Asseverazione: ovvero, come risparmiarsi 570 euri!
8 giugno 2008, scritto da Andrea B. 
{Sandro: Sono lieto di presentarvi Andrea B. Coraggioso nell’aver scelto come esordio il difficile tema della tanto temuta BUROCRAZIA. La nostra esperienza è al vostro servizio! Benvenuto Andrea B.}
Riguardo all’annoso (e doloroso) problema “Homologación o convalidación…” penso sia interessante per tutti coloro che hanno intenzione di iniziare un Master (o qualunque altra cosa per cui sia richiesto il documento di laurea tradotto) in Spagna conoscere un’altra valida alternativa, ovvero l’Asseverazione, che con 30-40 euri ti fa ottenere il tuo bel titolo tradotto valido per l’estero (con un sostanzioso risparmio rispetto a quanto riportato dal fedele Sandro).
Vi spiego cos’ho fatto io al momento di presentare la domanda per un master a Madrid (seguendo attentamente le istruzioni datemi dal mio caro amico Carlo – ti ringrazio ancora Bindone!! – ) :
allora, sono andato alla mia segreteria studenti in Italia (a Padova precisamente) e mi son fatto dare il mio diploma di laurea, ovviamente, nonostante mi sia laureato un anno e mezzo fa, non era ancora pronto, così mi sono fatto consegnare un documento alternativo, riportante tutti gli esami sostenuti, i crediti ottenuti, e che dicesse chiaramente che “il sottoscritto si è laureato il giorno X con un voto X, etc etc…”.
Una volta a casa mi sono tradotto tranquillamente il mio titolo. Ovviamente per far ciò è fondamentale avere una discreta conoscenza della lingua spagnola. Se non vi sentite sicuri e non avete nessun amico che possa aiutarvi potete sempre chiederlo a un normale traduttore (non a quella sanguisuga del traduttore giurato) che vi chiederà molto meno dell’assurda cifra di 600 euro citata da Sandro.
OK, a questo punto scatta l’ASSEVERAZIONE! Che dal punto di vista burocratico significa:
L’asseverazione (giuramento) della traduzione di un documento viene richiesta quasi sempre per diplomi, certificati, attestati, nonchè per atti legali, contratti, lettere di incarico, ed in generale in tutti i casi in cui è necessaria una attestazione ufficiale da parte del traduttore circa la corrispondenza del testo tradotto a quanto presente nel testo originale.
Ma che in parole povere, e se si vuole un pò aggirare la macchina burocratica (che è ciò che ci interessa), non vuol dire altro che andare dal giudice di pace della tua città con il certificato che tu (o il traduttore) hai tradotto e con un amico (meglio se con conoscenza della lingua spagnola) disposto a giurare che lui ha tradotto quel documento e che corrisponde alla verità dei fatti. Da notare che bisogna andare dal giudice muniti di una o due marche da bollo, del valore nominale a febbraio 2008 di 14euri e rotti, in quanto ogni 5 pagine da asseverare ne è richiesta una.
Il giudice di pace procederà quindi a timbrare, firmare, scarabocchiare i fogli di carta e infine il tutto finisce con la firma da parte del vostro fidato amico, una stretta di mano e un arrivederci. Tutto qua.
Da notare che si sta agendo in completà legalità, ma è assolutamente fondamentale che quei documenti siano stati tradotti fedelmente.
E questo e tutto ragazzi, spero che la mia esperienza possa essere d’aiuto anche a qualcuno di voi e se avete qualche domanda o se vi sembra che non mi sia spiegato bene, scrivete qualcosa qua sotto e appena ho tempo vi rispondo.




Mitttico Andrew!!! Se ti affogano di mail x delucidazioni passamene qualcuna. Se qualcuno avesse dubbi sul risultato del procedimento digli che te lo ha detto uno q ha fatto diritto e q FUNZIONA VERAMENTE…..LIBIDINE….DOPPIA LIBIDINE!!! -Bindons-
Carlo
9 giugno 2008
informatevi bene, a volte, per alcune borse di studio, per i documenti in italiano non è neanche necessario.
saraccia
9 giugno 2008
Complimenti per l’articolo: questa asseverazione è la svolta..
