Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

L’Italia vista dai media spagnoli

24 giugno 2008, scritto da marcello

L’Italia vista dai media spagnoli

{Santa: altro autore, altro articolo, signori e signore!!! Oggi vi presento Marcello, un nuovo arrivato tra le nostre schiere. Se controllate nel nuovo riquadro delle “facce dal blog” sulla destra, vedrete prima o poi comparire anche il suo bel faccione. Grazie!}

Aprendo i giornali spagnoli di qualche giorno fa, non poteva che saltare all’occhio un sentimento anti-italiano poco giustificato dagli avvenimenti sportivi di questi giorni. Piuttosto, pare che queste prime pagine di oggi seguano il filone ormai noto di molta prensa spagnola sul Bel Paese: l’Italia è un Paese in declino, corrotto e senza futuro.

Ieri sera ho deciso così di avventurarmi al Consolato Italiano a Madrid (è a Nuevos Ministerios, non so voi, ma a me mette sempre un po’ di timore reverenziale varcare queste soglie istituzionali fuori dall’Italia. E fa molto strano sentire parlare italiano ed essere attorniati da Carabinieri) e ascoltare che cosa il Comites (Comitato Italiani nel Mondo, Sezione Spagna) proponeva. Cioè un imperdibile incontro dal titolo “L’Italia vista dai media spagnoli”.

Ecco, sono d’accordo con non-ricordo-chi scriveva [sul MeetUp di Beppe Grillo] sull’inutilità di un incontro del genere fatto senza un giornalista (sic). Ma, penso io, forse li hanno invitati e non sono voluti venire. Figuratevi: voi entrereste all’ambasciata di un altro Paese a farvi sbranare con un tema del genere? Io no. Visto l’astio degli ultimi mesi (e mia mamma che dall’Italia mi dice “Ma perché Zapatero non se ne sta zitto! Facciamo le cose bene anche noi, mica è bravo solo lui a fare tutto!”), l’incontro di questa sera non poteva non essere entusiasmante. Ecco, in sintesi, i punti centrali. Paolo Vasile, l’uomo del Berlusca in Spagna (se non lo conoscete, è l’Amministratore Delegato di Tele5), ci teneva a mostrare le copie di AS e Marca di oggi e chiedeva: “Ma possibile che queste cose le pubblichi la italianissima RCS?”. Intanto, l’italo-spagnolo Enric Juliana ci teneva a sottolineare – credo correttamente – che il problema di fondo, per cui in Spagna oggi si parla tanto male dell’Italia – è che per gli Spagnoli non c’è distinzione alcuna fra classe politica e “popolazione”. Mentre per noi italiani…. beh, qualche differenza forse l’avrete notata, no?! Ecco.

Quello che gli Spagnoli vedono dell’Italia è il teatrino della nostra politica e del nostro Parlamento (in cui si tagliano mortadelle, ci si lanciano oggetti, si dorme, si spinge sul bottone di voto del compagno di banco distratto…). E fanno, come si suol dire, di tutta un’erba un fascio. Del resto, si è detto questa sera, la Spagna è come il fratellino più piccolo che improvvisamente è diventato più figo di quello maggiore. E, per come è fatta la cultura spagnola, essere “meglio di” non basta, ma “essere al posto di” invece rende molto felici. In più si aggiunga che la politica di Zapatero gioca amabilmente con questo “grande sorpasso” e che tutti i media, schierati o no, gli stanno dietro. Perché è un tema che vende. Vedremo come butterà nei prossimi 2-3 anni: anche qui dopo la Grande Corsa, le cose iniziano a prendere una piega diversa.

Ovviamente, sento già mia mamma che al telefono mi dice “Senti, ma dopo che Zapatero ha detto che l’Italia non va per questo e quell’altro motivo, adesso vedi che succede che pure lì le cose vanno male! Quello lì deve stare zitto… ecc… ecc…”. Chiudiamo dicendo che il nostro approccio italico di auto-ironia con gli spagnoli certo non aiuta. A noi sembra di ironizzare, mentre loro ci prendono terribilmente sul serio e spesso non capiscono come possiamo “essere” tanto idioti dal dire o fare certe cose. Continuerò a seguire questo appassionante tema, prima pagina dopo prima pagina.

Non posso certo dire che le cose in Italia vadano alla grande. Tutt’altro. Ho almeno 1.000 motivi per pensare che vadano da schifo. Ma allo stesso tempo credo che il nostro approccio auto-ironico aggravi solo le cose. E così, mentre qui uno Zapatero fa un commento tagliente, là esce un pezzo sui quoitidiani in cui ci si ride sopra. E così via. Il che, certo, non aiuta la nostra immagine nel mondo. Ma, mi chiedo, è mai importato (per davvero, dico) agli Italiani della propria immagine all’estero?

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159 commenti per “L’Italia vista dai media spagnoli”

  1. ma Zapatero oggi non aveva una riunione straordinaria per fare il punto sulla grossa crisi economica? Della serie “il bue che dice cornuto all’asino”….. Per me qui la crescita economica di cui si riempiono tanto la bocca è solo un castello di carta, la gente è indebitata fin sopra ai capelli, altro chè!!

    GIORGIA RN

  2. Il punto é che a noi, gli emigranti, ce ne frega di come si vede l’Italia da fuori, ma sembra che gli Italiani, quelli che stanno nello stivale, l’italia da dentro la vedano con le fette di prosciutto (san daniele, quello che é stato surclassato dal pata negra) sugli occhi….la spagna avrá i suoi problemi, ma l’Italia sembra davvero senza speranze..qualcuno in un film l’ha definita “un paese bello e inutile”…sará forse vero?…e dagli te con l’autoironia….il presidente del consiglio fa il listo, lo smart, quello che “c’ha ancora da nasce chi mi fa fesso”….e noi, i fessi, stiamo li, e giú con l’autoironia….
    sará mica colpa nostra che abbiamo deciso di vivere fuori, stremati e spappolati da situazioni insostenibili, e di non provare a cambiarlo il nostro paese?….domanda a me stessa e a chi legge..
    PS – scusate il flusso di coscienza, ma sono appena tornata da uno splendido we in toscana, di mare e vino, piu cena in una terrazza di fronte al colosseo…e mi chiedo senza rispondere..possibile buttare via un paese cosi bello?

    valentina

  3. il vino doveva essere tanto se hai visto il colosseo in toscana…

    (scusa la battuta pero me lo has puesto en bandeja :) )

    visix

  4. In toscana, con il vino, si puó questo e altro… ;-)

    valentina

  5. Straparlono di questo benedetto sorpasso, ci denigrano (fino all’insulto, leggi “Marca” che ci ha definiti “miserabili”), non perdono occasione per bacchettarci…a me ‘sti spagnoli iniziano a dar sui nervi. E’bastato un momento economicamente propizio e una qualificazione risicata agli Europei, per esaltarli fino al risibile, considerando che, fino all’altro ieri, erano indietro SU TUTTO (e su alcune cose, a mia modesta opinione, ancora lo sono…).
    Per questioni lavorative e non solo, ho a che fare con diversi di loro. Tranne uno, tutti gli altri sono un continuo riempirsi la bocca di “la Spagna è così…la Spagna è colì”.
    Intanto, tutti e tre, qui in Italia, possono permettersi ben poco finanziariamente parlando…

    barry lyndon

  6. @BARRY: “erano indietro SU TUTTO (e su alcune cose, a mia modesta opinione, ancora lo sono…” Una delle cose interessanti che si segnalavano l’altra sera al convegno era anche che Italia e Spagna danno pesi a indicatori diversi e mentre alcuni indicatori economici (come il PIL, ad esempio) sono per gli spagnoli (giustamente) importanti, ci sono altri elementi (ad es. di produttività industriale) che qui si tengono meno d’occhio. Ora è vero come dici che c’è stato un SALTO repentino ma molto recente su alcuni indicatori, e che molta dell’attuale crescita è dovuta a questioni inflazionistiche (le cose cementificate, le periferie delle città cementificate, etc.), e quindi ora la vera domanda è “Come reagirà la Spagna alla crisi?”.

    Io personalmente nutro molta fiducia verso il carattere guerriero spagnolo. In tempo di crisi in Italia si tende a dire “Ma che ho fatto di male?”. Qui secondo me si reagirà in modo diverso (lo spero, almeno, altrimenti poi chi sente mia mamma dall’Italia?!). :-)

    @GIORGIA: Sì, Giò, in effetti la gente è indebitatissima, il sistema creditizio qui ha fatto faville. Non siamo però ai livelli americani, non ci saranno contraccolpi come là (a livello generale, almeno; a livello individuale c’è un sacco di gente che starà davvero male nei prossimi anni).

    @I.a.Madrid: Grazie per la prima uscita pubblica. ;-)

    m.

    Marcello

  7. uhm…marcello, mi pare che un punto del tuo discorso sia opinabile…
    il fatto é che la classe politica che ci governa, mi spiace dirlo, ma non é altro che il frutto di libere (o almeno cosí dovrebbe essere) elezioni, e di conseguenza RAPPRESENTA la popolazione.
    per questo direi che non dobbiamo stupirci che all’estero facciano di tutta l’erba un fascio…dato che in italia é proprio tutto un fascio! (e questa leggetela un po’ come vi pare)
    abbiamo berlusconi al governo perché la gente ce l’ha voluto, perché alla gente piace quello che dice e quello che fa, e allora perché all’estero dovrebbero pensare che gli italiani sono diversi da berlusconi e dalla sua cricca?
    gli italiani sono cosí.
    c’é poco da fare.
    e comunque a me interessa quello che gli stranieri pensano dell’italia, anche perché io mi trovo all’estero, e mi piacerebbe non dovermi vergognare di quello che succede nel mio paese.
    sigh.

    paola

  8. Io sinceramente non ce la faccio più di sentire (sopratutto ora dopo la partitina di domenica) che l’Italia questo e quell’altro… io direi, guardarsi un’attimo allo specchio e poi parlare

    Si, è vero che il Berlusca rappresenta il popolo italiano, perchè chi l’ha votato sono gli italiani (inclusa mia madre)però una cosa che dovrebbero tenere in conto gli stranieri, è come funziona l’Italia e non solo il fatto che per un momento il paese proprio è “migliore” di quell’altro. Penso, che questo sia più che altro, orgoglio nazionale, i giornalisti come bene avete detto scrivono quello che vende, e cos’è quello che vende? o donne in mutande, o semplicemente “noi siamo migliori quell’altro”

    Bruno

  9. @PAOLA: sono d’accordo con te, non sto dicendo il contrario, affatto. Dico che credo e continuo a credere che possano emergere proposte molto migliori dalla attuale società italiana e se questo non accade è anche perché l’establishment politico italico è molto rigido (e molto impermeabile…) e perché metà dei sistemi di partito non hanno la più pallida idea di cosa succede “fuori dal Palazzo” (mi riferisco ai partiti di sinistra nello specifico; gli “altri”, lo capiscono e interpretano molto bene e sanno anche altrettano bene come manipolare le opinioni in modo funzionale ai loro interessi elettorali). Concordo, chi è al potere viene eletto dai cittadini. Ma non è tutto lì. Le proposte elettorali in un sistema democratico moderno arrivano già precofenzionate (non siamo ad Atene, in 300 votanti ad alzata di mano) e questo ovviamente influisce. Una classe politica preparata vuol dire proposte migliori e proposte migliori vuol dire elettori in grado di formulare scelte più accorte e razionali. Così non è adesso, purtroppo.

