El oso y el madroño

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Ogni volta che viene qualcuno dall’Italia a trovarmi mi rendo conto di sapere sempre troppo poco di Madrid. Ad esempio non sono mai riuscito a rispondere correttamente a chi mi domandasse perché il simbolo di Madrid è l’oso y el madroño, dato che non mi piace sentirmi ignorante e dato che non posso contnuare ad evitare Porta del Sol, sono andato ad informarmi e ho scoperto diverse cose. Per prima cosa ho capito che razza di albero è il madroño e poi ho capito il perché dell’orso rappresentato insieme a questo.

Andiamo per ordine. Il Madroño è una pianta che in italiano si chiama “corbezzolo”. Questo termine, che pensavo fosse utilizzato solo da Lino Banfi per fare rima con “capezzolo”, è invece un albero chiamato anche Ciliegio marino o, scientificamente, Arbutus Unedo, che produce delle bacche di circa 2 centimetri di diametro.

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Detto questo cerchiamo di capire perché quest’albero è presente nel simbolo di Madrid insieme a un orso. Innanzitutto, più precisamente, stiamo parlando di un’orsa: è noto e documentato il fatto che le campagne attorno a Madrid fossero popolate di orsi, la zona, infatti, era chiamata Ursuria, è per questo che l’animale è da sempre stato preso come simbolo, sia dalle antiche legioni romane che occuparono queste zone, sia da Alfonso VII che nel 1212, durante la spedizione contro il regno di Murcia, scelse, come emblema negli stendardi, un orso. Dall’orso derivano poi, tramite il riferimento astrale all’Orsa Minore o Piccolo Carro, le 7 stelle presenti nello stemma e sulla bandiera rossa della comunità di Madrid.

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A questo punto il passaggio sembra semplice, c’erano gli orsi, c’erano i corbezzoli, il gioco è fatto! INVECE NO! Il fatto che l’orso sia appoggiato al madroño non dipende dalla famosa gola di questi animali, bensì da una normativa introdotta dal Re nel 1222, che in seguito ai dissapori tra Clero e il Consiglio della città, che non riuscivano a spartirsi equamente le terre circostanti, fu costretto ad intervenire dando al Clero la gestione dei foraggi e alla città quella del legname e la selvaggina. Da quel momento fu aggiunto al simbolo di Madrid un albero, il Madroño, che cresceva abbondante nelle terre che circondavano la città.


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NB: Il Madroño è in realtà la bacca e non l’albero che invece dovrebbe chiamarsi Madroñera, ma gli spagnoli hanno ormai assorbito questa metonimia e utilizzano la parola che descrive il frutto per descrivere l’albero che lo produce. Inoltre, il nome latino dell’albero, Arbutus Unedo prende origine da un’interessante caratteristica delle sue bacche: Arbutus deriva da “Ar”+”Butus”, che sarebbe cespuglio aspro, a ricordare il sapore dei frutti e Unedo deriva da “Unum”+ “edo” che ricorda di non mangiare più di un frutto, dato che questi contengono alcool e se ingeriti in eccessiva quantità possono arrivare ad ubriacare. Non mi stupirei se, un tale albero, in Spagna, nella zona di Madrid, si fosse estinto.

Che paese la Spagna! Che posto Madrid!

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Posted on by zollo in Cultura e Società, Curiosità, Turismo, Varie