Crdo proprio che ne approfitterò al più presto..
Michired
9 giugno 2008
scusami Andrea ma tutto questo l’hai fatto dall’Italia, giusto?
francesca
10 giugno 2008
@ francesca:
si si, tutto questo si fa in italia, devi farti dare il diploma dalla segreteria della tua università e poi andare dal giudice di pace della tua città (o dove ti viene più comodo).
bacca
11 giugno 2008
Salve a tutti!
Complimenti per il sito!!!Non ho parole, siete fantastici!!!
Avrei una domanda da farvi attinente all’argomento trattato, qualora possiate essermi d’aiuto.
Volevo sapere se nel caso io decidessi di trasfermi a Madrid, cercare un lavoro là e viverci insomma, non avendo concluso i miei studi universitari, ma avendo solo un diploma di maturità linguistica, è comunque necessario secondo voi che io faccia una traduzione (Asseverazione) anche di tale titolo se ad esempio nel tipo di lavoro per cui io volessi “candidarmi” fosse richiesto come titolo di studio almeno quello superiore (Bachillerato in Spagna)? E nel caso la risposta fosse affermativa, il procedimento sarebbe lo stesso attuabile per la traduzione giurata di una laurea?
Grazie mille!!!
Vania
11 giugno 2008
Ciao Vania!!
Il procedimento dell’asseverazione bisogna usarlo tutte le volte in cui vuoi che un documento rilasciato in Italia sia ufficialmente valido anche in Spagna. Quindi se al lavoro si accontentano del titolo (pur sempre originale) ma scritto in italiano non serve andare dal giudice. Per mia esperienza ti posso peró dire che nella maggior parte dei casi i datori di lavoro vogliono documenti tradotti o quantomeno verificarne l’autenticitá (e quindi dacci dentro con le marche da bollo!!!).
Detto questo…..suerte!!!! Se vieni da ste parti sai giá su chi contare!
NOTA: L’ASSEVERAZIONE ATTRAVERSO GIUDICE DI PACE É VALIDA SOLO NEI CASI DI TRADUZ DI TITOLI DI STUDIO O ALTRI DOCUMENTI RIGUARDO ALLO STATO DELLA PERSONA (NAZIONALITÁ/STATO CIVILE/CERT. DI MATRIMONIO/ETC). NON É IN ALCUN CASO AMMESSO NELLA TRADUZIONE DI CONTRATTI (DI LAVORO/COMPRAVENDITA/AFFITTO/ETC….). IN QUESTI CASI SPECIFICI CI SI DEVE AFFIDARE AD UN TRADUTTORE GIURATO IN QUANTO DOCUMENTI SOGGETTI A INTERPRETAZIONE GIURIDICA.
Carlo
11 giugno 2008
Grazie mille per l’aiuto sei stato chiaro!!!
Naturalmente se deciderò di trasferirmi vi contatterò, per dubbi, aiuti ecc ed anche semplicemente para tomar una copa!!!
Ciaoooo!
Vania
11 giugno 2008
E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE HANCHE LA BUROCRZIA PUO’ ESSERE ADDOMESTICATA, COMPLIMENTI!!! SI POTREBBE VEDERE SUL SITO UN ESEMPLARE SCANNERIZZATO COME TRACCIA.
GRAZIE
Francesco
2 settembre 2008
Vedete voi se volete rischiare affidando le vostre traduzioni a un traduttore qualsiasi o addirittura procedere con un “fai da te”.
In Italia il traduttore giurato iscritto al CTU del Tribunale (anch’io sono a Padova e sono un traduttore professionale iscritto) ha un proprio timbro e un numero di iscrizione come Perito e Traduttore Giurato, che viene riportato sul verbale di asseverazione.
È successo che molte università spagnole non accettino traduzioni eseguite da qualsiasi traduttore. Ci vuole un traduttore giurato e un timbro sul verbale, pena dell’invalidità dell’atto.