    @BRUNO: Che sfinimento, sì… :-) Commenti su commenti, ma in generale quello che ho ricevuto io erano in tono simpatico, del tipo “Cavolo, una volta che ci tocca, lasciacelo dire… Poi toccherà a voi per i prossimi 80 anni!”. ;-)

    Marcello

  10. Io credo che questo scontro, raffronto tra questi due paesi dimostri chiaramente come entrambi siano mediocri. Perché non ci si confronta con paesi realmente stabili e capaci di affrontare i problemi come la Germania o il Belgio?
    La risposta é semplice, Perché sia Spagna che italia sanno che sono irraggiugibili, economicamente e organizzativamente parlando.

    Adriano

  11. @ADRIANO: :-) Indubbiamente è così. Sarebbe quanto meno masochista raffrontarci che so a Germania o Inghilterra? Non giochiamo in Serie A. Non ci abbiamo mai giocato. O per lo meno da almeno 300-400 anni circa non lo facciamo più.

    E spesso ho la sensazione che, nella media, la cosa ci interessi poco. Almeno fintantoché non nasce alcuna polemica internazionale. E allora tutti lì a infiammarsi… :-S

    Marcello

  12. @Valentina. Stare fuori dall’Italia non significa necessariamente abbandonare di netto la nostra patria. Certo che da fuori ogni gesto è reso difficoltoso dalla lontananza ma proprio vivendo fuori bisogna farsi distinguere, nel lavoro e nella vita privata per le peculiarità nostrane che senza dubbio sono uniche nel mondo: non abbiamo avuto colonie nei secoli passati, la spagna si, eppur il “succo” italiano si è espanso ovunque e con un civile successo, frutto dell’emigrazione povera e della volontà-professionalità dei nostri predecessori, lavorando ed esportando quanto di più buono abbiamo il mondo ci accoglie sempre con il sorriso.

    Dai su l’animo e non date troppo peso alle politiche e mass-media loro hanno i loro giochi perversi…

    Forza Senegal!!!

    Ivan

  13. Io credo che la maggior parte di noi italiani all’estero viviamo un grosso conflitto interiore. Da un lato siamo stanchi e fiaccati dai soliti bordelli all’italiana che hanno fatto da sfondo alla nostra infanzia, adolescenza e infine età adulta… per questo siamo andati via. È anche vero, però, che noi, a differenza degli italiani che restano in patria, siamo continuamente immersi in una società straniera che, com’è normale che sia, ogni tanto fa le sue uscite sul nostro paese. Inutile dire che purtroppo, grazie alle buffonate che si moltiplicano da parte dei nostri politici, questi itnerventi si fanno sempre più numerosi. E non si può dire che questa cosa non ci affetti, almeno un pochino. Io sono l’antinazionalista fatto persona, sono il primo ad ironizzare sul mio paese e a dare ragione a chi pensa che sia in declino. Ma non posso nascondere che la cosa mi brucia anche un po’, perché volendo o nolendo io, come voi, rappresento il mio paese all’estero e mi fa male sentirmi identificato con una realtà ridicola e disperata. Anche perché qualcosa di buono credo che comunque resti. Io credo che gli spagnoli siano un po’ esaltati in questo momento. Quelli di destra, si sa, sono sempre esaltati per il proprio paese. Quelli di sinistra anche, perché Zapatero sta rivoluzionando la Spagna, rendendola un paese moderno e civile, ben diverso da ciò che era pochi anni fa. Purtroppo il successo dà alla testa, si sa, e allora forse si esagera un po’, pensando di essere ormai arrivati, di essere tra le grandi potenze, e di poter deridere chi lo faceva a suo tempo e che ora è in cattive acque. Non dico che non ce lo meritiamo, però ammetto che a lungo andare scoccia un po’ sentire solo commenti negativi, magari anche da amici, mi pare dimostrazione di superficialità ed anche un po’ offensivo nei nostri confronti… voglio dire: se mi sei amico è perché ti piaccio e cazzo, pure io sono prodotto del mio paese! Non siamo tutti disonesti, corrotti, fascisti e scansafatiche. E allora prendetene atto e riconoscete la pluralità italiana, perché, dietro i grossi titoli dei giornali, ancora esiste, e noi ne siamo la prova.

    Luca V.

  14. @Valentina: penso che dovremo distinguerci!! Qualche suggerenza? :-)

    @Ivan: “Le peculiarità nostrane che senza dubbio sono uniche nel mondo”, ti sei mai chiesto perchè? Di certo non è perché le nostre siano migliori di quelle di altre nazioni, sono diverse e punto!Quante cose delle altre nazioni sono uniche, meravigliose e non si conoscono nel resto del mondo? È una questione di “residui” del colonialismo!
    Io, qui in Spagna, non cerco certo di imporre i miei gesti, né mi piace farmi riconoscere, anzi! Ovvio, mi dispiace che non si trovi con tanta facilità il basilico o la salvia, non poter parlare con gli spagnoli di “Happy Days”, ma la mia “italianità” la metto sempre in discussione… Non so cosa sia! Cosa significa essere italiano o italiana? Io ho trovato più difficoltà per essere me stessa in Italia che in Spagna! Quello che mi lega veramente all’Italia sono la mia famiglia ed i ricordi! Ed io, sinceramente, mi vergogno di quello che succede in Italia, a volte anche di me stessa! Noi italiani siamo un popolo separato, individualista! Gli italiani che vivono in Italia sembrano ancora amare le gerarchie!!! Non sia mai che un giovane preparato ed intelligente tolga il posto ad un vecchio di idee bigotte!! Stiamo criticando il fatto che al governo ci sia Berlusconi, ma che abbiamo fatto perché non vincesse lui!? L’Italia si deve “rinnovare”, gli italiani, soprattutto quelli che vivono lì, devono togliersi le fette di prosciutto che hanno agl’ occhi, insomma, sono d’accordo con Paola!!
    Ma cosa fai tu Ivan per farti distinguere?? Davvero, non ti sto criticando, la mia è pura curiosità e voglia di capire il tuo concetto di “italiano”!!

    valentina

  15. a me non mi tange più di tanto quello che dicono, alla fine per quanto per alcune cose qui sia meglio, sono ben lontana dal sentirmi “alice nel paese delle meraviglie”. Tanta strada l’hanno fatta in Spagna ma tanta gliene resta ancora da fare anche solo per raggiungere la nostra “Italia in declino”, che tanto in declino poi non è in molti campi rispetto alla Penisola Iberica e a tanti altri paesi del mondo. Va bene l’autocritica ma bisogna essere anche obiettivi sinceramente.

    GIORGIA RN

  16. Anche io concordo con valentina sul fatto che sia un po’ difficile ormai riconoscere questo “succo italiano”, se non forse in qualche stupido luogo comune che non sto neanche a citare… l’Italia versa in uan situazione grave, è inutile cercare di sminuire la pesantezza della realtà. Però è vero, l’Italia, come qualsiasi altro paese è anche pluralità, per fortuna, e in mezzo al “fascio” ci siamo pure noi. E io sinceramente mi sento a posto con la coscienza e credo di dare un buon esempio, da italiano, ma in generale come cittadino del mondo, che è quello che tutti siamo. E comunque è verissimo Valentina che l’italiano è molto individualista… a parte rari momenti di coralità (vedi al partita) in Italia non si sa cosa sia il senso civico, il rispetto della cosa comune e del resto dei cittadini… dalle cose più piccole (che significa stare in coda??) a qulle più grandi (io mi arricchisco alla faccia degli italiani e mi faccio le leggi ad hoc per essere intoccabile!). Forse per questo nessuno trova la voglia e il coraggio di lavorare per un obiettivo comune.

    Luca V.

  17. @Giorgia
    nemmeno io mi sento nel paese delle meraviglie, è vero come gay riconosco che la Spagna è avanti anni luce rispetto all’Italia ma anche a molti altri paesi europei, la gente è più semplice ed ha meno sovrastrutture mi pare, si vive bene, questo sì. I trasporti funzonano, e anche su quello ci battono di brutto. Ma poi ci sono tante altre cose che sono paragonabili se non peggiori che in Italia… d’altra parte non si può ottenere in 30 anni di democrazia quello che in Italia si è ottenuto in 70, anche se ci sono stati tanti errori e le cose ci stanno crollando addosso. Questo sì, la Spagna ha il vantaggio che, avendo iniziato a modernizzarsi più di recente può evitare di commettere errori imparando da democrazie più vecchie come la nostra. Resta il fatto che io ieri mi sono fatto 6 ore in ambulatorio, di cui 2 solo per prendere un appuntamento col numerino, e l’appuntamento l’ho avuto per agosto… niente di nuovo insomma!

    Luca V.

  18. Valentina: tanto per cominciare ci distinguiamo nel mondo per il “Made in Italy” che è sinonimo di qualità e pregiatezza, lo stile italiano non è in declino per niente e ce lo ammirano tutti, anzi i prodotti di “lusso” quasi sempre hanno un marchio italiano, dai vestiti alle automobili e quant’altro. Secondo, anche la cucina italiana è famosa nel mondo e i ristoranti italiani all’estero sono sempre quelli più cari, sintomo che sono considerati posti più “sofisticati” rispetto ad altri. Terzo, purtroppo anche la mafia è un tipico prodotto italiano esportato nel mondo e devo dire che in tutti e tre i casi ci copiano tutti: nel bene o nel male però ci sappiamo distinguere, insomma!

