Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Ma l’italiano a Madrid che mangia?

13 aprile 2008, scritto da sandro

Gli arancini siciliani.

Trasferirsi all’estero comporta gioie e dolori (sono più le gioie naturalmente), tra i dolori sono da annoverare tutta una serie di “microtraumi” legati alle care vecchie abitudini di casa nostra: dalla nostra stanza, ai nostri orari, al fatto di sapersi muovere, alla nostra dieta. A un italiano che si rispetti piace mangiare bene, l’italiano vero non mangia per vivere, vive (anche) per mangiare, trasformando il pasto in un evento spesso avvolto da un’aura quasi sacra (forse esagero, ma per me è così).

A parte le note diatribe culinarie su “chi mangia meglio” e su chi detiene il “brevetto” su prodotti come le arance, l’olio d’oliva e il vino, alla domanda: “che si mangia stasera?” l’italiano a Madrid piomba immediatamente nella nostalgia che lo rimanda agli “arancini“, al caffè e alla “pasta al forno” o alla polenta e al “risotto ai funghi” a seconda dei casi. Questi ricordi si concretizzano immediatamente nella necessità del piatto in questione, che difficilmente placherete con un pezzo di “tortilla de patatas”.

A questo punto, come avrebbe detto il buon vecchio Antonio Lubrano, “la domanda sorge spontanea”: dove becco gli ingredienti, visto che non posso andare “nù zù Pino” né dalla “sciura Teresa”? Ci sono due scuole di pensiero: alcuni adattano le ricette agli ingredienti di scarsa qualità reperibili al “Día”, “Supersol” e “Mercadona” (supermercati spagnoli), generando una compenetrazione ispanica nella ricetta italica; altri, come spesso facciamo noi, ricorrono al famigerato “Corte Inglés” dove troverete quasi tutto ma a prezzi esorbitanti.

Dimenticatevi l’assortimento a cui siete abituati in Italia per esempio, considerando due “temi caldi” quali pasta e caffè posso dirvi che troverete la nostra pasta Barilla solo al Corte Inglés e in pochi formati (penne, spaghetti e se siete fortunati farfalle e maccheroni) e a più di 2€ al Kg; l’alternativa? La “migliore” è la pasta Gallo (marca spagnola) che pare produce penne rigorosamente lisce (maledette!), spaghetti, fusilli e farfalle.

La scelta peggiore (della vostra vita probabilmente) è la pasta marca “Día” tempo di cottura 10 minuti, dovrete essere precisi come un orologio svizzero dato che la pasta passa da “consistenza marmorea” a “purè di pasta” nel giro di pochi secondi… Quindi cronometro alla mano allenatevi al procedimento di scolatura della pasta, magari adottando lo stratagemma di prendere lo scolapasta prima che la pasta sia pronta!

Per quanto riguarda il caffè, sappiate che a Madrid è più facile trovare dell’uranio impoverito che del caffè Lavazza, il che trasforma amici e parenti che vengono a trovarvi in “corrieri clandestini”, “spacciatori di sapori e odori della vostra amata terra”; pena prevista se vi beccano: annegamento nella “salsa alioli” (una salsa spagnola all’aglio). Una delle “migliori” marche reperibili nei supermercati di Madrid è la “Saimaza” (non ha nulla a che vedere con il nostro caffè ma è bevibile).

Dopo questo “sfogo”, voglio comunque precisare che la cucina spagnola è ottima (negli ultimi mesi avrò preso tre chili), il problema affrontato in questo post riguarda il riprodurre la cucina italiana in Spagna, a Madrid.

P.S.: i prossimi italiani che dovessero venire a Madrid, potrebbero portarci olio d’oliva, vino, caffè e Parmigiano? Grazie!!!

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102 commenti per “Ma l’italiano a Madrid che mangia?”

  1. Ragazzi, io la pasta Barilla la compravo al Sabeco dietro casa a soli 0,92€: mi pare che ci fossero solo spaghettoni, penne rigate e linguine

    Federica

  2. La pasta barilla (che cmq non e’ proprio il massimo), la si trova anche al Mercadona e credo al Caprabo. Per il caffe’ si trova il segafredo al carrefour e CI. Ma avete notato che il caffe’ spagnolo e’ macinato a pallettoni? Io credo sia quello il problema.

    Appello disperato:
    Qualcuno sa dove trovare dello stracchino/crescenza? E del basilico a mazzi?

    Gambaro

  3. Portare olio d’oliva qua???? Jajajaja

    Gemaim

  4. La pasta Barilla la trovo al Supersol a 1,38 euro per 500g. Pero’ in compenso nemmeno l’ombra di prodotti come mozzarelle o ravioli, dato che mi rifiuto di andare al Supersol solo per uno o due articoli!

    Marco

  5. Gambaro il basilico a mazzi lo trovi al mercato, prova a chiedere al fruttivendolo. Noi l’abbiamo trovato spesso…

    Dimenticavo, non so se lo sai ma un mazzetto di basilico si dice “un manojo de albahaca” ;)

    santa

  6. Gemaim sono giunto a questa soluzione estrema, dato che a oggi, dopo 8 mesi a Madrid, non sono riuscito a trovare dell’olio d’oliva buono come quello a cui sono abituato. Hai qualche marca da consigliarmi?

    sandro

  7. Ma Sandro, questo non può essere, questa è la terra del “oro líquido” (se vedi Aguiñano saprai cosa parlo). Conosci un posto in Mejía Lequerica 1, angolo con (si dice così?) Hortaleza. É vicino a Capperi, questo negozio di civo italiano.É il “Consorcio Olivarero” e se non trovi quello che cerchi lá è che non esiste qua (Ma come siete pignoli gli italiani con il pranzo…!!!!!);-)

    Gemaim

  8. Altra cosa: la pasta della marca “Hacendado”, la marca bianca di Mercadona, é pasta Gallo. É lo stesso ma più economico.

    Gemaim

  9. Gallo è veramente una sicurezza.. sia i sughi che le paste sono buone.. inoltre faccio incetta di pasta fresca e tortellini Rana.. Unico problema è reperire una mozzarella decente (ed economica) e un parmigiano che non mi costi 18 euro al kg!

