Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

spagnolo-emergenza.jpg

Una buona comunicazione è alla base di ogni iniziativa di successo. Non bisogna essere dottori esperti in tecnica pubblicitaria come il caro Sandro per essere consapevoli della veridicità di un’affermazione del genere. Nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nelle amicizie, negli approcci con le ragazze, la mia arma più forte, quella che mia madre chiama parlantina, quella che i miei professori chiamavano dialettica, quella che a me piace chiamare “ars oratoria”, è un’arma che qui a Madrid mi viene molto difficile utilizzare, per carenza di vocabolario ma anche per mancata familiarità con lo Spagnolo stesso.

In tutto questo tempo a Madrid ho parlato molto in Spagnolo ma, non essendomi distaccato completamente dalle mie amicizie italiane (vedi questo blog) non sono riuscito a raggiungere il livello del sommo Santa che in diverse occasioni ho sentito addirittura correggere qualche iberico sprovveduto.

In questo post dunque voglio fornire un prontuario d’emergenza a chi è arrivato da poco a Madrid e non padroneggia benissimo la lingua, ma anche per tutti quegli italiani che sono solo di passaggio e si trovano a dover affrontare una conversazione con uno spagnolo madrelingua.

Sembro serio, vero? Bene continuate a seguirmi!

Lo strumento di cui vi andrò a parlare lo potremmo chiamare il “Salva la conversazione Beghelli“.

Oggi vi svelerò la ricetta di una delle magie più stupide della lingua in generale e dello Spagnolo in particolare: l’intercalare.

Come portare avanti una conversazione senza dire nulla fingendo di sapere perfettamente lo Spagnolo? Gli ingredienti della formula sono tantissimi e vogliono dire tutti la stessa cosa: niente!

Mettiamo caso che conosciate una ragazza in un locale e che questa inizi a parlarvi e che voi, tra la musica, l’alcool e le sue tette non capiate niente. A questo punto, niente panico, un pensiero fisso a questo post e via con la danza dell’intercalare:

claro tio, sabes, al final, no se, si pero, es que, la verdad es, bueno, en realidad, a ver, en fin, ya sabes, tronco, es lo que hay, en plan, digo yo, te digo, o sea, anda, venga tio, que fuerte, no jodas, ya ves, es la ostia, hombre, entonces, no tio! Que guay coño!!!

Se dopo aver utilizzato a caso queste parole, la ragazza se ne sarà andata e vi troverete soli a parlare col muro, non è colpa mia, come dice Morpheus a Neo “Io posso condurvi fino alla soglia, ma la porta dovete varcarla da soli”. :)

ES LO QUE HAY!

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53 commenti per “Salva la conversazione in Spagnolo Beghelli”

  1. es lo que hay sarebbe come “e’ cosi’?

    Carmen

  2. Io prendo spesso in giro il mio ragazzo dicendogli che a volte con i suoi amici parla “mazo de madrileño”, cioè usando tutte quelle espressioni che tu hai citato in questo intervento, parlando x mezz’ora senza dire praticamente nulla… A me fa morire da ridere!!!
    @ Carmen ES LO QUE HAY letteralmente significa “è quello che c’è”, un po’ come quando noi diciamo “questo passa il convento”, non so se mi sono spiegata

    Federica

  3. Se ti immagino dicendo tutto ciò ad una ragazza, mi viene ancor più da ridere, jejeje. Grande Zollino!pues, ya, y bueno, si!! Hai capito il messaggio?

    valentina

  4. :D

    zollo

  5. aggiungerei..

    joooooodeeeer..

    Thomas

  6. JOOOOODEEEER

    Mi sono dimenticato!!!

    zollo

  7. que guay tío!! que movida tronco… mola mazo este último post del blog mas tocho que conozca!!

    Muy buen rollito!!!

    Spaulaz

  8. la mia “mezza” fanciulla è argentina.. vi lascio immaginare la mia confusione di fronte ai modi di dire d’oltreoceano.. giá ho i miei cazzi con lo street spagnolo.. urgh

    que lindooooo.. :D

    Thomas

  9. aggiungerei: desde luego, por supuesto, chaval, jooder macho, no fastidies, no molestes, es la leche, es la puta polla, es un canteo, vaya tela, mola un montón/mogollón…
    Ok, forse nn sono proprio intercalari, ma si potrebbe continuare all’infinito!
    Adoro questa lingua!!!!!
    Complimenti x l’articolo!!