    GIORGIA RN

  19. si, appunto Luca, hai pienamente centrato il segno!

    GIORGIA RN

  20. adesso vi lancio una domanda.
    Questo miglioramento della Spagna e maggiore organizzazione, non sará dovuta alle “comunidad autonome” che riescono a gestire meglio le risorse e le entrate, evitando burocrazia.
    Non dovremmo seguire l’esempio con l’autonomia delle regioni?

    Adriano

  21. scusate cerco di metter su un commento ma non va…

    sigh

    Ivan

  22. Non volevo soffiare sopra x alleggerire il fatto che siamo nella merda. Mi spiego: da meridionale so bene da dove vengo e perchè sono via. Quello che volevo dire è che nell’estero molti nostri connazionali si distinguono, ingegnieri, ricercatori, scienziati, cuochi e pizzaioli.. la lista è tanto lunga che faccio prima a riferirmi sulla professionalità e sulle risorse umane che abbiamo geneticamente, come tutti gli abitanti del mondo ovviamente, ma la Ferrari non è cilena, Enrico Fermi non è tedesco….
    gli immigrati in argentina hanno plasmato le nostre usanze dall’altra parte del mondo senza imporre violenze o “mafie” e loro gli argentini ci adorano proprio per come siamo fatti belli buoni brutti o quello che vuoi.
    Il mio voleva essere solo un consiglio a non cadere nella trappola tesa di farci sentire nella kakka, crisi, declino perchè è ciò che vogliono, tenerci sofferenti (d’altronde il meridione va così dal dopo guerra quindi niente di nuovo a mio avviso..)

    Non vado col tricolore in giro mi spiego?

    E poi perchè dovresti non sentirti orgogliosa di essere italiana? Perchè ci sono 4 pagliacci che ci governano e ci fanno fare figure da fessi? Allora chi ti ritiene tale per questo non ha molta intelligenza, può essere un tuo amico spagnolo, il cuotidiano “El pais”, o il mondo intero e pecca di ciò che di più importante dovrebbe avere un essere umano.

    Insomma detto breve bisogna far conoceré l’Italia tramite noi stessi, x quello che diciamo, raccontiamo, facciamo, la gente i posti e i sapori della nostra terra (chiamala come vuoi), i geni ed i loro lavori, insomma tutto ciò di buono che vedi in te e dietro di te guardando verso la penisola.

    Ivan

  23. prova…
    1
    2
    3
    si

    si

    si

    prova

    Ivan

  24. @Adriano
    può essere, ammetto la mia ignoranza, non sono un esperto di politica. Sicuramente decentralizzare è positivo. Però credo che soprattutto in Spagna ci siano dei politici seri che lavorano davvero per il bene del paese.

    Luca V.

  25. cioè Adriano, qui tu hai visto meno burocrazia che in Italia?????????????????????????????????????????????????
    forse sei qui da turista?

    GIORGIA RN

  26. povero Ivan, ah, ah, ah!!!

    GIORGIA RN

  27. Non so cosa sia successo ma mi tocca riscrivere… scusate tutti.

    <>

    Ivan

  28. niente
    non si legge il commento fra le due

    ari sigh…

    beh rispondero a Valentina di persona semmai..

    Viva il Senegal

    Ivan

  29. In effetti la burocrazia spagnola non è proprio sta piuma, forse funziona leggermente meglio che in Italia, ma devi fare mille giri pure qui

    @Ivan
    a volte succede che il tuo messaggio venga marchiato come spam e non pubblicato (a me succede spesso), se è così San Zollo lo recupererà per te e lo vedrai tra poco…

    Luca V.

  30. @ADRIANO: sicuramente secondo me la decentralizzazione aiuta, ma non sempre: ricordati che in Italia soffriamo del problema dei 3 strati (pv + reg + organi centrali). Certo, da noi purtroppo non è mai chiaro chi si deve occupare di cosa. E siamo specialisti nello scarica-barile delle responsabilità.
    Ma vedi quello che succede anche qui fra Comunidad de Madrid e Ayuntamiento, i casini che si rimbalzano.

    @LUCA V: [PROVOCAZIONE] Ma l’esperienza non conta? I nostri navigati politici di 70 anni di democrazia non dovrebbero sapere agire meglio?

    Marcello

  31. @Marcello
    hehehe beh quello dei politici refrattari all’esperienza è un altro discorso… diciamo che i nostri non potendo essere di buon esempio per lo meno servono da cattivo, permettendo agli altri di evitare di commettere i loro errori…
    I nostri politici sono così navigati che riescono a stare a galla pure in un mare di m***a, sono gli italiani che stanno annegando!

    Gio

  32. @ IVAN
    ora il commento è su, hai esagerato con il numero di prove e ti ha preso come spammer, in effetti anch’io stavo pensando che lo fossi, dato il numero dei tentativi :D

    zollo

  33. @Giorgia RN: nell’immaginario collettivo, si, l’Italia, è il paese in cui si realizzano prodotti di qualità, ma anche i nostri creatori li portano a fabbricare in Cina e poi ce li vendono a prezzi esorbitanti! Dovremo parlare del “Made in Italy made in Cina”!! Il concetto di creatività, in Italia, è rilegato ancora a qualcosa di artigianale e privato!! Sì, ammirabile da un lato, ma questo significa pure rimanere indietro!! Pensa solo all’ architettura ed ai nuovi materiali utilizzati per costruire!! Siamo indietro!!L’italia si sta convertendo in un paese bomboniera, per stranieri e per studenti dell’arte classico! Io sono la prima ad aprezzare l`arte che abbiamo in Italia, peccato che si tratti di qualcosa creato secoli e secoli fa! Ah, un poeta indigeno che venne ad un congresso a Venezia, rimase sbalordito nel vedere che la gente si veste di nero o grigio!Gli sembrò davvero orribile!
    La mafia? Che dire di quella cinese o quella russa? Il fatto è che la nostra è stata publicizzata molto di più!Ci sappiamo vendere bene: questo è quello che ci differenzia dagl`altri…il caffè e la pizza, erano forse prodotti nostri?

    valentina

  34. @Vale : putroppo noi ci sappiamo vendere bene nelle cose negative e male nelle cose positive. Per esempio, Firenza o Roma che sono stupende si autopubblicizzano ma in realtá…avete mai visto una pubblicitá stile “Andalusia” come fanno qui per le varie regioni ?!?!?!?!
    Come é possibile che la Spagna abbia piú turisti che l’Italia ??

    Adriano

  35. Oopss
    scusassi San Zollo!!! Graciassssss

    Ivan

  36. @ADRIANO: il tema di saperci vendere è un tasto dolente. Avete presente i 45 milioni di € stanziati per il sito web Italia.it? Ecco, appunto.

    Lo sapete cosa ci fa una impresa privata con 45 milioni di €? Non di certo.. un sito internet. Oppure, ci gestisce la sua comunicazione on-line per 10 anni.

    Ora, per vostro sommo piacere andate all’indirizzo suddetto Italia.it e godete. Pensate a quei 45 milioni e godete…

    Via Repubblica.it

    Marcello

  37. Scusate, il link corretto è:
    Italia.it

    Fra l’altro, qui si parla della chiusura del sito, tristissima vicenda.

    Marcello

  38. Vero, l’Italia non sa autopromuoversi (o magari sperpera i soldi che dovrebbe utilizzare per farlo, tipo quei 45 milioni di eurazzi per un sito web, sob…). Basta vedere in qualsiasi città straniera dove ci sia un mattone sopravvissuto dall’epoca romana, ci fanno aiuole attorno, ci mettono dieci cartelli e magari pure un museo. Noi che ne abbiamo fin troppi, li lasciamo annerire tra lo smog di Roma e riconquistare dalla vegetazione a Pompei. Valentina in fondo ha ragione sul fatto che ci adagiamo troppo sul retaggio dell’antichità che abbiamo e dimentichiamo che siamo in un’altra epoca, un’epoca in cui bisogna saper vendere bene quello che si ha e al contempo reinventarsi per sopravvivere.

    Luca V.

  39. @ Adriano
    Non intervengo nella vostra discussione, ma sì, quelle pubblità viste e riviste, sicilia, sardegna, puglia, umbria, toscana sono solo quelle che mi ricordo, non so altre..

    zollo

  40. Vale, anche gli altri paesi sfruttano la manodopera cinese a basso costo (occhio che non sto giustificando affatto la pratica!) con la differenza che alla fine i prodotti fanno cmq schifo. Mi dispiace ma in quanto a moda per me l’Italia è la numero uno indiscussa. Di fronte alla creatività artigianale mi inchino di fronte a qualsiasi paese e in primis di fronte ai calzaturifici italiani. L’arte e l’immenso patrimonio archeologico che abbiamo dovrebbe essere uno stimolo a valorizzarlo di più, anzichè considerarlo come un rifugio per nostalgici del canone classico. Bisognerebbe puntare di più sul “turismo colto”(considerato il patrimonio che abbiamo) il chè avrebbe ripercussioni positive a cascata anche su altri settori economici. A Rimini per esempio si fa molto poco in questo senso, perchè tutto il turismo è improntato solo al divertimento, quando la città avrebbe molto di più da offrire e quindi anche opportunità di lavoro per i suoi giovani che sono emigrati! Io la differenza più grande che osservo fra Italia e Spagna e che apprezzo moltissimo in Spagna, è che qui si punta molto di più sui giovani e su quello che hanno da offrire, gli si dà la possibilità che è mancata a noi in Italia e la cosa più lodevole è che la stanno dando anche ai giovani di altri paesi. Da italiana qui, mi viene da pensare che dopo più di 500 anni, siamo ancora a chiedere alla Spagna i mezzi per attraversare il nostro oceano, come fece Cristoforo Colombo, forse non è cambiato molto, chissà… Avere un’intuizione, avere il talento, la creatività, avere un’idea brillante ed essere nel posto dove non puoi realizzarla… L’America non ci è appartenuta mai, come nemmeno le piantagioni di cacao, ma alla fine la Nutella è italiana, non è spagnola, cazzo!
    Cariños!!!

