Salva la conversazione in Spagnolo Beghelli
23 aprile 2008, scritto da zollo
Una buona comunicazione è alla base di ogni iniziativa di successo. Non bisogna essere dottori esperti in tecnica pubblicitaria come il caro Sandro per essere consapevoli della veridicità di un’affermazione del genere. Nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nelle amicizie, negli approcci con le ragazze, la mia arma più forte, quella che mia madre chiama parlantina, quella che i miei professori chiamavano dialettica, quella che a me piace chiamare “ars oratoria”, è un’arma che qui a Madrid mi viene molto difficile utilizzare, per carenza di vocabolario ma anche per mancata familiarità con lo Spagnolo stesso.
In tutto questo tempo a Madrid ho parlato molto in Spagnolo ma, non essendomi distaccato completamente dalle mie amicizie italiane (vedi questo blog) non sono riuscito a raggiungere il livello del sommo Santa che in diverse occasioni ho sentito addirittura correggere qualche iberico sprovveduto.
In questo post dunque voglio fornire un prontuario d’emergenza a chi è arrivato da poco a Madrid e non padroneggia benissimo la lingua, ma anche per tutti quegli italiani che sono solo di passaggio e si trovano a dover affrontare una conversazione con uno spagnolo madrelingua.
Sembro serio, vero? Bene continuate a seguirmi!
Lo strumento di cui vi andrò a parlare lo potremmo chiamare il “Salva la conversazione Beghelli“.
Oggi vi svelerò la ricetta di una delle magie più stupide della lingua in generale e dello Spagnolo in particolare: l’intercalare.
Come portare avanti una conversazione senza dire nulla fingendo di sapere perfettamente lo Spagnolo? Gli ingredienti della formula sono tantissimi e vogliono dire tutti la stessa cosa: niente!
Mettiamo caso che conosciate una ragazza in un locale e che questa inizi a parlarvi e che voi, tra la musica, l’alcool e le sue tette non capiate niente. A questo punto, niente panico, un pensiero fisso a questo post e via con la danza dell’intercalare:
“claro tio, sabes, al final, no se, si pero, es que, la verdad es, bueno, en realidad, a ver, en fin, ya sabes, tronco, es lo que hay, en plan, digo yo, te digo, o sea, anda, venga tio, que fuerte, no jodas, ya ves, es la ostia, hombre, entonces, no tio! Que guay coño!!!“
Se dopo aver utilizzato a caso queste parole, la ragazza se ne sarà andata e vi troverete soli a parlare col muro, non è colpa mia, come dice Morpheus a Neo “Io posso condurvi fino alla soglia, ma la porta dovete varcarla da soli”.
ES LO QUE HAY!




es lo que hay sarebbe come “e’ cosi’?
Carmen
23 aprile 2008
Io prendo spesso in giro il mio ragazzo dicendogli che a volte con i suoi amici parla “mazo de madrileño”, cioè usando tutte quelle espressioni che tu hai citato in questo intervento, parlando x mezz’ora senza dire praticamente nulla… A me fa morire da ridere!!!
@ Carmen ES LO QUE HAY letteralmente significa “è quello che c’è”, un po’ come quando noi diciamo “questo passa il convento”, non so se mi sono spiegata
Federica
23 aprile 2008
Se ti immagino dicendo tutto ciò ad una ragazza, mi viene ancor più da ridere, jejeje. Grande Zollino!pues, ya, y bueno, si!! Hai capito il messaggio?
valentina
23 aprile 2008
zollo
23 aprile 2008
aggiungerei..
joooooodeeeer..
Thomas
23 aprile 2008
JOOOOODEEEER
Mi sono dimenticato!!!
zollo
23 aprile 2008
que guay tío!! que movida tronco… mola mazo este último post del blog mas tocho que conozca!!
Muy buen rollito!!!
Spaulaz
23 aprile 2008
la mia “mezza” fanciulla è argentina.. vi lascio immaginare la mia confusione di fronte ai modi di dire d’oltreoceano.. giá ho i miei cazzi con lo street spagnolo.. urgh
que lindooooo..
Thomas
23 aprile 2008
aggiungerei: desde luego, por supuesto, chaval, jooder macho, no fastidies, no molestes, es la leche, es la puta polla, es un canteo, vaya tela, mola un montón/mogollón…
Ok, forse nn sono proprio intercalari, ma si potrebbe continuare all’infinito!
