
Approfitto dell’ennesima notte insonne, ora che non c’è più nessuno che mi fa compagnia su Messenger, per raccontarvi una cosa che mi ha lasciato un po’ indignato e al contempo deluso. Stavo passeggiando per Gran Vía, oggi pomeriggio, quando ho visto una moltidudine di gente davanti a un teatro: ho alzato gli occhi e ho visto la locandina de “Sin tetas no hay paraiso”, una soap-opera di origine colombiana che trasmettono da gennaio qui in Spagna, su Telecinco. La folla era composta dai 250 fortunelli, vincitori di un concorso, che avrebbero assistito all’anteprima dell’ultimo episodio della serie e che forse ne avrebbero conosciuto i protagonisti. Per indurvi a continuare la lettura, sappiate che la traduzione del titolo è “Senza tette non c’è paradiso” e che la telenovela ha suscitato non poche polemiche da queste parti.
Dunque, prima un po’ di storia. La serie originale colombiana si basa sull’omonimo romanzo dello scrittore Gustavo Bolívar ed è stata adattata al format spagnolo con qualche cambiamento (tra cui l’aggiunta di un sagace tocco poliziesco!?). Narra di Catalina, una ragazza di 17 anni romantica, sognatrice, piena di speranze per il futuro, evidentemente un po’ ingenua e decisamente complessata per le dimensioni poco soddisfacenti del proprio seno. Catalina ritrova un vecchio amico d’infanzia, Rafael, noto anche come “El Duque” (Il Duca). Questo Duque, a causa della sua turbolenta gioventù (la madre lo malmenava e lui si rifugiava in casa di Catalina), torna al suo paesino d’origine dopo essersi convertito in uno dei narcotrafficanti più importanti della nazione. E qui iniziano i problemi. Catalina, ammaliata dallo sfarzo e dalla “facilità” di questo nuovo mondo, si dedica alla prostituzione, assieme a delle amiche, e a concedere favori sessuali ai pusher in cambio di droga. Tutto questo per tentare di eludere la precaria situazione della sua famiglia, poiché suo padre è deceduto e sua madre manda avanti la baracca come può, con l’aiuto del fratello maggiore di Catalina.
Sono certo che non ci sia bisogno di aggiungere altro sulla trama, avete capito tutto. Ma analizziamo qualche dato: sin dalla prima trasmissione, avvenuta il 9 gennaio 2008, lo share della telenovela si è aggirato sul 20% per poi crescere ed arrivare a toccare il 25%. Questo vuol dire che ogni puntata è stata vista in media da circa 4 milioni di spagnoli, in pieno prime-time. Capisco che uno veda il primo episodio per farsi un’idea della cosa, ma mi stranisce che in seguito ci siano così tanti adepti. Dico, che cazzo ha la gente nel cervello?
È un programma che fomenta il concetto di “donna oggetto”, che idealizza il mondo della prostituzione e del narcotraffico, che calca pesantemente la mano sulle dimensioni dei seni (e dei corpi) delle protagoniste e che va fiero di frasi quali: “Sei fortunata che quel riccone sia interessato a te, devi essere gentile con lui”, “Agli uomini bisogna dare corda” e ancora “Quando ha fatto la comunione, portava un reggiseno più grande del tuo”. E, badate bene, sto sorvolando sulla qualità degli attori spagnoli che impersonano i vari personaggi (ammetto di aver visto qualche puntata per colpa delle mie coinquiline).