    GIORGIA RN

  41. Giorgia, sono d’accordo con te sul fatto che dovrebbero puntare più sui i giovani! Episodio tipico del mio paesello: si ti rompe qualcosa di elettrico! Uno preferisce che venga l’ idraulico di 70 anni che uno di 25!Ma non si rendono conto che forse quello di 25 ne sa di più di quello di 70!?Non sto difendendo il giovane e disprezzando l’”anziano”, semplicemente che ci dovrebbe essere un dialogo tra le parti! Tradizione e innovazione!!Ma quelli, chi li scrolla dai loro posti!!??
    E magari facessero anche in Italia delle pubblicità per fomentare il turismo interno!!!

    valentina

  42. Anche a livello pubblico si dà molto più spazio ai giovani. A parte che le “oposiciones” non sono una mafia come da noi, è troppo bello andare al centro de salud e trovare sorridenti ragazze col piercing a riceverti. Ancora mi ricordo quella befana annoiata e acida del corrispettivo italiano dove andavo…

    Luca V.

  43. scusa ma perchè se si rompe qualcosa di elettrico preferiscono che venga un idraulico, 70 o 25 anni che abbiano, ma perchè idraulico? Più mi parli del tuo paese e più capisco perchè sei così… :D

    zollo

  44. Ma poi è proprio strano che preferiscano l’idraulico di 70 anni, forse lo chiama il marito, voglio vedere se una donna sola in casa sceglie quello di 70 contro quello di 25…

    o no? :D

    zollo

  45. Forse perché nel paese di Valentina c’è solo un settantenne che fa l’idraulico, l’elettricista, il muratore… hahaha :)

    Luca V.

  46. hahahaha povere massaie, non possono neanche rifarsi gli occhi!

    zollo

  47. Beh le loro mamme però saranno state ben contente ai vecchi tempi! Sto settantenne sarà una leggenda nel paese… il “morbo” fatto uomo!

    Luca V.

  48. Mah, sarà, ma a me non è mai capitato un solo idraulico, elettricista o tecnico della telecom che valesse la pena… per una volta nella vita avrei voluto fare la “casaLINGUA”, macché!

    Luca V.

  49. hahahahahahahahaha

    zollo

  50. Vale, ti prego portaci il vino che hai bevuto tu sto week-end: dopo la vista sul colosseo in toscana e l’idraulico per i problemi elettrici, lo voglio bere assolutamente pure io!!!!! Ormai ti abbiamo scoperto, offri!!!

    GIORGIA RN

  51. non dannatevi l’anima…. l’italia è uno schifo punto e basta. beati voi che siete in spagna, avrà anche i suoi prolemi ma non paragonatela all’ italia. ve lo dice un siciliano stanco della mafia , corruzione che mi sta intorno. verrei di corsa in spagna anche a fare il cameriere ma non so la lingua. in bocca al lupo a tutti!

    alex76

  52. Caro Zollo, se ti improvvisi idraulico o eletreccista o muratore, chiamo te la prox volta!!!jejejeje

    Luca V.: non c`è una sola persona per queste professioni, ma sì solo due elettricisti, due idraulici, e una mandria di muratori e pittori edili!! Mio fratello non è niente male, eh!!!!!jajajaja

    valentina

  53. Non stiamo parlando dell astessa vale…hanno in comune il nome e molta fantasia…

    zollo

  54. allora mi stanno simpatiche entrambe… ah, ah, ah!!!

    GIORGIA RN

  55. uff.. il chianti bello pesante fù…

    ihihihihihihi

    Ivan

  56. Giorgia: sapevo io che si entrava in confusione: non sono VAlentina, quella del vino!!!! Per quello le dicevo di pensare una soluzione per distinguerci! Io sono quella che chiama l’idraulico per risolvere i problemi elettrici!! jeje

    valentina

  57. Ah qua la discussione si fa hot… Valentina che fa sogni erotici con Zollo in tuta da idraulico e a me offre suo fratello… troppo tardi, mannaggia, ormai sono fidanzato! Ma Zollo secondo me si cimenta

    Luca V.

  58. Dai Zollo, vestiti da idrauclico per la festa dell’orgoglio!! Se lo fai ti prometto che mi faccio una tipa davanti a te!! jejeje
    Per fortuna mia mamma non sa usare un pc e tanto meno navigare in internet!!! :-S

    valentina

  59. Zollo con la tutina da idraulico, la cassetta degli attrezzi e il suo cappellino sarebbe il massimo aprendo la porta!!!

    GIORGIA RN

  60. Oh, oh… Zollo, ti sto aizzando tutte le ragazze del blog contro… già, coem se a te spiacerebbe, no?!

    Luca V.

  61. sarebbe trash, tipo questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=6p0bs8HoX48

    zollo

  62. Madre mia… chi diceva che gli italiani hanno stile nel vestire??

    Luca V.

  63. ma questo secondo me era l’elettricista! Non sapeva nemmeno aprire l’oblò!!

    GIORGIA RN

  64. va be’, posso capire l’ironia ma, tornando un po’ sopra, se mettiamo anche in discussione lo stile del Made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo, allora è giusto che gli altri, che siano spagnoli, tedeschi o francesi, si esaltino ad ogni spiffero d’aria e ci sbeffeggino senza remore…
    Voglio dire, tra tutte le cose negative che abbiamo, se ce n’è una che non conosce tramonto è l’alta moda e comunque la produzione di beni di lusso.
    Se la Madison Avenue, a N.Y., è un condensato di Gucci, Cavalli, Versace, Armani, Ferragamo, Bulgari o quel che è, un motivo ci sarà. Dai!!!

    Marika

  65. @Marika
    Non ho capito se annoveri l’alta moda e la produzione di beni di lusso tra le cose negative. In quel caso concordo con te: siamo dei fighetti superficiali :)

    santa

  66. No, siamo molto peggio, dei consumisti ignoranti che pagano centinaia di euro quello che in realtà ne vale forse un paio di decine…se il made in Italy è Gucci, Cavalli, Versace, Armani, Ferragamo, Bulgari, a morte il made in Italy! Molto meglio essere ricordati per un Giovanni Rana (aka John Frog) che per una Donatella Versace…

    zollo

  67. scusate ma se uno deve buttare via i soldi meglio per Gucci che per Agatha Ruiz de la Prada e se bisogna mangiare male c’è già Karlos Arguiñanos senza scomodare Giovanni Rana!!

    GIORGIA RN

  68. santa, che si sia dei superficiali l’ho asserito, in altro intervento, anche io. Ma almeno nella produzione dell’effimero, come la moda, lo stile et similia, lasciaci ancora credere di essere qualcuno…
    Ok, lasciano perdere quelli che ormai sono diventati grandi marche (sebbene, rispetto ad altre, sempre una spanna in su, secondo me), come Gucci e compagnia, ma parliamo della tradizione sartoriale rimasta (quasi) intatta nella sua artigianalità? Bene, da Santoni a Brioni, da Marinella a Barba o Borrelli, tanto per citarne alcuni.
    Voglio dire, che si sia un popolo di superficiali esibizionisti, con le dovute eccezioni ovvio, sono d’accordo anche io, ma, come scriveva Giorgia, se debbo buttare soldi per “scemenze”, permettetemi…meglio Gucci, con i suoi 87 di storia e i vari Clark Gable, Jackie Kennedy, Grace Kelly quali clienti, che non Aghata Ruiz de la Prada…

    Marika

  69. brava Marika! se dobbiamo comprare sogni che almeno siano belli e se dobbiamo ingrassare almeno che sia soddisfatto il palato!

    Ma poi chi si può permettere di comprarsi un abito da sera di Armani o una Lamborghini dev’essere per forza un fighetto superficiale o un consumista ignorante?
    Si, perchè a voi vi farebbe schifo?! preferite Zara e una Seat….ma dai!!!
    Come la volpe che non arrivava all’uva e diceva che tanto non era matura!
    A me non sembra per niente che l’Italia sia un paese così di merda (a parte la classe politica).

    GIORGIA RN

  70. A me piace la Spagna ma prima di venire quà non mi sarei mai immaginato avessero tanto astio verso gli italiani… :-/ sinceramente sono un po’ deluso (e mi sono rotto il c.).

    Giangi

  71. @GIANGI: non è astio, secondo me. E’ che il carattere spagnolo è incredibilmente (nella media) orgoglioso. E, come scrivevo sopra, si sentono in questo momento come il fratellino piccolo che improvvisamente è diventato figo. Del resto, il fatto che Madrid e la Spagna siano pieni di italiani (@I.a.MADRID: ci si dovrebbe scrivere un post al riguardo, quanti “immigrati” ci sono e che fanno) supporta questa idea. Insomma, molti di noi non sono qui per caso, no? :-)

    @GIORGIA RN: non so, la Lamborghini proprio non è il mio stile (troppo aggressiva), ma ecco… sì, al posto di una Seat la prenderei volentieri. ;)

    Marcello

  72. Il sogno celato della dirigenza spagnola è quello di scalzarci dalla lista dei paesi industrializzati del G8. Complicatuccio x loro.. cmq sono bombardati dai media, per forza che alla fine si debba notare “astio” nei confronti dell’Italia.

    Forza SENEGAL !!!

    Ivan

  73. @IVAN: Per entrare nel G8 serve l’approvazione di tutti i membri. Non semplice. ;-)

    m.

    Marcello

  74. @Marcello
    Sai… è che loro stanno esagerando perchè lo vanno a scrivere sui giornali, lo dicono in Tv, insomma influenzano la gente.. E tanti di noi sempre a frignare, sempre lì a piangere “povera italia, povera italia uè uè”.. per cortesia un po’ di orgoglio!! Guarda che loro se solo osi dire qualcosa (di negativo) sulla Spagna anche la piu’ veritiera e indiscutibile la difendono con i denti! Noi dobbiamo essere orgogliosi quanto loro, le palle le abbiamo anche noi, e il nostro paese con tutte le difficoltà che abbiamo, risorse energetiche in primis siamo sempre stati davanti..!

    Giangi

  75. @Marcello
    Si ma devono anche rispondere ad un livello industriale pari alle altre potenze (USA, Giappone, Francia, Italia, Germania, Canada, Russia, Gran Bretagna) e considerando che il settore motrice della economia iberica è il terziario, e che l’immobiliare (che tanto ha contribuito all’accelerazione spagnola) è in continua e vertiginosa caduta.. fai tu…

    diciamo che iniziano ad avvertire seri problemi anche loro..

    Ivan

  76. amm d’accordo con Giangi, piangerci addosso non ci porta a nulla

    ..forget your trouble and dance..

