I monumenti franchisti e l’eterna diatriba
26 giugno 2008, scritto da valentina
Se il cadavere di Adolf Hitler non si sa dove sia finito e quello di Benito Mussolini è seppellito in un’umile tomba a Predappio -il piccolo paesello in cui nacque-, quello di Francisco Franco giace nella “Valle de los caídos”, a una cinquantina di chilometri da Madrid. La verità è che il luogo in questione impone!
Una basilica che alberga i resti di 33.872 spagnoli deceduti durante la Guerra Civile. Di fianco, a circa due metri di profondità, una lapide trapezoidale di due tonnellate e mezzo di peso, sotto la quale riposano, non si sa se in pace o no, le spoglie di Franco. Sopra, una montagna e un po’ più in su un’immensa croce di 150 metri circondata da quattro statue “da paura”!
Un vero mausoleo, progettato dallo stesso “caudillo”, la cui costruzione cominciò nel 1941 e terminò nel 1958. Se il mausoleo in questione fu disegnato, teoricamente, per albergare i caduti delle due fazioni, nella pratica, secondo molti, è stato utilizzato per consacrare i valori della dittatura e celebrare la Guerra Civile. Difatti non c’è nessuna placca, in 120 ettari, che commemori i 20.000 repubblicani che lo costruirono. Le associazioni che lottano per il recupero della memoria storica pretendono che si metta fine a questo doloroso spettacolo: le spoglie delle vittime accanto a quelle del criminale! Non vogliono di certo che si abbatta questo luogo, ma almeno che non continui ad essere un monumento religioso-funerario! Propongono di restituire le spoglie del dittatore ai suoi familiari, ma dietro le quinte non tutti sono d’accordo.
La polemica circa l’abbattimento dei simboli del franchismo non è nuova in Spagna, anzi è viva e scottante! Già nel 2005, il 18 marzo per essere precisi, in occasione dello smantellamento della statua equestre di Franco -situata a Madrid, nella Plaza de San Juan de la Cruz-, gli insulti verbali tra quelli a favore e quelli a sfavore del smantellamento non mancarono. Ci fu un gruppo di persone che addirittura cominciò a gridare “Viva Franco!” e a cantare il “Cara al Sol”!
Incredibile, vero? Ma le storie e la storia non finiscono qui! Diciamo che a Madrid, ancora oggi, la presenza di Franco è una realtà: archi di Trionfo o della Vittoria, vie, piazze, monumenti e addirittura collegi che portano il suo nome o quello dei suoi generali e ministri. Che fare con tutto ciò? Da quando è stata approvata la nuova “Ley de Memoria Histórica” (ottobre del 2007- legge che obbliga a cambiare 160 nomi di vie dedicate a Franco e a suoi “generalissimi”) è iniziata una vera caccia al monumento franchista -cosa che ha fatto arrabbiare un po’ Esperanza Aguirre. Alla presidentessa della comunità di Madrid, sembra intollerabile che il presidente del governo Rodriguez Zapatero -assieme alla maggioranza parlamentare- abbia deciso di “imporre la memoria”! Esperanza Aguirre ritiene che la memoria sia qualcosa di “personale e individuale”. Diciamo che secondo lei non bisognerebbe alterare i nomi delle vie giacché ogni persona è libera di attribuirgli il valore simbolico che più gli pare e piace!
Un suo predecessore, il socialista Enrique Tierno Galván, restituì le nomenclature originali a vie come il Paseo de la Castellana (a suo tempo “Avenida del Generalísimo”) o la Gran Vía (invece di “Avenida de José Antonio”). Che bello sarebbe se uno di quei pomposi nomi lo cambiassero per la simpatica espressione “Italianos en Madrid”! Calle de los “Italianos en Madrid”!



bella Vale.. un articolo assai interessante!
cavolo.. vorrei organizzare una visitina da quelle parti.. ci si organizza?? sono qui da quasi un anno e non ho ancora visto Toledo, Avila, Segovia, el Escorial.. uff.. qlcno si vuole unire??
Thomas
26 giugno 2008
a me la storia intrippa, voglio andare a vedere questo tabernacolo..!
Giangi
26 giugno 2008
Una volta andando in auto a Segovia (w il porcellino) un amico andalù mi ha detto guardando la valle:
“Sabè(s) què pò(r) lo(s) e(s)ppañole(s) é(s) grati(s) y po(r) lo guiri se paga do(s) euro”.
