Comunicazioni meteo da Madrid: è arrivato il caldo…e fa freddo!

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Meteo Madrid

È l’ora del meteo! “Las terrazas” dei bar gremite di gente, braccia e gambe un po’ più scoperte, odore di creme solari, ecc…Tutto indica che lui, il caldo, è arrivato! Non che l’inverno a Madrid sia stato particolarmente rigido, le temperature, infatti, non si sono mai abbassate eccessivamente, ma dopo le piogge che per due settimane hanno giovato o rattristito le nostre giornate a Madrid, la voglia di sole e di temperature un po’ più miti, c’era e c’è! Ma attenzione, assieme al caldo, a Madrid, arriva pure il freddo! In questo post non vi voglio, infatti, solo parlare del meteo e dei cambiamenti climatici che sta vivendo Madrid in questi giorni, ma anche di tutti quei cambiamenti ad essi dovuti. Dicevamo, con il caldo arriva anche il freddo! Purtroppo non si tratta di un paradosso, ma di una realtà che il nostro corpo, ma sopratutto il nostro stomaco, gola e cervicali, percepiscono.

Oggi, al salire su di un autobus e sentendo una leggera differenza tra la temperatura esterna e quella all’interno del mezzo di trasporto, mi son detta: “Maledizione, ci siamo!“. Tutti quelli che vivono a Madrid credo conoscano molto bene questo “fenomeno”. Se in inverno, all’aperto i termometri indicano una temperatura di 4º C, si sa che quella in metro, sull’autobus e all’interno del Corte Inglés e altre “grandi superfici” (Carrefour, Zara, Vips, ecc…) sarà di 20ºC in più, minimo!

Quindi, a rigor di logica spagnola, se in primavera ci sono 25º C all’aperto, gli addetti all’aria condizionata, la “regoleranno” in modo tale che all’interno dei mezzi di trasporto e dei negozi indicati, la temperatura sia di 5º C! Meglio non pensare ora alle temperature della torrida o freddissima estate!

Ma si sa, a Madrid, le mezze misure non esistono. O si esce per spaccarsi, o non si esce. O ti danno una “tapa” che non sfama neppure un uccellino, o una che nemmeno in quattro persone affamate si riesce a finire.

Se poi pensiamo che gli spagnoli chiamano “mini” un bicchiere che contiene 2 litri di bevanda alcolica, perché stupirsi se per riscaldamenti e condizionatori esistono solo le opzioni: “massimo” e “minimo”?

Se in inverno ci obbligano a vestirci a cipolla per poterci svestire più facilmente, in estate, bisogna sempre portare con sé un maglioncino o un foulard. Ma non è tutto! Non cercate di convincere l’autista dell’autobus ad abbassare l’aria condizionata. Non fatelo, neppure se a lamentarsi sono tutte le persone a bordo, tranne una -di solito un vecchietto con un bastone o una signora con faccia da “mala leche” (“incazzata”)-, perché l’avrà sicuramente vinta lui o lei. Sarà perché, in Spagna, “vincono” le minoranze o perché la loro voce, quella del vecchietto o della signora con la faccia da “mala leche”, arriva a una nota più alta della nostra? Mentre ci riflettete, non scordate a casa il famoso maglioncino del quale non vedevate l’ora di liberarvi!

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Posted on by valentina in Varie