La “Cuesta de Moyano”: qualcosa di più che un mercatino di libri

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moyano-2.jpgGli unici giorni in cui non li/le troverai, sarà nei giorni di pioggia. Si tratta dei librai e delle libraie della “Cuesta de Moyano”.

La calle Claudio Moyano, denominata “cuesta” per la sua pendenza, si trova nella zona di Atocha, dietro al Giardino Botanico. É la stradina pedonale che unisce il Paseo del Prado alla calle de Alfonso XII -in quest’ultima si trova una delle entrate al Parque del Buen Retiro.

A dare un tocco speciale a questa vietta sono, a parte gli alberelli (sempre ben grati in una città), delle casette di legno dipinte di un grigio chiaro, tutte allineate e riparate da delle tende arancioni. Si tratta di una specie di mercatino dei libri. Se siete degli avidi lettori o studenti di letteratura spagnola e ispanoamericana, questo potrebbe essere uno dei vostri paradisi o inferni (decidete voi) a Madrid. Per esempio potete trovare le poesie riunite di García Lorca a soli 4€ o Rayuela, di Cortázar, a 6€!

Se poi per voi il libro é un “fetiche”, non potete non andarci!Diciamo che qui potete trovare un po’ di tutto: classici della letteratura, manuali d’arte, trattati di storia e di filosofia, best-sellers, manuali sugli scacchi, guide, dizionari, ecc…Libri di seconda mano e novità, libri tascabili e libri antichi, rivestiti in pelle, che ricordano sale di lettura di antichi castelli o gli scaffali di vecchie biblioteche.

In questo ultimo caso i prezzi lievitano. Non vale la regola, quanto più vecchio ed usato é un libro, più economico é. NO! Una prima edizione, per esempio di Cien años de Soledad di G.G. Márquez, può costare dai 300 agli 800 euro!!

Se i libri più economici sono alla vista, quelli più antichi o particolari si trovano sugli scaffali o per terra, all’interno della casetta. Però non pensate di trovarli ordinati, tanto gli uni come gli altri, per genere o autore, NO!Qui non c’é nessun ordine e neppure un orario.

Diciamo che questo non é un luogo di ricerca, bensì di scoperta. Se chiedete al libraio o alla libraia se ha il titolo che state cercando, quasi sempre vi dirà di no; ma poi buttate l’occhio, e vi accorgete che il libro che volete, é proprio lì: il secondo, da sinistra, sul secondo scaffale!! Fortuna, destino, casualità? Mah! Un consiglio: il libro, cercatelo sempre voi o comunque se chiedete, tenete da conto che l’unica base di dati che esiste lì é la memoria dei librai.

In quanto all’orario… Non fidatevi del cartello! L’unico orario che esiste é quello regolato dalla fame e dalla voglia di patire il freddo o il caldo del “gestore”. Indicativamente potete trovare la maggior parte delle casette aperte (sono 30), le mattine (tranne il lunedì) dalle 11 alle 15.00; i pomeriggi, la metà sono chiuse, la domenica ed il lunedì, “chiusissime”.

Stavo dimenticando: questi librai non solo vendono, ma comprano pure!Però calma… per ogni libro e solo se considerato “vendibile”, vi daranno 50 centesimi o forse un euro. Per questo, se avete voglia di una caña e non avete soldi con voi bensì un libro, quasi sicuramente vi daranno un euro; se poi gli dite che avete bisogno di quell’euro per prendervi una caña…o vi insultano, o ve ne danno due o chiudono el “chiringuito” (la baracca) e vengono con voi a prendersela!

Se piove, loro, i librai, non ci saranno. Le casette saranno chiuse ed i libri lì, dentro, al riparo, aspettando una giornata di sole per poter andarsene e così continuare ad emozionare coloro che leggono tra le righe o semplicemente le righe.

Concludo con una frase di Pablo Picasso che mi piace un sacco: “Yo no busco, encuentro”. Felici incontri a Madrid!

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Posted on by valentina in Cultura e Società