Quindi noi avissimo a pagare i monumenti per loro…
cmq sia dev’essere davvero maestoso.
circa il caos della memoria, ricordo a tutti che negli anni ‘70 davanti ai licei (per dire la cosa + sciocca) ci si scannava fra “fascisti” e “comunisti” per cui è normale ciò che avviene credo…
dremlo
26 giugno 2008
Vale davvero un bell’articolo, complimenti.
Se si organizza qualcosa per andare da quelle parti contate pure su di me!
Naiara
26 giugno 2008
Se ammazziamo qualcuno ,ce lo danno di sicuro un nome a una via…. Brava stordita.Bell’articolo.
Taffe
26 giugno 2008
Si dai ragazzi, dobbiamo organizzarci!A me manca Ávila, e un’altra visita al “Valle de los caídos” ci sta davvero!
@Taffe: pensa ad un`altra cosa perché ci dedichino una via!Stordito mille volte più di me più di me sei te!
@Dremlo:in effetti, sí, è “normale” che si scannino!! Cq in c/Goya c`è un vecchietto che vende,tranquillamente e in scioltezza, cd con inni della Falange, spillette e gaggets del franchismo, bandiere spagnole, ecc…:-S
valentina
26 giugno 2008
Brava Valentina, anche a me è piaciuto l’articolo, perché tratta un tema che mi è sempre interessato. Mi piace poi la tua imparzialità, io che sono antifascista dentro e mi lascio un po’ troppo trasportare dalla mia indigantura per certe cose, nons arei riuscito a fare così bene.
In ogni caso penso che il recupero della memoria storica sia necessario, perché forse la gioia (giustissima!) di essere finalmente in un paese democratico negli anni ‘80 abbia impedito un po’ agli spagnoli di incazzarsi… e ora certe cose sembrano così lontane che si tende forse a sotterrarle. Quindi dissotterriamole, date giustizia a chi è morto per difendere la Spagna, seppur non riuscendoci alla fine, dalla dittatura. E che i nuovi simpatizzanti di Franco abbiano una visione lucida di cosa fece il loro “idolo”.
Proprio l’altro giorno, lessi sconcertato su una guida turistica di Ferrol (città natale del caudillo) che fino a pochissimi anni fa la statua di questi occupava la piazza principale della città e che finalmente è stata rimossa… sì, non per distruggerla, ma solo per spostarla al porto! Sinceramente non capisco. A parte le opinioni personali, Franco ha calpestato la democrazia in questo paese per 50 anni e ha fatto fuori migliaia di dissidenti e personaggi scomodi… come può questo stesso paese permettere che esistano ancora statue, starde e monumenti in suo onore? E il Valle de los Caídos è proprio uno schiaffo ai repubblicani morti per la patria… un megacimitero monumentale per i fascisti oppressori?! Io lo raderei al suolo, ma io sono un po’ radicale, lo so. Lì giacciono pur sempre dei defunti, per quanto ignobili siano stati in vita e non si può certo profanarli, ma almeno riconvertitelo, rimodellatelo, togliete a quel posto quella spaventosa retorica fascista, che non ha più senso di esistere.
Detto questo io mi apunto a fare escursioni nei dintorni di Madrid, sono stato solo a Toledo, a volte mi sento un prigioniero volontario di questa città… cè altro fuori, soprattutto il cochinillo!!
Luca V.
26 giugno 2008
:*
Taffe
26 giugno 2008
ci sono stata e merita, indipendentemente dalla politica…
un solo consiglio: andateci in auto!!! noi siamo andati in autobus… morale: si scende all’ingresso… a 6-7 km dalla basilica! il che equivale a dire 11 km a piedi su strade di montagna tra andata e ritorno!!! alla cassa ci guardavano come fossimo marziani… poi ho capito il perchè!
c’è anche l’autobus dall’escorial che arriva fino alla cima ma credo sia solo una volta alla settimana…
Frannie
26 giugno 2008
A me mette un po’ i brividi… ma non nascondo che vorrei andarci una volta perché, per recuperare la memoria storica bisogna vedere anche questo… un po’ come quando alla gita del liceo ti portano a vedere il campo di concentramento…
Luca V.
26 giugno 2008
si, ma almeno il campo di concentramento è didattico, la tomba di un fascista sul monte sgreppio non vale la pena… con tutte le cose belle che ci sono da vedere qui intorno!! Sarà che per me è già stato sufficiente vedere Predappio e i fanatici che vanno in pellegrinaggio ogni anno!