Proprio per questo, Sin tetas no hay paraiso è stata criticata aspramente sin dalla prima messa in onda, tant’è vero che le Canarie ne hanno richiesto immediatamente l’interruzione perché “promuove uno stereotipo di donna denigrante che implica una regressione sociale” e anche la Catalogna per “l’immagine eccessivamente positiva che conferisce al mondo della prostituzione e del narcotraffico”. In risposta alle critiche e armata del potere conferitole dai suoi 4 milioni di spettatori, Telecinco ha pensato bene di ironizzare sulla questione, pubblicando un album di foto dal titolo “Tetas en apuros” (Tette nei guai). Sostanzialmente, in questo album le critiche vengono completamente malinterpretate, anzi viene sfruttata una stupida affermazione di Gemma Nierga, una giornalista nonché presentatrice spagnola, la quale dice di rifiutarsi di vedere una telenovela con la parola “tette” nel titolo. Ovviamente, è stata presa pesantemente di mira da Telecinco, che ha fatto credere al pubblico che si vogliano censurare le tette dal mondo. Patetico, anche se da una rete di Berlusconi c’era da aspettarselo.
Sono il primo a scherzare su queste cose, quando si scherza, però. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che la soap-opera stia riscuotendo così tanto successo in così poco tempo. Mi preoccupa e mi delude. Non voglio esagerare con il mio giudizio: so benissimo che su una ragazza mentalmente stabile i concetti e le situazioni delineate in questa serie non hanno effetti deleteri, così come la violenza, il sesso, la droga e tutti gli altri oggetti di censura non influiscono negativamente su persone equilibrate ed intelligenti, però questa è autentica spazzatura!!!
Non sono contrario alle operazioni di chirurgia estetica, anzi spesso aiutano a risolvere dei problemi psicologici. E poi, mi sembra giusto che una persona possa cambiare delle parti del proprio corpo se non le piacciono, sempre che sia consapevole dei rischi di un’anestesia e di un’operazione. La cosa che mi delude è che il canone di bellezza contemporaneo, con cui la società tartassa incessantemente la gente, arrivi a creare gravi scompensi psicologici alle persone e che queste ultime siano così deboli da lasciarsi traviare. Mi delude che la gente detesti parti del proprio fisico basandosi su un criterio imposto dalla società e non su uno individuale. Mi delude che i gusti si massifichino così tanto.
Comunque sia, ragazze dormite sonni tranquilli! Non tutti gli uomini sbavano davanti alle tette grandi, considerandole, alla stregua dei primati, sinonimo di femmine prosperose in grado di allevare una prole più resistente. Ce n’è per tutti i gusti, anche se non sembra! Siete belle con le tette che avete!


Finalmente mi ridanno la donna oggetto!!!
Io la sto guardando e trovo che come serie non sia così male… e poi è solo una serie: non è certo per quello che mi faccio venire i complessi sul seno piccolo o penso di darmi alla prostituzione… certe cose vanno prese per quello che sono: ricordiamoci che è solo un programma televisivo!
Io ho visto solo un espisodio, ma devo dire che non mi è piaciuto granchè: mi è sembrato un drammone diseducativo e alquanto noioso. Xò al mio ragazzo piace, chissà xchè…
Sei solo un povero ignorante che evidentemente la serie non l’ha mai neanche vista.
Il commento poi sul fatto che telecinco sia di berlusconi dimestra ulteriormente la tua ignoranza.
Fabio ti spiace fare critica costruttiva, motivando le tue affermazioni ed evitando gli insulti?
POVERO IGNORANTE ?
hahahaa
Ma tu chi sei lo sceneggiatore???
Non credo che santa volesse offendere la tua sensibilità, continua pure a guardare tranquillamente la tua serie, “ricco colto”, e lascia a noi “poveri ignoranti” la possibilità di esprimere un nostro parere…
telecinco è del gruppo mediaset al 50,1%.
