Asseverazione: ovvero, come risparmiarsi 570 euri!

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{Sandro: Sono lieto di presentarvi Andrea B. Coraggioso nell’aver scelto come esordio il difficile tema della tanto temuta BUROCRAZIA. La nostra esperienza è al vostro servizio! Benvenuto Andrea B.}

Riguardo all’annoso (e doloroso) problema “Homologación o convalidación…” penso sia interessante per tutti coloro che hanno intenzione di iniziare un Master (o qualunque altra cosa per cui sia richiesto il documento di laurea tradotto) in Spagna conoscere un’altra valida alternativa, ovvero l’Asseverazione, che con 30-40 euri ti fa ottenere il tuo bel titolo tradotto valido per l’estero (con un sostanzioso risparmio rispetto a quanto riportato dal fedele Sandro).

Vi spiego cos’ho fatto io al momento di presentare la domanda per un master a Madrid (seguendo attentamente le istruzioni datemi dal mio caro amico Carlo – ti ringrazio ancora Bindone!! – ) :

allora, sono andato alla mia segreteria studenti in Italia (a Padova precisamente) e mi son fatto dare il mio diploma di laurea, ovviamente, nonostante mi sia laureato un anno e mezzo fa, non era ancora pronto, così mi sono fatto consegnare un documento alternativo, riportante tutti gli esami sostenuti, i crediti ottenuti, e che dicesse chiaramente che “il sottoscritto si è laureato il giorno X con un voto X, etc etc…”.

Una volta a casa mi sono tradotto tranquillamente il mio titolo. Ovviamente per far ciò è fondamentale avere una discreta conoscenza della lingua spagnola. Se non vi sentite sicuri e non avete nessun amico che possa aiutarvi potete sempre chiederlo a un normale traduttore (non a quella sanguisuga del traduttore giurato) che vi chiederà molto meno dell’assurda cifra di 600 euro citata da Sandro.

OK, a questo punto scatta l’ASSEVERAZIONE! Che dal punto di vista burocratico significa:

L’asseverazione (giuramento) della traduzione di un documento viene richiesta quasi sempre per diplomi, certificati, attestati, nonchè per atti legali, contratti, lettere di incarico, ed in generale in tutti i casi in cui è necessaria una attestazione ufficiale da parte del traduttore circa la corrispondenza del testo tradotto a quanto presente nel testo originale.

Ma che in parole povere, e se si vuole un pò aggirare la macchina burocratica (che è ciò che ci interessa), non vuol dire altro che andare dal giudice di pace della tua città con il certificato che tu (o il traduttore) hai tradotto e con un amico (meglio se con conoscenza della lingua spagnola) disposto a giurare che lui ha tradotto quel documento e che corrisponde alla verità dei fatti. Da notare che bisogna andare dal giudice muniti di una o due marche da bollo, del valore nominale a febbraio 2008 di 14euri e rotti, in quanto ogni 5 pagine da asseverare ne è richiesta una.

Il giudice di pace procederà quindi a timbrare, firmare, scarabocchiare i fogli di carta e infine il tutto finisce con la firma da parte del vostro fidato amico, una stretta di mano e un arrivederci. Tutto qua.

Da notare che si sta agendo in completà legalità, ma è assolutamente fondamentale che quei documenti siano stati tradotti fedelmente.

E questo e tutto ragazzi, spero che la mia esperienza possa essere d’aiuto anche a qualcuno di voi e se avete qualche domanda o se vi sembra che non mi sia spiegato bene, scrivete qualcosa qua sotto e appena ho tempo vi rispondo.

Posted on by Andrea B. in Documenti