In ogni caso la memoria storica è importantissima e non dev’essere qualcosa di personale ma di collettivo, perchè l’oblio è sempre l’anticamera del ripetersi degli stessi errori, ed è molto pericoloso.
GIORGIA RN
26 giugno 2008
Eh,infatti io non penso reggrei la vista dei franchisti che portano i fiori o fanno pellegrinaggi…
Luca V.
26 giugno 2008
Diciamo che l’associazione non vuole che si smantelli questo monumento monumentale, ma che si converta in un “luogo didattico”, come è successo con Auscwitch. Come ha ben scritto Luca, si tratta di mettere fine alla retorica fascista legata a questo posto e di dargli un nuovo significato!
valentina
26 giugno 2008
Hehe, io l’ho visitato con la scuola nella gitta di fine corso!
Mario
27 giugno 2008
ricordo che quando sono stato a Santander l’estate scorsa, la mia amica santanderina mi ha mostrato, non senza mostrare una certa vergogna, quella che definì come “la última estatua del General Franco presente en España”…
ho letto proprio adesso su wikipedia che “La presencia de la estatua ecuestre del General Franco en la Plaza del Ayuntamiento ha sido fuente de controversias. El alcalde Íñigo de la Serna, anunció en octubre de 2007, la retirada de la estatua junto con el escudo de la II República situado justo en frente de la misma, a partir de mayo de 2008, con motivo de las obras que se realizarán en el aparcamiento subterráneo”.
…un parcheggio o la “Ley de Memoria Histórica”???
bacca
29 giugno 2008
Pensate che qui in provincia di Bolzano è pieno di monumenti fascisti…
Il più tristemente famoso è il cosiddetto monumento alla vittoria… con l’ingiuriosa scritta:
HIC PATRIAE FINES SISTE SIGNA
HINC CETEROS EXCOLVIMVS LINGVA LEGIBVS ARTIBVS
che tradotto significa
Qui (sono) i confini della Patria. Pianta le insegne!
Da qui educammo gli altri con la lingua con le leggi con le arti…
E c’è perfino gente che va a farci le manifestazioni… gli manca solo il fez e la camicia nera
Luk4S
3 luglio 2008
Madonna!! ma è tradotto anche in tedesco o glielo traducete voi ai “barbari”?? (sto scherzando ovviamente Luk4S!!) Veramente agghiacciante soprattutto per una comunità mista come la vostra, dove è davvero una fortuna poter imparare due lingue contemporaneamente!
GIORGIA RN
3 luglio 2008
Eh la cosa curiosa è che ai tempi dell’inaugurazione del monumento la percentuale di analfabeti in Italia era del 57% mentre in Tirolo, compreso il SudTirolo, era del 7%
Cmq per fortuna questi italiani nostalgici sono una minoranza, anche perchè c’è un forte aumento di “misti-lingue” cioè persone con padre o madre tedesca o il contrario che quindi parlano perfettamente sia l’una che l’altra lingua e conseguentemente riescono a prendere il meglio da una e l’altra cultura.
Luk4S
4 luglio 2008
Non vedo che ci sia di male nel monumento della Vittoria. Non mi ritengo fascista, ma tengo al mio essere italiana. Inutile parlare male sempre di noi italiani, e ringrazia Dio, caro Luk4S che ci sia gente che ci manifesta! Quando però ci sono le manifestazioni degli schuetzen che dicono ‘bozen ist nich Italien’, quando dicono che bolzano dovrebbe tornare all’ Austria è giusto? nessuno dice nulla! se a te va bene così ben venga.. per me ci saranno sempre tensioni tra italiani e tedeschi a Bolzano. Loro l’italiano lo imparano perchè sono in Italia! io quando incontro qualche tedesco, gli parlo in inglese perchè è lingua internazionale. Non vedo l’ultilità di imparare il tedesco essendo in Italia. se voglio imparare il tedesco me ne vado in Germania e se voglio adattarmi alle culture altrui mi faccio una vita in un altro paese.
Martina
10 novembre 2008
‘Un vero mausoleo, progettato dallo stesso “caudillo”, la cui costruzione cominciò nel 1941 e terminò nel 1958′ (sic)
ciao a tutti,
Se te olvida escribir que ese mausoleo, fue construido por los miles de presos políticos republicanos españoles (los vencidos en tiempos de paz), en trabajos forzados, y esclavitud, obligados a construir la tumba a ese nano, y dictador de cuyo nombre, ni me acuerdo.
