Pubblicato l’ ”archivo rojo”

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Archivo rojo - Guerra civile 1936

Internet diffonde e denuncia. Il ministero della Cultura ha deciso di riaprire l’archivo rojo e di pubblicare le immagini in esso contenute sul proprio sito. È la prima volta che questo documento non viene strumentalizzato ma viene semplicemente messo alla portata di tutti, non solo per condividere un momento straziante della storia della Spagna, ma anche per raccogliere informazioni tramite internet da quelle persone che, quei momenti, li hanno vissuti in prima persona.

Stiamo parlando della guerra civile del 36 e il materiale contenuto all’interno dell’archivo rojo è composto da “3.051 istanti del terrore”, così come intitola el pais. Vie distrutte, volti sbigottiti, edifici dilaniati e molte altre immagini che descrivono una Madrid per noi lontana anni luce, ma ancora viva nel cuore e nella memoria degli anziani che continuano ad animare la città che tanto amiamo.

Le immagini sono organizzate in 19 categorie “scene di guerra”, “armi”, “feriti e morti”, “scene di dolore” e altre, alcune scene sono forti, altre molto tristi, è difficile riuscire a immaginare quello che è successo, è difficile uscire per strada 70 anni dopo e rendersi conto di quanto sia costato il cemento che quotidianamente calpestiamo e lo spettacolo al quale assistiamo e del quale partecipiamo ogni giorno. Ci sono anziani per cui tutto questo deve valere davvero molto di più.

Beh la comunità di Madrid ci dà la possibilità di conoscere e non dimenticare un momento che ha distrutto e costruito il paese nel quale abbiamo scelto di vivere.

L’”archivo rojo” era già stato aperto in passato, ma sempre strumentalizzato dal potere, la prima volta dai repubblicani che, lo utilizzarono nella lotta contro il fascismo “per informare l’opinione internazionale del gigantesco sforzo del popolo spagnolo per difendere la propria libertà”(presidente Azaña 1880-1940). Poi fu ripreso da Franco che lo utilizzò come delatore dei nemici del regime.

Oggi lo possiamo consultare liberamente, ma non solo, chi si riconosce, o riconosce momenti o persone, può inserire commenti, arricchendolo di dettagli e informazioni. Si apre un documento per chiudere una ferita.

 

Link: http://pares.mcu.es/ArchivoRojo

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Posted on by zollo in Cultura e Società, Storia, Varie