MADO 08’: mille volti per un unico evento

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Mado 08 Madrid

“Carne o pescado…” Così si apre il manifesto del MADO 08 tenutosi a Madrid dal 2 al 6 luglio. Giocando sul fatto che a ciascuno dei due alimenti è associato un orientamento sessuale (purtroppo non ho ancora capito gli abbinamenti). Il MADO è uno degli eventi di Madrid che dal 2 luglio ha riempito l’intera città di colori, musica e festeggiamenti, unificando sotto la bandiera arcobaleno uomini, donne, bambini, anziani, etero, omosessuali e lesbiche provenienti da diversi paesi.

Ieri pomeriggio, appena sveglio (erano più o meno le 16:00), sento nell’aria qualcosa di particolare … “sì”, mi dico, “c’è aria di festa”. Dato che ancora Bancomat e Santa dormivano profondamente, Zollo (detto anche il buon Samaritano) si era svegliato presto per aiutare le nostre ex coinquiline a montare dei mobili e Taffe era sparito dal divano, dove aveva perso i sensi la sera prima, mi sbrigo e scappo in strada.

Non appena varco la soglia del portone, sento già che quel giorno Madrid era in festa, particolarmente in festa. Girato l’angolo mi trovo immediatamente di fronte lui: il MADO. L’ho riconosciuto subito: il suo volto aveva mille espressioni, la sua voce mille tonalità, i suoi abiti erano fatti di lustrini, cinghie di pelle e piume, ma anche di pantaloni, gonne, camicie e cravatte; i suoi colori erano quelli dell’arcobaleno.

MADO 2008 Madrid

Ancora sotto shock dal punto di vista visivo e uditivo, ben presto anche il mio olfatto viene sedotto: il MADO sapeva di frutta, alcol, di sudore e marijuana. Risalgo Gran Vía in quello che ci piace chiamare “B.D.F.” (bagno di folla), più salgo verso Puerta de Alcalá più aumenta la gente. Arrivato a Callao era già caos: Gran Vía era chiusa al traffico e centinaia di persone passeggiando tra mille bandiere, bandane, pareo e cappelli tutti con i colori dell’arcobaleno; decido di andare a recuperare i miei amici.

Erano le 17:00, non avevo mangiato nulla e avevo appena fatto colazione con un litro di birra gelata. Arrivato a casa Bancomat è sveglio, il buon Samaritano è appena rientrato dalla sua “missione caritatevole” ma Taffe continua scomparso. In tre a questo punto, decidiamo di “perderci” semplicemente seguendo la folla: spettacolo! Una carovana di camion e autobus trasformati in discoteche ambulanti popolate da infermiere, pompieri, marinai, schiavi e padroni ma anche da uomini in polo e pantaloni; regalava festa agli astanti che ballavano sotto le secchiate d’acqua  tirate dagli giù dagli inquilini degli appartamenti.

Siamo al MADO 08 a  Madrid tre italiani contromano, tanto per cambiare. Arrivati quasi a Puerta de Alcalá decidiamo di inserirci nel percorso del MADO 08, così passati alcuni carri ci accodiamo fino a quando ci rendiamo conto che alcuni (giustamente ai bordi) ci fotografavano, pensando fossimo parte del corteo. Una volta eclissati, ci dirigiamo a Plaza de España a vedere cosa c’è. Palco enorme, traffico praticamente chiuso, centinaia di ragazze e ragazzi popolavano i prati della piazza, qualcuno non era esattamente in forma.

Goduta l’atmosfera festaiola, con l’intenzione di non rientrare prima della mattina seguente, passiamo da casa per un pit-stop a base di pizza del cinese, birre, wisky, rum e Coca – Cola. Sono quasi le 24:00 è ora di uscire, destinazione: Malasaña. Arrivati in Plaza de San Ildefonso è botellon. Fate fuori tre orette e un paio di bottiglie ci dirigiamo all’Elastico, dove diamo il buongiorno all’ultimo del MADO 08.

Mentre scrivo il MADO 08 è finito da quasi un ora. Giudizio: PROMOSSO!

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Posted on by sandro in Cultura e Società, Curiosità, Eventi e Concerti, Scena gay