Europei 2008 – Rigori fatali questa volta, si torna a casa

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Quarti di finale italia spagna

Siamo fuori. Fuori da un europeo esaltante solo a sprazzi, o meglio: solo in una partita, quella che ci ha regalato la qualificazione agli sfortunati quarti, quella che ci aveva fatto credere nella svolta e sperare in un nuovo trionfo, quella contro i simpatici e tutti bellissimi (scrivo ironicamente) francesi. Ovviamente l’Italia è già divisa tra chi vuole mandare a casa Donadoni e chi è convinto che siamo usciti “a testa alta” (come lo stesso Donadoni, ndr). Il dato di fatto è che siamo stati eliminati sì da una grande squadra, ma anche dalla fatalità dei calci di rigore, gli stessi che due anni fa ci hanno portato sul tetto del mondo!

C’è chi parla della scarsa condizione fisica di giocatori chiave, da Perrotta a Materazzi a Toni, quest’ultimo attaccato dalla critica e dai tifosi italiani per non aver segnato neanche un gol e averne sbagliati molti. Viene però difeso dal suo Bayern e dal “Bild”, entrambi concordi nell’affermare che in Germania il nostro ariete riceve palle precise mentre è stato penalizzato dall’atteggiamento difensivo degli Azzurri che l’ha condannato a rincorrere palle alte e imprecise. Si vocifera persino di un eventuale Lippi-bis, con il quale tornerebbero addirittura in Azzurro Totti e Nesta (fantasie figlie della delusione). Altri italiani invece lodano l’impegno della squadra, come i circa 200 tifosi che erano a Malpensa ad aspettare ed applaudire la squadra al suo rientro. E naturalmente non manca la polemica, nata stavolta dalle dichiarazioni di De Rossi che afferma di aver tirato il rigore perché alcuni suoi compagni “rigoristi” si sono sottratti all’incombenza.

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C’è un altro dato da far conoscere, con Berlusconi al Governo l’Italia non ha mai vinto: non voglio far entrare la politica nel calcio (anche se va bene tutto, ma definire il pluri-presidente solo un politico mi sembra un eufemismo), quindi vi chiedo di prenderlo come un puro dato statistico. Comunque, per onore di cronaca, abbiamo vinto nei tornei internazionali nel periodo di Pertini e Spadolini e ancora con Prodi, non si è mai vinto un titolo calcistico internazionale con al governo il Centrodestra: sarà una fatalità, ma questi sono i fatti.

Comunque la si pensa, per un motivo o per l’altro, siamo a casa. È di poca consolazione e forse anche di poco interesse, ma in finale un italiano ci sarà: l’arbitro Rosetti, non è comunque cosa da poco visto la fama che hanno i nostri arbitri dopo “calciopoli”… Da italiano a Madrid penso che non ci rimane molto da fare se non sostenere la nazionale Spagnola, anche e soprattutto per poter partecipare ai loro eventuali brindisi e festeggiamenti per le strade di una capitale che martedì scorso era veramente impazzita e che è riuscita ad attenuare considerevolmente la delusione della sconfitta. Vi saluto citando Fabio Grosso, uno dei migliori anche in questo europeo: “Non ci è mancato nulla, solo un po’ di fortuna, quella del Mondiale… Abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra. Noi andiamo a casa, in bocca al lupo alla Spagna”.

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Posted on by roberto in Calcio, Sport