Vedete voi se per risparmiarvi 100 euro circa che costa la traduzione di un paio di certificati asseverati volete rischiare e cominciare da capo tutta la trafila…
I 570 euro di cui parli, mi sembrano sproporzionati e assolutamente non in linea con il mercato della traduzione professionale. La legalizzazione con Apostille dell’Aja nell’Unione Europea non è più necessaria per i certificati universitari a meno che non venga esplicitamente richiesta.
Io sono un traduttore giurato e gestisco anche la mia agenzia di traduzioni. Posso proprio garantire che è così.
Saluti.
Dr. Iglesias
2 marzo 2009
Salve Dr.Iglesias!! Sono contento che a Padova ci siano anche professionisti onesti come lei….purtroppo ho avuto il “piacere” di confrontarmi solo con alcuni suoi colleghi non altrettanto in linea con i prezzi che lei ha dichiarato. Purtroppo la mia esperienza in tema di asseverazioni a Padova é tutt’altro che positiva ed é per questo che ho dovuto cercare una “terza via” riportata poi in questo meraviglioso articolo postato dal mio amico Bacca. Saludos e buona giornata!!!
Carlo
2 marzo 2009
Ciao a tutti, io ho il problema contrario, ho una Laurea rilasciata dagli US e devo semplicemente registrarla, anche se non è equipollente con le lauree italiane ciò non toglie che io possa usare il mio titolo. E’ già stata apostillata da un notaio degli USA, manca solo l’asseverazione. Nel mio comune non ne sanno nulla, povera Italia, devo informarmi io di tutto. Adesso avrei qualche dubbio: 1. Devo fare l’asseverazione presso il mio comune du residenza o posso farla ovunque? 2. Conoscete qualcuno di onesto per fare una traduzione EN-IT? 3. Sapreste indicarmi la prassi da seguire e dove andare per tutto questo? Grazie
Massimo
5 luglio 2009
L’asseverazione di un traduzione può farla chiunque ritenga di avere competenza nella traduzione di un documento. Ovviamente trattandosi di atto pubblico si assume piena e completa responsabilità civile e penale sul lavoro svolto. Ergo, se traduce male e un consulente tecnico del tribunale (CTU) incaricato dalla controparte rileva le anmalie, si becca una denuncia penale per falso in atto pubblico. Quindi non è necessario essere iscritti all’albo dei CTU per tradurre, ma gli iscritti all’albo dei CTU sono traduttori professionali che operano in funzione di consulenti ai quali il tribunale o le PP.AA. possono rivolgersi in caso di dubbio sulla validità delle traduzioni asseverate prodotte.
La traduzione dall’inglese all’italiano può farla chiunque con le medesime modalità. L’asseverazione fatta comunque in tribunale, non in comune.
Per quanto riguarda i titoli, è bene ricordare che la legge italiana stabilisce che solo le università italiane possono conferire i titoli di “dottore”, abbreviato “dott.”. Eventuali titoli accademici esteri devono essere riportati nella loro forma originale (non tradotta) es. “doctor”, “M.Sc.” ecc. e seguiti dal nome dell’Istituzione che li ha rilasciati, ed hanno pura valenza onorifica (non hanno pertanto valore legale). Quindi sulla carta intetsat si può scrivere “M.Sc. in Computer Engineering – Boston University” (tanto per fare un esempio) ma NON “Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica presso l’Università di Boston”. Infatti deve essere chiaro a chi legge che NON si tratta di un titolo italiano ma di un titolo straniero senza valore legale in Italia.
Fabio
31 ottobre 2009
Ma se una persona consegue una laurea in Computer Engineering negli US ed ha il titolo di Bachelor, con l’asseverazione, che potrebbe scrivere? Potrebbe comunque “doctor”? Che il diminutivo sarebbe “Dr”? E poi, quale “controparte” dovrebbe fare la verifica? Che controlli effettuano in tribunale per una semplice traduzione? Grazie
Massimo
7 novembre 2009
Ciao a tutti!