Adoro questa lingua!!!!!
Complimenti x l’articolo!!
Lele
23 aprile 2008
Vi lascio una che serve per tutto le situazioni che possiate immaginare: “Eso es como todo”
Gemaim
23 aprile 2008
Pueeeees…. eso!
Spaulaz
23 aprile 2008
io adoro “me la suda”!!
Gli spagnoli hanno veramente fantasia!
Luca V.
23 aprile 2008
Il messaggio era: allora ok, ci vediamo stasera!!Pues…eso
valentina
23 aprile 2008
@ Luca:
- Me la suda
- Me la pela
- Me la refanfinfla
- Me la bufa
Io le tre prime le dico moltissime e quando guido, che divento una vera impazzita, dico moltissimo “me vas a comer el nardo” (sebenne io, evidentemene, non abbia nardo) che é una espressione brutisssssssima.
Gemaim
23 aprile 2008
y…
-Me la sopla
un’altra ke adoro è:
todo me vale verga!
o
a la verga! (forse è + usata in messico)
Lele
23 aprile 2008
jajaja Gema eres la pera!!
Sei veramente un dizionario di slang spagnolo coi piedi! Ti adoro!
Luca V.
23 aprile 2008
A proposito, io quando guido qui gli insulti mi escono in spagnolo… sarà grave??
Luca V.
23 aprile 2008
Jaja, sono la regina delle parolazze!!!
Ci saludiamo questa sera!
Gemaim
23 aprile 2008
No Luca, mi sa che stai diventando spagnolo
Gemaim
23 aprile 2008
hehehe, il fatto è che un “coglione” o “mortacci tua” un madrileno non lo capirebbe. Penso che adotterò “me vas a comer el narbo”, mi piace, ma si può sostituire con “rabo” anche?
Stasera ci sarò ma resterò poco poco che domattina ho la sveglia alle 5… me cago en la… jejeje
Luca V.
23 aprile 2008
io da quando sono in Spagna ho smesso di bestemmiare.. è un gran passo avanti.. mi si spalancheranno lo porte del paradiso finalmente??
Thomas
23 aprile 2008
ah.. dimentichiamo..
como mola!
Thomas
23 aprile 2008
No no, ricorda che sei andato a vivere in un paese dove i finocchi si sposano e il premier non va a messa. Male, molto male. Io chiederei a Ruini… EMINEMSSSSSSS!!!!
Luca V.
23 aprile 2008
que fuerte colega!!!!!!!
setaccio
24 aprile 2008
@ Luca: pecatto che non fossi stato ieri! Ti dico, é: “me vas a comer el NARDO” che e un fiore, questo lá: http://www.agraria.org/piantedavaso/polyanthes_tuberosa.jpg. Bella, eh?
C’é anche “el nabo” ma questa non mi piace, troppo ovvia.
Gemaim
24 aprile 2008
anche “algo asi” mi viene utile
Carmen
24 aprile 2008
jajaja Gema me parto!! Ma è un’invenzione tua o si usa?
Peccato davvero che non sia potuto venire, ma alla prossima ci sarò senza dubbio!
Luca V.
24 aprile 2008
in caso di emergenza…per esempio un tio borracho vi dice qualcosa facendovi capire con aria minacciosa che la dolce fanciulla con cui state parlando é la sua novia….per tutta risposta disarmatelo dicendo…PO(o chiusa) vale!!!)…e fatelo facendo spallucce….per esteso sarebbe “pues vale” come dire (va beh) ..e aggiungete un sorriso…..il tio puó anche offrirvi da bere….provare per credere!!!jajajaj saluti
michele
24 aprile 2008
@Luca: magari fossi io il genio che ha inventato una figata cosí. Ma recorda che é solo brava per la macchina!!!!
Gemaim
25 aprile 2008
@Gema: insomma non posso dirlo a chiunque “me vas a comer el nardo”??
Luca V.
25 aprile 2008
Noo, caro, meglio per la tua salute dentale essere protetto da un vetro!!!
