Mucha mierda!

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In Calle del Pez, al numero trentasei, c’è una taverna. La taverna si chiama “Taberna de Pez”. Nella Taberna de Pez c’è un grande bancone. Ai piedi del bancone ci sono cartacce e mozziconi. Sul muro, alle spalle del bancone, c’è un mosaico in ceramica che ritrae l’interno della Taberna del Pez.Nel mosaico non c’è ritratto solo il bancone, ma anche tutta la sporcizia, le cartacce e i mozziconi che sono ai suoi piedi.

A Madrid, in tutta Madrid, le birrerie, i bar e le taverne sono tutte così, apparentemente sporche ma per questo considerate genuine e tradizionali.

A Madrid, ma bene o male in tutta la Spagna, la sporcizia e il disordine sono concepiti in modo differente rispetto a noi.

L’associazione mentale istintiva che farebbe un italiano è che il bar è trascurato, sporco e quindi poco consigliabile. A Madrid è il contrario, qui si differenzia la sporcizia derivante dal molto utilizzo da quella derivante dall’inutilizzo e dalla trascuratezza: un locale con cartacce e sigarette ai piedi del bancone è un locale scelto e frequentato da molti clienti, per questo consigliabile e, molto probabilmente, una scelta sicura. Ogni carta, ogni sigaretta è un consiglio da parte di chi vi è passato prima,un invito ad entrare e a fidarsi di ciò che non si conosce ma che sicuramente è stato provato da altri.

Questa visione trova conferma anche in una forma verbale qui molto utilizzata. Prima di un esame universitario, ad esempio, o prima di un colloquio uno spagnolo potrebbe dirvi “mucha mierda” (molta merda)! Beh in questo caso non vi offendete, perché è un modo per augurare in bocca al lupo. La forma deriva dalla cultura teatrale, gli attori si scambiavano questo augurio perché, se al termine dello spettacolo, nei tempi antichi, fuori dal teatro ci fosse stata “mucha mierda”, avrebbe voluto dire che lo spettacolo era andato bene e aveva attirato molti spettatori.

Mi ricordo che una delle prime volte qui a Madrid, entrai in un locale con il mio amico lupo, che, nonostante la mucha mierda in terra decise di voler spegnere la sigaretta in un posacenere, chiedemmo il posacenere e l’oste ci ammonì indicando il pavimento, quasi offeso, come se non volessimo giudicare positivamente il suo bar! Da quel giorno buttare in terra la roba mi viene talmente automatico che ieri mi sono fatto prestare l’aspirapolvere per pulire la mia stanza e credo di averla intasata, anche se Sandro ammette aver contribuito, dato che l’ha utilizzata dopo di me (Santa ha pochi dubbi, sa benissimo chi è il colpevole).

Non ci posso fare niente ragazzi come vi dicevo nel post inerente alla visione della vita spagnola, qui adattano le regole al modo di fare,ma poi scusate, è anche una questione di educazione non posso entrare in un locale e lasciare pulito, vorrebbe dire che non mi è piaciuto!

Quindi vi saluto augurandovi mucha mierda e se andate in camera di Santa, fate come me e Sandro, lasciategli cartacce, tazzine e qualsiasi altra cosa sulla scrivania, lui apprezzerà, perché sa che in fondo lo fate in segno di rispetto!

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Posted on by zollo in Discoteche e Locali, Varie