    Ivan

  77. @Marcello: vabbhè allora domani ti lascio la roll royce in garage per andare a giocare a polo e tu mi lasci la lamborghini per andare a farmi la manicure…

    Cmq hai ragione, il fratellino piccolo è diventato figo, ma perchè rovinargli la festa, a me fanno tenerezza, cavolo ‘sto momento lo aspettavano da 80 anni!!! I bambini hanno tutti la maglia di Torres e i giornali come i politici devono “vendere”.
    Aspettiamo che sia autunno e che comincino ad arrivare le prime bollette della luce e poi ne riparliamo… tanto tutti i nodi vengono al pettine prima o poi…

    @ Giangi: a me più che astio sembra tanta voglia di essere considerati da noi perchè in fondo ci stimano, cioè dei tedeschi o degli inglesi non gliene frega niente, alla fine vogliono il “bravo” da noi, davvero come il fratellino piccolo che trita le palle per avere attenzione, questo dovrebbe far riflettere…;-)

    GIORGIA RN

  78. @Giorgia
    Piu’ che fratelli, siamo cugini, e come ben sai il cugino sempre la spara piu’ grossa…mio cuggino, mio cuggino…

    Giangi

  79. mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta è morto!!!

    …e che poteva vincere l’eurocopa!!!!

    GIORGIA RN

  80. articolo a fagiuolo:
    http://italiadallestero.info/archives/350

    dà un pò di numeri interessanti.. guardate

    Ivan

  81. Per entrare a far parte del G8 (cosa che agli spagnoli rode tantissimo) devi avere qualcosa in più di turismo di massa e mercato immobiliare. Devi poter dimostrare di essere superiore agli altri dal punto di vista industriale, e in questo, consentitemi, rispetto al NORD Italia (perché, poi, ad essere onesti e senza voler discriminare nessuno, bisogna anche distinguere, economicamente parlando, Nord e Sud Italia…), ne devono mangiare ancora di pagnotte di pane.
    Tornando al Made in Italy, ma come? Mi citate la Lamborghini o la Maserati e non il MITO di Maranello?
    E comunque, rispetto alla Seat, come design, non dico la Fiat ma anche l’Alfa Romeo (mai visto un film intitolato “Il laureato”?) è di un altro livello.
    Ma il Made in Italy domina anche il settore nautico, con i motoscafi Riva, da sempre oggetto del desiderio dell’upper class di mezzo mondo; è anche la mozzarella di bufala campana (scandalo diossina a parte), sono anche i vini campani (Taurasi o Greco di Tufo), toscani, siciliani, da sempre in competizione con quelli francesi sulle tavole più rinomate del mondo.
    Dai, va bene che di difetti – nessuno lo nega – ne abbiamo a iosa, ma un po’ di orgoglio patrio, un pizzico di quello che hanno gli spagnoli, non fa male. Gettarsi la merda in faccia da soli, tutti i giorni, sempre, considerarsi come dei reietti, definire il proprio paese uno schifo sotto tutti i punti di vista, è un’automortificazione che, secondo me, non meritiano noi stessi.
    Certo, le cose, tante cose, devono cambiare, ma non è che qui è tutta immondizia (tanto per citare il triste “caso” che sta deturpando l’immagine di una delle più belle e struggenti città d’Italia e del mondo: Napoli).

    Marika

  82. Hace unos días vi un reportaje en la televisión italiana donde se veía que firmas como Gucci y otras más que ahora no recuerdo mandaban hacer su ropa, zapatos y calzado a los chinos en China y luego ponían made in italy, ponian el ejemplo de un bolso que tenía un precio de 20 euros y en las tiendas de marca ese mismo bolso costaba 1700 euros. O sea que mucho Gucci, Armani….pero son chinos, mejor comprarlos en las tiendas de los chinos que sale más barato.

    gloria

  83. Cara Gloria, se non te ne fossi ancora accorta, a parte i sarti artigiani, tutto, ma proprio tutto (in Italia, in Spagna e in tutti i paesi occidentali) viene fabbricato in Cina o giù di lì. La differenza tra un capo firmato ed uno non frimato è il disegno, e quello non sono capaci di mettercelo tutti. Non giustifico affatto le cifre che si spendono per capi firmati, io non ne ho nemmeno uno, e sono conscio del fatto che gli italiani siano i più firmati al mondo, spesso non avendo nemmeno el risorse finanziarie per vestirsi… Però cacchio i tuoi discorsi sono sempre così accecati dall’orgoglio nazionale che mi sembrano veramente grossolani. Eccheccazzo!

    Luca V.

  84. Gloria non credo che a voi affetti più di tanto il discorso della moda, scusa la sincerità… (vedi articolo sulle All Star).
    Continuate a fare i sanitari della Roca che vi vengono meglio dei vestiti e scusa ancora la franchezza, sono un pò stronza lo so, ma quando ce vò ce vò!

    GIORGIA RN

  85. ahahahahahah

    mitici Luca V. (sei un grande) e Giorgia RN..

    Vi adoro

    ahahahahahahah

    Ivan

  86. Gloria, il discorso delle “commissioni” delegate ai cinesi (dovresti vedere un film italiano nelle sale qui da noi, tratto dall’omonimo romanzo di Saviano: GOMORRA, capiresti cosa succede…) è un qualcosa che non riguarda solo i grandi marchi italiani, ma è ormai un fenomeno “globale”.
    Resta il fatto che, a differenza delle produzioni di altri paesi, il Made in Italy, che sia realizzato in patria o meno, è garanzia di stile e qualità ASSOLUTE.
    Hai mai non dico calzato, ma anche solo comparato un paio di sandali di Gucci o di Ferragamo con un qualunque altro prodotto internazionale? La linea, la forma, i materiali, la qualità…vi è un abisso.
    Tra le altre cose, voglio precisare che stiamo parlando di marchi che, partiti da una dimensione su piccola scala, quasi da…bottega, conosco adesso una diffusione quasi di massa.
    Ma il Made in Italy di matrice “artigianale” esiste ancora, eccome! La tradizione sartoriale napoletana o veneta, ad esempio, non conosce tramonto. Barba e Borelli, a Napoli, confezionano ancora camicie su misura. Le rifiniture di un pantalone, jeans o classico che sia, di un Jacob Cohen (nuova stella emergente del mercato italiano) sono ereditarietà di un’abilità nel cucire, nella cura per il dettaglio, che in Italia non è mai tramontata. Stesso discorso per le scarpe realizzate da Rossetti o Santoni. Costano 400-500 euro, ma è il lavoro manifatturiero che è sinonimo di qualità, eleganze ed esclusività.
    E potrei continuare ancora, perché, ripeto, l’effimera “arte del bello” è l’unica cosa che, qui, al di là del mercato globale, della massificazione, ecc., non conosce tramonto.
    E se da una parte io stessa non esito a sostenere che tutta questa attenzione per la moda, per la cura nel vestirsi e agghindarsi è un sintomo di superficialità e forse anche di…”insicurezza”, dall’altro è una prerogativa che mi rende orgogliosa perché (anche) in essa si manifesta quel genio italico che, dall’arte figurativa all’arte contemporanea, dalla moda al design, ha lasciato il mondo a bocca aperta spesso e volontieri…

    Marika

  87. Hahahah
    beh va bene l’autocritica e tutto quello che vuoi, va bene che adoro gli spagnoli e la Spagna, che ho scelto come il paese in cui vivere, è pure vero che ci sono alcuni stilsti spagnoli veramente all’avanguardia, però cazzo qui gli uomini portano (magari sotto un gran bell’abito) ancora il mocassino di pelle marrone coi due campanellini sopra! Roba che vedo solo addosso a Peppino di Capri che canta Champagne!

    Luca V.

  88. ah, ah, ah, Luca sono piegata dal ridere!!! Ti prego… Peppino di Capri!!! Ma come ti vengono??? Che scemo, sei un mito!!!

    GIORGIA RN

  89. Le superstar di Hollywood fanno a gara per indossare abiti made in Italy sulla passerella dell’Oscar o al Festival di Venezia; i testimonial di Valentino, Tod’s, D&G sono Sharon Stone, Cameron Diaz, Gwynett Paltrow, Madonna; Cary Grant, l’uomo più elegante del mondo, veniva a farsi confezionare abiti su misura da Brioni, a Roma, così come, oggi, fa Pierce Brosnan; a Rodeo Drive, Beverly Hills, sulla Feefth Avenue, New York, da Harrod’s, Londra, le boutique italiane dettano legge (per chi può permetterselo, ovviamente); al vostro leader, come a Bush (sprecate in quest’ultimo caso, quel cowboy non capirebbe la differnza che passa tra un lazzo e una cravatta…) le cravatte di Marinella, Napoli, sono sempre regalo gradito; negli anni ’80 Armani rivoluzionò il concetto di eleganza maschile vestendo di tutto punto un sensualissimo Richard Gere in “American Gigolò” (credo l’abbiate visto tutti questo film, no?).
    Potrei continuare a citare esempi per ore (ho studiato design a Milano, ho una specializzazione in marketing e qualcosa sull’argomento credo di saperla…), solo per dimostrare che le radici del Made in Italy affondano nei decenni a precedere…anzi, nei secoli. Sono il retaggio di una tradizione che, addirittura, può essere fatta risalire all’epoca romana (i sandali tanto in voga oggi altro non sono che una forma contemporanea degli antichi calzari romani).
    E’ nelle nostre vene la propensione al bello. Avevo un’amica spagnola che non si capacitava del perché il carnevale di Venezia dovesse essere così rinomato rispetto a quello di Cadice. Poi vi si rechò, vide quegli abiti e quelle maschere con i suoi occhi, e capì dove e quale era la differenza…

    Marika

  90. Sì Marika, hai ragione, devo ammettere mio malgrado che il gusto nel vestire degli italiani al mondo può equipararsi solo a quello dei francesi. Ho girato parecchio l’Eruopa (per sapere come si vestono gli americani non serve attraversare l’oceano…) e gli unici due posti dove camminando per strada vedi la maggior quantità di gente normale vestita bene, o per lo meno con i colori che non si rpendono a sganassoni tra loro, sono l’Italia e la Francia (almeno Parigi, sono stato solo lì). Per uan volta voglio fare il prepotente e il nazionalista e dire che lo stile italiano non ha rivali. Punto.

    @ Giorgia
    la prossima volta che sei in metro e vedi le scarpe di uno spagnolo vestito “elegante” pensa a Peppino di Capri negli anni ’80 con gli occhialoni alla Mrs.Doubtfire mentre canta Champagne e dimmi se non gli starebbero una favola!

    Luca V.