    Thomas

  10. Lo sapete che tanti anni fa faceva la publicitá di pasta Gallo Sofia Loren?

    Gemaim

  11. Anche noi ci affidiamo spesso al caro vecchio John Frog aka Giovanni Rana :)

    zollo

  12. @ Gemaim: Grazie x la dritta andrò a dare un’occhiata e ti farò sapere! Si è vero, sul tema cibo a volte noi Italiani siamo molto pignoli :) io probabilmente lo sono ancora di più visto che adoro cucinare. PS no non sapevo che Sofia avesse fatto la pubblicità per la pasta Gallo.

    sandro

  13. ..questo week end sono venuti a trovarmi mio padre e mio fratello.. esperienza a dir poco spaventosa! Erano 10 anni che non condividevo la stanza con mio fratello e anche di più che non vivevo con mio padre! In compenso però mi hanno fatto un bella spesa “il più possibile italiana”!
    ..allora ho pensato che potrebbe essere interessante un articolo riguardante le visite di parenti e amici qui a Madrid..mah, io qualcosa sto scrivendo… magari ve lo mando…. :*

    Alice

  14. Pignoli noi italiani sul cibo? Naaaaaaaaaaa :-D Il mio ragazzo dice che non cucinerà mai + pasta in mia presenza xchè “estoy enferma” con il sale, la cottura, i condimenti e tutto il resto… A me sembra il minimo

    Federica

  15. Grazie Sandro per menzionare la polenta!yeah! portateci pure l’aperol e il prosecco!
    Cq sia non ti puoi lamentare dell’olio spagnolo!;-)

    valentina

  16. Vogliamo invece parlare del “sale che non sala”? Odio il cibo “grevio”

    Federica

  17. Ovviamente mi riferivo al sale spagnolo, che sembra non abbia gusto

    Federica

  18. beh anche trovare il sale grosso è assai complicato.. ma la polentaaa.. da trentino puro sangue me l’ero proprio scordataaa! argh!

    Thomas

  19. Ah, la polenta vuncia, la mangiavo nei rifugi sulle Dolomiti :D

    Pulenta dura la fa i bun bucun

    santa

  20. Vedendo la foto degli arancini mi sono venuti in mente i “supplì” Romani!!! Mamma che voglia… e la pizza al taglio…alcuni prodotti si trovano anche qui in Spagna ma come dite voi sono carissimi..
    Io mi sono abituata alla cucina spagnola che trovo buonissima, ma non riuscirò mai a tradire quella Italiana!! E poi ho una teoria che magari vi sembra una tonteria: i cibi mangiati fuori dal paese di provenienza non hanno lo stesso sapore.. vuoi mettere una bella polenta davanti al caminetto, d’invenro in trentino…o una bella pizza napoletana in piazza plebiscito…o una garssa porchetta ai castelli romani?? forse sarà noiosa lo siento…;-) ma ognuno ha le sue debolezze

    Emanuela

  21. E io che dovrei dire..?? Quando mai troverò un maialetto buono come quello sardo a madrid??? O tanti altri piatti tipici squisiti della mia isola che si trovano solo nei paesi dalle nonne! :(

    AndreCA

  22. !! Però devo aggiungere che il padre della mia ragazza cucina muy bien, la tortilla sua è una cosa.. mmm!! Un lusso!!

    AndreCA

  23. Ragazzi devo imparare a fare la pasta all’uovo… (da vera emiliana) troverò un mattarello a Madrid? jeje. Tagliatelle con ragù fatte in casa a go-go… Lasagne.. In questi mesi mi allenerò anche a fare i tortelli. Con gli arrosti già me la cavo.. Potremmo far partire un corso di cucina interregionale jaja… Aaaaah, le porchettate di mio padre con maiali da 80 kg ciascuno, capisco la preoccupazione di Andrea senza il suo amato “porcetto”! :-(

    Giulia

  24. Giulia una volta ke saremo tutti lì in quel di Madrid indiremo corsi di cucina regione per regione con scambio di trucchi, consigli e di mestoli (per fairplay) il porceddu sardo.. senza il maiale che grugnisce in sardo nn si può fare su porceddu.. immagina un maialetto che grugnisce in castellano.. naaaaa :)
    già, per quanto possa essere buona la cucina spagnola (x esempio i piatti tipici extremeñi sono squisiti, parlo x esperienza :) ) la nostra amata italia ci lascerà soprattutto questa mancanza.. il cibo in generale.. e il caffè!

    AndreCA

  25. Giulia se organizzi un corso di cucina io mi iscrivo.. non sono una grande cuoca però me la cavo! e mi piace imparare ricette nuove :-)

    Emanuela

  26. mi iscrivo anche io per uno scambio di ricette.. però non mi fate mangiare che devo dimagrììììì :(

    Alice

  27. @Emanuela, Giulia y Alice
    voi quando vi trasferirete?

    AndreCA

  28. Io sono gia qui dal 1° marzo :)

    Alice

  29. AndreCA io so qui dall’8 marzo! Ci vediamo a Madrid per una bella mangiata all’italiana!!

    Emanuela

  30. CI VEDIAMO MERCOLEDI 23
    tenete d’occhio il countdown!

    zollo

  31. Beate vooiiiiii quanto v’invidio.. invidio voi tutti che già state lì!!!! :) ma tra fine luglio e agosto vi raggiungo :)

    AndreCA

  32. Eh… il vero problema della cucina spagnola è che è troppo grassa… (lo dico perchè da quando sono qui anch’io sono ingrassata!)
    E che mettono aglio e cipolla dappertutto, anche nel caffelatte ormai!!
    A parte questo, non mi lamento più…

    saluti da un’amica di Giordana!! :)

    >giù

  33. La cucina castigliana, è vero, è molto grassa. È il trionfo del maiale, tripudio di strutto e guanciale, un concerto di grassi animali assassini. Sulla costa già somiglia molto di più alla nostra, essendo mediterranea.
    Ma qui a Madrid si nota che la gastronomia è povera di ingredienti e ricca di grassi… d’altra parte Madrid sorge in mezzo ad una specie di steppa… provate a contare gli alberi la prossima volta che atterrate a Barajas…
    Ormai ci ho fatto l’abitudine, ma in effetti all’inizio non riuscivo a farmi capace della difficoltà nel reperire materie prime di alta qualità così scontate in Italia: le erbe freche (il basilico in primis) il pomodoro, l’olio, il formaggio, il caffè… la cucina spagnola è molto scarna e semplice in confronto alla nostra, probabilmente retaggio di un paese povero fino a non troppo tempo fa, ma che sta imparando a distinguere tra prodotti “scrausi” e di buona qualità. Il dramma è che, come alcuni di voi hanno già fatto notare, la qualità si paga, e il tragico monopolio del Corte Inglés qui in centro fa sí che un prodotto genuino ti costi un occhio della testa. Se volete la pasta De Cecco, una delle migliori secondo me, la trovate da loro nella zona gourmet, ma forse risparmiate andando a cena al ristornate. Il basilico fresco? Altro dramma: una confezione con quattro foglie la pagate sui due euro, i pinoli non ne parliamo… risultato: un buon pesto fatto in casa vi costa quanto un tartufo d’Alba. Ho tentato invano varie volte di tenere una piantina di basilico in casa ma dopo due giorni si secca misteriosamente… sarà il clima?!
    E il famigerato tomate frito, ne vogliamo parlare?! Non ho ancora ben capito se è una passata o una marmellata, con il suo sapore dolciastro e la consistenza vischiosa… meglio non leggere gli ingredienti. Cercando bene si trova il tomate triturado, che non è passata, ma almeno è pomodoro senza altri ingredienti aggiunti. E parlando di dolci…
    Niente ragazzi, io da buon italiano ogni volta che torno mi porto pasta di formati speciali, parmigiano, pomodori secchi e caffè. Facciamo un gruppo d’acquisto italiani a madrid?!