Gemaim
25 aprile 2008
ho attentamente letto tutto il post (risposte comprese) e te ne è scappata una, che io utilizzo molto e considero fondamentale:
“ya te digo…”
è un pò un jolly che si può utilizzare sempre, soprattutto quando qualcuno ti dice qualcosa e tu vuoi far vedere che hai capito…
bacca
28 maggio 2008
salve tra un mese circa mi trasferiro a madrid sono alla ricerca di un corso di spagnolo.
ne ho visti tanti tramite internet e tutti fanno parte della compagnia”qui per rubar soldi”mi chiedevo se anche a madrid come in quasi tutte le capitali europee fosse possibile trovare corsi di spagnolo gratuiti per gli immigati.
se qualcuno ha informazioni mi puo dare dei contatti?
o mi affidero al salva conversazione beghelli
grazie
sergio
sergio
22 settembre 2008
es horroroso! IIImmm-presionante!
Francesca
18 ottobre 2008
lo que pasa es…, QUE no tío, ¡vaya!, pueeeeeeeesssss, EEESO ES, la madre qué lo parió, AY CHAVALOTE!, a por ellos!
..e altri che al momento non mi vengono!
Decisamente CAFONA la parlata spagnola! Di argentino sottolineerei il prefisso “re” per rimarcare gli aggettivi.. accento mooolto gustoso, soprattutto al femminile!
Hammersmith
29 ottobre 2008
il bello è k gli spagnolo parlano veramente così!
Julia
1 dicembre 2008
Es lo que hay Julia
zollo
1 dicembre 2008
Zollo, “es la hostia”, se escribe con HACHE, porque la ‘hostia’= cuerpo de dios…(mu duro, pa los curas chaval)¿lo pillas? y si Julia, así largamos en Madriz y si algo no te vale, te piras…bueno, italianos e italianas, os dejo que to esto me está rallando…
Marina
20 dicembre 2008
Vale,lo siento, hostia con HACHE…y dios se escribe Dios, LO PILLAS? si algo no te vale, ponte en otra pagina…
zollo
21 dicembre 2008
vaya Zollo,¡con dos cojones! ¿que te pasa tronco? como se te va la pinza ¿no?, un poquito de porfavor, que soy guiri aqui, chavalin.
No te embales y vete al pryca, a mamarla
PS: dios lo escribes como te pete, a mi como si te operas
Marina
21 dicembre 2008
…/…y en Madriz no es ‘hostia’ sino hostìón, que pa chulos nosotros, y se suelen soltar entre gambas, mataos, colgaos, y mendas parecidos, semejantes o iguales, que se empanan el tarro, y escriben repitiendo chorradas varias, hala, dixit
PD: no te pikes y ponte en cero coma (0,) listillo
Marina
21 dicembre 2008
@Marina: oye tronca ¿”te rallas” por enfrentarte a un punto de vista diferente del tuyo? ¿o simplemente no consigues tragar una simple critica sobre tu fascinante cultura? que poco aguante tienes…casi escaso como tu sentido del humor. Aquí no hay “listillos” solo gente que vive y quiere Madrid; si que si tienes algún comentario relevante, expresado de forma civil (sin mandar a nadie a mamarla…) ponlo, si no lo tienes sobreviviremos a tu silencio.
P.S. tía, según VUESTRA ORTOGRAFIA la palabra “Dios” se escribe con mayúscula mira aquí: http://buscon.rae.es/draeI/SrvltConsulta?TIPO_BUS=3&LEMA=dios
sandro
22 dicembre 2008
@ZolloSandro, o Sandrozollo o Sandro a secas…oleee figura!!
¿pero qué movida estás montando, menda? ¿tu de qué vas?, amos que un poco mas y te da un chungo aquí mismo…¿no sabes distinguir entre lo que es un VACILE y la realidad de las cosas? Pues te explico, hijo, ya que te diriges a mi, de manera personal, en vez de criticar mis palabras, PIIII INCORRECTO, tronco.
Lo primero, Ilustre letrado defensor,¿no puede contestarme Zollo con su nick?
Lo segundo, veo con estupefacción que eres tu el que no lo has pillado..me congratula que te guste mi ciudad y me parece cojonudo que te diluyas en ella y que vivas aquí (y te digo esto, porque ya veo venir que lo próximo que me dirás es que soy una xenófoba dada la estupidez de mensaje que me has dedicado) pero tronco, LO LLEVAS DE CULO EN MADRID si antes, no comprendes el humor de los madrileños en general, porque podrás manejarte con le parolaccia de putamadre, pero si no comprendes los vaciles, te veo de vuelta a la bellísima Italia, con CARETO DE TOLAI.