  91. Luca, sei stato “fortunato”. Quando sono stata io lì, ho visto uomini (lasciamo perdere ragazzi e ragazzini, ormai unificati, in Italia come in Spagna, nella massificazione del look da strada) conciarsi in un modo…allucinante. Oppure, semplicemente, e di questo, alla fine, gliene faccio un merito, fregarsene altamente dell’immagine.
    Il punto è che, in Italia, ormai, si ECCEDE nel senso opposto!
    L’eleganza, il “bello”, lo stile è cosa piacevole, nessuno lo nega, è l’esibizionismo, il fanatismo, l’estremismo (40enni, 50enni che badano solo all’estetica, neanche fossero degli adolescent) che stonano.

    Marika

  92. @Marika
    comunque mi prostro davanti a te, sei una vera guru del Made in Italy, sono interessantissime le cose che dici

    Luca V.

  93. verissimo Luca!!!
    Gli uomini qui mettono su un triste vestito (giacca e pantalone) che pare tagliato male o nn so cosa sia ma gli scende addosso de puta pena e poi .. lì giù la prelibatezza le scarpe.
    Maronnaa!!!Ci sarebbe da scrivere su, guarda io non sono un tipo fissato negli abiti ma ti giuro che non ho mai trovato scarpe “da passeggio” (di cuoio x intenderci)che mi piacessero, infatti solo ho comprato in quasi 4 anni qui in spagna scarpe sportive, e per calzare qualcosa di decente ho dovuto aspettare di andare in toscana questo natale per poter comperare un buon paio di stivaletti…incredibile puoi girare Madrid quanto vuoi macchè.. niente

    Ivan

  94. Marika è molto bello sentire parlare qualcuno che sa e conosce con passione un argomento, devo ammettere che quando critico l’alta moda e le grandi marche non mi fermo troppo a pensare alle radici, guardo solo la superficialità di un mondo corrotto, dove sono le stesse grandi marche a produrre e falsi e imitazioni dei loro stessi nomi. Questo, certo, nulla toglie al gusto italiano, all’artigianale, concordo pienamente su tutto quello che dici…

    …E’ nelle nostre vene la propensione al bello.

    Brava Marika!

    zollo

  95. Beh sicuramente la tendenza ormai è eccedere, quello sì, pero mi pare che italiani e francesi ci tengano di più a come appaiono, insomma non si metterebbero mai il pantajazz leopardato del Lidl, e questo non ha niente che fare coi mezzi che uno ha a disposizione, ho amiche che comprano dai cinesi in Italia eppure riescono a fare la loro figura… Anche io, che non sono per niente fissato con queste cose, prefersico che alla fine della giornata mi facciano un po’ male i piedi ma non mi metterei mai certe scarpe spagnole che portano i miei colleghi, mi rifiuto!

    Luca V.

  96. Il carnevale di Cadiz???
    Si d’accordo fiesta a montone ma vuoi mettere la magia, il romanticismo, il fascino e l’oscurità/nebbia di Venezia a carnevale.. non solo gli abiti ma la città stessa regala emozioni uniche nelle notti carnevalesche.
    Uno dei ricordi più belli che ho impresso nella capa..

    Ivan

  97. Luca, vero: la Francia è sempre stata il nostro principale competitor in questo campo (e in quello dei vini).
    Yves Saint Laurent, Chanell, Dior, Hermès…forse cedono il passo sulla moda maschile, ma su quella femminile nulla da eccepire (anche se è uno stile diverso dal nostro).
    Tuttavia, tengo a precisare che se il Made in Italy rappresenta un indiscutibile fiore all’occhiello del nostro paese e della nostra tradizione, dall’altro ci sono altri settori (probabilmente più importanti come traino economico e sociale per una nazione) in cui siam costretti a cedere il passo, e non solo di qualche metro…
    Il punto era solo cercare di…”rivalutare” un po’ la nostra immagine, l’immagine italiana, che ultimamente noto essere troppo bistrattata, sia all’esterto che, peggio ancora, in casa nostra.
    Non siamo un Paese perfetto, nemmeno lontanamente, ma non siamo nemmeno dei “miserabili” come qualche zotico ci definisce…

    Marika

  98. Buongiorno a tutti,

    è la prima volta che scrivo, quindi è doverosa una breve presentazione: sono un genovese trapiantato a Madrid da 3 anni, a lavorare in banca (sigh). Avrei una domanda, spero semplice, da porre a voi più esperti di me: sono stato sfidato da alcuni colleghi e amici spagnoli a cucinare per una serata italiana, e ora mi trovo nell’imbarazzante situazione di non sapere dove cercare gli ingredienti della nostra buona cucina. A parte le aree gourmet del Corte Ingles, mi sapreste suggerire qualche luogo dove poter comprare cibo e vino italiano?
    Grazie mille

    Marco

  99. @ Marco
    guarda quest’articolo, è sicuramente più appropriato per la tua questione:

    http://www.italianiamadrid.it/2008/04/13/ma-italiano-madrid-che-mangia

    zollo

  100. Vero Ivan, le uniche scarpe spagnole che ho portato sono di Zara, poi puoi farti tutta Madrid e nont rovi un paio di scarpe decenti: o mocassini col campanellino o sti zatteroni informi con una suola di gomma spessa cinque centimetri… e il bello è che a Madrid c’è un negozio di scarpe ogni 10 metri!

    Luca V.

  101. Mamma mia, perdonar mi ignorancia, no sabía( ni mi marido tampoco y es italiano)que la ropa de grandes marcas se hace en China, y luego le ponen el Made in Italy( cosa que es ilegal)era un reportaje con cámaras ocultas.
    Yo no he dicho que la moda italiana sea mala, solo he dicho algo que he visto y no sabía.
    La verdad es q en España se viste fatal, yo misma me pongo chandal con tacones, mi marido me dice que soy una hortera y yo le contesto: me tengo q ir a Italia para aprender a vestirme bien, porque las italianas visten muy bien.

    gloria

  102. Esto q he escrito es autocritica y he dejado fuera mi orgullo español.

    gloria

  103. Ivan, dissi le stesse cose anche io alla mia amica: guarda – le dissi – Venezia è unica, incomparabile, e il suo Carnevale lo è altrettanto.
    Lei, nazionalista come poche altre persone al mondo, rispose che considerava quello di Cadiz il più bello perché, testuali parole, “divertente” e allegro.
    Andò a Venezia e quando tornò non disse che non c’era paragone, no. Disse, invece, che quello veneziano era un carnevale più…”estetico”, ma dove per partecipare ad una festa in maschera (feste private) si doveva pagare troppo e per lei era inconcepibile.
    Poi andò a Catania (un incanto architettonico, credimi, un inno al barocco) e mi disse che le era piaciuta ma la sera non usciva perché “c’erano troppi mafiosi in giro”. Stesse parole per Napoli (povera Napoli…una città che ha incantato chiunque vi sia giunto dal mare e adesso è schiava del crimine ed è deturpata oscenamente dai rifiuti, ecco in cosa noi siamo inferiori nettamente: nel non saper nemmeno aver cura della nostre, stupende, meraviglie).
    Mi caddero le braccia ad ascoltarla, credimi. Sul fatto dei mafiosi, poi, avrei voluto risponderle solo con: sei un ignorante che non ha capito nulla, se pensi che la mafia, come la camorra, ce l’abbiano con qualche turista di passaggio…

    Marika

  104. me tengo q ir a Italia para aprender a vestirme bien, porque las italianas visten muy bien.

    Ecco, ironia a parte, io ti dico seriamente: via Condotti, Roma; via Montenapoleone, Milano; via degli Archibugi, Firenze; via Filangieri, Napoli.

    Vieni a farti un giro, e poi ne riparliamo…

    Marika

  105. Luca, Zara (come ogni altro marchio del gruppo Inditex) non fa testo.

    Zara è l’equivalente in chiave un po’ più…”eccentrica” (per non dire pacchiana…) della Benetton.

    Non so se mi spiego…

    Marika

  106. Pardon, via della Vigna Nuova, Firenze, non via degli Archibugi.

    Marika

  107. essuvvia…continuaiamo pure a parlare del meidinitali…

    http://espresso.repubblica.it/

    pensate kekulo, c’abbiamo pure l’esclusiva su questo tipo di belle notizia…

    valentina

  108. @Marika: la tua amica si sarà spaventata a vedere tanti terroni insieme (ue sono di taranto uagliò)guardandola come mai nessuno lo aveva mai fatto prima (nel sud ci si guarda molto..)magari ha confuso fischi con fiaschi, ma va capita non se lo aspettava..

    Il carnevale veneziano non è fatto solo di feste sfarzose e care ma anche da feste organizzate nelle piazze dai comitati di rione, dagli studenti e dai veneziani stessi ed è lì dove risiede l’essenza del carnevale veneziano, è lì dove ci si ubriaca gratis a sfascio..

    @Gloria: che ironia, un dono innato il tuo? non dovresti prendertela così a petto la discussione, sopratutto se le cose che si dicono sono veritiere..
    Gioia non dico che l’aspetto esteriore sia importante ma già che bisogna andar vestiti x strada ci sforziamo di farlo bene..
    qui a Madrid nella metropolitana sembra che la gente si butti dentro l’armadio ed a capocchia si veste dentro il medesimo..

    Ivan

  109. Brava Marika, tra l’altro aggiungerei pure che ci sono anche marche straniere tra le quali la Pepe Jeans, tanto per citarne una, che si fanno fare il lavaggio dei jeans (effetto vintage) in Italia e poi ci mettono un cartellino a caratteri cubitali per sottolineare dove hanno fatto trattare il capo.

    @ Ivan: io sono come te, le scarpe le compro solo in Italia, qui è una disperazione e ti dico di più, anche il mio ragazzo che è peruviano fa scorta in Italia, quindi non si tratta di nazionalismo.

    @ Luca: ti penserò molto e non solo sulla metro!!!