Qualcuno saprebbe dirmi se è possibile chiedere l’asseverazione della propria traduzione al consolato o all’ambasciata italiana in Spagna?
Io mi trovo momentaneamente qui e vorrei tradurre da sola i miei certificati…
Grazie mille.
vali
1 marzo 2010
Ciao a tutti,
di seguito pubblico il mio case-study sulle asseverazioni dei titoli di studio.
Visto che in Italia il diploma di maturità te lo danno già tradotto in 4 lingue, per contrappasso le università ti rilasciano il diploma di laurea e certificati vari solo in italiano. Dunque anche io mi sono ritrovato a fare i conti con il “carestoso” e complesso mondo delle asseverazioni dei titoli di studio.
Per quanto riguarda i costi delle asseverazioni riporto quanto segue:
ho chiesto un preventivo via e-mail ad uno studio di Milano per la traduzione giurata dall’italiano all’inglese del mio diploma di laurea + certificato di conseguimento dello stesso e degli esami da sostenuti, ed ecco quello che mi ha risposto la tipa molto gentile:
Gent.mo cliente, Le invio l’offerta in riferimento alla Sa gentile richiesta di traduzione e asseverazione del documento dall’italiano all’inglese.:
Tipologia del testo : generico
Numero delle cartelle: 4
Tempo di consegna per la traduzione entro: 24 ore dalla conferma d’ordine
Costo per ciascuna cartella: € 20,00 Iva esclusa
Costo: € 80,00 Iva esclusa
Tempo di consegna per l’asseverazione entro: 4 giorni lavorativi dalla ricezione dei documenti originali
Costo totale per l’ asseverazione: € 200,00 Iva esclusa
COSTO TOTALE: € 280,00 Iva esclusa più i costi di 4 marche da bollo €. 14.62 l’una
Insomma, tra marche e IVA e spese di spedizione il costo è destinato a lievitare e non di poco.
Così ho deciso di tradurre per conto mio i titoli e di sottoporli a verifica da parte di una mia collega madrelingua inglese.
Credo che la difficoltà maggiore sia nella redazione tecnica della traduzione, per esempio ho sentito dire che vanno tradotti i timbri presenti sull’atto, oppure che è possibile lasciare delle parti non tradotte specificandole come “ non tradotta”. Anche il nome e l’intestazione dell’Università che conferisce il titolo può non essere tradotta.
Inoltre al tribunale di Civitavecchia, ma la competenza di chi ci lavora è pari a quella di pippo e paperino, mi hanno detto che posso giurare sulle traduzione di atti che mi riguardano. Secondo è possibile, oppure dovrò coinvolgere un amico che si assume la responsabilità della traduzione?
Grazie a tutti
e buon lavoro/studio
Andrea
26 marzo 2010
Solo un chiarimento..una cosa è la traduzione e un’altra cosa è l’omologazione dei titoli universitari..Io mi trovo in Spagna, a Málaga, e sto aspettando dal lontano settembre 2009 la homologación del mio titolo universitario..però il dottorato lo sto facendo senza nessun problema grazie alla possibilità che l’università pone a disposizione di inscripción sin previa homologacion..La traduzione legale per mano di un traduttore ufficiale mi è costata sui 20 euro a pagina. Senza la omologazione il mio titolo italiano non ha validità ai fini lavorativi e concorsi in enti pubblici per intenderci..i privati non fanno problemi invece..Il mio problema ora è un altro e se qualcuno potesse aiutarmi gliene sarei grato: Come si può calcolare l’equivalenza dei miei voti universitari italiani al sistema spagnolo? sto in un lío tremendo!! e mi serve sta cazzarola di equivalenza per chiedere una beca!!socorro!!