    Lele

  10. Vi lascio una che serve per tutto le situazioni che possiate immaginare: “Eso es como todo”

    Gemaim

  11. Pueeeees…. eso!

    Spaulaz

  12. io adoro “me la suda”!!
    Gli spagnoli hanno veramente fantasia!

    Luca V.

  13. Il messaggio era: allora ok, ci vediamo stasera!!Pues…eso

    valentina

  14. @ Luca:
    - Me la suda
    - Me la pela
    - Me la refanfinfla
    - Me la bufa
    Io le tre prime le dico moltissime e quando guido, che divento una vera impazzita, dico moltissimo “me vas a comer el nardo” (sebenne io, evidentemene, non abbia nardo) che é una espressione brutisssssssima.

    Gemaim

  15. y…
    -Me la sopla
    un’altra ke adoro è:
    todo me vale verga!
    o
    a la verga! (forse è + usata in messico)

    Lele

  16. jajaja Gema eres la pera!!
    Sei veramente un dizionario di slang spagnolo coi piedi! Ti adoro!

    Luca V.

  17. A proposito, io quando guido qui gli insulti mi escono in spagnolo… sarà grave??

    Luca V.

  18. Jaja, sono la regina delle parolazze!!!
    Ci saludiamo questa sera!

    Gemaim

  19. No Luca, mi sa che stai diventando spagnolo

    Gemaim

  20. hehehe, il fatto è che un “coglione” o “mortacci tua” un madrileno non lo capirebbe. Penso che adotterò “me vas a comer el narbo”, mi piace, ma si può sostituire con “rabo” anche?
    Stasera ci sarò ma resterò poco poco che domattina ho la sveglia alle 5… me cago en la… jejeje

    Luca V.

  21. io da quando sono in Spagna ho smesso di bestemmiare.. è un gran passo avanti.. mi si spalancheranno lo porte del paradiso finalmente??

    Thomas

  22. ah.. dimentichiamo..

    como mola!

    Thomas

  23. No no, ricorda che sei andato a vivere in un paese dove i finocchi si sposano e il premier non va a messa. Male, molto male. Io chiederei a Ruini… EMINEMSSSSSSS!!!!

    Luca V.

  24. que fuerte colega!!!!!!!

    setaccio

  25. @ Luca: pecatto che non fossi stato ieri! Ti dico, é: “me vas a comer el NARDO” che e un fiore, questo lá: http://www.agraria.org/piantedavaso/polyanthes_tuberosa.jpg. Bella, eh?
    C’é anche “el nabo” ma questa non mi piace, troppo ovvia.

    Gemaim

  26. anche “algo asi” mi viene utile

    Carmen

  27. jajaja Gema me parto!! Ma è un’invenzione tua o si usa?
    Peccato davvero che non sia potuto venire, ma alla prossima ci sarò senza dubbio!

    Luca V.

  28. in caso di emergenza…per esempio un tio borracho vi dice qualcosa facendovi capire con aria minacciosa che la dolce fanciulla con cui state parlando é la sua novia….per tutta risposta disarmatelo dicendo…PO(o chiusa) vale!!!)…e fatelo facendo spallucce….per esteso sarebbe “pues vale” come dire (va beh) ..e aggiungete un sorriso…..il tio puó anche offrirvi da bere….provare per credere!!!jajajaj saluti

    michele

  29. @Luca: magari fossi io il genio che ha inventato una figata cosí. Ma recorda che é solo brava per la macchina!!!!

    Gemaim

  30. @Gema: insomma non posso dirlo a chiunque “me vas a comer el nardo”??

    Luca V.

