“El garrafón”: realtà o leggenda metropolitana?

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Il garrafón nei locali notturni di Madrid

Se la sera siete andati a zonzo tra i locali di Madrid e il mattino, o meglio, il pomeriggio successivo vi svegliate con un malessere generale -mal di testa, stanchezza, gola secca e sapore di posacenere in bocca- non c’è dubbio, quello che avete è una gran bella resaca (postumi della sbronza). Ma se oltre a questi sintomi si aggiungono nausea, vomito, irritazione gastrica e brividi, quello che avete, mi dispiace per voi, è una “resaca de garrafón (postumi di una sbronza di alcol adulterato).

Alcol adulterato? Sì, avete capito bene! Sembra che questa pratica sia piuttosto diffusa in Spagna, anche se le voci in capitolo sono discordanti. C’è chi dice che il 70-80% delle “copas” (long drink) che si servono nei locali notturni, soprattutto di Madrid, Barcellona e Valencia, è garrafón e chi invece afferma (lascio a voi indovinare le fonti) che il garrafón è inferiore all’1%.

Non avete notato che las copas non hanno quasi mai lo stesso sapore? Sarà per la marca di detersivo utilizzata per lavare i bicchieri, per il tipo di ghiaccio o per l’odore del locale? No! Il motivo è appunto il garrafón, l’alterazione artificiale e intenzionale dell’alcol, mediante l’aggiunta o di acqua o di composti chimici -quasi sempre nocivi per il corpo umano, però di basso costo- come per esempio il metanolo! Proprio una bella fregatura! E tutto questo perché i benefici del gestore siano più alti.

Se non ne siete convinti o non l’avete mai notato, è facile da verificare. Prendete la vostra prima copa della serata, in uno dei locali di Madrid dove si sa di certo che non servono “garrafa” -“garrafón” in slang-, e poi chiedete la stessa alla Sala Sol o alla Sala Low; sono sicura che noterete qualche differenza. Ovviamente questo esperimento non vale se si tratta della 5º o 6º copa e dopo aver fumato 20 sigarette, visto che le vostre papille gustative e non solo, saranno già alterate. È consigliabile confrontare le prime due copas, bevute in un locale dove non servono garrafón, con una terza, presa in un locale dove sì te lo danno.

Secondo alcuni, quella del garrafón sarebbe una leggenda metropolitana, perché spacciare sottomarche per alcolici di marca o aggiungere delle sostanze chimiche a degli alcolici di per sé stessi scadenti o anche solo riempire di acqua le bottiglie, non sarebbe poi così conveniente per i gestori dei locali notturni di Madrid. Inoltre, i problemi legali in cui potrebbero incappare non sono da sottovalutare.

Ma gente che nei locali ci ha lavorato e ci lavora, afferma che sono i medesimi fornitori a proporre ai loro clienti imitazioni o alcolici di scarsa qualità visto che comunque sono legali. Addirittura si vocifera che esistono dei negozi (cinesi) che si dedicano a sigillare bottiglie con etichette di marche conosciute e che invece contengono garrafa, in questo caso, sostanze chimiche o alcol di scarsa qualità.

Alcuni camerieri dicono che prima che inizi la serata riempiono di acqua le bottiglie mezze piene o mezze vuote… I bevitori spagnoli non ne sono di certo contenti, ma la maggior parte, più che preoccuparsi per gli effetti collaterali del garrafón sul loro fisico, è veramente infastidita dal “timo” (la fregatura) e la resaca del giorno dopo. Come dargli torto! In effetti non è simpatico pagare una copa de “mierda” allo stesso prezzo di una di marca, e poi il fatto di aggiungerci dell’acqua… davvero deplorevole! Questo rallenterebbe il processo di ubriacatura, quasi meglio allora che ci mettano il metanolo, che almeno lo accelera! E poi, lei… la “resaca”! Una resaca peggiore del solito sarebbe, per alcuni, la prova che ti hanno dato da bere del garrafón! Ma anche qui le voci dei bevitori sono discordanti. Se, come ho appena detto, l’ intensità e la tipologia dei postumi della sbronza dipendono dall’ aver ingerito o meno del garrafón, altri sostengono che questi dipendano dalla qualità del ghiaccio, dall’ambiente pieno di fumo e dall’andare in un locale notturno diverso dal solito.

Diciamo che esistono fondamentalmente due scuole: quella che dice che la resaca da garrafón non esiste (A), e quella che afferma che quasi tutte le resacas sono dovute al “garrafón” (B). Analizziamo le idee di queste due fazioni.

A) La quantità di alcol ingerita e la mescolanza di alcolici, sarebbero i fattori chiave di una resaca “chunga” (tosta). Non è lo stesso prendere 3 cañas e 4 whisky cola, che 3 cañas, 2 whisky cola e due ginlemon. Se poi appunto, anche solo una delle copas la prendete in uno dei locali di Madrid in cui non siete mai andati prima, beh, ve la siete cercata voi!

B) La qualità dell’alcol ingerito è l’unico fattore che incide sul tipo di resaca. Non è lo stesso bere 12 rum cola, di un buon rum, che 5 copas di whisky cola, di un whisky garrafa. La seconda opzione lascia dei postumi molto peggiori della prima.

Dove sta la verità? Chi ha ragione? Chi ha torto? Che dilemma! E qui uno dei motivi di rivendicazione del botellón! Gli spagnoli si chiedono come mai le autorità perseguono il botellón e non i locali notturni di Madrid che vendono garrafón a 7, 8 o 10 euro la copa! (esiste un posto dove si paghino 9 euro?). Soprattutto se si considera che ti vendono veleno puro a prezzo di Cardhu! Si lamentano perché secondo loro le autorità si preoccupano più del chiasso che possono fare i giovani, che della salute degli stessi! E credono che se si vendesse alcol di qualità a un prezzo più accessibile, il botellón diminuirebbe! Questo è il loro motto: ¡Contra el garrafón, viva el botellón!

E qui la voce dell’esperienza: ragazzi, se vi capita di bere del garrafón, e di quello micidiale (esperienza che non auguro a nessuno) quello che potete fare è:

1. Presentare un reclamo (chiedere la famosa “hoja de reclamación”)

2. Notificarlo all’OCU (Organización de Consumidores y Usuarios)

3. Sporgere una denuncia (ma dovreste portare una prova perché la analizzino… e qui vi voglio!)

E tutto ciò con educazione e tranquillità… le persone che vi serviranno sono dei lavoratori e non è colpa loro!

P.S.: se vi dovesse capitare, calma e sangue freddo, anche se pensate che morirete in pochi secondi! Prendetevi una Couldina e bevete molto Acquarius! Comunque è bene che lo sappiate, il garrafón può provocare cecità e pure la morte… Tenete in conto che a volte si tratta di un vero e proprio avvelenamento!

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Posted on by valentina in Cultura e Società, Discoteche e Locali