angelo
30 marzo 2010
@Angelo: ti do l’equivalenza dei voti che 3 anni fa mi aveva dato la Dirección General de Universidades spagnola (è la stessa dicitura che uso nelle traduzioni giurate che faccio qui in Spagna – io traduco ed un traduttore giurato timbra e firma):
(N.d.T.) In base ai parametri sull’equivalenza dei voti tra Italia e Spagna della Dirección General de Universidades spagnola (c/Serrano n.150. 28071 Madrid):
•I voti che vanno dal 18 al 23 corrispondono a APROBADO (1,0-1,99)
•I voti che vanno dal 24 al 28 corrispondono a NOTABLE (2,0 – 2,99)
•I voti 29 e 30 corrispondono a SOBRESALIENTE (3,0 – 3,99)
•Il voto 30 e LODE corrisponde a MATRÍCULA DE HONOR (4,0)
Un saluto!
mauro
31 marzo 2010
ciao
sto presentando i certificati per l’omologazione della mia laurea in Spagna. Parlo correntemente spagnolo ed ho tradotto i miei certificati. Volevo cortesemente sapere se posso giurare io stessa che non sono traduttore iscritto e se poi serve apporre le apostille.
grazie a chi vorrà rispondermi
sery
7 giugno 2010
No, non puoi giurare certificati che ti riguardano. Per la Spagna è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO che la traduzione sia firmata e timbrata da un traduttore giurato iscritto al MAE spagnolo oppure da un traduttore residente in Italia, ma iscritto al CTU del Tribunale come traduttore giurato. Qui in Italia può asseverare chiunque ma all’estero sono seri e non è permesso.
Maria José Iglesias
7 giugno 2010
Guarda, alla fine poi io ho fatto la traduzione giurata del certificato di laurea (quello con tutti i dettagli dei voti e del voto finale) presso il tribunale del comune dove risiedo (Civitavecchia). per quattro pagine di traduzione ho pagato solo una marca da bollo di 14 € e rotti. Quindi io stesso ho tradotto il mio documento di laurea. In linea di principio, infatti, non dovrebbe sussitere un conflitto di interessi, in quanto ti assumi te stesso responsabile della traduzione, il che significa che se qlcn te lo contesta in sede giudiziaria incorri in responsabilità penali se il testo non riporta la verità. Quindi chiunque, anche se non traduttore iscritto, può giurare (io l’ho fatto)assumendosene ogni responsabilità. Nella traduzione ho cercato di rimanere il più fedele possibile alla disposizione del testo originale, in più vanno tradotti i timbri (es.: the stamp of the Univeristy of Rome “La Sapienza” is reported), così come vanno riportate le eventuali firme presenti sul documento (se illegibili vanno cmq segnalate e specificare che la firma riportata non è legibile. Non sono un traduttore iscritto né un professionista, inoltre il testo che ho tradotto serviva a me stesso e non mi sarei mai azzardato di fare un processo di asseverazione di un documento altrui. In più il testo l’ho presentato ad un istituto nel Regno Unito e non come documento probatorio nel corso di un processo, per cui i rischi di beccarsi una denuncia penale per produzione di un documento falso sono ridotti. Anche se ci ho messo circa un mese per fare il tutto, ho risparmiato una barca di soldi senza rivolgermi a studi di traduttori specializzati. Un ultimo consiglio è quello di far corregere la bozza finale della vostra traduzione da un madrelingua anche se siete utenti espertissimi della lingua in cui traducete.
Un saluto a tutti e buon lavoro/studio
Andrea
7 giugno 2010
Avrai fatto così, mi auguro solo che tu non abbia problemi una volta i documenti arriveranno al Ministero. Nei requisiti è specificamente riportato che la traduzione deve essere fatta da un traduttore giurato. Qui in Italia nessuno ti impedisce di asseverare, ma quando il documento arriva all’estero esigono che il documento sia stato tradotto (firmato e TIMBRATO) da un traduttore giurato, una categoria di professionisti che esiste proprio per questo tipo di lavori.
