Documenti necessari in Spagna: NIE e compagnia bella

Junta municipal del distrito de Madrid

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DOCUMENTI NECESSARI IN SPAGNA


Ciao a tutti, sono Woodi, sono di Torino e vivo da qualche anno a Madrid. Ci tengo a scrivere queste righe visto il clima da panico che si sta creando in questo blog rispetto al problema delle immani code per ottenere il N.I.E.. Innanzi tutto sappiate che le code per il N.I.E. a Madrid si sono sempre fatte, il motivo per il quale sono diventate abnormi prima e siano state create le liste d’attesa poi, è dovuto al mare di richieste in più, dopo l’ingresso nell’Unione Europea della Polonia e della Romania. Erano già molti i cittadini polacchi e rumeni qui e la loro legalizzazione è diventata un vero fenomeno di massa; se oltre a questo teniamo conto che a Madrid (come in altre grandi città spagnole) ci sono migliaia di cittadini europei le code non possono mancare.

Basti pensare che nel 2006 i tempi per ottenere il N.I.E. erano di 40 giorni e per la Tarjeta de Residencia, 3 mesi. L’unico motivo per il quale sia stata soppressa la Tarjeta de Residencia è semplicemente perché non serve a niente, non ha neanche i dati fondamentali che appaiono su qualunque documento di identità europeo, non ha validità fuori dallo stato spagnolo, non era nemmeno necessario modificare un eventuale cambio di residenza sulla tarjeta stessa.

La Tarjeta de Residencia non era una “Carta d’Identità” per cittadini europei in Spagna, corrispondeva a malapena a quello che in Italia è il Numero di Codice Fiscale. Il N.I.E. nello stato spagnolo serve soltanto per la dichiarazione dei redditi e per assolutamente nient’altro; da qui si evince che per un cittadino europeo che si trasferisca in Spagna non si tratti esattamente di un documento di prima necessità. Ci tengo a precisare che nemmeno i cittadini spagnoli hanno questa tarjeta in quanto il loro N.I.E. (anzi per loro si chiama N.I.F.) coincide con il loro numero di Carta d’Identità (D.N.I.) che a differenza delle nostre non cambia mai.

Cosa serve davvero per vivere e lavorare in Spagna? In quest’ordine:

  • El Empadronamiento. Si tratta della residenza, si richiede presso la Junta de Distrito del quartiere nel quale vivete (si tratta di una semplice Circoscrizione Municipale); per ottenere l’Empadronamiento servono la vostra carta d’identità o passaporto, un contratto d’affitto a vostro nome; quindi se affittate una stanza chiarite prima con il proprietario la necessità di richiedere l’Empadronamiento perché se non avete il contratto a vostro nome o la sua autorizzazione non potrete fare niente. Mi sembra che questo problema sia ben più grave del non avere il N.I.E. perché voglio vedere chi farà una dichiarazione dei redditi dopo un mese che è qui. Ultimamente, per evitare code esiste una lista di prenotazione su appuntamento per questo documento.
  • Il Número de Seguridad Social. Questo è il documento assolutamente più importante; senza di questo non potrete lavorare, non potrete avere contributi pensionistici, non potrete avere un medico ed una tessera sanitaria, non potrete essere iscritti ad un ufficio di collocamento né avere accesso a corsi di formazione ecc… Insomma non potrete fare nient’altro che i turisti. Questo documento in formato A4 viene rilasciato dalla Tesoreria General de la Seguridad Social della vostra zona. Per ottenerlo avrete bisogno dell’Empadronamiento e di un vostro documento di riconoscimento (Carta d’Identità o Passaporto).
  • Iscrizione all’INEM (Ufficio di Collocamento). Non è obbligatoria, ma uno dei vantaggi di questa tarjeta è che diverse ditte vi chiedono di essere iscritti prima di farvi firmare un contratto di lavoro in modo da usufruire di sgravi fiscali; quindi se non vi iscrivete potrebbero richiedervelo di corsa prima di firmare il contratto di lavoro.

A questo punto sarete diventati dei cittadini europei perfettamente in regola nello stato spagnolo, conservate gelosamente questi tre documenti in casa, in una cartellina e girate semplicemente con la vostra Carta d’identità o Passaporto. Non dimenticate però che quando andrete a svolgere qualunque pratica burocratica, come ogni spagnolo, porterete con voi questa cartellina, perché questi documenti ve li possono richiedere e sicuramente lo faranno.

A questo punto magari sarà arrivato il vostro turno per andare a ritirare il N.I.E. che userete solo ed unicamente per la dichiarazione dei redditi. Non dico che non sia meglio averlo, le pratiche burocratiche saranno più snelle con il N.I.E. perché risulterete negli archivi spagnoli, ma da qui a dire che non potete lavorare…

Qualche ultimo accorgimento:

  • Dopo aver fatto tutto questo andrete al Centro de Salud della vostra zona per richiedere la Tarjeta Sanitaria e scegliere il vostro medico. Ve ne daranno una provvisoria, sempre formato A4 e dopo qualche mese vi arriverà quella definitiva, formato tessera, a casa.
  • Iscriversi all’INEM non comporta il vantaggio di usufruire di un sussidio di disoccupazione (non siamo nell’Inghilterra degli anni 80/90), per ottenere sussidi bisogna aver accumulato almeno sei mesi lavorativi in regola, anche se non continuativi e comunque non sono somme con le quali si possa vivere autonomamente.
  • Per aprire un conto in banca vi chiederanno il N.I.E. o il Passaporto (la Carta d’Identità non vale), sappiate che se lo aprite con il passaporto pagherete (in qualunque banca) costi più alti. Una volta arrivato il vostro N.I.E. non potrete modificare il vostro conto per pagare di meno. Dovrete chiuderlo ed aprirne un altro. Quindi forse conviene aspettare per aprirlo ed usare per i primi tempi il vecchio conto italiano.

Spero che queste informazioni possano essere d’aiuto a qualcuno e vi ricordo che è inutile che facciate code alle 6 del mattino o trasferte in altre città per ottenere i vostri documenti.

Posted on by woodi in Documenti, Lavoro