    Luca

  34. Hola a todos, perdonar que escriba en español pero mi italiano no es bueno, quiero contestar a Luca que no tiene ni idea de la cocina española y que no debe hablar de algo que no conoce, la cocina española es igual o mejor que la italiana, lo que pasa es que el no ha comido buena comida española. Mi marido es italiano lleva en España 3 años y pensaba que iba a hechar de menos la comida italiana, pero lo único que no le gusta es el café, lo demás le encanta, le ha sorprendido mucho como se come y la variedad de comida (la verdad es que yo cocino muy bien) y para nada hecha de menos la cocina italiana.
    Yo como muy bien cocina española y para nada como grasas.
    Te aconsejos que te informes mejor de la cocina española pues creo que no la has probado mucho.
    Ciao a todos

    gloria

  35. Ciao Gloria, ti chiedo scusa se il mio post ti è sembrato offensivo o semplicistico nei confronti della cucina spagnola, naturalmente io parlo della mia personalissima esperienza qui a Madrid e mi riferivo esclusivamente alla cucina di questa zona e non a quella di tutta la Spagna, che non conosco. Ho sentito dire da molti per esempio che la cucina basca è eccellente e raffinata.
    Io ho vissuto a Roma per anni e la cucina romana è in un certo senso simile a quella madrilena, piuttosto semplice e connotata da ingredienti poveri e di recupero. Ciò non toglie che sia buona, ma di sicuro non rappresenta la cucina italiana in generale, tanto diversa da regione a regione.
    Per noi italiani è facile lamentarsi comunque, questo è vero… ed io sono il primo a combattere i pregiudizi, anche culinari. Ma siccome in risposta a questo articolo ho letto parecchie lamentele simili alle mie direi, Gloria, perché non organizziamo una bella cena spagnola cucinata da una vera spagnola… io non ho la fortuna di tuo marito, di sicuro ci farai ricredere tutti! :)

    Luca

  36. Gloria a me manca anche il gelato… Ahh, il gelato…

    santa

  37. Occhio che il marito è ITALIANO!!!! :D

    zollo

  38. Ah, a proposito di arancine (o arancini, come li chiama chiunque venga da fuori Palermo)… chi ne avesse nostalgia qui a Madrid trova una rosticceria siciliana, di cui non ricordo il nome, che secondo me non li fa niente male. Fanno anche una buona pizza al taglio, calzoni e altro. Si trova in Plaza de San Ildefonso a Malasaña e so che ne hanno aperta un’altra anche a Chueca, vicino alla plaza.
    Sempre a proposito di locali gestiti da siciliani, c’è Il Pizzaiolo in Calle Hortaleza, che fa una buona pizza consistente tipo napoletana. Se preferite la pasta fina alla romana, invece, provate Casa Vostra, in Calle Infantas, a due passi dalla Gran Vía. È gestita da portoghesi, ma la pizza è davvero ottima, ne rimarrete sorpresi. Ingredienti di alta qualità e rispetto delle ricette originali. Fanno un calzone alla napoletana veramente verace!

    Luca

  39. Zollo, c’hai ragione… ma tra connazionali bisognerebbe condividere, magari non le mogli, ma una cena come si deve, sí! O no?! ;)

    Luca

  40. Ovvio Luca, spero proprio di si, cmq sulla “Vita è bella” (si chiama così la pizzeria di cui parli) abbiamo un articolo pronto, comunque grazie per la segnalazione!!! Ci vediamo a casa di Gloria e suo marito!!! :D

    zollo

  41. No, non volevo rovinarvi la sorpresa dell’articolo!! È che i buoni segreti sono difficili da custodire! Buon’arancino a tutti! :)

    Luca

  42. Io non mi arrabbio perche non vi piaccia la cucina spagnola, ci sono cose che a me, spagnola, spagnolissssima,non piaciono, la celebre paella mi fa schifo. Veramente credo che la cucina italiana sia bravissima. Ma ragazzi, qui, con le nostre arancie da Levante non abbiamo bisogno di niente di piú e mi sembra un po’ eccsivo questo comentario sul sale spagnolo.

    Gemaim

  43. Gemain, hai ragione! Una cosa è avere nostalgia e un’altra è distruggere qualsiasi cosa e fare i pignoli a priori. A volte noi italiani giochiamo su questo e gli altri ci possono restare male. La Spagna, come l’Italia gode di un clima mediterraneo che le regala prodotti meravigliosi e sani quali l’olio d’oliva, la frutta, la verdura che di sicuro non hanno niente da invidiare ai nostri. Il nostro problema principale è reperire a Madrid alcuni prodotti. Sono sicuro, per esempio che non avrei nessun problema a trovare chili di basilico in un supermercato di Murcia!

    Luca

  44. ..Come reperire lo stracchino del Nonno Nanni o la “casatella”…argh…i gelati!! Santa, buone notizie, tra un po’ apriranno una gelateria italiana in Dos de Mayo..iuppi..spero facciano pure la panna montata!!!

    valentina

  45. Gemaim, non ho affatto parlato male della cucina spagnola, a me piace, ma è vero che ho sempre problemi con il sale, probabilmente è perchè mangio “gustoso” x non dire salato, ma non volevo offendere nessuno ;-)

    Federica

  46. Ma guarda, Federica,cara, che io non mi offendo, veramente, in generale, preferisco la cucina italiana malgrado la tortilla española e il gazpacho non lo cambiarebbe per niente. Ma ti giuro che la sale mi è sembrata diversa in Italia, e le nostre arancie… Ma non tanto parlare, italiani, invitatemi a assagiare i vostri piatti!!!! ;-)

    Gemaim

  47. “Non mi è sembrata”, volevo dire

    Gemaim

  48. Desde luego no es diferente, Gemaim, lo que pasa es que la misma cantidad de sal que utilizo en Italia, en Madrid no era suficiente, y no me pasó sólo a mí, no sé, a lo mejor es una tontería. Eso era lo que quería decir :-)

    Federica

  49. @gemaim
    E “los callos” e il “cocido madrileño” ti piacciono? Il gazpacho piace tantissimo anche a me.