Resumiendo, es un monumento contra la dignidad,y la libertad. Ya su nombre, indecente, es un agravio y una ofensa al pueblo de Madrid y a toda España.
Cierto que ese lugar es “de recogimiento y oración” como dicen los tres franquistas que quedan en España, porque alberga restos de presos enterrados y desaparecidos, sin darles cristiana sepultura.
Afortunadamente la providencia (documento judicial) del Ilmo.magistrado juez Garzón, de fecha de 2/9/2008 despejará muchas dudas a algunas mentes cerraditas y amnésicas.
Un mausoleo monumento es un ejemplo si, de la victoria.
Alguien dijo en una ocasión que el valle debería llamarse ‘el del olvido’ pero eso es imposible, porque primero, para olvidar, hay que perdonar, y eso..
“El juez Baltasar Garzón ha autorizado la exhumación de los cuerpos de ocho republicanos, siete hombres y una mujer, que fueron enterrados sin el conocimiento ni el consentimiento de sus familiares en el monumento que Francisco Franco levantó para conmemorar su victoria y homenajear a los muertos del bando nacional. Es decir, la exhumación de “la caja colectiva o columbario 198, piso 1º, de la Cripta derecha y caja individual 10.672, piso 1º, Cripta África de la Basílica del Valle de los Caídos”.
PS: Por cierto, la última estatua ecuestre del dictador, fue derribada el pasado día 18 de dic, en Santander.
Marina
22 dicembre 2008
@ Marina
el verdadero problema es que no son sólo 3 los franquistas que quedan en España, al igual que no son sólo 3 tontos los fascistas que quedan en Italia, desgraciadamente hay bastante más, aunque suelan esconderse trás otros nombres…
El 20 de noviembre mi novio y yo vimos en plaza de Oriente una manifestación en honor del caudillo, con banderas e imagenes suyas, y la verdad es que nos dió bastante asco…
“Afortunadamente la providencia (documento judicial) del Ilmo.magistrado juez Garzón, de fecha de 2/9/2008 despejará muchas dudas a algunas mentes cerraditas y amnésicas”: espero de verdad que sea así, pero lo dudo, porque hay cosas que, desafortunadamente, no cambian nunca, y la estupideza es una de ellas…
Y menos mal que no vais a llamarle “valle del olvido” porque, para evitar que esas cosas vuelvan a pasar, hay que recordar, SIEMPRE. Ojalá la gente no olvidara…
Un saludo
Federica
22 dicembre 2008
@Federica..
Sólo conozco la bella Italia de vacaciones con mi chico italiano, que, por cierto, se inclina y bastante a la derecha jijiji, con esto te digo que no conozco apenas la política de vuestro país, aunque es cierto que veo una diferencia con España y es que en Italia hay una confrontación sólida con posiciones rígidas entre la derecha y la izquierda, cosa que en España no sucede, es mas ‘light’ todo (tal vez porque es una democracia muy joven o tal vez, y esto es autocrítica porque en este país pa algunas cosas se es el coño-la-bernarda- y mis excusas si molesta a los oídos tiernos de este foro, pero es así.
salvo lo de los nazi-o-nalistas que esos son capítulo aparte.
El 20/N..en España se celebra ese día, no es broma, el ‘dia del subnormal’ (también que mala leche, ponerlo ese dia jajajaj) y ya no es lo que era, mi querida Federica, ya sabes, los organizadores se traen a las viejas glorias y a sus nietos de toda España (islas incluídas)y luego les dan un pequeño ‘regalo’, una dádiva, nada, unos eurillos pa terminar el mes. Eso es lo que visteis..
‘caudillo’ es una expresión tipicamente franquista, ya no se usa en España, salvo de manera irónica.
Olvidar, mientras no se dé cristiano enterramiento a todos los desaparecidos, y el Auto del juez, se ejecute y resplandezca la verdad.. va a ser algo dificil..
Cordial saludo, Federica, y resto, por supuesto
Marina
22 dicembre 2008
@ Marina
mi novio es de Madrid y, además de ser de izquierdas (como yo, por supuesto), le gusta muchísimo la historia (es su carrera académica) y sobre todo la de la guerra civil, así que sé algunas cositas al respecto, pero que, vamos, mis conociemientos no son para tanto. Pero sé que “caudillo” se utiliza de manera irónica, y de hecho lo utilicé así, aunque se me olvidó ponerlo entre comillas.
