Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Il cielo blu di Madrid non ha prezzo

13 giugno 2008, scritto da elan

Aereo Madrid Milano Madrid

{Santa: la famiglia cresce ancora! Oggi vi presento un’altra preziosa collaboratrice che abbiamo conosciuto in una delle tante notti di Madrid… Il suo vero nome è Sara, ma si fa chiamare Elan. Se andate al Sideral una qualche sera la troverete dietro il bancone.}

Questo week end sono stata in Italia, nella mia Milano, per la trimestrale e dovuta visita ai genitori: dopo più di 2 anni abituata alla trasferta di routine ancora non smette di sorprendermi l’effetto contraddittorio che sempre suscita in me tornare in patria.

Dare orgogliosamente il codice NIE al check-in a Barajas anziché la carta d’identità è già è abbastanza significativo.. quasi a voler dire “sì, ho cognome italiano, e vado in Italia, ma io sono dei vostri!”.

Poi atterrare e rendermi conto del fastidio provocato dal sentir parlare tanto Italiano (non per mancanza d’amor nazionale e per la nostra incredibile lingua bensì perché dopo tanto tempo abituata a sentir parlare prevalentemente Spagnolo la cadenza dell’Italiano -per lo meno parlando di Milano- suona sempre di più come sentir parlare tanti sguaiati Marco Ranzani…)

Senza parlare della stranezza che ora mi fa il grigiore tipico del cielo milanese che prima era invece la regola quotidiana (cosa che per noi italiani a Madrid ormai è normale ma di fatto tutti i miei amici che vengono a trovarmi mi dicono allucinati sempre la stessa cosa: “ciò che più ricordo di Madrid è l’incredibile azzurro elettrico del cielo!”).

Ma alla fine “Milàn l’è semper Milàn”, e nonostante i suoi difetti sorrido sempre all’idea di essere di nuovo lì per un paio di giorni, e tra lavori di costruzione di nuove linee metro e i soliti commenti su quello che succede in politica, solo i cartelloni pubblicitari mi sembrano di volta in volta differenti.

Eppure… per quanto nulla cambi e per quanto (anche se a volte molto in fondo) io mi senta sempre a mio agio come se non me ne fossi mai andata, contemporaneamente ogni volta sento di appartenere sempre meno a quelle strade, quei palazzi e quelle voci che prima erano così ovvi. È contraddittorio e non so voi, ma questo è ciò che mi capita di provare, e si acuisce ancora di più al momento del ritorno.

Perché -scendere dall’aereo e respirare quel blu cobalto che ormai si è sostituito nella tua mente all’idea di cielo che avevi prima, con la felice consapevolezza che è questo ora il tuo cielo -sedere nel metro con accanto qualche italiano in vacanza arrivato con te e mentre li ascolti senza volere (a volte è vero gli italiani gridano) pensare che ormai ti senti più madrileño che milanese nei modi, e, con nella valigia il tuo immancabile pacchetto di spaghetti originali italiani insistentemente dato dalla mamma, scendere alla tua fermata contenta di essere tornata in quella che ormai senti come ”casa dolce casa”, non ha prezzo.

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16 commenti per “Il cielo blu di Madrid non ha prezzo”

  1. complimenti per l’articolo.. penso di aver provato le stesse sensazioni un mesetto fa quando sono tornato in Italia da dove mancavo da quasi 6 mesi.. :)

    Thomas

  2. Bell’articolo!!!!
    è tanto che anch’io mi sento un po’ fuori luogo quando torno, ma non mi infastidisce sentir parlare italiano, e neppure mi sento estranea a quei palazzi o a quelle strade delle mie due case, quella sul Gargano e quella di Roma…eppure neanche sento di appartenere a MAdrid o a Norimberga, città in cui vivo.La mia è più una felicità grande che si scatena non appena arrivo in uno dei “miei” posti..il caffé, casa, il gelato, la famiglia, altria amici, i Breze, la birra, le tapas i bar, la movida, il chico… Credo di aver raggiunto il pericoloso punto di star………… BENE OVUNQUE…Oddio l’ho detto….Soprattutto se poi sul cammino c’è gente come voi. Un abbraccio.

    saraccia

  3. Madrid sarebbe “best place to live” se avesse il mare.
    Certo co’ Milano nun c’è confronto.
    Chettelodicoaffà!!!

    veni vidi vici

  4. @Ean
    Non è che per caso sei amica di Eduardo, un tipo di Córdoba?