Scusa non vorrei dire castronerie, ma ho visto i primi due episodi (i meglio adda veni’, baffone!) ma non mi sembra una cosa cosi’ tremenda. NON sarà che magari è la societa’ che è diventata troppo narcisista e superficiale? Se vuoi bandire le “tette”, allora devi bandire anche Buona Domenica e Studio Aperto. Mi meraviglia che la Spagna di Zapatero si fossilizzi su ste stupidagini.
ciao,il mio messaggio probabilmente arriva molto in ritardo, quando la discussione su questo forum sarà già chiusa, ma ieri ho visto una puntata della serie al fictio fest d roma e vorrei dire un paio di cose: un po’ di machismo nella serie c’è, ma l’universo morale che mette in scena mi pare meno unidirezionale di come è stato percepito da alcuni di voi. Anche a me non piace la scelta di mettere in scena questo mondo di narcotrafficanti e “sciacquette” che si prostituiscono, ma le amiche della protagonista (lei se e tira fuori subito) che lo fanno, in realtà, sono dipinte in modo negativo, passano guai, soffrono e alla fine escono dal giro. Loro sono tutte working class, di origine, e si valorizza il modello delle loro madri, donne semplici e dignitose, che non conducono una vita di lussi e agi ottenuti in modo “facile” come quella cui ambiscono le loro figlie, ma che conoscono le difficoltà della vita e le affrontano con coraggio e serietà. SOno personaggi positivi, e le figlie alla fine guardano al loro esempio (così mi pare). La storia del seno non so ancora come verrà sviluppata, in ogni caso l’amato della protagonista non fa che ripeterle che lei è bellissima così, che lui la ama così ecc. ecc. e immagino (immagino) che alla fine lei rinuncerà a fare la mastolastica e si accetterà per come è.Ripeto, un po’ di machsimo, un certo sguardo compiaciuto su questo mondo di ville e macchinone c’è, e mi disturba, ma è comunque rappresentato in modo ambivalente e non mancano momenti in cui lo si condanna esplicitamente. E tutto sommato, devo dire, mi pare comunque più realistico rispetto alle fiction buoniste e totalmente inverosimili che passano in Italia. Ok, non so se qualcuno leggerà il mio messaggio ma grazie per l’ascolto!
Realistico?
scusa ma questa fiction è la fiera della cazzata, un narco trafficante potentissimo di 25 anni, prostitute che non riescono non ad uscire dal giro ma proprio dal quartiere, fisicamente dal quartiere come se fossero in galera, personaggi esasperati, è TV spazzatura, è il massimo della TV spazzatura, qualità della serie pessima, dalla regia alla scenografia e alla sceneggiatura, le scene tragiche diventano comiche, non puoi guardarle senza pisciarti sotto dal ridere… ma poi tu davvero credi che le bambine che guardano questa serie s’impersonificheranno nelle madri delle ragazze? Hai molta fiducia nella nuova generazione…
mmhhh, non lo so, ho visto solo una puntata ieri in un contesto cinematografico e sinceramente, uscita dal commissario manara, prodotto di punta tra quelli italiani mostrati al festival, devo dire chevedendo sin tetas mi sono rinfrancata. e mi riferisco, in primis, agli standard produttivi, che sono assolutamente superiori alla media della fiction. E’ sempre fiction, naturalmente, e non ti puoi aspettare che abbia lo stile visivo di un film da svariati milioni di euro, però, appunto, il montaggio, l’uso del colore, gli esterni (che almeno ci sono, a dfferenza della maggior parte delle serie che per abbattere i costi sono tutte in interno). C’è anche attenzione a connotare le diverse classi sociali con vestiti, appartamenti, gestualità diversa (a questo mi riferisco per realismo), cosa che almeno nella fiction della nostra tv non avviene perché tutti, dal portiere all’imprenditore, mi danno un grande senso di artificialità. Sull’aderenza alla realtà per quanto riguarda personaggi e trama probabilmente hai ragione: io ho visto una sola puntata sottotitolata e non ho capito moltissimo. SI può discutere magari la scelta di mettere in scena questo ambiente (narcotrafficanti e prostitute) per attirare il pubblico giovanile (come alternativa a medici e distretti di polizia), si può discutere la scelta perché non è certo pedagogico né – fortunatamente – statisticamente