Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Hotel Emperador Madrid e Google Maps

23 giugno 2008, scritto da zollo

Hotel Emperador Madrid

Vi siete mai sentiti Google Maps? Forse dando indicazioni precise, ricordandovi perfettamente le strade, forse per qualche secondo da un aereo, ma io sabato ho visto cose che voi umani potete solo immaginare…

Hotel Emperador Granvia

Dunque innanzitutto grazie al mio amico Emiliano, che è uno che per nulla rinuncia alla bella vita, salgo al decimo piano del Hotel Emperador in Gran Via, i fighetti menosi dell’albergo hanno addebitato sulla camera del mio amico 45 euro solo per lasciarmi passare come visitante… Passando oltre questo furto salgo al 10 piano e cosa mi trovo? Una piscina… Sentendomi come in un video rap californiano inizio a guardarmi attorno cercando di notare qualcosa di interessante che trascendesse la piscina e il lusso di quella situazione, ovviamente cercando di non perdermi sulla pelle unta di una schiera di ragazze di qualsiasi provenienza fuorché spagnola.

Alberghi Madrid, L'hotel Emperador

In effetti lo spazio si sarebbe potuto ricavare in modo migliore, l’erbetta sintetica per terra stile ikea, qualche pianta finta, i lettini uno attaccato all’altro, ma nell’insieme l’effetto non è male, poi se si considera di essere al decimo piano di un palazzo in Gran Via, alcuni dettagli si possono anche sorvolare… Mentre viaggio con la mente e corro con lo sguardo di lettino in lettino, vedo, al di là della terrazza una cosa che finalmente conquista la mia attenzione, sono di fronte a quella dannatissima statua che da un tetto di un palazzo in Gran Via minaccia gli avventori dei negozi sottostanti con uno strano oggetto in mano, che tiene sopra la sua testa, quasi fosse pronto a scagliarlo di sotto.

Alberghi Madrid, Hotel Emperador Gran Via

Grazie a questa statua, mi avvicino al bordo della terrazza e mi sporgo per fotografarla, ma ecco che davanti a me si apre lo spettacolo più bello e attraente: Madrid! Mi rendo conto in un istante di essere completamente circondato da Madrid, tetti, palazzi, strade, le macchine sembrano quelle del circuito telecomandato che avevo da piccolo, le persone lemmings, vedo l’inizio di San Bernardo, sono alla stessa altezza di “El Corte Inglés”, sono Google Maps!

Hotel Emperador Gran Via

Pensando al blog, ovviamente faccio diverse foto, che purtroppo e per nulla rendono l’idea della sensazione che si prova guardando il proprio quotidiano da un punto di vista differente, nuovo, ma neanche la sensazione di poter abbracciare con un solo sguardo una fetta così grande della propria città, mentre penso questo, penso anche “perle ai porci”, dato che nessuno guardava giù dal palazzo o fotografava di sotto, prendevano tutti il sole o giocavano a palla in acqua, probabilmente non a tutti piace essere Google Maps, a me ha esaltato!
Che città Madrid!

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22 commenti per “Hotel Emperador Madrid e Google Maps”

  1. Dev’essere veramente figa quella vista, Zollo. Io ho presente la terraza del Melià di Santa Ana (il Penthouse) e anche da lì la vista è meravigliosa, al tramonto soprattutto. Con il sole che scende e la sierra dietro Madrid, sotto ai tuoi piedi a non so quanti metri di altezza centinaia di persone che fanno baccano in Santa Ana, Cibeles che svetta a pochi metri da te. Davvero bella.

    Madrid dall’alto ha un fascino incredibile. Secondo me è il mix di spazi verdi, montagne a contornare la città, la distesa cittadina che non è pianeggiante ma dolcemente ondulata.

    …Sentirsi GoogleMaps. Non ci avevo mai pensato. Figo. :-)

    m.

    Marcello

  2. e io che pensavo di essere l’unica riuscita a intrufolarsi sulla terrazza dell’hotel in plaza Santa Ana :-P
    a questo punto mi sa che è un’usanza locale abbastanza comune… :-)

    Frannie

  3. Beh, salire non è mai un problema. Basta non essere vestiti in modo troppo sfatto per il buttafuori che (a volte, non sempre) presidia l’ascensore.

    Poi a meno di non fare l’errore di tomar un mojito (qualsiasi… senza qualità, invero) a 12 € (l’ho fatto una volta, quando non sapevo delle 12 € e della bassa qualità, appunto), l’esperienza è splendida.