    @valentina
    Gelateria italiana sul serio o per finta?

    santa

  50. Da buona siciliana la prox volta che vengo proverò le arancine della rosticceria e poi sarò ipercritica!!! :-D Così magari le faccio provare anche a Miguel…
    Cmq Gemaim, hablando de naranjas a lo mejor has equivocado “arance” con “arancine” que no es lo mismo: “arance” son las naranjas, “arancine” son las de la foto, o sea una comida muy tipica de mi región, la Sicilia

    Federica

  51. @ Federica ¡¡¡totalmente equivocada!!!, me averguenzo públicamente. ¿Son como croquetas?

    @ Valentina: il “cocido” e “callos” mi piacevano tantissimo prima, ma oggi non mangio la carne, sono “semivegeteriana” Al di la il gazpacho (addiritura, una bumba di salute) oltre zuppe fredde come il “salmorejo” (no con prosciuto ma con uova per me) o “ajoblanco” non si possono lasciare.

    Gemaim

  52. Ciao, ho scoperto il blog oggi :)

    Questo post è una brutta notizia, anche io a Sevilla ero nella stessa situazione, speravo che a Madrid fosse diverso.

    Però scusate, il parmigiano al corte inglés si trova… magari un po’ caro, si. L’olio d’oliva spagnolo è ottimo!

    Per il caffè io non l’ho mai fatto, ma magari (a Valencia c’era) se beccate qualche bar Illy vendono anche bariletti di caffè. Se no trovate un barista disponibile ed “educatelo” a fare del buon caffè ;)

    Ciao da uno che presto dovrà anche lui chiedere scusa a sua madre…

    Nonninz

  53. @ Gemaim no pasa nada, no podías saberlo. Pues, se parecen un poco a las croquetas por lo de la forma, pero son diferentes. Hay 2 tipologías: las con carne llevan dentro arroz, trozitos de carne y guisantes, las con mantequilla arroz, mozzarella y trozitos de jamón. Están super ricas, te las aconsejo! :-D

    Federica

  54. ragazzi 2 euro per un pacco di pasta si possono anche spendere… la pasta gallo sembra quella che in italia diamo ai cani! nel mercato di barceló (metro tribunal) si trovano divella e anche voiello, ne vale la pena. la pizza al taglio de “la vita é bella” (s. ildefonso) é ottima, sono dei siciliani simapaticissmi. a me gli arancini che fanno non mi fanno impazzire, ma i cannoli vengono direttamente dalla sicilia.

    elena

  55. Vero Elena, anche la pizza al taglio de “la vita è bella è molto buona”! E meno male che ci sono loro… vi è mai capitato mentre siete in giro di pensare “e mo che mi mangio?!” In italia la risposta è subito una bella pizza al taglio… a Madrid la soluzione è un po’ più difficile. Anche per la pasta assolutamente d’accordo… Gallo l’ho mangiata una sola volta e ho buttato via il pacco. Non è per fare il pignolo ma la pasta è una cosa che deve essere di qualità, anche in Italia abbiamo decine di marche di pasta immangiabili. Qui per lo meno prendo la Barilla, che non è la mia preferita, ma fa la sua funzione. Proverò al mercato di Barcelò!

    Luca

  56. Boh.. io mangio sempre la Gallo e non mi sembra cosi male come la dipingete.. tutt’altro.. boh!

    Thomas

  57. Per la cronaca, in una tienda dentro il corte Inlges (mi pare “gourmet”) si trova pure la pasta De Cecco, il prezzo però è imbarazzante…
    Se ci fossero dei liguri nostalgici, ho una scorta di pesto fatto con le mie manine (basilico di Prà e tutto il resto), isomma, se vi va la pasta al pesto fatemi sapere

    Matteo

  58. MAtteo sabato proveremo il tuo pesto, non dimeticarlo :) che serata ieri!!!

    sandro

  59. Innanzitutto quoto e straquoto quanto detto da Sandro per quanto riguarda la pasta marca Día, la sua velocità di cambio di stato “marmo-budino” è a dir poco sbalorditiva, un fenomeno fisico inspiegabile, la assaggi e ti sembra indietro di cottura, 10 secondi dopo la riassaggi e sembra di avere in bocca della polenta…

    A proposito di polenta, di solito la si può trovare nei negozi rumeni o polacchi, e, anche se non sono molto pratico di Madrid, suppongo che con la grande immigrazione da questi Paesi questi negozietti non mancheranno di certo…

    Non mi trovate d’accordo invece sulla qualità della pasta Gallo, ma magari sono io che sono troppo schizzinoso…

    Per quanto riguarda l’eterna disputa ‘chi mangia meglio’, personalmente non mi pongo il problema, se devo scegliere…scelgo entrambe le cucine!

    PS: per gli italiani che stanno imparando lo spagnolo: si dice “Echar de menos”, senza H.

    Andrea

  60. @ Andrea:
    concordo pienamente sulla scelta di entrambe le cucine…per quanto riguarda il “fenomeno pasta Dìa” è inspiegabile…bisogna crederci per fede!!! :)

    sandro

  61. Da italiano residente in Spagna (non a Madrid, ma piuttosto vicino), vorrei tornare sull’annosa polemica sulle cucine nazionali. Mi pare che anche in questa disputa noi italiani tradiamo una discutibile tendenza alla diplomazia, a scapito della sincerita’. D’accordo essere gentili e carini con chi ci ospita, ma segno di rispetto sarebbe anche dire quel che in realta’ si pensa, magari con educazione. Penso di esprimere il pensiero di molti italiani in Spagna quando affermo che tra le due tradizioni gastronomiche non c’e’ assolutamente paragone. Vediamo: 1-Gli spagnoli, con la poca classe che spesso li contraddistingue, ci rimproverano di avere solo pasta e pizza. Questa e’ una scemenza. Da noi esiste una cosa che da loro, ed in nessuna altra parte d’Europa esiste: i primi. La pasta e’ in se’ un universo sconfinato: esistono migliaia di sughi e condimenti per le paste asciutte, oltre a svariate tipologie di pasta, esiste la pasta ripiena, quella in brodo, quella al forno, quella fredda..Parliamo poi dei risotti? Le variazioni che siamo riusciti a creare su questa base gli spagnoli (che hanno tre tipi di paella in croce) se le sognano. Altro capitolo sono gnocchi e gnocchetti vari (di patate, non c’entrano niente con la pasta!). Bene, noi abbiamo tutte queste cose che loro non hanno. Pizze: ne esistono centinaia di varianti, per non parlare di focacce e torte salate.
    Carne: la loro e’ buona, ma le nostre carni toscane? Vino: hanno tre vini striminziti, buoni, e’ vero, ma tre rimangono. Noi quanti ne abbiamo, tra bianchi e rossi? E la nostra tradizione di liquori?Quante tradizioni enogastronomiche convivono nella nostra penisola: infinite. Formaggi: qua perdono per cappotto, non mi sembra nemmeno il caso di parlarne. Salumi: il tanto rinomato jamon iberico non mi e’ mai sembrato sta gran cosa: di solito molto salato, non si avvicina nemmeno lontanamente ai livelli di un buon Parma e San Daniele, cosi’ dolci e delicati che ti si sciolgono in bocca. Pesce: qui gli spagnoli sono forti, ma piu’ o meno al nostro livello.
    Olio: madre mia! Lo vendono nelle bottiglie di plastica..orrore..e’ a dir poco pessimo: hanno poco da vantarsi. Pane: tutti con sta cavolo di barra: da noi praticamente ogni provincia ha il suo tipo di pane!
    Insomma, cari italiani all’estero, se e’ vero che la spagna e’ un paese che ha fatto grandi passi in avanti, da rispettare ecc. ecc., ogni tanto bisogna dare pane al pane, e dirla tutta…anche perche’ loro quando ti devo sbattere in faccia la loro arroganza non ci pensan0o due volte!

