Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Baciatori di Madrid unitevi!

4 aprile 2008, scritto da sandro

Sulla mano, in fronte, sulle guance, con o senza lingua, tra uomini e donne, uomini e uomini (?!?) donne e donne (sì!!!)… Oggi io e il mitico Santa di baci ne abbiamo proprio visti di tutti i tipi; c’era addirittura un tipo che ha baciato il suo cane. No, non eravamo sul set di “Penocchio” (a buon intenditore poche parole!). Alle 20.00 (dopo uno slalom sul marciapiede della Gran Vía a causa del mio ritardo) siamo andati a curiosare per tutti gli Italiani a Madrid al “Kiss Madrid” organizzato da Desigual, una marca d’abbigliamento spagnola che ha trovato un modo originale per promuoversi…

Infatti ieri, il 3 aprile 2008, Madrid è stata teatro del “Kiss Madrid“. Questo evento, organizzato per ovvi fini commerciali, vedeva riunite circa 600 persone di ogni età e dai gusti sessuali “a fantasia” in Plaza de la Luna, la maggior parte dei quali muniti di appositi palloncini a forma di cuore che svolazzavano festosi tingendo la piazza di rosso. Il Kiss Madrid cominciava alle 20.00 e terminava alle 21.00 con un bacio di massa, teoricamente “a cù pigghù pigghù” (letteralmente a chi prendo, prendo).

Arrivati in Plaza De la Luna Santa individua il punto migliore da dove fare le riprese e quindi ci appostiamo godendoci lo “spettacolo”. Per tutti quelli che si immaginano baci appassionati tra perfetti sconosciuti che poi finiscono allegramente a letto assieme… Beh state fantasticando (l’ho fatto anch’io prima di arrivare lì!). Dalla nostra super postazione (una panchina della piazza) notiamo che non siamo i soli reporter, infatti, tra i vari giornalisti distinguiamo un inviato di “Caiga quien caiga“, praticamente il nostro  ”Le Iene”.

Tra baci, famosi e travestiti si fanno le 20.55 quindi intrepidi abbandoniamo la nostra postazione per buttarci nella mischia. A furia di gomitate, spintoni e “mi scusi” arriviamo giusto sotto il palco dove comincia una sorta di conto alla rovescia. A questo punto (dato che per voi vogliamo solo il meglio) mi viene “un’idea geniale” (tipo quella della kefiah alla mostra di Goya) ovvero propongo a Santa di salirmi sulle spalle per fare le riprese dall’alto, riprese che sono costate un paio di vertebre a me e il testicolo destro al Santa (60 Kg di conoscenza per 1,83 m di saggezza).

Quello che pensavo:

Ma dai, sono solo 10 secondi, ce la faccio tranquillamente!

Quello che non sapevo e ho scoperto: tra un “secondo” e l’altro, il simpaticissimo presentatore descriveva (con estrema perizia) uno dei dieci passi che, secondo lui, culminano con il bacio (e con danni irreversibili alla mia spina dorsale e all’apparato riproduttore del Santa!).

Passato l’interminabile conto alla rovescia, la gente (le coppie) ha dato libero sfogo alla sua passione, noi abbiamo ripreso tutto nel video di questo post e siamo tornati a casuccia cercando di evitare le “centinaia di modelle” che hanno cercato di sedurci; ma si sa… Prima il dovere e poi il piacere!

P.S. Come stiamo? Riporteremo al più presto la diagnosi del medico e magari facciamo un articolo sugli ospedali di Madrid!

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8 commenti per “Baciatori di Madrid unitevi!”

  1. Ho appena finito di caricare anche il relativo album di foto se vi interessa dargli un’occhiata.

    santa

  2. tra una tavola e l’altra da consegnare, sandruccio, immagino e sogno il mio prossimo viaggio nella bella Spagna… organizzati che poi mi devi ospitare ;)
    ciao e viva ogni tipo di bacio.
    francesca

    Francescadapalermo

  3. Vi prego, non parliamo degli ospedali di Madrid che io ho avuto un’esperienza veramente orribile: sono finita 2 volte in 1 solo giorno al pronto soccorso del Gregorio Marañon, il che, va bene che ce l’avevo davanti casa (potevo vederlo dalla finestra della mia stanza), ma non è che sia esattamente il massimo… Oltretutto, la seconda volta, dopo avermi tenuta dalle ore 20 alle 3 di notte con la flebo x farmi delle analisi e lasciandomi da sola ad aspettare accanto a gente mezza morta, mi hanno anche perso le urine… Vi rendete conto, come si fa a perdere delle urine??? Tuttora non so dove coño siano, quindi fate attenzione! :-D

    Federica

  4. Federica, mi hai fatto litigare con mia mamma! Appena ho letto il tuo commento sono andato a controllare se avevo le urine, solo che non le ho trovate, la prima cosa che ho fatto è stato chiamare mia madre e chiederla: “DOVE CAZZO SONO LE MIE URINE!”.
    Perse. Per sempre. :(

    zollo

  5. Pure mia madre spostava sempre le mie cose.. io le lasciavo in un posto e non le ritrovavo mai dove le avevo lasciate, così mi tocca sempre rifarle. Ora che vivo senza di lei è più facile, e non le perdo più le mie urine.. sono una persona piuttosto ordinata.. besos, torno a bere perchè sono ancora troppo sobria :)

    alice

  6. Sì sì, ridete pure, intanto x me è stato un incubo. L’unico momento quasi divertente è stato quando mi è stato domandato dove fossero le mie urine… La mia risposta, con una faccia da emoticon simile a questa :| è stata: “E lo chiedete a me?!”
    No hay palabras…
    X giorni i miei coinquilini mi hanno presa in giro chiedendomi dove fossero le urine…

    Federica

  7. Ho sbagliato, la faccina era tipo questa: O_O

    Federica

  8. Ciao Franceskina, vieni quando vuoi, MI CASA ES TU CASA! P.S. buona fortuna a tutti quelli in cerca delle proprie urine! :)

    sandro

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