    Pubblico: giovani fighetti rampanti madrileni, piccoli eventi di impresa (quindi è pieno di tedeschi e nordici che torneranno a casa il giorno dopo sbattendo la testa guardando il freezer fuori dalla loro finestra), e altre amenità sociali varie. Da studiare. :-)

    m.

    Marcello

  4. Io mi sento sempre un po’ google maps, come saprai, soprattutto quando andiamo a Ikea =)

    Viva i lemmings e le macchinine telecomandate, entrambe cose di cui mi sono privato da troppo tempo.

    Ma l’oggetto che la statua vuole lanciare è un orologio a cucù? Un’urna? Si capiva che cazzo era dall’alto?

    santa

  5. La prima volta che ho visto Madrid dall’alto fu dalla terrazza di casa di un amico, al decimo piano credo, a Diego de León. Fu una grande emozione. Non tutte le città sono belle dall’alto, ma Madrid toglie il fiato. Probabilmente perché, come dice Marcello, la geografia della città e attorno alla città è molto vivace e poi ci sono gli edifici art-nouveau del centro con i loro angeli ed altre figure misteriose sulle sommità, qualche grattacielo (anche se brutto, non importa) qua e là, il Retiro e poi le distese delle periferie che salgono e scendono per le colline, ricordandoti che Madrid non è solo il centro, piccolino, relativamente tranquillo, ma una metropoli vissuta e attraversata da milioni sulla superficie e nel suo ventre. È afascinante. E poi io pure sono tanto Google Maps, fin da piccolo sono stato un appassionato di cartine e viaggi ed avere una città ai propri piedi potendone riconoscere i connotati è un piacere immenso per noi affetti dal mappa-fetish!

    Luca V.

  6. Thomas

  7. Sono troppo avanti!!!!
    Prossimo incontro dipping…

    zollo

  8. yo! mi appunto! c’è giusto una cazzo di piscina sotto la finestra del mio ufficio (la sto vedendo proprio ora argh) MALEDETTIIIIIII!!

    Thomas

  9. Thomas, svuota la tua posta elettronica che non riusciamo a mandarti le foto perchè è piena e le ributta indietro!!!!

    GIORGIA RN

  10. La mia ragazza per un periodo è stata a capo dei lavori di restauro dell’hotel a Santa Ana e una volta siamo saliti sulla terrazza di notte!

    Fighissimo, noi…la sopra…soli…la notte…madrid…

    (non pensate male che era inverno e faceva un freddo della madonna!)

    visix

  11. Ogni cosa dall’alto acquista una magia indefinibile.

    Si perdono i dettagli, vengono meno le imperfezioni e le increspature della vita reale. Viene meno il rumore. E’ come entrare in un film ma al contempo continuare a vivere.

    Anche io ho sempre adorato lanciarmi verso l’alto. A Tokyo era diventata per me una mania, salivo su ogni grattacielo che avesse più di 40 piani che trovavo, anche quelli privati. Tanto all’ultimo piano c’è sempre uno spazio comune, che so una sala riunioni immensa oppure una finestrona magnifica. Le Torri Roppongi di Tokyo, poi, con quell’ascensore esterno di vetro che ti spara su di decine di piani in pochi secondi, sono elettrizzanti.

    E VOLARE? Luca V. lo sa bene, ovviamente. Credo che una delle viste più meravigliose io l’ho avuta sorvolando Ulan Bator, esci dal solito, dal noto incrocio decumanico che il nostro impero romano ha lasciato in ogni zona dell’Europa mediterranea. E là, invece, vedi dall’alto la geografia di Gengis Khan, vedi l’imprecisione degli incroci sghembi, le vie che paiono non portare a nulla, le abitazioni disseminate nello spazio (c’è spazio, tanto spazio…).

    Viva Google Maps. E i Lemmings :) (fantastici ricordi di ore passate a salvare, o uccidere, intere popolazioni di esserini. Geniale).

    m.

    Marcello

  12. Io invece mi sento malissimo in alto, soprattutto in aereo!!!

    @Luca : che mi consigli per il panico del volo? Ogni volta che prendo l’aereo è un trauma e ormai non so più che fare, ho provato di tutto…se poi ci sono le turbolenze vado completamente giù di testa! Sigh!!!

    GIORGIA RN

  13. Che noia, stare male in aereo… Bologna-Madrid dev’essere una tortura.. :-S

    m.