Por lo demás, sólo te puedo decir que, como tú misma escribiste, la vuestra es una democracia joven y todo lo horroroso de la dictadura aún lo tenéis reciente en los recuerdos, afortunadamente. En cambio en Italia han pasado ya más de 60 años desde que se acabó todo, y te aseguro que la gente tiene demasiada facilidad en olvidar…
Saludos, Marina, y no te “rayes” por lo de los gustos politicos de tu chico italiano, que aquí hay muchos de derechas (demasiados, para mí)
Federica
22 dicembre 2008
Saludos cordiales, Federica, no, no me rallo con que sea de derechas jajaja, ya sabes,algún defecto tenía que tener, jajaja, menos mal que eso no es contagioso, porque aquello de que ‘dos que duermen en el mismo colchón se vuelven de la misma condición’, en este caso va a ser un poco imposible,creo que…tendriamos que dormir o más rato, o yo volverme ‘pazza’ jejej
Federica, SERENO NATALE
Marina
24 dicembre 2008
No me extraña nada lo que pasa; a nadie debería extrañarle, si tenemos en cuenta ( entre muchísimas otras cosas) que:
- El tipo que ha ganado las elecciones al Parlamento europeo, don Jaime Mayor Oreja, es un señor que ,en entrevista concedida al diario La Voz de Galicia, declaró que el no tenía por qwué condenar el franquismo ya que fue un periodo de ” extrema placidez” ( sic).
- El señor que fundó el actual PP, don Manuel Fraga Iribarne, fue ministro con Franco y nunca, nunca, se ha arrepentido de su pasado. Hoy en día, a sus ochenta y tantos años, ocupa lozano su puesto de senador.
- El PP se ha negado reiteradamente a condenar el franquismo. No quiso hacerlo en el Congreso español, ni tampoco en el Parlamento europeo, donde el citado anteriormente Jaime Mayor Oreja se cubrió de gloria y se negó a condenar el franquismo.
-LO MÁS GRAVE DE TODO. Franco, que murió plácidamente en la cama, decidió que lo dejaría todo “atado y bien atado”, para que todo permaneciera más o menos igual tras su muerte. Para ello, en una ley aprobada en 1969 decidió nombrar a su Sucesor. Ese Sucesor a fecha de hoy no permite que se hable mal de Franco en su presencia, y lo peor de todo es que ni siquiera se le puede criticar ( al Sucesor, me refiero) en los medios abiertamente, bajo riesgo de multa.( Ver caso El Jueves, ver caso alcalde de Puerto Real) Este señor, que fue educado y tutelado por Franco y su cuadrilla, ¿ sabéis cómo se llama?…
Juan Carlos de Borbón y Borbón, actual rey de España
Informaos, informaos, veréis que no digo ni una sola mentira. Todo está documentadísimo…
Y que conste que yo procedo de familias franquistas, pues mis cuatro abuelos fueron franquistas, de hecho mi abuelo materno fue teniente coronel del ejército franquista, con lo cual sé de lo que hablo y sé lo que dicen en privado muchos españoles de a pie, incluida mi madre…
la triste realidad es ésa…
antonio calero
25 giugno 2009
Gracias por haberme censurado el comentario. En fin, mucha palabrería barata pero luego hacéis lo mismito que hacía el franquismo: censurar y poner una mordaza en la boca.
Si algún día no os dejan hablar veréis lo mal que sienta
antonio calero
26 giugno 2009
Antonio, il primo commento sul blog di un utente deve essere approvato, funziona così, una volta approvato il primo gli altri vengono approvati in automatico.
Mi sono connesso adesso e l’ho approvato. Nessuna censura
zollo
26 giugno 2009
jajajajaja!!!
Zollo, devi stare sull’attenti!
GIORGIA RN
26 giugno 2009
Lo siento, es que me pareció que había pasado mucho tiempo desde que escribí el post. Otro detalle: en el norte de madrid, cerca de plaza de castilla ( distrito Chamartín) hay una calle que se llama Caídos de la División Azul. Está dedicada a los voliuntarios de la División Azul, una fuerza especial que mandó Franco a Rusia para ayudar a Hitler en su asalto al país de Stalin…
Tócate los cojones, Mariloles…
próximamente, más ejemplos de callejero franquistas…
antonio calero
26 giugno 2009