Si el caso es que ya me imaginé esto, que me saldría algún TORREZNO cuando escribí esa sandez (o gilipollez, o chorrada, o payasada, o chuminada, o soplapollez)
Valeee Sandrozollo, acepto pulpo como animal de compañía asi que no te voy a decir que la palabra ‘dios’ la escribo como me da la gana= (como me peta) independientemente de las normas de ortografía y sintaxis que dicte la RAE asi que enteradillo, ahórrate de informarme sobre ese extremo, porque es cuanto menos y para mi, inútil, y eso en cuanto al continente, en cuanto al contenido, ni te cuento, “dios” con mayúscula lo dejo pa ti, que serás aparte de todo, católico, como si lo viera…juas juas.
No obstante gracias por el enlace, pero como que PASSSO de mirarlo
NO ES NECESARIA RESPUESTA ¿clarito o te lo explico con manzanas?
PD: ¿te corrijo el texto?
Marina
22 dicembre 2008
Socmel… ma questa è una delle famose “ragazze aperte”??? O è un tipico esempio di humor madrileño? Va là… qui ci vuole il salva la vita beghelli contro l’acido cloridrico, altro chè!!!
GIORGIA RN
23 dicembre 2008
Hay mucha amargada por aquí que hace mucho tiempo que no echa un polvo, que pasa que todos los chicos españoles pasan de ti y por eso estas tan amargada.
glo
23 dicembre 2008
bellissimo questo articolo sullo “slang” di Madrid che é il piú bello del mondo!!!!!!!! avete dimenticato l’espressione colorita :….. no jodas tío! oppure : jo macho…tócame los huevos!
Arthur2009
11 gennaio 2009
che divertente questo scambio di opinioni. e io che semplicemente volevo sapere il significato di “si te vas la pinza”.
una fonte inesauribile di espressioni gergali e non sempre proprio finissime è Los Hombres De Paco, soprattutto le prime stagioni. guadatelo, è demenziale
fra
19 giugno 2009
Sei un mito avanti 10.000 anni luce!! Sono stato a Madrid a febbraio e ci torno ad aprile. proverò anch’io il Salvala conversazione Beghelli (spero solo che i madrileni non siano maneschi!)
daniele
21 febbraio 2010
ahahah grande post!
io dopo tutti i consigli e la sequenza bellissima di intercalari avrei lasciato il lettore con il classico “son lentejas, si las quieres las tomas y si no, las dejas!:)
andima
4 agosto 2010
‘en fin’! l’ho ‘assorbito’ da poco e mola un montón!
rossana
13 agosto 2010
io aggiungerei,quando ti chiedeno “que tal?” rispondere “el rollo de siempre,sabes..”
ahahhah
comunque non in tutti i casi ci si può papare il culo così,la mia ultima figura di m***a a madrid è stata chiedere UN CANUTO al tizio del kekbab che mi stava dando la coca-cola!!ovviamente intendevo la cannuccia.fortunatamente il mio ragazzo che è di Pamplona mi ha redarguito dicendomi che CANNUCCIA si dice PAJITA.
il giorno dopo io ho chiesto UNA PAJILLA (e come ben saprete anche in questo caso non si tratta di una cannuccia!)
silviasan
18 gennaio 2011
ahahahahhaha
zollo
18 gennaio 2011
Non avevo letto questo articolo! interessante, Zollo! quello che tu chiami intercalare qui vengono chiamate “muletillas” azzardo una traduzione libera, “stampelline”, quindi parole vacue che servono di solito a chi in realtà non sa proprio cosa sia l’ars oratoria e vi si appoggia per non zoppicare. Io ovviamente da straniera, farò uso di qualcuna di queste “stampelle”, a volte “pues” (dunque) mi rovina molti inizi di frase, in modo improprio (ne esiste qualcuno proprio?). Un cosiglio, non ne usate, soprattutto se il vostro spagnolo (o discorso in generale, anche nella vostra lingua) non è proprio solido. Rischiereste di fare una magra figura. Io dopo un “joer”-pues…ya sabes…tía…sono già volata via!Le magie le sanno fare in pochi
Saraccia
19 novembre 2011