    Marcello

  14. è una situazione bruttissima perchè non si controlla, provo a razionalizzarla (ripassando a mente tutti i rumori e le cose che succedono e che mi ha spiegato mio babbo che lavorava all’aeronautica…sì che vergogna! tra un pò mi ripudia!) ma poi mi si resetta il cervello appena sento che l’aereo scalda i motori e penso “ma perchè ci sono salita un’altra volta? Voglio scendere cazzo, adesso è troppo tardi, aiuto!” allora mi sento soffocare, mi tremano le gambe, mi sembra che non ce la faremo mai a superare la forza di gravità… alla minima virata mi viene la nausea, piango come una deficiente, mentre penso che è normale perchè dobbiamo metterci sulla rotta giusta, non è che possiamo andare dritti come siamo partiti, ma non ce la posso fare. Il finestrino mi sembra una terrazza enorme e senza protezione, butto un’occhiata rapida come se fossi sul ciglio di un burrone e poi lo chiudo, anzi li vorrei chiudere tutti per non ricordarmi che sono sospesa sul vuoto a 10.000 metri d’altezza su un ammasso di ferro e che mi sta guidando qualcuno che nemmeno ho visto in faccia! Poi appena ci mettiamo in quota sono talmente sfinita dallo stress che mi addormento. Ogni volta che tocco terra la vorrei baciare come il papa.
    Sono un caso disperato lo so, aiutatemi!

    GIORGIA RN

  15. A proposito di Google maps, vi do un altro sito che sicuramente vi piacerà, visto che si vede veramente Madrid in 3d, tra l’altro…eccolo: http://atlas.freshlogicstudios.com/

    Non sapevo si potesse salire sul Penthouse, immaginavo fosse il palazzo delle conigliette del magazine…jajajaja

    Ale M.

  16. @Giorgia RN
    Ho il tuo stesso problema con gli aerei, dovresti trovare un buon sedativo e imbottirti ;)

    santa

  17. @Ale M.
    Bello cazzo, la visione isometrica è impagabile.

    Per i non avvezzi alla tecnologia e all’Inglese, dovete cliccare sul “See this location in bird’s eye view”, in alto a dx, dopo aver cliccato sul link fornito sopra da Ale M.

    santa

  18. @santa

    Sapevo che vi sarebbe piaciuto, io dopo che me l’hanno fatto conoscere lo preferisco a google earth, di gran lunga. Poi Madrid vista in 3d è spettacolare! ;-)

    Ale M.

  19. dammi il nome di quello che prendi tu, a me il medico ha dato il lexotan e non mi ha fatto un cavolo, solo effetti collaterali.

    (Cmq tutti dicono che l’aereo è il mezzo più sicuro e che è normale che quando ci sono le turbolenze traballi in quel modo e che non succede niente. Buon per chi ci crede, a me non sembra per niente “normale” volare e non mi sento per niente sicura quando mi sento sconquassare per aria e ti si accende la luce per avvisarti di allacciare le cinture!!)

    GIORGIA RN

  20. Giorgia.. io da un 2 anni prendo dei fiori di Bach chiamati Rescue Remedy.. non ho paura di volare peró 3 anni fa tornando dal messico, da solo e di notte ho avuto la peggiore esperienza di turbolenza della mia vita.. e insomma..
    Sono gocce che aiutano gli stati d’ansia.. probabilmente buona parte dell’effetto è placebo.. peró boh.. FUNZIONA!

    Thomas

  21. Grazie Thomas, proverò con il Rescue Remedy, anche se ormai penso che l’unica soluzione sia che qualcuno mi dia una botta in testa…

    GIORGIA RN

  22. Se tutto va bene e state leggendo questo commento, potete vedere anche le foto sotto riportate.

    Grazie a Santa che ora ci dota anche di questa nuova funzione, poter inserire le foto nei commenti. :-)

    Dicevo…

    Ecco le foto di cui parlavo sopra, parlando di Tokyo dall’alto e della mia passione per vedere le cose a dimensione infinitesimale.

    Questa è Skinjuku vista dall’alto del Metropolitan Office Building di Kenzo Tange:

    Questa invece è la giungla stradale di Tokyo vista dalla Dentsu Tower:

    Un saluto a tutti!

    m.

    ps. Per chi volesse in futuro pubblicare foto, ecco come fare in 3 semplici steps:
    1. Caricate la foto da qualche parte sul web (es. su Flickr, su Facebook, su Picasa, etc.).
    2. Andate nella pagina della foto, fate click destro sulla foto e cliccate su PROPRIETA’. Quindi copiate l’indirizzo “Http://….etc.” che vi viene mostrato.
    3. All’interno del vostro commento inserite il seguente comando: .

    Marcello

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