rappresentativo, però sul grado di realismo con cui è rappresentato il sinceramente sospenderei il giudizio, anzi, ti direi che in base alle mie (minime) conoscenze di questa umanità, che chiaramente esiste, la fotografia è abbastanza veritiera. I personaggi che dire, io sono meno entusiastica di te, credo, sulla fiction in genere e sinceramente mi sembrano SEMPRE stereotipati, caricaturali, esasperari. No, non penso che le ragazzine si identifichino con le madri della working class, ma almeno da quello che ho visto in questa puntata escluderei che possano trovare un esempio a cui tendere nemmeno nelle giovani e intraprendenti puttanelle, perché il giudizio negativo su di loro è veicolato in modo netto: pagano le conseguenze della loro scelta, finiscono in ospedale , soffrono, si umiliano e si rendono conto che stanno sbagliando. Quello che invece mi indigna è che, ripeto, almeno in questa puntata, le ragazzette sono “punite” per essersi svendute, ma altrettano non avviene con gli uomini che le comprano, le mercificano, le trattano da troie apertamente. Non so, vorrei vedere come si sviluppa per capire se a un certo punto prevale l’imperativo moraleggiante, in questo caso sano, e la narrazione arriva a punire anche loro. Mi pare molto interssante quello che dici sul fatto che le ragazzette non “riescono a uscire dal quartiere”: ho visto troppo poco per confermarti che hai ragione, ma se così fosse non so,mi viene da pensare che questo sì,sarebbe davvero un elemento di realismo (fin troppo realistico per quto network, perché al limite della denuncia sociale, quindi forse non è intenzionale): “non riuscire a uscire, fisicamente, dal quartiere” traduce il senso di isolamento, di ghettizzazione sociale, di “prigionia”, come scrivi, che esiste nei quartieri poveri della periferia madrilena, romana, marsigliese ecc. Li conosco, e penso che naturalmente non tutti coloro che ci vivono decidono di darsi al traffico (per giunta internazionale!) di stupefacenti o alla prostituzione di alto bordo, per carità, ma l’esperienza di subalternità e di frusrazione è forte, è diffuso tra molti, soprattutto, un senso di predestinazione: sei nato lì, tua madre fà le pulizie negli appartamenti, tuo padre è alcolizzato, tuo fratello spaccia (magari non coocaina ma fumo,fa furtarelli, ruba le macchine come alcuni personaggi della serie) e i tuoi amici hanno situazioni simili….finisci per pensare che questa è la vita che aspetta anche te. Allora se sei donna, bella, giovane, finisce che usi il tuo corpo come scorciatoia per il riscatto sociale. E’ davvero diverso da quello che accade nella realtà? E’ davvero diversa la prostituzione legittimata delle varie Gregoraci, vallette, veline, letterine ecc. che appendono crocifissi tra le loro tette perennemente esibite davanti alla telecamere, senza nemmno l’attenutnate di essere nate a Scampia? Non so,pur con tutte le contraddizioni, gli elementi trash, le scivolate sul comico-patetico, almeno questa serie prova a portare in scena un pezzo di realtà meno edulcorata di quella del maresciallo rocca o di beautiful, ecco.
io non ho mai visto sto programma per il semplice motivo che già dal titolo mi era sembrato una mancanza di rispetto verso le donne, leggendo quello che scrivete, mi fa ancora più schifo. Bisognerebbe fare la contro-serie televisiva intitolata tipo “Dacci le tue misure e ti diciamo se ci puoi mandare in Paradiso”.
D’altra parte in questo paese il maschilismo si taglia a fette, nonostante le ministre di Zapatero…
guard ain parte potrei anche condividere, il problema è che io tendo ad utilizzare come termine di paragone il meglio e non il peggio, non mi sento bene se sono più bravo dell’asino della clasee, ma mi sento male perchè sono meno bravo di tutta la classe tranne uno. Esempi di fiction fighi ce ne sono e anche qui senza andare in america, dove si trovano serie davvero interessanti, ma certo se paragoniamo al trash italiano, possiamo tranqullamente aggiungerci anche questo trash spagnolo, tanto ti assicuro che la tua interpretazione e tutte le parole che stiamo scrivendo sono già molto più piene di significato di tutta la serie di cui stiamo parlando.
