Sbocciano le primule, volano le prime rondini

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La primavera a MadridOggi approfitto del mio incommensurabile vuoto mentale e del fatto che sono l’unico in questo blog a cui è concesso di pubblicare articoli nella categoria meteo, per parlarvi del tempo a Madrid di questi giorni. Mi sono infatti accorto che è finalmente arrivata la primavera, nonostante non abbiamo ancora doppiato il relativo equinozio. Non che me ne sia accorto da solo, non sono così perspicace. È stato grazie a una ragazzina di nome Ana che ieri sera mi ha approcciato fuori dalla Ofrenda (un locale di Malasaña dove mettono hard rock) con una magliettina sbracciata e scollata, alle sei del mattino, con circa 12 gradi centigradi. E non era basca (i Baschi sono rinomati per la loro resistenza alle intemperie e per la loro violenza).

Come avrete dedotto dai miei articoli, non sono bravo con la poesia né con le figure retoriche, quindi mi limiterò a fornire dati puri sul meteo di Madrid, nonostante Zollo sia qui di fianco a me e insista perché citi il famoso chiasmo di Leopardi.

Malgrado il titolo di quest’articolo, a Madrid né sbocciano le primule né volano le rondini, casomai i piccioni coi postumi della sbronza. Dopotutto è una città, al massimo si iniziano a scorgere i primi turisti coi piedi a mollo nelle fontane e le donnine più svestite del solito. E comunque si respira sempre smog, di quello denso e palpabile che fa la crosta sui polmoni.

Ma veniamo al dunque, il tempo a Madrid. Qui l’atmosfera sta iniziando a scaldarsi: il sole di giorno inizia ad assumere una bella tonalità giallastra, i suoi raggi iniziano finalmente a infondere un po’ di calore, la sensazione termica aumenta e le gonne si fanno sempre più mini. Di notte superiamo di poco i dieci gradi, mentre di giorno iniziamo già a toccare i 23-24 gradi. Attenti però a non cantare vittoria troppo presto: di notte fa ancora freddino e, se di giorno c’è vento, la sensazione termica diminuisce drasticamente. Madrid è infatti spesso spazzata da venti piuttosto gelidi che provengono dalla Sierra, una catena montuosa che giace a Nordovest della città. Altra cosa importante: prima che qui arrivi finalmente il bel tempo, di solito ci sono due o tre ricadute di freddo, separate tra loro da un paio di settimane circa. Ne abbiamo appena fatta una, probabilmente ce ne aspetta un’altra a fine marzo.

Consigli per l’abbigliamento pre-primaverile: abiti leggeri ma non troppo, direi “da mezza stagione” sempre che ci crediate ancora, coperti da un giubbotto di jeans o analogo. E, care lettrici, attente a non accorciare troppo le minigonne o abbassare troppo i vertici dei decolletè, sia anteriori che posteriori. E tenete una sciarpetta e un cappellino a mano se si leva il vento!

Putroppo oggi non riesco a produrre di meglio. Per ulteriori informazioni sul tempo a Madrid, vi consiglio di consultare il sito della stazione meteorlogica di Ventas, in assoluto il mio sito preferito.

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Posted on by santa in Varie