Intervista radiofonica con Italiani a Madrid

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Cadena Ser, una radio di Madrid

Venerdì mezzogiorno, la radio Cadena Ser ha intervistato il sottoscritto per via telefonica, per fargli qualche domanda in merito ai blog Italianos en Madrid e Italiani a Madrid. Inutile dire che ero abbastanza agitato, anche perché è una delle radio più popolari, se non la più grande di Madrid. Ne approfitto per ringraziare Mario, che ha lasciato un commento sul sito dell’emittente radiofonica facendo in modo che si interessassero a noi, e vi riporto di seguito la traduzione integrale dell’intervista. Se volete ascoltarla in Spagnolo, qui trovate il file audio dell’intervista.


[Dal minuto 4.40 in poi, ovvero da dove inizia l'intervista vera e propria]

Presentatrice: Dani, noi continuiamo coi nostri blog di Madrid. Hai fatto una scoperta, no?

Presentatore: Sì, oggi sapremo… A me interessa sapere cosa pensa la gente di Madrid, quella che visita il nostro sito. Beh, oggi sapremo che cosa pensano di noi gli Italiani. Abbiamo scoperto un blog che si chiama www.italianosenmadrid.es e uno degli autori si chiama Andrea Santambrogio.

Presentatrice: Ciao Andrea, buon pomeriggio.

Santa: Buon pomeriggio.

Presentatrice: Senti, quanti siete? Quanti italiani a Madrid prendono parte a questo blog, Italianos en Madrid?

Santa: Beh, quelli che partecipano attivamente, ovvero gli autori, sono una decina, diciamo.

Presentatrice: Beh, tu parli benissimo.

[Qui il Santa non ha capito la domanda, e continua imperterrito sulla sua strada, peccando anche di superbia...]

Santa: Si, beh, effettivamente, e sono ancora di più i nostri lettori, che sono tra i 500 e 1.000 utenti al giorno. Ovvero, moltissima gente per trattarsi di italiani a Madrid.

Presentatore: E cos’è stato a indurvi a scrivere su Madrid?

Santa: Beh, suppongo che ci siano blog che nascono con un fine e altri che nascono per un motivo, no? Noi, beh, vivendo la città un po’ alla volta, abbiamo visto cose e ci è venuta voglia di raccontarle e, niente, abbiamo pensato “Perché non condividerle con gli altri, sai, soprattutto con gli italiani che in futuro vorranno trasferirsi da queste parti?”.

Presentatrice: Andrea, da quant’è che sei a Madrid?

Santa: Io, da quattro anni ormai.

Presentatrice: Quattro anni. E cos’è che ti ha sorpreso? A me è risultato particolarmente divertente ciò che vi ha sorpreso. I citofoni. Il normalissimo citofono spagnolo vi è parso terribilmente freddo. Spiega perché ai nostri ascoltatori.

Santa: Ti spiego. In realtà, in Italia non ci sono i numeri sui citofoni, bensì nomi. Di fianco a ogni pulsante è presente nome e cognome di chi ci abita. Quindi, uno arriva a Madrid, e la prima cosa che nota negli indirizzi sono questi numeri dopo il numero civico e pensa: “Che cosa saranno mai?”

Presentatrice: Perché non c’è il cognome di questo tipo?

Santa: Esattamente. Perché non c’è il cognome del tipo? E poi, perché c’è comunque nella casella della posta all’interno dell’edificio? È questa la domanda fondamentale.

Presentatrice: Credete che siamo diffidenti?

Santa: Beh, immagino di sì, o pigri.

Presentatore: Ci teniamo alla nostra intimità, forse, no?

Presentatrice: E la metropolitana? Che ve ne pare della metropolitana?

Santa: Beh, la metropolitana è incredibile. Paragonata a quella italiana… Io sono di Milano, vengo da molto vicino a Milano, e la metropolitana di Milano, paragonata a quella di Madrid… Beh, non c’è paragone. Parliamo di tre linee a Milano contro… qui mi pare ne abbiate tredici. Poi, è molto pulita e mi pare ci siano stati pochissimi scioperi in quattro anni. Incredibile, davvero. Per uno che viene da Milano è, non saprei…

Presentatrice: Sarà molto contenta la nostra Presidentessa [N.d.T: della comunità di Madrid], se sente questo complimento.

Presentatore: Un’altra cosa degna di nota, Andrea, è che avete il blog in Spagnolo, ma anche la versione italiana che si chiama www.italianiamadrid.it. Caricate cose diverse, no? Perché? Non raccontate cose nella versione spagnola che poi dite su quella italiana? Vi allargate di più sul sito italiano? Ci criticate di più, gli Spagnoli, dico?

Santa: No, in realtà non abbiamo niente da nascondere. Quello che facciamo è… Dunque, il blog iniziò in Italiano. Abbiamo iniziato a scrivere e, quando ci siamo resi conto che faceva successo, che c’erano molti lettori e molti partecipanti alle nostre riunioni mensili, abbiamo deciso di condividere il tutto con gli Spagnoli. Perciò, quello che facciamo è tradurre quello che abbiamo scritto all’inizio; un po’ alla volta si trasferisce quello che c’è nella pagina italiana in su quella spagnola. E, chiaro, le notizie di attualità, le cose che succedono oggi stesso, le traduciamo direttamente. Ossia, ci sono sia articoli vecchi, sia cose che compaiono contemporaneamente su entrambi i blog.

Presentatrice: Dunque, ho visto una foto molto bella di un lustrascarpe in Gran Vía. Senti, non ci sono a Roma?

Santa: A dire il vero non saprei, mi cogli un po’ impreparato.

Presentatrice: Però mi ha sorpreso che vi abbia sorpreso un lustrascarpe, la figura del lustrascarpe…

Santa: In realtà, penso che quello che colpisce è che, in centro con tutto l’andirivieni di gente e col ritmo frenetico di Gran Vía, che ci sia una figura così anacronistica, diciamo, lì in mezzo… e che si guadagni da vivere così. È il contrasto, sai?

Presentatrice: Sì, però ne restano pochi, eh? Senti, scrivete sugli Europei e su quei rigori così terribili? O evitate?

[Il Santa non sa nulla di calcio e prende tempo ridendo...]

Santa: Beh, credo che siamo stati in grado di riconoscere che la Spagna aveva la squadra e che… diciamo che abbiamo scritto quello che dovevamo.

Presentatrice: Ok, grazie mille, Andrea. Ricordiamo l’indirizzo del vostro sito www.italianosenmadrid.es.

Andrea: Esattamente.

Presentatrice: Grazie mille e ciao. Vi terremo d’occhio.

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Posted on by santa in Cultura e Società, Curiosità, Eventi e Concerti, Italia