Turisti e borseggiatori a Madrid

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Borseggiatori madrid

Ci sono zone da evitare. In ogni città ci sono zone che è meglio evitare, così come nella nostra vita ci sono situazioni che è meglio non affrontare o persone che è meglio non vedere. Ma perché? Impreparazione, incapacità di reazione e paura di trovarsi di fronte a qualcosa di ingestibile. Se tutti sapessimo cosa dire, cosa fare, come comportarci, se sapessimo che cosa è pericoloso e cosa no, se riuscissimo a comprendere i meccanismi che ci circondano, non ci sarebbero situazioni inaffrontabili, luoghi da evitare o persone ingestibili.

Premetto che non mi piace fare il turista, probabilmente nella mia vita sono stato per più tempo turista a Milano, che è la mia città, di quanto tempo lo sia stato qui a Madrid o nelle altre città che ho avuto il piacere di vivere. Detto questo non capisco perché il sito dell’Ambasciata tedesca debba invitare i turisti tedeschi a evitare la zona di Lavapiés per la presenza di borseggiatori.

Capisco e condivido l’informazione del pericolo, ma non posso accettare un monito del genere. Innanzitutto non è completo dato che le zone del centro pericolose da quel punto di vista sono molte e Lavapiés è solo una di queste, secondo poi non capisco perché escludere a priori una zona così interessante come Lavapiés quando, fornendo informazioni migliori si potrebbe dare la possibilità a molti turisti di visitarla e viverla nei suoi colori, nei suoi profumi e, perché no, anche nelle sue contraddizioni.

Un turista è tendenzialmente una persona che viaggia, ora, se non ci soffermiamo sull’immagine stereotipata del turista, questi è anche una persona che s’informa e a cui piace conoscere.

Se sul sito dell’Ambasciata tedesca, anziché scrivere stronzate tipo quel reportage che proprio s’intitola “Meglio, evitate Lavapiés“, avessero scritto come e chi borseggia, con quali tattiche e in quali zone, forse i turisti ci passerebbero con gli occhi ben aperti e i portafogli nascosti, ma ci passerebbero, come comunque continuano a fare nonostante la penna inconsapevole di chi ha scritto su quel sito.

Questi atteggiamenti mi fanno particolarmente incazzare perché sono quelli che portano alla ghettizzazione di quartieri o zone della città. A Lavapiés ci sono i borseggiatori, come a Sol, come in zona Huertas, bisogna sempre tenere gli occhi aperti, quando si è turisti soprattutto, i turisti sono considerati preda facile per diversi motivi, soldi addosso, nessuna conoscenza in città, difficoltà con la lingua, tutti punti di debolezza su cui i borseggiatori puntano.

Nella zona Sol, proprio in piazza ci sono delinquenti tendenzialmente di origine slava, che si avvicinano come gatti e spariscono senza che voi vi accorgiate di niente. In zona Huertas ci sono quelli più infami, che solitamente sono di origine marocchina, questi aspettano i turisti fuori dai locali, scherzano, dicono qualche parola nella lingua del malcapitato, iniziano a cantare, poi lo abbracciano e fanno la cosiddetta danza marocchina: camminando antepongono la loro gamba destra davanti a quelle del turista e mentre lui è impegnato a seguire il passo del ladrone, questi fruga, freneticamente e praticamente indisturbato, in tutte le tasche della sfortunata vittima. Se questa se ne accorge e reagisce arrivano i 10 amici pronti a intervenire nel caso di rissa.

Anche in Malasaña ci sono delle vie in cui possono succedere queste cose, nelle traverse della calle del Barco, ad esempio, è sempre bene tenere gli occhi aperti.

I ladri ci saranno sempre e ci sono sempre stati, bisogna stare attenti, andare in giro con l’essenziale e nel modo più consapevole possibile.

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Posted on by zollo in Madrid, Turismo