    Diego

  62. D’accordo con Diego…soprattutto con l’arroganza iberica!!!

    Gigio

  63. Salve a tutti,

    Dopo 6 anni a MADRID, dove mi sono divertito, innamorato, abbuffato, rotto i cosidetti, suonato, ballato ecc.., sono tornato in Italia. Sono Siciliano ma ho deciso di venire a Napoli. Devo dire che sono d’accordissimo con Diego, dobbiamo dire pane al pane, comunque a me non manca mai la cucina spagnola, una volta fuori dall’Iberia si scordano i loro passabocca e gingilli-culinari. Sembra tutto fritto a guardarlo da fuori, con la memoria. Devo dire che mi piacciono alcuni salumi fortemente speziati con il pimenton dulce, e poi il mio piatto preferito, estivo e stranamente molto sano (forse tra i pochi in Spagna): il gazpacho! Per il resto, non mi manca nulla. La tortilla ogni tanto, ma non OGNI GIORNO.

    Dovete capire che per loro la pasta e’ un ingrediente, non un altro dei nostri svariati modi di ingerire i carboidrati (per altro la base della VERA cucina mediterranea, cioe’ la nostra e la greca, la spagna si e’ affiliata da qualche anno per invidia). (q.v. post di Diego)

    La pizza per loro e’ quella del Telepizza, o quelle congelate che ogni tanto qualcuno mi offre quando vado a casa loro a “cena” (con quale faccia?!!)

    Quando vengono in Italia e sopratutto in Sicilia, secondo me gli spagnoli hanno due possibili reazioni:1) ammettono di esserne affascinati e che la cucina in Italia non c’entra niente con quella che si spaccia per tale all’estero o 2) un’invidia cosi’ forte che non ammettono niente e trovano il pelo nell’uovo o fanno un giudizio basandosi sui ristoranti turistici di Roma.

    Poi un’altra cosa: per gli spagnoli, il cibo fuori casa o a casa e’ lo stesso, quindi quando vengono in Italia pensano che ci mangiamo sempre la pizza, anche a casa, non capendo invece che noi abbiamo tanti tipi di ristorante (trattoria, osteria, tavola calda, pizzeria) e poi alcune cose si mangiano a casa quotidianamente, e altre si preferiscono quando si e’ fuori casa (pizza, focacce, ecc, per ovvi motivi, cioe’ il forno).

    Cmq sono pienamente d’accordo che abbiano nei nostri confronti molta invidia, arroganza, e per giunta ci copiano, cambiano ricette, e se le carpiscono, per esempio i canelones, che ormai fanno parte della loro dieta, e non ne capiscono un bel fico secco.
    6 anni stavo impazzendo a Madrid non tanto con la loro cucina, a cui mi ero anche abituato e a volte anche goduto molto, ma con il loro atteggiamento verso di “noi”. Poi non capiscono la nostra varieta’ regionale, che rispetto alla loro e’ immensa, complessa, ricca. Io da quando sto a Napoli (1 mese) ho imparato qualche 20 ricette nuove!

    Saluti da Napoli, e tanti besos a Madrid, che tutto sommato amo molto (ma perche’ l’ho deciso io!) :)

    Alex

  64. un consiglio per il caffè prendere quello per macchina espresso miscela 80/20, si sopravvive così in attesa dei contrabbandieri italici.

    bianca

  65. Ma ragazzi per favore!La pasta italiana si trova a Madrid eccome! E poi……quante chiacchiere! Ma mangiate tortilla, patatas bravas , chorizo , jamón ibérico, etc etc e dimenticateve un pó de stá’ pasta italiana uffah!!!!!!!

    Arthur

  66. Diego, Gigio, Alex!!! sono capitata qui per caso, ma finalmente qualcuno che mi capisce!! due anni di Siviglia a sopportare l’incredibile arroganza spagnola (non sapevo che avessero tanto rancore nei nostri confronti!) e a pensare che ero io che non appezzavo! sulla cucina concordo con voi, è vero che noi italiani siamo esagerati, a volte, e che siamo pignoli, ma non c’è proprio storia e paragone e quante volte ho mollato un piatto iberico e ho preferito un McDonald’s!!! la tortilla de patatas, è una frittata, ragazzi, una frittata!! in Italia con quante cose facciamo una frittata?! la paella è risotto con frutti di mare e zafferano (non l’ho mai trovata sto granchè, lo sento), quanti risotti abbiamo noi???? e i formaggi?? toglili il manchego, cosa rimane??? idem i salami, loro e il loro benedetto jamon! l’unica cosa originale e che vale la pena che hanno è il gazpacho… poi a dover sopportare questi complessi di superiorità che hanno, sempre in competizione, credendosi l’ultima cocacola del deserto (una bella espressione del castigliano! ;) ), fanno sì che anche il poco di buono che hanno lo rendano indigesto.
    PSPure io a volte mi stufo ad essere diplomatica con gli spagnoli, anche perché loro rispettosi, muy pocas veces…

    pau

  67. Scusate se mi permetto di dare lezioni, e mi rivolgo sia a italiani che spagnoli, ma uno dei principi fondamentali dell’educazione multiculturale è evitare di parlare di argomenti enogastronomici (oltre che di altri). In un mondo ideale tutti siamo obiettivi e riconosciamo senza problemi la superiorità altrui in un qualsiasi campo. Purtroppo non è così, non tutti hanno una preparazione culturale sufficiente per confrontarsi con lo straniero, non tutti parlano con cognizione di causa (come quando i nostri amici spagnoli paragonano un Rioja da 15 EUR la bottiglia con un Lambrusco da 3 EUR) e non tutti sono privi sia del complesso di superiorità come di quello di inferiorità. D’altra parte però, cercate di capire che proprio per il fatto di avere poche cose che spesso sono poca cosa come bene ha illustrato pau, si innesca un meccanismo di autodifesa che porta a un nazionalismo esasperato. Ma non si tratta di niente che non esista ovunque, anche in Italia c’è gente disposta a difendere anche la miseria più nera con scuse ridicole. Alla fine tutto il mondo e paese.