Dovresti vederla è ridicola, è tutto stereotipato, una realtà difficile, uno figo che se la sa cavare perchè intelligente e di buoni principi, una bella crudele e ambiziosa, una ragzza bella acqwua e sapone ma sognatrice e ingenua e detto così potrebbe anche sembrare bello, ma ti assicuro devi vederlo, io lo conosco perchè lo guardavano le mie coinquiline e mi raccontavano gli episodi e alla fine a volte me lo guardavbo anche lasciandomi intrattenere solo perchè è talemnte esagerato da risultare grottesco. Fa ridere, situazioni assurde tutto fittizio e ti assicuro che non ci sono allegorie nella trama o nell’intreccio, se poi vogliamo forzare un’interpretazione, libera di farlo, io mi affido al mio spirito critico che grazie a dio mi tiene lontano da certa roba…
Io ho visto la serie colombiana e un pezzo di quella spagnola e devo dire che la seconda la trovo insopportabile!
L’adattamento spagnolo ha totalmente stravolto la trama originale e il carattere dei personaggi, ho odiato quel telefilm quasi quanto ho adorato l’originale!XD
All’inizio rimasi semi-sconvolta dalla frivolezza delle protagoniste, prima fra tutte Catalina (che invece gli spagnoli santificano quasi) ma andando avanti ho trovato la trama sempre più interessante e coinvolgente. Va visto fino in fondo per capire il vero insegnamento della storia che non è assolutamente un’esaltazione della donna-oggetto che si arricchisce come prepago nè del ragazzo che guadagna facendo il sicario!
Non so come il finale della storia sia stato modificato dagli spagnoli ma l’originale vi assicuro che alla fine lancia tutto fuorchè un messaggio negativo!
Sono madrilena ma abito da tempo a Milano.. La attrice della versione spagnola e mia cugina..e brava.. poi soltanto dire che parla de una realta abituale a Colombia.. dove da picole le ragazza per arrivare a qualsiasi cosa si fanno tutto tipo di quirugia..
ma con che facia gli italiani criticano a noi spagnoli.. quando in queste paise il sogno de tante ragazze e fare la “vellina”"..
venga hombre…
@carmen
Sto criticando a nome mio, non a nome di tutta l’Italia.
Il fatto che in Italia ci siano molte aspiranti veline non mi fa meno schifo, eh!
Per quanto riguarda la bravura degli attori, non mi sembrano proprio delle cime…
E vi sconvolgete per così poco!? ma se in italia c sn ragazze che puntano a conoscere un uomo ricco per cercare poi di “incastrarlo” in modo da costringerlo a sposarle!? In colombia c’è la fame in italia no eppure succede di peggio!
Inoltre non sopporto tutte quelle ragazzine che per strada si credono veline..l’esser donne è tutta un’altra cosa a mio parere!
Scusa, ma chi ti dice che in Italia non c’è la fame?
E inoltre, le donne che cercano di “incastrare” l’uomo ricco (come dici tu) esistono in tutto il mondo… e pure gli uomini lo fanno!
E poi, caro italiano deluso, secondo te cosa significa l’essere donna? Io non l’ho ancora scoperto
Mah, queste guerre tra nazionalità proprio non le capisco.
@ Malena
Innanzitutto vorrei puntualizzare che la mia delusione non nasce di certo dal comportamento delle donne italiane, sono ben altri i motivi per cui questo paese mi delude ogni giorno di più.
Per me nn esiste nessuna guerra tra nazionalità ma in alcuni commenti precedenti ho letto dei giudizi sul popolo spagnolo che secondo me nn stanno ne in cielo ne in terra!
tutto qui
credo comunque che questo blog sia un pò politicizzato a giudicare da quello ke leggo su berlusconi…
Questo blog non è politicizzato. Non si parla di politici, ma di criminali impuniti.
