Paura e delirio a Madrid

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Seconda festa di www.italianiamadrid.it

Ambiente raffinato, sobrio, quasi aristocratico. I presenti all’evento organizzato da www.italianiamadrid.it hanno socializzato con discrezione ed eleganza disquisendo su temi di attualità, politica e società; scambiandosi reciprocamente esperienze di lavoro, studio e vacanza vissute nella capitale spagnola. Il tutto si è svolto in assoluta tranquillità e compostezza

Questo sarebbe quello che avreste letto se “l’evento” in questione non fosse stato organizzato da tre pazzi scatenati e innamorati di Madrid (Sandro alias “Cavallo“, Andrea alias “Santa” e Luca alias “Zollo“) e se all’evento non ci foste stati tutti voi… Italiani a Madrid!!! Le cose sono andate diversamente e chi c’era lo sa… (più o meno).

Oggi è il 25 maggio sera. Sono a Madrid e dopo una riunione con Santa e Zollo per ricostruire i fatti (tenuta il sabato “mattina” in compagnia di una resaca come poche), cercherò di raccontare fatti e fattacci successi al “Mi madre era una Groupie” in occasione della seconda festa organizzata da www.italianiamadrid.it, il 23 maggio2008 alle 23:00.

Premetto che anche questa volta “forze sconosciute” hanno deciso di metterci i bastoni tra le ruote, dato che giusto la sera della festa la pioggia ha deciso di piagare Madrid, ma cataclismi atmosferici a parte erano circa una settantina i coraggiosi Italiani a fare festa e baldoria al Mi madre era una Groupie.

Anche stavolta si è subito innescata quella che mi piace definire come “chimica all’italiana“: decine di persone che fino a quel momento si conoscevano solo attraverso le maglie della rete hanno associato nick a volti, scambiandosi dritte e storie. È interessante l’evoluzione delle domande in funzione dell’ora e del tasso di alcool nel sangue, passando da: Che ci fai a Madrid? Da quanto sei qui? Fino a quando rimani? Ma sono vere tutte le storie sul N.I.E.? (all’una circa, dopo due o tre copas e un paio di chupitos), a: Mi lasceresti il tuo numero? Dove vivi? Ti andrebbe di berci una cerveza uno di questi giorni? (sono le 2:00, siamo ad almeno quattro copas e tre chupitos), per finire con: Dormiresti con me stanotte? Mi vuoi sposare? (sono già le tre! las copas sono adesso 5 e i chupitos anche).

Inutile dire che la fase successiva alle domande è stata il contatto più o meno fisico (che approvo in pieno) tra i partecipanti, a questo punto “l’ospite medio” ha perso il conto di copas e chupitos ingeriti e ha dimenticato di avere un orologio al polso (ad ogni modo non riuscirebbe a leggerlo). Adesso le conversazioni s’intrecciano, si salta da un gruppo all’altro chiacchierando, ridendo, provandoci o semplicemente sparando cazzate

È il delirio, un delirio piacevole, abbiamo la sensazione di conoscerci da una vita ci sentiamo a casa… e magari lo siamo: in questo periodo le nostre vite s’intersecano sotto un unico denominatore… Madrid.

Dopo il Mi madre era una Groupie in molti abbiamo avuto il coraggio e l’incoscienza di continuare… ma fin lì non ricordo SCUSATE RAGAZZI… “SCENA MANCANTE

Beh ragazzi, questa è stata la festa secondo me, solo una parte del puzzle che siamo riusciti a creare la notte tra il 23 e il 24 maggio. Aspettiamo le vostre versioni, dettagli, frammenti di questa mitica festa!

P.S.: grazie all’impeccabile “Santareporter” potete rivedervi nella nostra sezione foto, sezione che potete arricchire con le foto fatte da voi, inviandole a quest’indirizzo (per favore state sotto i 1024 x 768 e i 300k).

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Posted on by sandro in Arte e Architettura, Discoteche e Locali, Eventi e Concerti, Italia