    Diabolicus

  68. Vivo a Murcia, non a Madrid, ma la sbobba non cambia…ho visto cose che voi umani (italiani!) non dovreste nemmeno immaginare! Pasta “alla carbonara” con panna liquida e bacon crudo (senza uovo dunque)…riso con sugo (sempre crudo) e lattuga…uovo a occhio di bue con rondelle di banana fritte!
    Ma quello che irrita è che con la lasaña e i canelones surgelati di mercadona pretendono di sapere com’è la cucina italiana…ma fatemi il piacere!
    Io da golosona, rimpiango i biscotti e le merendine Mulino Bianco

    Letizia

  69. X Letizia: mi puoi contattare via mail: marioesse80@libero.it
    Avrei delle domande da farti, dovendomi forse trasferire a Murcia per lavoro.

    Mario

  70. ciao! sono arrivata da 4 giorni a Madrid e sono già in panico spesa! ho vissuto a Londra l’hanno scorso ma ho sempre trovato TUTTO e anche marche bio! vivo in zona anton martin sono appena stata al Dia ma è stata un’esperienza un pò traumatica! per favore mi potreste consigliare dei supermecati con varietà e qualità?!? anche raggiungibili in metro! sono disposta a tutto! :) gracias!!

    Giulia

  71. @giulia: cara giulia, mi dispiace darti questa brutta notizia ma madrid NON è per nulla paragonabile a Londra in fatto di disponibilità di prodotti alimentari.
    Vabbé, tu poi sei stata pure al Dia, quindi hai visto già il peggio. Ma scordati la varietà di prodotti che trovavi a Londra (ma pure a Barcellona eh…).
    Nella zona di Antón Martín puoi andare:
    a) al mercato per carne, pesce, pane (panificio nuovo stile gallego), affettati e formaggi;
    b) carrefour di plaza antón martín per cosine tipo il campari e in generale un po’ più di varietà del c) Lidl di tirso de molina dove trovi una mozzarella e parmigniano accettabili; se vuoi cose per ciliaci, macrobiotici o vattelapesca prova il corte inglés.
    Se pero’ vuoi un vino itaiano…neppure lí lo troverai! E comincerai a cercare negozi specializzati (mi hanno parlato di recente di uno che vende la pasta garofalo). Auguri.

    serenesse

  72. grazie! ieri dovendo andare all’ikea così ho provato il carrefour a glavia, già meglio almeno sulla possibilità di scelta.
    cmq non potendomi fare tutte le volte 1ora di metro seguirò i tuoi consigli. grazie!!

    Giulia

  73. io sono appena tornata da roma, sono stati 4 gg a base di pizza, pizza bianca e mortadella, mozzarella di bufala e prosciuto, insomma una goduria… qualcuno ha idea dove posso trovare un buon mercato vicino a General aranaz ( tra calle de alcala e arturo soria palza. un`altra importantissima domanda, non vedo da nessuna parte gli aromi in vaso, ma che devo fare per comprarli?
    sentivo parlare del procettu sardo: mentre stavo a roma le mie zie mi hanno fatto una sorpresa con un arrosto del maialino di mio padre: devo dire che quando sto al paesello se mi parli di maiale, quasi non ne posso piu visto che mio padre ce lo vorrebbe cucinare ogni giorno , ma quando non lo magi da parecchio non puo che essere una gradita sorpresa

    veronica

  74. Per la carne consiglio il Mercato di Chamartín (io vado al Puesto nº 4 y 5 Santiago Rodríguez Otero). Al piano superiore c’è una formaggeria di un francese molto gentile che ha tanti tipi di formaggi di tutto il mondo. E c’è anche Ernesto Prieto per il pesce. È il migliore di Madrid, ma questo dettaglio te lo fa pagare. Per spendere qualcosa meno ti consiglio allora il Mercato di Barcelò, eccellente oltre che il pesce, anche per frutta e verdura e affettati (da consumare con moderazione). Qui ti consiglio di andare di buon ora perché se vai tardi si sono gia sbaffati tutto. Per un po’ di varietà internazionale di prodotti consiglio l’Alcampo di Pio XII e l’Hipercor di Sanchinarro. Da tenere d’occhio sono i Lidl poiché periodicamente ci sono arrivi (manco fossimo in tempo di guerra) di prodotti italiani, oltreché tedeschi, a prezzi normali. Per il vino concordo con serenesse, è una tragedia.

    Diabolicus

  75. Per il vino consiglio “la fisna”, Doctor Fourquet 30, lavapies. Vini che sanno di vino e non di legno. Alla fisna non troverete vino italiano ma sí ottimi francesi a prezzo onestissimo.Privilegiare i bianchi, molto buoni, mentre i rossi spagnoli so tutti uguali. Tra i 15 e i 25 euro ci sono anche cose buone ma, ripeto, molto standard. Agli italiani il ribeira piace + del rioja (di solito). Le mozzarelle mercadona per la pizza o la parmigiana vanno bene e costano poco. I supermercati AlCampo hanno + scelta del carrefour sulla pasta ma per de cecco, garofalo, o cocco dovete andare al corte ingles o a botteghe carissime. Per chi volesse comprare frutta e verdura non plastificate consiglio un viaggio al mercato di aranjuez (30 minuti in treno da atocha)dove anche il pesce é delizioso. I madrileñi hanno perso la capacitá di distinguere ció che é buono da ció che non lo é. Allontanandosi 50/100 km si mangia 10 volte meglio e si spende la metá. Per il caffé niente da fare: l’importazione con l’aiuto di parenti e amici é l’unica soluzione. Per il basilico compare pianta e metterla sul balcone. Non ci vuole poi molto. Per la pasta fatta in casa la farina di grano duro si puó trovare al corte ingles ( secciones delicatessen) a un prezzo abusivo. Per risparmiare potete comprare la semola di grano duro in un negozio pachistano o indiano e mischiarla con la farina bianca (minimo un terzo). Il riso per risotti, corte ingles o carrefour ( che peró ha solo scotti che non é esatamente il migliore). In bocca al lupo e postate tutto quello che sapete please!

    emiliano

  76. la pasta garofalo la trovi al Corte Ingles ma non c’hanno gli spaghetti… per ora li ho trovato solo da Antaura nella calle de Argensola pero’ se li fa pagare cari.
    Qualcuno ha mai trovato una latta di pomodori pelati decenti?

    claMadrid

  77. Prodotti internazionali, a prezzi superiori, si trovano anche nei supermercati Sanchez Romero. Qui (promomadrid.com/guias_utiles/) trovi schede informative per le varie comunità straniere di Madrid, tra cui alcuni negozi di alimentari.