Maria José Iglesias
9 giugno 2010
Già lo spero pure io, anche a me sembrava strano. Eppure il cancelliere non mi ha fatto storie,ha permesso che traducessi un documento che mi riguardava. Mi ha solo chiesto se volevo o meno ricorrere ad un traduttore giurato, ma il processo di asseverazione l’abbiamo fatto io e il cancelliere. Ora non credo che il cancelliere mi abbia concesso di porre un essere un atto contrario alla legge. Al più ne risponderò qualora l’atto non corrisponda al vero (e nella traduzione non c’è nulla che abbia inventato per trarre profitto a mio favore). In più mi sono informato prima di fare e spedire la traduzione se accettavano un’autotraduzione dei propri documenti. La risposta è stata positiva purché alla traduzione fossero allegati degli atti ufficiali del tribunale. Ripeto che mai mi sarei sognato di fare una traduzione e firmare il verbale del processo di asseverazioni per terze persone(proprio perché non sono un traduttore), specie se l’atto era indirizzato verso un giudice o altra autorità del genere. In questo caso ho effettuato l’autotraduzione perché: 1) il cancelliere del tribunale a cui mi sono rivolto ha detto che ciò era possibile 2)perché l’ente destinatario accettava autotraduzioni con timbri e marche da bollo varie 3) perché perché il preventivo per la traduzione di 4 pagg. era di 300€. Cmq, se l’ente a cui dovete inviare i documenti non accetta autotraduzioni, non vi rimane che effettuare il processo di traduzione con l’ausilio ti un traduttore terzo. Rimane cmq una cosa indecente che le università italiane non rilascino certificati di laurea tradotti in altre lingue straniere (almeno in quelle più diffuse). Eppure il mio diploma di maturità rilasciato dal MIUR e ottenuto in un istituto italiano è stato rilasciato tradotto in ING,FRA,TED e SPA. Del resto si sa, non viviamo in un mondo perfetto…
Andrea Solaro
9 giugno 2010
Io avendo la nazionalità spagnola ho deciso di lasciare il bel paese e sto per fare richiesta di trasferimento ad alcune facoltà spagnole.. la novità degli ultimi bandi a sorpresa è la richiesta di un certificato del sistema di valutazione, dico a sopresa perché ho appena fatto tradurre dall’interprete giurato in spagna una 50ina di pagine e mi manca quel foglio. Il costo delle 50 pagine è stato molto basso perché il traduttore ha tenuto conto del fatto che sono studente e non una azienda o un avvocato, la traduzione di ottima fattura l’ho fatta io e lui l’ha controllata e si è assunto le resposabilità sulla sua genuinità, e date le scarse possibilità che ho di essere accettato. Dato che i bandi richiedono le traduzioni se i materiali originali non sono in spagnolo, ho intenzione di richiedere all’università (se mi farà quest’ultimo certificato) di timbrare una traduzione di quella pagina derivata dall’ Asseverazione del testo iniziale da loro consegnato.
Quanto tempo ci si mette tra appuntamento etc?
Cmq, per il diploma di maturità, vi avviso che nonostante le 4 lingue riportate alla fine c’è il bel voto di diploma in ITALIANO che la “caga” , tutte le persone che conosco che hanno chiesto l’omologazione della maturità sono stati cmq costretti a tradurre.
francesco
25 giugno 2010
Ciao Francesco,
sono madrelingua spagnola e anch’io traduco atti e certificati. Però mi servirebbe qualcuno disposto ad asseverare la traduzione. Ed un traduttore di MAdrid sarebbe perfetto. Ti lascio la mia email nel caso volessi lasciarmi l’indirizzo del traduttore al quale facevi cenno
serenatranca1978@libero.it
grazie
sery
sery
11 luglio 2010
Diffidate dei traduttori improvvisati. Rivolgetevi ai migliori traduttori giurati. La qualità paga.
