Motociletta 10 hp… Parto per Madrid!
9 marzo 2008, scritto da sandro
“Motocicletta 10 hp, tutta cromata, è tua se dici sì…” No non si tratta di un post sul buon vecchio Lucio Battisti (“buonanima“). Quello che voglio raccontarvi è il profumo del mare, il colore del sole appena nato di un alba e di quello morente di un tramonto, la sensazione di libertà fumando una Lucky al bordo dell’autostrada, le carezze delle gocce di sudore sulla pelle, il calore durante il giorno, il freddo durante la notte… Voglio raccontarvi un viaggio cominciato al porto di Palermo e “finito” (per adesso) a Madrid nel cuore della Spagna.
Da vero biker (come mi scrisse il carissimo Vincenzo) il 2 Agosto del 2007 mi imbarco da Palermo con destinazione Barcellona; appena sul ponte della SNAV è già magone: un nodo mi stringe la gola metre la brezza del mare, che bagna la mia amata terra, mi bacia il viso… Fa caldo, tanto caldo e io indosso la mia giacca Dainese pronto per cominciare quest’inedita avventura. Percepisco quasi l’amplificarsi dei sensi… Forse è questo il famoso “sesto” che tanti cercano, io ce l’ho avuto anche se per un solo istante…o almeno credo.
I miei occhi, avidi, insaziabili rubano immagini che rimarranno indelebili: la mia famiglia, Vincenzo (uno degli amici più cari… Fratello), la donna di cui ero perdutamente innamorato e naturalmente lei, la mia Sicilia che con la sua costa sembrava quasi abbracciarmi… “carpe diem” dicevano i Latini e io quell’attimo l’ho colto…
Il mio naso percepiva odori su cui non mi ero mai soffermato, il profumo del mare, la puzza di smog nella stiva della nave, il mio profumo portato via dal vento. Il canto delle onde, come sirene ammaliatrici, mi obbligava a rimanere a terra ma la voglia di scoperta, di rinascere come una fenice, la voglia di Madrid era ancora più irresistibile… Il fischio della sirena mi riporta con i piedi per terra: sono in viaggio…si comincia!
I passaggi in nave (Palermo-Civitavecchia-Barcellona), rigorosamente in poltrona (200€ sola andata con Grimaldi e SNAV) sono durati tanto, ma io avevo altrettanti pensieri per la testa, un libro, un lettore mp3 e la mia fotocamera digitale. La seconda parte del viaggio (a partire da Civitavecchia) è statà più piacevole grazie a una coppia di motociclisti di Siracusa che guarda caso facevano tappa come me a Siviglia (dove mi sono fermato tutto Agosto).
Finalmente attracchiamo al porto di Barcellona sono in Spagna!
Salto in sella alla mia Hornet (con le valigie era irriconoscibile e pesantissima) e con i miei nuovi compagni di viaggio su una Ducati st3 cominciamo il viaggio. Fortunatamente mi sono previamente munito di un gps, quindi la strada ce la faceva lui. Sono le 22.30.
Dopo innumerevoli fermate agli autogrill (dove ci dopavamo con red bull e caffè) si arriva ad Alicante. Sono le 06.00, saluto i miei nuovi amici e ci diamo appuntamento a Siviglia, sono stanchi quindi si fermeranno un paio di giorni. Io no, non sono stanco, sono stremato ma la voglia di arrivare è troppa quindi, unica tirata, mi mancano “solo” 600 km. Mi sembra di essere dentro uno di questi film americani, l’aria si fa “liquida” all’orizzonte l’aria bollente mi brucia le dita, anche la moto è esausta.
Solo le 15:30, arrivo finalmente a Siviglia, sono stravolto, distrutto, felice e soddisfatto… Sono un “uomo nuovo”.