    Per acquisti on line, soprattutto di prelibatezze, fai un giro su laboutiquedelgusto.it, esperya.com, gustolucano.it

    Se ti interessano i prodotti biologici: mariano-bueno.com, milhistorias.es, lacestaorganica.com, cestaverde.com, carneecologica.net.

    Diabolicus

  78. ragazzi, mi sembrate organizzatissimi!!! da come trattate la materia mi sembra di sentire dei profumini niente male provenire dalle vostre cucine!!
    vi auguro una ottima giornata, giacche` la mia non lo e`…va beh, di nuovo

    veronica

  79. Io sono anni che compro su gustolucano.it e laboutiquedelgusto.it Esperya lo frequentavo tempo fa, poi peró m’hanno creato sempre problemi dimenticandosi prodotti o ritardando l’invio e ho lasciato perdere anche se i formaggi trentini della Degust hanno pochissimi rivali al mondo e si vendono solo l’ (il produttore Hansi é un maniatico che affina i formaggi in bunker della Seconda Guerra Mondiale). Se volete fare incazzare davvero gli spagnoli comprate salumi di maiale nero casertano nel sito ciociariaexpo o quelli di cinta senese nella pagina dell’agriturimo toscano lo Spicchio: il mio amico Enzo Foi affina prosciutto di cinta per 24 mesi in una cantina segreta. Per i pomodori nella pagina laboutiquedelgusto si vendono i pelati della Motticella, qualcosa di straordinario. Io amavo la cucina spagnola e riconoscevo un tempo alcune superioritá loro (la carne vaccina per es.) ma il loro nazionalismo mi ha reso indigesto tutto 12 anni discussioni con i parenti iberici, 12 anni di ordini online a compleanni e natali, facendogli provare di tutto per poi sentirsi ripetere in modo arrogante i soliti stereotipi” Come potete mangiare solo pasta…”. L’unica cosa che mi ammettono é la nostra superioritá nel mondo dei formaggi, determinata dalla presenza di montagne verdi non solo al Nord ma anche al Sud (i pecorini lucani su gustolucano sono qualcosa di incredibile, cosí come le sopressate, acquistatele, peraltro il propietario é gentilissimo e amico mio, certo il trasporto si fa pagare…) Credo che per il resto non li potremo camiare mai.

    Gigio

  80. Certo che bisogna proprio essere italiani per passare 12 anni a discutere dello stesso argomento. Facci una cortesia Gigio, lascia perdere, che poi ti viene un’ulcera e la dobbiamo pagare noi. Goditi la vita.

    Diabolicus

  81. a volte mi sembrate un po esagerati e troppo pignoli,;

    non so chi mi diceva: ti ci vorrebe un po di guerra ( periodo dellla guerra) per apprezzare quello che hai:mia personale traduzione: ti ci vorrebbe un po di germania per capire cosa vuole dire prodotti scadenti!

    ma magari tra qualche anno saro` anch`io cosi`, boh

    e tenete conto che essendo abituata con i prodotti dell`orticello di babbo anche a me pesa mangiare quello che si trova in “citta`” ( anche a Roma)
    quando sto a casa dei miei tutto e` molto molto piu saporito e

    veronica

  82. In Germania trovi prodotti scadenti se cerchi prodotti scadenti e prodotti di qualità se cerchi quelli di qualità.

    Diabolicus

  83. Diabolicus…goditela tu la vita. Io sono felicissimo: ha appena avuto una bimba, vivo felicemente in un paesino della provincia di Madrid da cui non me ne andrei neanche se mi pagassero. E tra pochi giorni battezzo la mia bimba con un prosciutto di maiale nero casertano che Genoveffa Lanni delle Sciuccaglie mi ha stagionato apposta per circa 36 mesi a Pietraroja. Immaginati tu non potrai mai avere qualla cosa meravigliosa tra i denti. Mi sembra di scorgere un’arroganza similspagnola nei tui interventi…che ti abbiano influenzato anche in questo? In Spagna si mangia mille volte meglio che in Germania caro diabolicus e i prodotti spagnoli sono di estrema qualitá….

    Gigio

  84. A proposito giá che ci siamo e visto che bisogna anche essere critici con se stessi: appurato che gli spagnoli hanno il nazionalismo culinario sotto pelle e nessuno li puó distogliere dal prgiudizio pasta-pizza della cucina italiana, parliamo delle cazzate che ci hanno inculcato a noi. Prime di venire qui pensavo che l’Italia avesse il 70% dei beni artistici di tutto il mondo. credo che non esiste fandonia e chi vive in Castilla dove c’è una chiesa e un castello ad ogni passo possa rendersi conto delle xxxxxxxxx che vendono i nostri media. É tutto da vedere se ci siano piú monumenti in Italia che in Spagna, mentre sulla conservazione ci battono alla grande (anche per ragioni indpendenti dalla nostra volontá come terremoti e Guerre mondiali)

    Gigio

  85. riguardo i prodotti tedeschi: naturalmente trovi le cose buone anche in germania, e almeno dove stavo io, pagandole a caro prezzo, perche frutta e verdura devono viaggiare parecchio, amenoche` non sia la frutta e verdura olandese che viaggia poco e non sa di niente visto che nasce e cresce sempre in serra. ribadisco, di massima qui si trovano prodotti di gran lunga migliori; bisogna dire anche che, essendoci parecchi italiani e amando i tedeschi prodotti diciamo esotici importano parecchi prodotti italiani e sicuramente se hai un delhaize vicino puoi anche trovare una “buona abbastanza” mozzarella di bufala…
    e naturalmente io mi riferisco sempre alla zona in cui abitavo

    veronica

  86. insomma per riasumere: in germania (mia zona ) ho normalmente trovato prodotti scadenti* ma cerca cerca e paga paga trovi anche quelli buoni. A madrid,trovo molto piu facilmente frutt a e verdura “saporite”, trovo molto piu facilmente il pesce ( in germania non mi era cosi` semplice )

    *scadenti spesso equivaleva a prodotti ecccessivamente immaturi che se anche li metti al sole per diversi giorni non migliorano granche`,

    veronica

  87. Ma sì, si sa benissimo come sono loro. Hanno QUALCHE grande prodotto, spesso sopravvalutato (vedi jamòn de bellota, che pur buonissimo non compete come dolcezza e raffinatezza coi migliori prosciutti italiani e, oltretutto, ha un prezzo assolutamente spropositato) e pretendono di fare la voce grossa con una nazione, l’Italia, che ha la qualità assoluta pressochè su tutto. Con questo non voglio dire che la cucina spagnola sia scadente: tutt’altro. Ma tra una buona tradizione, la loro, e una tradizione inarrivabile e assolutamente VARIA, la nostra, di acqua ce ne passa.
    Riguardo al loro patrimonio storico-architettonico-artistico: veramente notevole, ma anche qui, attenzione a fare paragoni. Tanto i paragoni ci pensano loro a farli e in questi paragoni risultiamo sempre simpaticamente perdenti. Che signori questi spagnoli, ossessionati da noi e pronti sempre a lusingarci coi loro giudizi non richiesti!

