Serata Sunflowers nella sala Macumba

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Oggi vi parlerò della serata Sunflowers, una sessione notturna di musica house/techno ed elettronica in generale che, il sabato sera, si tiene nella sala Macumba di Madrid, nella Plaza de la Estación de Chamartín (raggiungibile in metro con la linea azzurra o quella blu). Premetto subito che non credo di essere la persona più adatta a parlarne, dato che i miei gusti antropo-musicali sono ben diversi, ma lascio a voi lettori l’ardua sentenza, cercando di essere il più possibile obiettivo.

Dunque, innanzitutto c’è da dire che la serata Sunflowers si tiene da giovedì a sabato notte in tre posti diversi: il giovedì nella sala Cool, il venerdì nella sala Maxime e il sabato nella sala Macumba, quella appunto dove ci siamo recati noi ieri sera. Come si evince dal video, la sala è davvero immensa (1.300 mq), tant’è vero che appena entrati le uniche cose che ci aiutano a delimitare nello spazio il locale sono il palco con le cubiste e i monitor sulle pareti. Come se non bastasse, la sala è pressoché interamente bordata da banconi e ce n’è uno piuttosto grande anche al centro. Infine, ho davvero apprezzato il lavoro dei videojockeys e dei lightjockeys: conferiscono molta dinamicità alla sala seguendo senza quasi mai sgarrare l’andamento dei brani. La sensazione è che la sala pulsi a suon di musica, che cresca e decresca con i vari climax e che le sue pareti si contraggano e si espandano sotto il suono dei potentissimi bassi, sistole e diastole avvolte nel silenzio della notte nella periferia di Madrid.

Ma ora arrivano i due tasti dolenti: tasto primo, la musica. Dire che la musica è una merda a mio modesto parere è un eufemismo. Era una sottospecie di house (e secondo me aveva anche qualche BPM in più per essere mera house), monotona fino a stancare il collo e le gambe con il suo ritmo incalzantemente piatto, resa amena solo a tratti da qualche canzone nota. Ci saranno anche dei DJ spagnoli famosi, come Roger Sanchez, David Guetta o José González, ma la cosa non mi convince affatto. Bene, se questa descrizione corrisponde a quello che ascoltate di solito in discoteca, allora questo posto fa per voi, almeno musicalmente parlando.

Tasto secondo: la gente. Questo locale di Madrid mi ha ricordato cose dell’Italia, in particolare di Milano, che avevo felicemente dimenticato. Fiumi di cocaina, sguardi e volti tesi, corpi soprattutto maschili irrigiditi e nerboruti che si muovono indolentemente inseguendo il ritmo a una manciata di millisecondi di ritardo, vestiti di marca, di quel fashion che rende la gente massa, shorts e pantaloni attillati, decolleté che mettono la mercanzia in bella vista, ma soprattutto freddezza, distacco, lontananza, emulazione di divertimento. Un commento di Zollo appena uscito dalla discoteca riassume perfettamente quello che voglio dire, anche se non sarete in molti a capirlo se non vivete a Madrid: “Certo che Madrid, se non fosse per Malasaña, non sarebbe altro che un’altra capitale europea.”

Chiedo venia per il severo giudizio, ma non mi sono divertito più di tanto. Ricordate comunque che questa è solo una delle serate che si tengono in questo locale. Spesso la sala ospita concerti e altri tipi di serate sulle quali vi informeremo non appena avremo l’occasione.

Bene, se dopo quanto detto volete ancora andarci, sappiate che i cocktail vi costano 8 Euro e che il posto si trova a circa 12 km dal centro di Madrid, comunque Madrid città, ma dovrete per forza prendere la metropolitana o un taxi per arrivarci, sempre che non siate automuniti, chiaro.

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Posted on by santa in Discoteche e Locali