  31. Noo, caro, meglio per la tua salute dentale essere protetto da un vetro!!!

    Gemaim

  32. ho attentamente letto tutto il post (risposte comprese) e te ne è scappata una, che io utilizzo molto e considero fondamentale:

    “ya te digo…”

    è un pò un jolly che si può utilizzare sempre, soprattutto quando qualcuno ti dice qualcosa e tu vuoi far vedere che hai capito…

    bacca

  33. salve tra un mese circa mi trasferiro a madrid sono alla ricerca di un corso di spagnolo.
    ne ho visti tanti tramite internet e tutti fanno parte della compagnia”qui per rubar soldi”mi chiedevo se anche a madrid come in quasi tutte le capitali europee fosse possibile trovare corsi di spagnolo gratuiti per gli immigati.
    se qualcuno ha informazioni mi puo dare dei contatti?
    o mi affidero al salva conversazione beghelli
    grazie
    sergio

    sergio

  34. es horroroso! IIImmm-presionante!

    Francesca

  35. lo que pasa es…, QUE no tío, ¡vaya!, pueeeeeeeesssss, EEESO ES, la madre qué lo parió, AY CHAVALOTE!, a por ellos!

    ..e altri che al momento non mi vengono! :D Decisamente CAFONA la parlata spagnola! Di argentino sottolineerei il prefisso “re” per rimarcare gli aggettivi.. accento mooolto gustoso, soprattutto al femminile!

    Hammersmith

  36. il bello è k gli spagnolo parlano veramente così!

    Julia

  37. Es lo que hay Julia ;)

    zollo

  38. Zollo, “es la hostia”, se escribe con HACHE, porque la ‘hostia’= cuerpo de dios…(mu duro, pa los curas chaval)¿lo pillas? y si Julia, así largamos en Madriz y si algo no te vale, te piras…bueno, italianos e italianas, os dejo que to esto me está rallando…

    Marina

  39. Vale,lo siento, hostia con HACHE…y dios se escribe Dios, LO PILLAS? si algo no te vale, ponte en otra pagina…

    zollo

  40. vaya Zollo,¡con dos cojones! ¿que te pasa tronco? como se te va la pinza ¿no?, un poquito de porfavor, que soy guiri aqui, chavalin.
    No te embales y vete al pryca, a mamarla

    PS: dios lo escribes como te pete, a mi como si te operas

    Marina

  41. …/…y en Madriz no es ‘hostia’ sino hostìón, que pa chulos nosotros, y se suelen soltar entre gambas, mataos, colgaos, y mendas parecidos, semejantes o iguales, que se empanan el tarro, y escriben repitiendo chorradas varias, hala, dixit

    PD: no te pikes y ponte en cero coma (0,) listillo

    Marina

  42. @Marina: oye tronca ¿”te rallas” por enfrentarte a un punto de vista diferente del tuyo? ¿o simplemente no consigues tragar una simple critica sobre tu fascinante cultura? que poco aguante tienes…casi escaso como tu sentido del humor. Aquí no hay “listillos” solo gente que vive y quiere Madrid; si que si tienes algún comentario relevante, expresado de forma civil (sin mandar a nadie a mamarla…) ponlo, si no lo tienes sobreviviremos a tu silencio.
    P.S. tía, según VUESTRA ORTOGRAFIA la palabra “Dios” se escribe con mayúscula mira aquí: http://buscon.rae.es/draeI/SrvltConsulta?TIPO_BUS=3&LEMA=dios

    sandro

  43. @ZolloSandro, o Sandrozollo o Sandro a secas…oleee figura!!
    ¿pero qué movida estás montando, menda? ¿tu de qué vas?, amos que un poco mas y te da un chungo aquí mismo…¿no sabes distinguir entre lo que es un VACILE y la realidad de las cosas? Pues te explico, hijo, ya que te diriges a mi, de manera personal, en vez de criticar mis palabras, PIIII INCORRECTO, tronco.

    Lo primero, Ilustre letrado defensor,¿no puede contestarme Zollo con su nick?
    Lo segundo, veo con estupefacción que eres tu el que no lo has pillado..me congratula que te guste mi ciudad y me parece cojonudo que te diluyas en ella y que vivas aquí (y te digo esto, porque ya veo venir que lo próximo que me dirás es que soy una xenófoba dada la estupidez de mensaje que me has dedicado) pero tronco, LO LLEVAS DE CULO EN MADRID si antes, no comprendes el humor de los madrileños en general, porque podrás manejarte con le parolaccia de putamadre, pero si no comprendes los vaciles, te veo de vuelta a la bellísima Italia, con CARETO DE TOLAI.