    IlBorgo

  88. @Gigio: complimenti per la bambina, comunque espressioni tipo:”se volete fare incazzare gli spagnoli”, “il loro nazionalismo mi ha reso indigesto tutto”, “12 anni discussioni con i parenti iberici”, “non li potremo cambiare mai” rendono il mio sospetto ragionevole. Mi dispiace non poter mai avere tra i denti un prosciutto di maiale nero casertano che Genoveffa Lanni delle Sciuccaglie ti ha stagionato apposta per circa 36 mesi a Pietraroja, ma mi consolo sapendo che potrò avere tra i denti cose che altri non potranno mai pagare. Uh, che arroganza la mia.

    Diabolicus

  89. @Veronica: forse la tua zona era un po’ sfigata, perché io frutta e verdura buona a un prezzo di poco superiore ai vari Aldi, Edeka, ecc, l’ho sempre trovata. Sempre per mia esperienza, il differenziale tra un prodotto scadente e uno di qualità è inferiore rispetto a Italia e Spagna e i negozi italiani specializzati in specialità italiane sono molto più onesti con i prezzi rispetto ad altri paesi doveti spennano. E poi costano decisamente meno i prodotti biologici. Occhio che non dico sia superiore alla Spagna, ma come hai detto tu “cerca cerca” si può mangiare bene anche lì. Che poi il cerca cerca bisogna farlo in qualsiasi posto, perché ormai siamo nel pieno di guerra tra produttori e consumatori e non bisogna mai abbassare la guardia o dare per scontata la qualità e sicurezza di un prodotto.

    Diabolicus

  90. ciao ragazzi, sarò in vacanza con la famiglia a Madrid in un aparthotel in Calle del Moscatelar, sapete indicarmi qualche supermercato nelle vicinanze?
    grazie e achi mi vorrà rispondere. ciao

    Ciro

  91. Ciao a tutti, ho trovato questo sito per caso (ricerca sull’olio di oliva italiano e spagnolo) e sono rimasta stupita!!!!
    Allora ragazzi, sono da anni in Italia (sono Spagnola) e come dirvi….
    se avete così tanti problemi perchè non ritornate???
    Se non sapete apprezzare quello che vi offre la Spagna…
    oltre il cibo, forse lavoro? studi? Più divertimento…????
    Mamma mia!!! Vi pensate l’umbilico del mondo con questa benedetta pasta…
    Donde esté buen plato de jamón ibérico (a poder ser pata negra) y un buen vino tinto (que también los tenemos..) que se quito lo demás!!!
    Un saludo

    Giulia

  92. giulia,
    io non torno perchè questi che tu chiami “problemi” li compenso con la qualità di vita, certo, però dato che qui vivo, lavoro, sogno, amo e odio come tutti quelli che qui ci sono nati, mi lamento di quello che non mi piace senza che nessuno mi dica che se c’è qualcosa che non mi piace me ne posso tornare a casa, come a te, effettivamente, se ci fosse qualcosa che non ti piace del belpaese e se te ne lamentassi, mai te lo direi.

    A te piace berlusconi? NO??? ecco allora tornatene in spagna. ti piacerebbe se te lo dicessero?
    ;)

    zollo

  93. Per Zollo:

    da quanto tempo vivi in Spagna? Io vorrei trasferirmi a Madrid da Gennaio e sto cercando qualcuno che già viva lì che mi spieghi come vanno le cose realmente. Puoi scrivermi al mio indirizzo email: sdbrc@hotmail.com

    Sara

  94. Sono assolutamente d’accordo con Giulia. Spesso gli italiani siamo proprio dei rombiballe con questa benedetta pasta, come gli spagnoli con sto cavolo di jamòn e sto benedetto vino (che ormai sanno fanno bene persino i californiani).

    Diabolicus

  95. Quindi figlia mia goditi l’Italia, lascia noi goderci la Spagna, tieniti le tue paranoie e non impedire a noi di avere le nostre. Come si dice qui da noi in Spagna: si no te gusta, te das media vuelta y te piras.

    Diabolicus

  96. @Diabolicus: Posso avere la tua e-mail che ti trovo informato? Io dovrei venire a Madrid, ma voglio saperne di più prima di partire… la mia è kurt90@hotmail.it

    Ermes

  97. @TUTTI: voglio venire assolutamente a Madrid… perciò chiunque sia disposto a scambiare 4 chiacchiere come l’ e-mail sta qua sopra…

    Ermes

  98. i prodotti spagnoli di bassa qualità?dieta povora, grassa, ma voi non avete idea della gastronomia spagnola. e se fosse cosi nessuno vi a detto di andare a vivere a l’spagna.

    marta

  99. come a te nessuno ha detto di leggere questo blog ;)

    Luca

  100. Come al solito, questi italiani a lamentarsi di tutto, credono di avere il miglior cibo, il miglior olio, il miglior tutto, e pure hanno il coraggio di avere da dire del suo pesce del mare contro quello nostro del oceano… siete ridicoli

    fran

  101. Avete il coraggio di vendere il vostro pessimo olio acido in bottiglie di plastica (orrore) e volete anche competere con un paese che per ricchezza, raffinatezza, varietà di tradizione gastronomica vi dà 10 a 0. Certo, avete grande varietà di pesce, ma è la vostra cucina a non essere creativa. Sono sempre le stesse 4 ricette che girano. Non vogliate competere dove non potete.

    Diego

  102. Non voglio mettermi nel dibattito culinario italia vs spagna, scrivo solo per darvi qualche dritta sui prodotti italiani a madrid. Non sono una grande cuoca ma quando mi chiedono di cucinare reperisco i prodotti in questi supermercati: mercadona (la pasta barilla costa 1,35€ mi pare, scordatevi del corte ingles!), eroski, carrefour, alcampo (c’é anche la pasta agnesi!)
    Non perdete tempo, é impossibile trovare prodotti italiani nei supermecati come ahorra mas, dia, supersol, condis… Ah anche al lidl trovate molti prodotti interessanti, per esempio il mascarpone e il pesto (non é buonissimo, ma meglio di niente!). Gli unici prodotti che non sono riuscita a trovare sono le mie amate Gocciole, i biscotti mulino bianco e alcolici come aperol, bracchetto, montenegro: voi li trovate a madrid? PS: se vi serve basilico io in terrazza ne ho una piantina (portata in aereo dall’italia! ;-)

    alessia

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