Maria José Iglesias
11 luglio 2010
Prima di tutto l’asseverazione è detta anche “traduzione giurata”, pertanto per traduttore giurato s’intende chi esegue appunto un giuramento e può essere sia un Traduttore Ufficiale, cioè iscritto all’album presso il tribunale c.d. C.T.U. o un traduttore non iscritto, che avendo fatto la traduzione di un atto verbalizza e giura davati al Cancelliere che quello che ha tradotto corrisponde al vero e l’atto ha valore fino a querela di falso. Secondo punto si è parlato solo di andare dal Giudice di Pace per la traduzione giurata o asseverazione,perchè è solo qui che si fa. Non corriponde al vero.La asseverazione di una traduzione è un atto pubblico di competenza del Cancellerie. L’art. 5, R.D. 9 ottobre 1922, n. 1366, recante norme sulla semplificazione di taluni servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie, nell’affermare che gli atti di notorietà e i verbali di giuramento di perizie stragiudiziali «sono ricevuti dal cancelliere, eccettuati i casi in cui le disposizioni in vigore richiedano che l’atto sia formato davanti al magistrato», non contiene alcuna distinzione a proposito dei funzionari di cancelleria per cui, nel silenzio della disciplina, laddove si parla di cancellieri deve intendersi il cancelliere di un qualsiasi ufficio giudiziario, ivi compreso l’Ufficio del Giudice di Pace. (Nota n. 1622/99/U, in data 16 giugno 1999, del Min. G.G., Aff. civ.
Di contro se l’atto è asseverato e deve essere presentato in uno stato straniero deve essere Apostillato/legalizzato. Nel nostro caso essendo stato asseverato presso un Ufficio Giudiziario, competente a legalizzare/apostillare l’atto è la Procura della Repubblica del distretto giuiziario del funzionario che ha preso il giuramento.
Marcello Damiani
Funzionario Giudiziario della Procura della Repubblica
cancelliere Marcello Damiani
19 ottobre 2010
Se vuoi trovare traduttori per le tue traduzioni giurate,e che sono a buon mercato,perchè non C.T.U.,nella tua zona, ti consiglio di andare al mio sito alla pagina TROVA TRADUTTORE http://www.agenteservizitribunale.com e se sai un lingua d’inserirti anche tu gratuitamente, potrai essere anche tu un traduttore per l’asseverazioni.
cancelliere Marcello Damiani
19 ottobre 2010
Per quanto riguarda il certificato COMUNITARIO….
Il certificato comunitario, può essere fatto valere direttamente in Italia senza essere legalizzato dal consolato…
I certificati comunitari hanno tutti diretta validità giuridica anche se utilizzati in paesi diversi da quello che li ha rilasciati all’interno dell’Unione europea e non hanno bisogno di una vera e propria legalizzazione perché si considerano già conformi alla legislazione degli altri Stati membri dell’Unione.
Anche le norme relative del Testo Unico sull’Immigrazione che disciplinano la cosiddetta legalizzazione di certificati extracomunitari per consentirne l’utilizzo in Italia (art. 2, comma 2, dpr 394/99), non si applicano nel caso di atti e certificati che siano stati emanati da autorità competenti di uno dei paesi comunitari.
cancelliere Marcello Damiani
19 ottobre 2010
se dovete infine fare la traduzione importante di un atto da redigere davanti al notaio, sappiate che non c’è bisogno di perdere tempo ad andare in un Ufficio giudiziario per l’asseverazione perchè in base alRegio decreto –legge 14 luglio 1937 n.1666 ( in Gazz.Uff., 7 ottobre n.234).-Dcreto convertito in l. 30 dicembre 1937, n. 2358 ( in Gazz Uff. 1° febbraio 1938 n.25. Modificazioni all’ordinamento del notariato e degli archivi notarili….dispone l’Art. 1.
Fermo il disposto dell’art. 1 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, ai notari è concessa anche la facoltà di:…..Comma 4) ricevere atti di asseverazione con giuramento di perizie stragiudiziali e di traduzioni di atti o di scritti in lingua straniera.
cancelliere Marcello Damiani
19 ottobre 2010
Ah, un cancelliere del Tribunale che privatamente propone traduzioni per guadagnarci sopra… interessante…
Maria José Iglesias
21 ottobre 2010
scusa maria, mi citeresti l’intervento in cui evinci che “un cancelliere del Tribunale che privatamente propone traduzioni per guadagnarci sopra”?
andrea
21 ottobre 2010
Egregia Maria Josè Iglesias, nulla di personale ma risulta al quanto diffamatorio quanto affermato…Lo scrivente ha scritto dei manuali di formazione al lavoro dove sono trattate anche le traduzioni e non le fa Lui . I manuali sono opera dell’ingegno e come tali sono regolati per quanto riguarda i pubblici dipendenti dall’art.53 lett. b comma 6 del D. Lgs 165/01,e dall’ art. 4 lett. h comma 2 del ”D.L. 114/98.