    Si el caso es que ya me imaginé esto, que me saldría algún TORREZNO cuando escribí esa sandez (o gilipollez, o chorrada, o payasada, o chuminada, o soplapollez)

    Valeee Sandrozollo, acepto pulpo como animal de compañía asi que no te voy a decir que la palabra ‘dios’ la escribo como me da la gana= (como me peta) independientemente de las normas de ortografía y sintaxis que dicte la RAE asi que enteradillo, ahórrate de informarme sobre ese extremo, porque es cuanto menos y para mi, inútil, y eso en cuanto al continente, en cuanto al contenido, ni te cuento, “dios” con mayúscula lo dejo pa ti, que serás aparte de todo, católico, como si lo viera…juas juas.
    No obstante gracias por el enlace, pero como que PASSSO de mirarlo

    NO ES NECESARIA RESPUESTA ¿clarito o te lo explico con manzanas?

    PD: ¿te corrijo el texto?

    Marina

  44. Socmel… ma questa è una delle famose “ragazze aperte”??? O è un tipico esempio di humor madrileño? Va là… qui ci vuole il salva la vita beghelli contro l’acido cloridrico, altro chè!!!

    GIORGIA RN

  45. Hay mucha amargada por aquí que hace mucho tiempo que no echa un polvo, que pasa que todos los chicos españoles pasan de ti y por eso estas tan amargada.

    glo

  46. bellissimo questo articolo sullo “slang” di Madrid che é il piú bello del mondo!!!!!!!! avete dimenticato l’espressione colorita :….. no jodas tío! oppure : jo macho…tócame los huevos!

    Arthur2009

  47. che divertente questo scambio di opinioni. e io che semplicemente volevo sapere il significato di “si te vas la pinza”.
    una fonte inesauribile di espressioni gergali e non sempre proprio finissime è Los Hombres De Paco, soprattutto le prime stagioni. guadatelo, è demenziale

    fra

  48. Sei un mito avanti 10.000 anni luce!! Sono stato a Madrid a febbraio e ci torno ad aprile. proverò anch’io il Salvala conversazione Beghelli (spero solo che i madrileni non siano maneschi!)

    daniele

  49. ahahah grande post!
    io dopo tutti i consigli e la sequenza bellissima di intercalari avrei lasciato il lettore con il classico “son lentejas, si las quieres las tomas y si no, las dejas!:)

    andima

  50. ‘en fin’! l’ho ‘assorbito’ da poco e mola un montón! :)

    rossana

  51. io aggiungerei,quando ti chiedeno “que tal?” rispondere “el rollo de siempre,sabes..”
    ahahhah

    comunque non in tutti i casi ci si può papare il culo così,la mia ultima figura di m***a a madrid è stata chiedere UN CANUTO al tizio del kekbab che mi stava dando la coca-cola!!ovviamente intendevo la cannuccia.fortunatamente il mio ragazzo che è di Pamplona mi ha redarguito dicendomi che CANNUCCIA si dice PAJITA.
    il giorno dopo io ho chiesto UNA PAJILLA (e come ben saprete anche in questo caso non si tratta di una cannuccia!)

    silviasan

  52. ahahahahhaha

    zollo

  53. Non avevo letto questo articolo! interessante, Zollo! quello che tu chiami intercalare qui vengono chiamate “muletillas” azzardo una traduzione libera, “stampelline”, quindi parole vacue che servono di solito a chi in realtà non sa proprio cosa sia l’ars oratoria e vi si appoggia per non zoppicare. Io ovviamente da straniera, farò uso di qualcuna di queste “stampelle”, a volte “pues” (dunque) mi rovina molti inizi di frase, in modo improprio (ne esiste qualcuno proprio?). Un cosiglio, non ne usate, soprattutto se il vostro spagnolo (o discorso in generale, anche nella vostra lingua) non è proprio solido. Rischiereste di fare una magra figura. Io dopo un “joer”-pues…ya sabes…tía…sono già volata via!Le magie le sanno fare in pochi ;)

    Saraccia

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