Un ristorante cinese “sotto” Madrid

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Il ristorante cinese dei cinesi

A Madrid sono molte le etnie e le culture che, come colori su di un quadro impressionista, si sovrappongono e si affiancano componendo l’immagine che ogni giorno proviamo a descrivervi in tutti i suoi particolari, in tutti i suoi dettagli e in tutte quelle imprecisioni che la rendono squisitamente imperfetta.

L’immigrazione, si sa, ha molti aspetti, molte cause e diverse conseguenze, vi è l’appropriazione di zone, volontaria o necessaria, come ghetti e quartieri, vi è l’appropriazione di attività e di lavori tipici e la conseguente nascita di stereotipi. Anche noi italiani nel tempo ci siamo ritagliati all’estero la nostra immagine in questo senso. Infatti, sebbene gli italiani in Europa siano al primo posto come livello d’integrazione, dato che la nostra emigrazione affonda le proprie radici in tempi lontani e dato che come popolo tendiamo molto facilmente a familiarizzare con le culture ospiti, esistono alcune attività sulle quali abbiamo una sorta di prelazione. Lo stesso vale per tutti gli altri popoli emigranti che si possono trovare in qualsiasi città del mondo, e, ovviamente, in questo, non sono da meno i nostri cari amici cinesi.

Il ristorante cinese dei cinesi

In questo blog vi abbiamo parlato di loro diverse volte e sotto diversi aspetti, perlopiù negativi, per abitudini, per attaccamento al denaro, per il comportamento da formiche e per non dimostrare la benché minima intenzione ad integrarsi.

Ma in questo articolo non voglio parlarvi d’immigrazione, voglio parlarvi di trapianti culturali, di angoli di mondo nascosti dentro quattro mura a migliaia di chilometri di distanza dal loro paese d’origine. In questo articolo voglio parlarvi di un ristorante, di uno di quei ristoranti da romanzi noir, quelli pieni di fumo e confusione, quelli in cui si riesce a intravedere, in una finestra dietro il bancone il cuoco che tra mille vapori urla con una cameriera per l’ennesima ordinazione errata, in questo aricolo voglio parlarvi di un ristorante cinese.

Per raggiungere questo posto dovrete scendere delle scale ed incamminarvi in una galleria sotterranea, incredibilmente situata proprio sotto i giardini luminosi di piazza di Spagna. In questa galleria vi sono diverse attività tutte cinesi, ma quella sempre piena di gente, di odori e di voci è questo ristorantino piccolissimo nascosto e racchiuso.

Una mia carissima amica lo chiama “il ristorante cinese dei cinesi“, e in effetti, superato l’affascinante trauma della sua posizione, la prima cosa che stupisce è quella di vedere cinesi seduti ai 6 tavolini da osteria a mangiare e parlare o soli al bancone a guardare la televisione in cui sempre proiettano video di karaoke in cinese, musica per loro, lagna per noi, ma sottofondo surreale di un posto lontano dove si ha davvero la sensazione di trovarsi a Singapore in un ristornate caldo, piccolo e vaporoso nel quale si possono degustare sapori e odori tipici del posto.

Scesi quei gradini in piazza di Spagna dimenticatevi pure la penisola iberica, i suoi odori e le sue abitudini, quella discesa in piazza di Spagna è una porta dimensionale che vi proietterà a 8000 chilometri di distanza, verso un ristorante cinese dove i camerieri a stento sanno mettere insieme le poche voci del menu e dove a servirvi molto spesso saranno bambine figlie dei proprietari.

Questo ristorante è un locale accogliente, un ristorante economico e una valida alternativa, è uno scorcio di Cina nascosto sotto il cemento di Madrid.

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Posted on by zollo in Cucina, Cultura e Società, Ristoranti