parte le solite inerenti alle ragazze orientali, è stata la frase di Peter Venkman aka Bill Murray in casa di Dana aka Segourney Weaver quando aprendo il frigo dice, “ma questa è la fiera del precotto!”. Quello che mi ha indotto a pensare a questa frase è stato lo scaffale all’ingresso pieno di cibi già pronti, tipo noodles o udon, marchiati Wok. Mentre pensavo, una cameriera ci dice di scendere al piano di sotto, dove un’altra cameriera sudamericana tanto grassa quanto simpatica ci consegna i menu.

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Il menu del Wok è proprio un bel lavoro (di grafica), probabilmente anche i prezzi li ha fatti il grafico, dato che non hanno molto senso. Solo per dirvene una: 3 involtini primavera, grossi circa un terzo di quelli che solitamente si mangiano in Italia nei ristoranti cinesi costavano 4,5€, erano serviti però con una salsa piccante buonissima. Io e Santa abbiamo condiviso i 3 involtini primavera, io 2 e lui 1, e poi abbiamo preso 1 piatto a testa, lui solomillo (controfiletto) con riso, peperoni, una cosa strana che sembrava mela a pezzi rotondi, il tutto coperto da una solita salsa agrodolce. Santa adora il solomillo e ne ha lasciato più di metà. Io ho preso carne di manzo, funghi e broccoli con riso e uovo. Niente male, pesantissimo, nauseante, ma i primi bocconi non erano male. Con una bottiglia d’acqua e una coca cola abbiamo speso 26 euro.

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Per il mezzogiorno da Wok c’è comunque un menù fisso economico a poco meno di 10 euro, che comprende: antipasto, insalata un piatto, bibita (tra cui anche la birra!), dolce o caffè. Il posto è comunque da provare, ma se siete in Piazza di Spagna e volete mangiare davvero orientale, vi consiglio di scendere le scale che portano al parcheggio sotterraneo proprio in Piazza di Spagna e lì c’è un ristorantino cinese, di cui vi parleremo, che fa servizio d’asporto ed è l’unico cinese frequentato da cinesi. Si mangia bene e si spende poco.

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Posted on by zollo in Cucina, Ristoranti