Passa un mese, durante il quale recupero energie mentali e fisiche; è il 5 di settembre sono nuovamente in viaggio, stavolta la destinazione è Madrid… La mia, la nostra. In confronto ai 1000 km da Barcellona a Siviglia mi sembra una passeggiata…
Esperienza sensoriale a parte, vi consiglio di procurarvi un gps anche se le indicazioni stradali sono abbastanza chiare. Il traffico spagnolo non ha niente a che vedere con la “giungla all’italiana”: esiste un codice della strada e soprattutto va rispettato. Il limite massimo in autostrada è di 120 km/h (limite da rispettare visto che le autostrade sono piene di autovelox), tutti rispettano ordinatamente le distanze di sicurezza e a nessuno verrà mai in mente che un “folle” in moto venga dalla corsia di emergenza (quindi che l’idea non vi passi nemmeno per l’anticamera del cervello). Se viaggiate d’estate, come ho fatto io, vi consiglio di farlo di notte: c’è meno traffico e soprattutto meno caldo, specialmente se vi dirigete a sud. Potrete rifornire la vosta “bambina” (la moto) con benzina da 95 o 98 “ottani” (quella di 98 ottani è leggermente più cara ma vi garantisce prestazioni migliori), il tutto per un prezzo che quest’estate era sotto l’euro al litro, adesso siamo a 1,10€/l circa. Naturalmente portatevi dietro un piccolo “kit di soprevvivenza” ovvero fusibili, spray ripara gomme ecc.
Beh, “da Madrid è tutto” spero di essere stato utile a tutti i bikers e non… A presto




Grande Biker, anche io con la mia fedele fzr 600 mi son fatto udine – pistoia bues – firenze – genoa – barcellona – llieda – madrid , che strade, che emozioni, se non mi si spaccava la catena arrivavo a malaga hhahaha respect viva la spagna
Freddy
20 marzo 2008
Eh si caro Freddy, certe emozioni li possiamo capire solo noi “centauri”, noi che siamo abituati all’odore di benzina sulla pelle, ad ascoltare ogni minimo rumore, noi che ci siamo persi mille volte… io purtroppo quì la mia “bambina” non la muovo quanto vorrei (vivo in centro). Se dovessi trovarti da queste parti fammi saxe!
P.S. Abbiamo creato un’apposita sezione (“collabora con noi”) dove puoi raccontarci del tuo viaggio scrivendo un articolo che pubblicheremo.
sandro
20 marzo 2008
In 6 mesi di vita a Madrid c’erano solo 2 cose che mi mancano davvero: l’unico, impareggiabile mare della mia Sicilia e il mio adorato Sacarabeo 50 rosso rubino con cui da 8 anni a questa parte affronto la giungla di Palermo…
Parliamoci chiaro: la metro de Madrid è una gran figata, ma vuoi mettere il motorino??? Vale, la moto è tutta un’altra cosa, lo sé, mio padre possiede una Bandit e mia sorella l’FZX, ma io rimango fedele al mio 50ino.
Cmq Sandro ormai 6 consumato: appena torno a Madrid ti tocca farmi fare un giro!!!
Federica
21 marzo 2008
L’ultima volta che sono salito in moto con Sandro mi sono cacato sotto, ma forse è perché non sono abituato io
santa
21 marzo 2008
Eh cara Fede, buon sangue non mente… i tuoi sn riusciti a trasmetterti “il gene del centauro” (anche se in piccolo). Per evitare “l’inconveniente” successo a Santa mi porterò dietro un po di valium da somministrarti in caso di necessitÃ
PS sarà un piacere scarrozzarti in giro x Madrid.
sandro
21 marzo 2008
Il problema è che mi hanno trasmesso il gene del centauro, ma anche quello de la pequeñez… Mia sorella è un po’ + alta di me e riesce a domarla a malapena, c’è poco da fare.
Ma no está tan mal far la passeggera
Federica
22 marzo 2008
anch io vorrei andare a madrid con la mia harley, e’ un sogno che mi porto dietro da un bel po’..
dario
30 agosto 2009
WOW
come mi è piaciuto questo post. Bellissima le descrizioni. Quando tu arivavi in Spagna io mi stavo preparando per il mio anno in Italia. Là sono salita per prima volta in moto e mi è piaciuto un sacco. Soltanto ho fatto Milano-Como ma… mi manca quello che ho sentito…
Grazie per questo blog!
Ana
17 settembre 2009
Da isolana a isolano…ti chiedo: quanto può mancare il mare??? demasiado!
Fede
8 dicembre 2010