La notte a Madrid, vista da Chueca

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Chueca di notte

Le notti di Madrid, sono ormai leggenda in Italia, e a maggior ragione tra i gay, che nel nostro paese godono di una scelta piuttosto scarna in fatto di locali e serate. Madrid, invece, può vantare un intero quartiere “specializzato”, Chueca, al cui cospetto qualsiasi “gay street” o “gay area” in Italia o in Europa impallidisce in quanto a varietà, qualità e quantità d’offerta. Inoltre, esistono decine di altri locali gay disseminati per tutta la città. Oggi passeremo insieme una nottata tipo, una notte “mia”, ma che può ben rappresentare quella di molti altri gay madrileni (e adottivi). Voglio premettere che non tutti i posti che frequento e che cito sono esclusivamente gay, ce ne sono anche di misti o “neutri”, insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Ore 23:00. Ci troviamo all’uscita della metro Gran Vía, angolo Calle Fuencarral. È qui che parte il warm-up della serata e dove, tra l’altro, vengono lasciati molti flyer per le serate più interessanti. Ne facciamo una buona scorta, visto che danno diritto a sconti o entrate gratis.

Attenzione: MAI dire ad una ragazza di aspettarvi all’uscita della metro sul lato opposto della strada, davanti al McDonald’s. Lo sa bene la povera Elaine, bella, bionda amica mia irlandese, che al mio arrivo aveva attorno a sé già quattro o cinque potenziali clienti e altrettante ragazze pronte a estrarre un coltello a serramanico. Avevo dimenticato che proprio lì incomincia Calle Montera, territorio delle prostitute a qualsiasi ora…


Ci avviamo quindi verso un (disco) bar dove bere qualche primo drink. A Chueca ci sono più bar che abitanti, perciò non sarà difficile trovarne uno che si adatti ai nostri gusti.

Il più popolare tra i gay è probabilmente il Liquid (Calle Barquillo 8), un locale abbastanza grande, con due bar, musica ad alto volume e schermi alle pareti che trasmettono i video delle icone gay musicali per eccellenza: Madonna, Kylie Minogue, Marta Sanchez, Fangoria e compagnia bella. Personalmente non lo trovo nulla di speciale, ma è il classico posto dove vedere gente e dove farsi vedere.

Altri locali simili – ma a mio avviso migliori – sono il Sunrise e lo Studio 54, entrambi in Calle Barbieri. Una rinfrescante alternativa a tanta commerciale gaiezza è il Pause (Calle Infantas 19), un bar molto misto, con un bell’arredamento minimal, scuro e sobrio e buoni drink.

Las copas (i drink) a Chueca sono belle cariche, ma anche care: vi costeranno sui 7/8 euro l’una. Io personalmente preferisco pagare un euro in più rispetto ad un insulso cubata (un Cubalibre), magari pure de garrafón (adulterato), e bere un signor cocktail, preparato a regola d’arte in un fumoso locale stile neworkese, dove tutto è un po’ demodé (inclusi i barmen e i camerieri, che vi ricevono in papillon).

Qui lavorano veri alchimisti dell’alcol da generazioni, che vi lasceranno incantati (no, non è solo l’effetto del rum) con i loro gesti eleganti e sapienti, la tecnica con cui agitano la coctelera (lo shaker) e il gusto sublime dei loro Cosmopolitan e Piñacolada. Si chiama Del Diego e si trova in Calle de la Reina, 12. Qui la musica è un sottofondo: queste piccole opere d’arte liquide vanno assaporate senza distrazioni.

Ore 2:00. L’alcol ci ha ormai sciolto le gambe… si inzia a ballare! Se ci va di proseguire sull’onda leggera e happy del Liquid e simili, rimaniamo nei dintorni. Troveremo tantissimi locali angusti e sovraffollati dove scatenarci sulle note di Paulina Rubio e Monica Naranjo (nota per i suoi acuti sovrumani), cosa che, una volta sobri, negheremo senza pietà. Il Why Not? (Calle San Bartolomé 7) è il capolista tra questi, sempre pieno, tutti i giorni della settimana.


Poi ci sono il Delirio, in Calle Libertad 28, il Priscilla (Calle San Bartolomé 6) e parecchi altri. Se vi interessa la scena degli orsi, Chueca offre innumerevoli tane per omoni grossi e pelosi, il più famoso dei quali è l’Hot (Calle Infantas 12). Ci sono anche diversi locali Leather/sado-maso, ma visto che mutande di pelle, strizzate di capezzoli e sganassoni non sono il mio afrodisiaco preferito, ve li lascio scoprire da soli… Insomma a Chueca ce n’è per tutti i gusti, basta farsi guidare dall’istinto e dalle facce che vedete fuori dai locali…

Se ci va un vero club ci si può spostare verso la zona di Callao. La migliore opzione il sabato sera è il Cool, (Calle Isabel la Católica 6), un’istituzione tra i gay madrileni.

È una discoteca davvero bella, su due piani, in cui dare fondo alle ultime energie e finanze con ottima house (piano inferiore) e commerciale (piano superiore) e a volte assistere a spettacoli di grandi personaggi della scena gay madrilena quali la Prohibida e Borrachas Provincianas.

Mi piace andare anche al Boite (Calle Tetuán angolo Plaza del Carmen) meno bello e meno grande del Cool, ma con buona musica, più commerciale, ma divertente. Il venerdì e il sabato c’è un celebre appuntamento chiamato Ohm, fiesta ufficialmente gay ma estremamente mista, nella grande e tenebrosa (leggi paradiso dai pasticcari) Sala Bash in Plaza Callao, con house di qualità e cubisti seminudi a dispensare ferormoni.

Ore 6:00. Si torna a casa (forse). Meno male che vivo a due passi! Se non avete questa fortuna, strisciate fino alla Gran Vía, compratevi una chocolatina da un cinese (eviterei il panino al salame fatto con le sue stesse manine) e aspettate un taxi con la luce verde… il frigo vi aspetta, speriamo con qualcosa dentro; butterete dove capita i vostri abiti fetidi di fumo (dal fumo, a Madrid, non c’è scampo) per cadere finalmente in un sonno pesante. E l’indomani… buona resaca (post-sbornia) a tutti!

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Posted on by Luca V. in Discoteche e Locali, Scena gay