Senza dubbio ti riferisci al nostro presidente del consiglio quindi dimostri che questo sito è schierato!
Mi dispiace solo che in questo sito si parli di una città che adoro come Madrid e nella quale mi trasferirei anche adesso…
Se avesse vinto la sinistra sarebbe stata la stessa cosa.
È proprio l’Italia che non va.
E comunque si stava meglio quando la donna stava a casa a guardare i bambini e stirare! E maledetto chi a loro concesso il diritto di voto!!!
Parlo di lui, come degli altri, purtroppo di ladro non c’è solo lui. Comunque il sito è schierato, sì, contro le ingiustizie, la corruzione, la prepotenza del potere e tutto ciò che non ci piace…
@ zollo
Beh allora se è così…ti quoto! anke se preferirei ke nn si facessero riferimenti a personaggi precisi visto ke, come hai scritto tu, in Italia sono un pò tutti ladri quelli che ci governano..ed è per questo ke questo paese nn andrà mai da nessuna parte!
sono stato circa 6 volte in Spagna ed ho visitato molte città tra cui Madrid e t posso dire che quel paese è stato capace di sedurmi fin dal primo istante.. ormai nell’Italia non credo più…
E comunque si stava meglio quando la donna stava a casa a guardare i bambini e stirare! E maledetto chi a loro concesso il diritto di voto!!!
Taffe: meno dieci punti!!!!! W le donne, dato che continuano a stirare e a tirare su i figli, oltre a lavorare fuori casa, dentro e a governare pure i paesi, oltre a votare com’è giusto che sia!
Le sciacquette sono un’altra cosa, come anche di uomini ce ne sono non solo inutili, ma peggio DANNOSI!
@ Taffe
la ca***ta che hai scritto (che suppongo fosse una battuta) è anche scritta male grammaticalmente, dal momento che la frase “maledetto chi a loro concesso il diritto di voto” vuole la H davanti ad A (HA loro concesso ecc.)…
No comment!
@Taffe: due “sindacaliste”…
vorrei precisare che quella fatta in spagna è una brutta copia dell’originale colombiana… tratta dal libro di Bolivar, ma è una storia vera…
Cata la protagonista non ha nemmeno compiuto i 15 anni e più che una storia sui narcos tratta della vita personale di Cata, una ragazzina prepago
non direi che è diseducativa, soprattutto se consideriamo il fatto che a Pereira, ma in Colombia in genere, ci sono un sacco di ragazzine che lo fanno, un’intera generazione è cresciuta con il culto del proprio corpo per piacere ai traquetos e per sfuggire alla miseria…
beh qui si parla di quella spagnola, l’hai mai vista?
la italia siempre a valido verga… y bobote esa novela noes de narco si no de la vda que pasa la gente en medio a ellos, como ustedes enitalia han hecho tants seres de mafia, y con ese libro gomorra, que cazzo viene a criticar……
Gomorra? Gomorra è una denuncia, se forse non lo sai, Saviano, lo scrittore, deve girare sotto scorta per quello che ha scritto. Come puoi paragonare questa TV basura con una cosa del genere? Ma poi in Spagna non esistono i problemi denunciati in questa serie, forse in colombia, ma la serie che si critica è quella spagnola…oltretutto qui nessuno dice che la televisione italiana è migliore di quella spagnola, anzi, se prendi ad esempio la nostra, capisco già di più le tue parole….
ma io non ho mica capito se Titi è spagnola e scrive male in italiano, oppure è italiana e scrive male in spagnolo… perchè non ho capito niente di quello che voleva dire! (Ammesso che volesse dire qualcosa di sensato…come ad esempio la prima frase… “la Italia siempre ha valido verga” me la spieghi per cortesia?Grazie!)