    Mario

  5. Io a Milano vedo tutto come se fosse coperto da una patina grigia che scherma tutto quello che possono emanare le persone…

    santa

  6. io di Milano ho un’idea romantica…i caffé, i navigli, i negozi, la gente…i giardini, gli aperitivi…sarâ che non ci ho mai vissuto???

    saraccia

  7. E’ vero che il cielo di Madrid e’ famoso per il suo colore sempre azzurro…
    anche la mia famiglia e amici italiani quando vengono a Madrid dicono la stessa cosa… “che cielo piu’ blu”
    :D e’ il mio primo comento, io sono italospagnola, e ho trovato questo sito da pocchissimo.
    “De Madrid al cielo y un aguijerito para verlo”
    ciao, ciao!!

    Laura

  8. il cielo di madrid e’ famoso per il suo colore blu.
    anche i miei amici e famigliari quando vengono lo dicono…”che bello il cielo di madrid”
    :D questo e’ il mio primo commento, io sono italospagnola ho trovato questo blog da pocchissimo!
    un paio di frasi che definiscono madrid
    “quien viene a madrid y gasta un par de zapatos ya no se va”
    “de madrid al cielo y un agujerito para verlo”
    ciao, ciao!!

    Lauretta

  9. Dopo 9 anni a Milano ho imparato ad apprezzarne tante cose, la vitalità, le mille-cose-sempre. Arrivavo da un paese molto più piccolo e questo di certo ha influito molto. Anche se mi sono serviti un po’ di anni per abituarmi a quella patina grigia di cui parla Santa. Che è un po’ ambientale, un po’ culturale. Poi ci si abitua, anche se tutto diventa un po’ troppo – appunto – schermato e diluito.

    Questo cielo BLU è una meraviglia. Certo, non c’è il MARE, sarebbe il mio massimo. Ma ora non inizio a lamentarmi….. :-D

    Bel pezzo :-)

    m.

    Marcello

  10. Il mare è il grande, forse il slo handicap di Madrid…ma tra poco Gallardón ci fa la spiaggia sul Manzanares!non vi preoccupate…(comunque non ci si può restare per sempre lontani dal mare…)

    saraccia

  11. C’era già una spiaggia sul Manzanares, l’hanno tolta quando ha iniziato a inquinarsi.

    La domanda chiave di questo post è: come fa a essere così azzurro il cielo con la cupola di smog che copre Madrid? =/

    santa

  12. Ragazzi italiani, il clima cambia, altro che parlare di cielo blu, Madrid in realtà ultimamente ha avuto il cielo dipinto da un mediocre pittore che risponde al nome di Mario, non fidatevi di lui… Ottime persone ma, mio malgrado…mediocre pittore (nonostante i trascorsi famigliari…) Abrazo’ a todo’…

    Francesco

  13. Ciao ragazzi, primo commento in questo fantastico blog.. Mi sono riconosciuto anch’io nell’articolo, anche se poche cose ancora mi mancano dell’Italia, il caffè espresso soprattutto, che qua secondo me neanche i bar italiani lo fanno bene come in Italia.. E la cucina ovviamente. Il cielo azzurro secondo me è dovuto anche al fatto che siamo a 650-700 metri d’altezza.. Per le spiagge don’t worry, cuando nel 2010 avremo l’ave a Valencia, ci metteremo 1h15 per andare al mare, sarà come prendere l’autobus!

    Riccardo

  14. Madrid è bellissima e il suo cielo è di un azzurro profondo e bellissimo, ma non so perchè, ancora dopo 2 anni, ogni volta che metto piede in Sardegna (la mia bellissima Sardegna) ho le lacrime agli occhi e quell’azzurro del cielo, ancora più azzurro di quello di Madrid e qull’odore di mare che invade il tuo corpo, mi fanno emozionare. Tutto cambia quando arrivo al mio piccolo paesino e mi scontro con la realtà della sardegna. Ancora una volta, ritorno a emozionarmi quando arrivo alla mia adorata spiaggia e il sole mi scalda la pelle…
    è difficile descrivere le sensazioni cosi contradditorie che si provano quando senti di appartenere a due posti cosi tanto diversi l’uno dall’altro…Adoro l’Italia e amo la Sardegna, ma allo stesso tempo, ora come ora, quando l’aereo decolla da Cagliari mi sento bene al pensiero di tornare a casa, di arrivare alla Puerta del Sol e di scontrarmi con migliaia di persone a qualsiasi ora del giorno e della notte, e inevitabilmente, appena apro la porta di casa, penso…”finalmente a casa”…

    kemy

  15. Adoro Madrid e x me continua ad essere una (attualmente) seconda casa, ma dovreste affacciarvi dal balcone di casa mia e vedere il cielo che c’è oggi a Palermo… Persino il mare di Mondello ieri era da brivido (xora x temperatura e bellezza, mentre tra un paio di settimane purtroppo lo sarà x il delirio di gente…)
    Semplicemente unico

    Federica

  16. ehhh…Palermo, la Sardegna.. magari avessi questi paragoni^^ ma io sono nata e cresciuta nel grigiore di Milano, cosa ci posso fare:)

    elan

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