Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Uno dei più gravi errori che tutti, in modo totalmente naturale, commettiamo, è quello di pensare che vi sia sempre tempo per fare quello che abbiamo pensato, desiderato o sognato. Tutti rimandiamo, sprecando la cosa più preziosa che possediamo: il tempo.

Non dovremmo affidare all’incerto futuro azioni o parole che potremmo compiere o pronunciare nel tempo presente, quello che realmente possiamo controllare. Se riuscissimo tutti a vivere così, potremmo guardare al tempo passato senza rimorsi, senza rimpianti, invece, molto spesso perdiamo occasioni o ci troviamo in situazioni inattese, che trasformano in “impossibile” quello che fino al giorno precedente sarebbe costato pochissimo sforzo.

Ieri in Gran Via 35 il Palacio de la Música ha chiuso i battenti dopo 84 anni di attività (1929). Era un cinema storico. I 4000 metri quadrati sono stati comprati dalla Fondazione Caja Madrid che a quanto pare dopo le vacanze inizierà i lavori per trasformarlo in un Auditorium. Era un anno che volevo andarci e ci abito accanto.

 

Palacio de la Musica. Cinema Madrid

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8 commenti per “El Palacio de la musica. Un cinema di Madrid”

  1. Da procrastinatore assiduo non posso che sottoscrivere, anche se devo ammettere che i miei rimorsi in quel senso sono ben pochi…

    santa

  2. Hai perfettamente ragione Zollo, il tempo è l’unico bene che davvero possediamo, ma è anche il regalo più grande che possiamo fare alle persone: dedicargli il nostro tempo. Allora non rammaricarti per il tempo che non hai potuto dedicare al “palacio de la musica” ma pensa a quello che hai dedicato alle persone che ami. Ne valeva la pena.

    GIORGIA RN

  3. Noooooooo: io nel Palacio de la Musica ho visto il mio 1° film in spagnolo a Madrid. Que pena!!! :-(

    Federica

  4. Che peccato… anch’io vivo a due passi da questo cinema e non ci sono mai entrato. La Gran Vía sta diventando un triste cimitero di vecchie glorie, decine di cinema fagocitati dalle catene del gruppo Inditex (quello di Zara… ogni giorno si inventano una marca nuova con relativo negozio) e di fast-food. A volte mi fermo per un attimo e tento di immaginare come doveva essere la Gran Vía a inizio secolo, un posto bellissimo e pieno di charme, doveva essere.

    Luca V.

  5. inizio secolo scorso, naturalmente, mica mi sono abituato ancora al fatto che è finito il ’900!

    Luca V.

  6. Che malinconia Zollo. Dai lavori , gestisci il blog,hai sempre qualcosa da fare. I rimpianti non servono a niente.

    Taffe

  7. Ho un idea!! Se vuoi vedere qualcosa di vecchio ti mando una foto di mia sorella! Magari ti fa bene…

    Taffe

  8. grazie mille per il video…bellissimo…commossa davanti al pc! mamma mia!

    pardula

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