L’utilizzazione economica degli stessi spetta al proprietario dell’opera dell’ingegno e non ha limiti.
sciant ingnorantia facti non iure prodesse nec stulti solere succurri sed errantibus. Prima di giudicare le persone e di parlare a sproposito offendendo ci pensi. Il rispetto innanzitutto.
Di seguito l’intervento sul sito è stato per dare un contributo alla materia trattata. Ignorantia Iuris non excusat.
Grazie lo stesso
Cancelliere Marcello Damiani
cancelliere Marcello Damiani
21 ottobre 2010
Qualcuno sarebbe così gentile da consigliarmi un traduttore giurato economico??? grazie mille
Roberto
3 febbraio 2011
Ciao Roberto.
La qualità e la serietà non sempre vanno di pari passo con l’economia.
Puoi rivolgerti a Giuritrad: info@giuritrad.it
specializzati prorpio in questo tipo di traduzioni.
Maria José Iglesias
7 febbraio 2011
A parte Andrea (che però l’ha fatta in inglese), c’è qualcuno sul blog che è riuscito ad ottenere l’omologazione del titolo in Spagna con l’asseverazione?
Io mi sto mettendo in moto per cercare di omologare la mia laurea, e se qualcuno mi desse conferma del fatto che l’asseverazione qua in Spagna è accettata, allora, perbacco, “assevererei” anch’io!
gorlan
16 giugno 2011
Egregio cancelliere Damiani, mi saprebbe dire la normativa di riferiemento che mi permetterebbe di asseverare la traduzione fatta da me personalmentedi un documento dallo spagnolo in italiano? In tribunale mi dicono che non posso tradurre e farmi asseverare documenti che mi riguardano personalmente! La ringrazio anticipatamente.
Angela
Angela
9 novembre 2011
Gentile Angela
solo adesso ho aperto la posta da questa mail, che non uso quasi più. La prossima volta puoi contattarmi direttamente a agendamiani@gmail.com o andando sul sito http://www.agendagiustizia.com -dove t’invito ad iscriverti gratuitamente se sei una traduttice
Di seguito rispondo alla Tua domanda.
Da quello che ho capito hai tradotto un atto che ti riguarda. Purtroppo ti devo dire che il Tribunale ha ragione. Non puoi asseverare atti che ti riguardano è per la credibiltà dell’atto. E potrebbero non considerarli validi se presentati all’estero. Non puoi considerare la traduzione come se fosse un’ autocertificazione e peraltro per questi atti che con l’asseverazione diventano atti giudiziari non è prevista l’autocertificazione.
Cordialmente
Marcello Damiani
(Funzionario Giudiziario)
marcello
22 novembre 2011
Nelle mie prime missive volevo porre una correzione ho scritto erroneamente album C.T.U. al posto di albo
Grazie
Marcello Damiani
Funzionario Giudiziario
marcello
22 novembre 2011
comunicazione per la validità degli atti da presentare in Costa Rica.
Dal 14 dicembre 2011 gli atti tradotti che devono essere presentati in Costa Rica devono essere apostillati e non più legalizzati dalla competente autorità. Anche la Costa Rica ha aderito alla convenzionae Aje a far tempo da tale data.
marcello
24 novembre 2011
Egr. cancelliere Damiani,
sarebbe così gentile da indicarmi a quanto ammonta una cifra adeguata al mercato per la traduzione e asseverazione di circa 4/5 cartelle?
Da parte di un traduttore iscritto al ctu possibilmente.
Grazie
marcos
16 dicembre 2011