    @ Marco: che cucini di buono? Per il vino direi di farti consigliare da una certa Valentina, conosce un vinello toscano niente male…

    GIORGIA RN

  110. Oh gracias marika apuntare las direcciones, Milano y Roma ya las conozco, pero no me compré nada era un poco caro, fui a Zara que por cierto estaba a tope de gente, y pensé pues sí q hay españolas aquí porque italianas no creo q sean, ellas visten bien no creo q vengan aquí a comprar.
    Cuando caminaba por la calle me fijaba en la ropa de la gente todo era de marca, Dolce y Gabbana, Armani….
    q nivel pensé.
    Por cierto Luca V q pena q no encuentres calzado q te gusta, yo creo q en Madrid hay tiendas italianas.
    ciao

    gloria

  111. Per Zollo:

    Lo so, io stessa quando sento parlare di marche, quando vedono qualcuno che ne è ossessionato (e ripeto, in Italia ce ne sono a bizzeffe) e che, spesso e volentieri, al di là di una giacca elegante, di una camicia di lino e di un paio di mocassini eleganti, non ha niente altro da esprimere, vengono colpita da una sorta di…orticaria emotiva, però, come giustamente hai notato, bisogna anche risalire agli albori delle cose. Domandarsi: ma perché, noi, con tutti i nostri difetti e con tutte le difficoltà che, come popolo, nei secoli, abbiamo attraversato, eccelliamo in certe cose? Qual’è l’origine di tutto ciò? Da dove proviene il buon gusto per gli abiti, le auto e via discorrendo?

    Racconto un piccolo aneddoto: io sono originaria della prov. di Avellino, uno dei posti più poveri e “difficili” d’Italia. Una terra che, a partire dalla fine dell’800 fino ai giorni nostri, è stata “sfibrata” dall’emigrazione. Negli States, in Germania, in Argentina, in Svizzera, al Nord Italia.

    In un piccolo paesino di campagna, di nemmeno 2000 anime, collocato in mezzo al nulla, al confine tra Campania e Puglia, un povero calzolaio di nome Salvatore Ferragamo lavorava su commissione per i signorotti del contado circostante. Eravamo agli inizi del ’900.

    Quel calzolaio, quell’artigiano, decise un giorno di emigrare in America, in cerca di fortuna.

    E conquistò il mondo…

    Marika

  112. @ Gloria: non c’è bisogno di andare in via Montenapoleone per vestirsi bene come nemmeno per parlare: normalmente si tratta di avere buon gusto.

    GIORGIA RN

  113. brava giorgia rn

    buon gusto è quello che manca.. puoi vestirti alla grande a Madrid (sopratutto se si è donna) ma se non hai idea di come combinare gli abiti puoi spendere 5000 euro ma non concludi nulla..
    magari ne spendi 150 ma sai come spenderli e fai un figurone

    Ivan

  114. Gloria, da Zara la gente ci va anche in Italia, è vero.

    Ma cosa compra quella gente? Qualche vestitino, qualche camicetta, qualche “sfizio” da pochi euro. Che tanto sa che, da lì a qualche giorno, butterà via perché, essendo in fibra sintetica, con un paio di lavaggi assomiglerà ad una pezza per pulire il pavimento.
    Però, ovvio, per 15-20 euro si può anche accettare la cosa.

    Per quanto riguarda il gusto, lo stile, io, personalmente, da ITALIANA che guadagna non dico tanto, ma bene, e che qualche “regalo”, di tanto in tanto, se lo concede, da Zara non comprerei nemmeno i calzini per andare a correre…

    Però, ripeto, le boutique italiane di Prada, Ferrè, Cavalli, Fendi, tanto per citarne qualche altro (e ce ne sarebbero ancora…), sono spesso, effettivamente, inavvicinabili…

    Marika

  115. Grazie. Vorrei fare un buon risotto, magari taleggio e tartufi – ottimo con caldo :-) – oppure con il radicchio, o magari semplicemente con i funghi, innaffiato con un buon rosso, meglio se piemontese :-) chiedo troppo?
    veramente, se qualcuno mi sa aiutare e suggerire delle “Tiendas” dove cercare cibo e vino gliene sarò eternamente grato, e vale certamente per un assaggio del risotto :-)

    Marco

  116. Giorgia ha scritto “non c’è bisogno di andare in via Montenapoleone per vestirsi bene come nemmeno per parlare: normalmente si tratta di avere buon gusto”.

    Verissimo!!!
    Io citavo quelle vie solo a mò di esempio, di “vetrina”, ma ciò che scrivi è sacrosanto: il buongusto, lo stile sono fattori assolutamente a sè.

    Marika

  117. Giorgia Rn estoy de acuerdo contigo, esas direcciones me las dió Marika.
    Tampoco entiendo porque os poneis así yo no he dicho nada malo de la ropa italiana, solo q vi un reportaje en la tele.
    Yo estoy aprendiendo mucho porque mi marido trabajaba en PRADA en Milano, y no sabeis todo lo q me enseña, pero sigo siendo una hortera, fijaros me pongo los zapatos de tacón con calcetines blancos de deporte, en las discotecas no me dejan entrar, y después me pongo los pantalones blancos con la bragas altas y claro se notan las bragas. Porque no habré nacido en Italia, jo q mala suerte.

    gloria

  118. Gloria vuoi sfottere la mazza???

    Ivan

  119. Ho la vaga sensazione che Gloria stia accusando un po’ il colpo…

    Gloria, tesoro, non devi prendertela per queste sciocchezze. Si tratta di…effimero, vanità, superficialità, tipica di noi italiani, le cose importanti sono altre. Come vincere l’Europeo, ad esempio…

    Marika

  120. bah.. non la capisco si scanna sempre nei commenti..siamo così sbagliati cara Gloria?Così lontani dalla veritá?

    se è così illuminaci

    Ivan

  121. Chiudo questo estenuante botta e risposta solo con qualche considerazione
    a margine:

    1) mi scuso per eventuali errori di battitura, ma sto scrivendo molto di fretta e senza rileggermi;
    2) qualche volta non riesco a visualizzare i messaggi per intero. Alcune righe vengono semicancellate;
    3) questo sito, con relativo commentario, è davvero simpatico. Vi leggo da tempo, anche se solo ultimamente ho deciso di postare qualcosa;
    4) alla fine, penso che gli spagnoli non siano affatto male come persone. Sono solo un tantino propensi, forse anche loro per retaggio storico e culturale, all’autoesaltazione. Ma, alla fine, se li sai prendere, sono decisamente meglio di tedeschi, inglesi e francesi;
    4) sulla moda, l’eleganza, lo stile, però, il raffronto non lo potranno mai reggere (e non solo loro, detto in piena onestà)

    Un saluto.

    Marika

  122. Marika me estoy riendo mucho, porque en España se dice q el q se pica ajos come.
    Lo digo porque por enésima vez repito q yo no he dicho nada malo de la moda de Italia, pero de repente todos se han echado encima de mi porque será…..
    Espero q esta tarde animeis a España ¿vale?.

    gloria

  123. Ciao a tutti!
    Concordo totalmente con la filosofia di Luca, Giorgia e di tutti quelli che hanno difeso il nostro stile Made in Italy, inimitabile e intramontabile!!
    Mia moglie é spagnola ma fortunatamente la sto portando sulla buona strada, e sta vestendo con gusto e stile italiano.
    Ma lei é la prima a dire che gli spagnoli vestono fatal e non hanno gusto, non abbinano i colori e la roba é quasi sempre mediocre con quello stile medio-arabo che li contraddistingue!
    Per fortuna che ci sono gli stilisti e la moda italiana che da fantasia e classe al panorama europeo!

    p.s. Adesso in metro penseró a Peppino di Capri, é troppo divertente!!
    p.p.s. per un cattivo commento sul nostro made in Italy e’ scoppiata una media rivolta, non voglio pensare a cosa succederebbe se uno spagnolo dicesse che i migliori a fare la pizza sono loro!!…

    Viva i prodotti italiani!
    Viva il made in Italy!

    Borso

  124. Forza Senegal !!!

    Ivan

  125. @ Gloria: hai sbagliato sito, questo è italianiamadrid, non deficientiamadrid. Capiamo benissimo il tuo sarcasmo siamo italiani, non deficienti.
    Sinceramente in ogni tuo commento che ho letto sul sito trasuda sempre un gran livore contro gli italiani, o meglio contro le Persone. Non credo che sia questione di essere italiani o spagnoli, ma piacevoli o insfangabili. Ecco, la domanda è: ma trombi ogni tanto? No, perchè ti farebbe bene…

    GIORGIA RN

  126. si scanna sempre perché è…spagnola, quindi fiera, orgogliosissima e suscettibile.
    Come lo era la mia (cara) amica.

    Ma, ripeto, al di là di ciò, è brava gente. Anche se la vittoria di domenica sera potevano festeggiarla con un po’ più di…stile e rispetto verso gli sconfitti (che non erano quelle merdacce francesi…jejejeje).

    Marika

  127. Io credo che Gloria abbia il suo perché nel blog… lei ha questo temperamento un po’ prepotente e sarcastico, ma mi fa simatia. Senza una Gloria staremmo tutti qui ad autoesaltarci senza un punto di vista da spagnola DOC.
    A proposito, Gloria, il piropo è perché ci devi ancora invitare a cena per dimostrarci di cosa è capace una vera cuoca spagnola!

    @Ivan
    mi piacciono troppo le espressioni che usi! “A capocchia”, “vuoi sfottere la mazza”, troppo belle!!!

    Luca V.

  128. Borso, i migliori a fare la pizza sono gli americani!!! Altro che via dei Tribunali a Napoli…
    e poi vuoi mettere? mangi una pizza farcita a Manhattan senza dover temere nulla, a Napoli, ai Tribunali, come minimo ti rubano anche la birra che prendi per accompagnarla…

    ahahahaha

    Ciao, raga’. Adesso devo scappare per davvero.

    Marika

  129. HAHAHHAHA Giorgia mi sto pisciando dal ridereeeee!!! HAHAHHAHA

    Luca V.

  130. cmq si caro Marcello, pare che agli italiani fuori sede gli importa e come la propria immagine..

    @Luca
    mi garba che ti piacciano le mie espressioni

    Ivan

  131. Querida Giorgia, no tienes sentido del humor.Estoy escribiendo con ironía, por cierto Giorgia¿ no serás familia de Zapatero?
    Voy a darle la merienda a mi hija, q ella por suerte ha heredado la elegancia italiana de su padre, vamos q hasta los pañales q lleva son son de Armani.

    gloria

  132. @ Luca: ma scusa, ma me le toglie dal cuore!!

    GIORGIA RN

  133. Ahhhhhhhh sgamata!! Lo sapevo che era pepera! :)

    Luca V.

  134. hahahaha deficientiamadrid, adoro!!

    Luca V.

  135. ma vivi serena Gloria!
    Un saluto affettuoso a tua figlia e a tuo marito, poracci!!

    GIORGIA RN

  136. P.S. Ma invece Gloria non sarà parente del Berlusca? No perchè entrambi dicono sempre che è stata fraintesa la loro “ironia”…. mah!