Io sto adorando la serie, la guardo in lingua originale perchè me l’ha scaricata un mio collega combiano. Sono alla sesta puntata e non so perchè, ma è dai tempi di beverly hills ( avevo 15 anni!)che non mi prende così tanto un serial, sarà perchè amo la lingua spagnola. Forse se l’avessi visto in italiano l’avrei giudicato tv trash..Vorrei però solamente specificare una cosa: malgrado il titolo, la questione di rifarsi le tette è un tema assolutamente marginale!!!
Prevale il tema dell’ambivalenza del personaggio del DUQUE ( dio santo quanto è bello), affascina la sua doppia natura, è sicuramente inverosimile..non credo che un uomo possa convivere con un animo sensibile e con una vita così criminale.
Le puttanelle mi lasciano esterefatta per il loro opportunismo, il personaggio di yessica poi, mi fa davvero schifo.Così giovane e cosi spregiudicata. così troia. un ultimo commento: la recitazione degli spagnoli è 10 volte superiori agli attori delle nostre fiction! que viva españa.
Ieri hanno trasmesso l’ultimo episodio di “Sin Tetas no hay paraiso”.
Nell’ultimo episodio di questa stagione: il duque è morto.
http://www.youtube.com/watch?v=heGKqwEJfEw
fomentare cosa??? ma dai su’, lasciamo alla fiction la sua giusta importanza e guardamoci veramente intorno a quello che realmente accade nel mondo……sin tetas no hay paraiso “es una serie”, il resto e’ realta’…….x lory 77, penso che non vedi fiction italiane , perche’ se no non diresti che la recitazione sia piu’ scadente che quella spagnola, forse parlero’ di parte’, perche’ sono un amante del cinema italiano in generale…….va be’ dai, me ne vado, scusate la clandestinita’ in questo sito di italiani a madrid, io mi tengo la mia BARCELONA!!!
VISÇA CATALUNYA!!!!
FORA ESPANYA…..SOM TERRA LLIURE!!!!
che bello,oggi il mio collega mi ha passato dalla 7 alla 12 puntata!!!! No veo la ora de regresar a casa y verlas!!..Ps, è vero non guardo fiction italiane..e anche io adoro il cinema italiano..W begnini! ma almodovar rimane il mio regista preferito! ciao a todos
ma io nn capisco perchè dite ke qst telenovela faccia schiffo oppure ke nn dovrebbe andare in onda??!! mah sapete solo ke qst film e tratta da una storia vera… e se a voi non piace ke vada in onda vuol dire ke nn siete abbastanza maturi e coscienti di vedere come e fatta la vita reale…nn solo in colombia ecc.) io da qst film ho capito tnt cs. quindi vi consiglio di vederla pure voi anke xkè si dice ke mo la trasmettono sulla rai.ciao ciao SIN SENOS NON HAY PARAISO…
Ciao a tutti.
).
Io ho cominciato a guardare la serie per imparare lo spagnolo e devo dire che invece mi sembra ben fatta e anche appassionante (fino alla segunda temporada, ormai sono un integralista del Duque
Per quanto riguarda il discorso della “mala influenza” che hanno le fiction lascerei stare. Non credo siano le fiction (che già come tali vengono inquadrate dallo spettatore medio come “finzione”) ad influire negativamente sulla vita degli adolescenti ma bensi programmi del calibro di Buona Domenica, Grande Fratello, Veline ecc che rappresentano una concreta possibilità (almeno per gli aficionados di questi programmi) di arrivare al mondo dello spettacolo attraverso l’esuberanza fisica o la volgarita esibita.
Io ricordo solo la sparata del sindaco di Roma, Gianni Alemannno, sulla fiction “Romanzo Criminale” (ben fatta davvero) il quale diceva che istigava alla violenza.
Per caso c’è stato un aumento della criminalità o l’aumento di bande di quartire? Non credo proprio mentre. Ma questi sono altri discorsi. Concludo solo dicendo che mi è piaciuta molto questa serie e se qualcuno non è d’accordo…beh pace…de gustibus non disputandum est.
Ciao a tutti!