Le code ai bagni delle ragazze

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Il bagno delle ragazze del Nasti

{Santa: oggi ho il grande onore di presentarvi la nostra prima collaboratrice, si chiama Valentina e vive a Madrid da ben otto anni!!! Ne approfitto per ringraziarla e spero di ricevere presto altri suoi articoli.}

Stai ballando ed avverti che ti scappa la pipì? Non esitare, non aspettare che la tua vescica scoppi! Dirigiti immediatamente verso il bagno perché ti ritroverai con una fila di ragazze che sembrerà che dentro ci sia Brad Pitt. Ovviamente non te ne frega niente di chi ci sia dentro o cosa stia facendo, tu solo vuoi entrare in quel maledetto bagno prima di, diciamolo pure, pisciarti addosso! Vi renderete conto che qui non si può fare le furbe; tutte chiedono chi è l’ultima della fila, e tu, un poco inclinata in avanti, le mani tra le gambe incrociate e quasi saltellando, ti collochi in ultima posizione. Vorresti scavalcare quella lunga fila, e allora ti incazzi con la tipa che è dentro, perché la lunga è lei! “Ma che cavolo sta facendo lì dentro?” È sicuramente quello che ti chiedi. Ebbene, ora ve lo racconto.

Fare la pipì nei locali notturni madrileñi è un po’ complicato, o meglio, ci sono una serie di elementi che complicano questa attività liberatrice. La maggior parte delle volte il pistillo (NdR: per pistillo si intende il chiavistello) è rotto, ma meglio così… neppure la luce funziona! Quella che entra è comunque sufficiente per renderti conto che non puoi appendere la tua borsa alla porta perché non c’è il gancio. Allora perlustri il suolo per appoggiarcela, ma ahimè, è pieno di liquidi indefinibili. Quindi te la metti al collo e ti maledici per averla riempita di cose e solo ora arrivi a pensare che la maggior parte sono inutili! Ma torniamo alla porta… Siccome non aveva il pistillo, la sostieni con una mano e con l’altra procedi ad abbassarti le mutandine… Sollievo… Ahhhh… Finalmente! Che liberazione! Ma giusto in quel momento le tue gambe cominciano a tremare perché sei “sospesa nell’aria”. Con le gambe flesse, le mutande che ti tagliano la circolazione, il braccio steso per fare forza contro la porta e una borsa di 5 chili al collo. Ti piacerebbe sederti, ma visto che la vescica stava a punto di scoppiarti, non hai avuto il tempo di pulire la tazza e collocare la carta igienica e ti risuona nella testa la frase che tua mamma ti diceva quando eri una bambina: “Non sederti mai su un water pubblico!”. L’unica soluzione è resistere.

Per allontanare dalla tua mente tale disgrazia, cerchi la carta igienica per pulirti, ma… non c’è! Allora speri che tra tutte le cose inutili, nella tua borsa, ci sia un fottuto pacchetto di fazzoletti di carta.

Hai bisogno delle due mani. Lasci la porta e la tipa fuori la spinge perché crede che tu abbia concluso l’operazione e quindi gridi: “OCCUPATO!”. Sei sudata: il cappotto addosso (il guardaroba era pieno o direttamente non c’era), al buio, le tue mani occupate… Però felice perché ti manca poco per uscire da quel buco (gli spazi dedicati ai bagni sono davvero minimi).

Insomma, tutta sudata, ti sei già sistemata le mutandine, le calze o i pantaloni, solo devi tirare la catena ed uscire… ma non vorresti mai uscire di là… Vuole il caso che l’acqua non scende… Allora esci con la faccia da “Che schifo, ma guarda un po’ te il disastro che ha lasciato la tipa prima di me!”. Ti lavi le mani (se nessuna è seduta dentro il lavandino o se capisci come funziona il medesimo) e te ne vai passando vicino alla fila di ragazze che ancora aspettano, con le gambe incrociate; sei incapace di sorridere, perché conscia che sei stata dentro un’eternità.

Giusto in quel momento vedi il tuo amico o fidanzato, anche lui è entrato, ha usato il bagno (quello dei ragazzi) e ci è uscito. Ha avuto addirittura il tempo, mentre ti aspettava, di leggere Guerra e Pace! Ed esclama un po’ irritato: “Ma quanto ci sei stata/ci hai messo?!” E tu solo rispondi: “Scusa, ma c’era una fila enorme!”.

Quindi ragazze, se siete in locale notturno e sentite l’esigenza di andare a fare la pipì, andateci subito, già sapete quello che vi può aspettare e quanto dovrete aspettare!

E voi ragazzi, ora sapete perché le ragazze tardano molto nei bagni e perché vanno spesso in due: mentre una fa la pipì, l’altra le controlla la porta, le regge la borsa ed il cappotto e le passa il fazzoletto!

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Posted on by valentina in Discoteche e Locali