    GIORGIA RN

  137. Giorgia, yo a ti no te he faltado el respeto en ningún momento, ni a ti ni a nadie, pero tú me lo estás faltando a mi y a mi familia, te enteras.

    gloria

  138. buaaaaaahahahahah

    mi avete fatto piegare in due dal ridere!!

    il poracci finale con cui la mitica giorgia ha salutato la mitica gloria è stato il top!

    barry lyndon

  139. @ Gloria, sorry ma lo dicevo con ironia, dovresti capirlo! Madonna mia, ridi ogni tanto!!!

    GIORGIA RN

  140. ridi, sii felice, che la Spagna ha un PIL lungo così e adesso vince pure gli Europei.

    Che vuoi di più dalla vita? Un Lucano?

    barry lyndon

  141. Giorgia, lo de Zapatero era porque he visto tu foto y me has recordado a Zapatero, creo q por tus cejas.

    gloria

  142. che bello!!!! Grazie Gloria….

    GIORGIA RN

  143. Venga ya! Ragazzi non capisco dare tanto addosso a Gloria, ha espresso la sua opinione e con ironia quasi italiana… Certo che poi vi risponde per le rime se la attaccate così (e con ragione).

    Stà bene essere orgogliosi, ma il rispetto non si toglie a nessuno… :-)

    Giangi

  144. Ragazzi, sul serio…una cosa è cosa scrivonno nei giornali, e un’altra è cosa pensiamo gli spagonli di voi….il popolo.Io, personalmente, amo l’italia! Non sò perchè vi mettete così nervosi e pensando sempre il peggio….non siamo fratelli, nemmeno cugini. Siamo tutti uguali, e dobbiamo volerci tanto bene!!

    Guagua

  145. @Marco (e a tutti)
    ho trovato quest’articolo su alcuni posti in cui trovare cibo e vini italiani, e non solo. Non sono stato in nessuno di questi posti… bisogna provarli! http://www.elmundo.es/papel/2006/03/14/madrid/1942457_impresora.html

    Luca V.

  146. @Guagua
    Concordo, e quindi volemmose bene, spero che nonostante tutto tu segua ad amare il nostro paese.

    Io pian piano apprezzero’ sempre di piu’ la Spagna, magari se mi dà un lavoro.. meglio! E per domenica, se vince la Spagna saro’ felice di complimentarmi con gli spagnoli… Buenos dias a todos

    Giangi

  147. @ Marco: io la ricotta, la mozzarella e il mascarpone italiani li ho trovati al Corte Ingles, costano un pò di più ma nemmeno un’esagerazione. Il lievito di birra fresco ce l’hanno al Mecadona. Il basilico fresco me lo sono piantato sul terrazzo e la salvia me la porto dall’italia, idem per la pasta De Cecco, quella fresca me la faccio io a mano da buona sdora romagnola.
    Per fare il tiramisù o ti porti i Pavesini dall’Italia o in alternativa si può usare il pan di spagna ma ti viene più “pappone”.
    Per quanto riguarda la tua cena non complicarti la vita con ricette che richiedono ingredienti fuori stagione, tipo il radicchio o il tartufo, fai qualcosa di fresco tipo con pendolini e rucola, usa il pesce che qui è buonissimo.
    Infine se qualcuno mi sa dire se avete notizie della farina di grano duro (quello vero) e dello strutto non rettificato per fare la piada, sono in crisi mistica, grazie!
    P.S. anche i vini qui ce ne sono di buoni, come l’olio extra vergine d’oliva d’altra parte (ma non riciclatelo che è cancerogeno!).

    GIORGIA RN

  148. Giorgia, maronna, m tu sei una vera massaia romagnola… prossimo incotro di italiani a Madrid a casa tua con piadina, passatelli e cassone?! :)
    Non saprei dirti dove trovare lo strutto non addirizzato, no, non rettificato (a proposito, ma che è?!!) o la farina di grano duro, io in casa mi limito a fare la pizza (a proposito mi chiedevo proprio se qui esistesse il lievito di birra in panetti!).
    Io il tiramisù lo faccio con dei biscotti che ho trovato al Corte Inglés che si chiamano biscochos, molto simili ai nostri savoiardi, ma un po’ più grossi, non so se ti riferivi a quelli?

    Luca V.

  149. @Giangi:
    Ma certo che amerò ancora l’italia…pero un bel pò!!
    Sono felice delle tue parole…. ;)

    Guagua

  150. @ Luca: ha, ah, ah… vada per la cena ma poi io vengo da te per la pizza, caro mio!!!
    Lo strutto non rettificato è quello naturale che quando cuoci la piada non fa tutto quel fumo puzzolente.
    Il lievito di birra fresco a panetti come ho scritto sopra io lo prendo al Mercadona, è nel reparto frigo dove ci sono gli yogurt e la margarina…
    Si, vanno bene pure i savoiardi (ma facendo meno strati dei pavesini), il pan di spagna noi chiamiamo così la base delle torte, non so come si chiama da altre parti…

    GIORGIA RN

  151. @Giorgia:
    mi sa che lo scambio non ti conviene! Non ho più fatto la pizza da quando sono qua, quindi da due anni, non ci giurerei che la farei ancora commestibile!
    In effetti i savoiardi mi piacciono meno dei pavesini, perché sono delle spugne e finisce che diventa tutto biscotto… ma in mancanza d’altro ci accontentiamo di quelli! Sì il pan di spagna è quello lì, mi sono confuso io visto che il bizcocho qui pe il pan di spagna e i “savoiardi” li chiamano bizcochos, ma non sono la stessa cosa!

    Luca V.

  152. @ Luca: su, su!!! Allenati, che dobbiamo fare sto scambio interculinario regionale!! madonna, ho già fame… parliamo d’altro che tra un mesetto torno a casa (al mareeeeee!!!!!) e sono a dieta ferrea!

    GIORGIA RN

  153. Premetto che non ho mai vissuto in Spagna, quindi la mia non è una considerazione di italiano a madrid, ma di un italiano che cmq è vissuto in altre realtà europee e statunitensi (quindi molto poco nazionalista e forse capace di paragonare con freddezza due paesi).
    Non mi sorprende che la Spagna si sia cosi accanita al sorpasso sull’Italia, perchè è tutto fomentato dai media magistralmente gestiti dai vari partiti ecc ecc… lo stesso avviene in Italia (vedi improvvisa sparizione di articoli sull’impossibilità degli italiani di arrivare a fine mese ecc..)
    Il punto però è un altro, l’economia italiana è certamente stagnante, ma è presente, regge gli urti della crisi dei mutui americani ecc.. ha cmq i suoi problemi ma non rischia di crollare da un momento all’altro!! cosa accadrà in spagna quando il boom economico finirà? la repentina e “miracolosa” crescita spagnola è avvenuta grazie alla forte speculazione edilizia, grazie alle banche che hanno cominciato ad erogare denaro a go go, all’arrivo di realtà straniere attratte dalle agevolazioni fiscali. Ossia grazie a basi poco solide. Non esistono grandi realtà industriali spagnole, o ad interessi spagnoli in paesi stranieri. Sarà quando l’economia spagnola si assesterà sulla media europea cominceranno i dolori, perchè inevitabilmente le società estere si sposteranno dove il mercato è più favorevole, la speculazione edilizia sarà completamente andata, e compagnia cantando in ogni settore.Sperando che non troppe persone perdano il lavoro visto la facilità per le aziende di licenziare personale anche con contratto a tempo indeterminato. Tra l’altro sono convinto che finita l’euforia del ventennio miracoloso gli spagnoli alleggeriti nell tasche e non solo cominceranno a notare i malcostumi presenti nella loro classe politica.
    Mi dispiace soltanto che due popoli fondamentalmente amici, molto simili si trovino a cadere nei giochetti dei soliti potenti.

    ciro

  154. P.S il tiramisù coi pavesini???????? COI PAVESINIIIIIIIIII?????????? IL PROSSIMO PASSO QUAL’è?? PASTA E SALSA BARBECUE ???????? gia abbiamo berlusconi, il papa e altro non inguaiamo anche il tiramisù!!!!!!!!!!!

    ciro

  155. @GIORGIA: mi accordo a Ciro: il tiramisù con i pavesini? :-O Al prossimo incontro di I.a.M. esigiamo un mega-tiramisù per verificare che effettivamente riesca anche in questo modo. :-D

    marcello.rinaldi

  156. @ Ciro: si, il tiramisù viene benissimo con i pavesini al posto del pan di spagna, perchè sono spugnosi ma al tempo stesso più leggeri del pan di spagna o dei savoiardi. Chi sa cucinare bene sa anche fare ricette nuove e ugualmente ottime, non ti fossilizzare! Baci

    GIORGIA RN

  157. ma perchè siamo diventati anonimi??? dove devo schiacciare? aiuto…

    GIORGIA RN

  158. ah, adesso si… scusate, sono GIORGIA RN quella dei pavesini…
    Ma, senti anonimo, sei proprio un bel “filibustiere”… con la scusa di doverti ricredere sulla ricetta ti sottoponi a tale “sacrificio”, eh??!!! ah, ah, ah!!!

    GIORGIA RN

  159. Non è ke magari stiamo un po’ sulla difensiva? critike all’italia ci sn (abbastanza fondate e molte mosse dagli stessi italiani)ma non m sembra di aver incontrato tt qst astio da parte degli spagnoli, anzi direi il contrario. Ke siano un popolo orgoglioso del proprio paese è ovvio, e con le loro ragioni (se no xk c troviamo qua anke noi?). Ma non dimentikiamo ke una loro apparente agressività nel discutere molto spesso fa proprio parte del modo che hanno di parlare (lo dico per esperienza visto ke molte discussioni cn il mio ragazzo-madrileño sn nate proprio da qst tipo d incomprensione)e non da una vera ostilità. Senza contare il fatto k parliamo in generale di madrileños, famosi in tt la penisola per essere molto orgogliosi e cabezotas, jeje. Tirando le somme posso affermare ke ho imparato a discutere in maniera costruttiva qua invece ke a casa mia (verbania-piemonte) dv qlsiasi input al dibattito viene mozzato dal solito commento “siamo fatti cs¡ ke c vuoi fa’?”. Continuiamo a crescere e rimanere aperti alle discussione, alla fine servono (altrimenti nn capisco xk farci diversi dagli animali k nascono-vivono-procreano-muoiono) ;D
    ps(io conosco una persona k fa il tiramisu cn i bucaneve, e nn sn troppo male ;p)

    Lina

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