Il fuso orario di Madrid

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Differenze di orario con l'Italia

A Madrid non c’è fuso orario! La Spagna è attraversata dal meridiano di Greenwich, che come tutti sappiamo è il meridiano primo, quello che viene utilizzato come punto di partenza per il conteggio del fuso orario. Per la precisione la Spagna è quasi totalmente inserita nella medesima fascia di fuso orario dell’Inghilterra e di altri stati africani, ma a differenza di questi è sincronizzata con l’orario di Roma, infatti rispetto all’Italia non ha fuso orario. Questo vuole la convenzione. Ma come sapete, qui a Madrid, le convenzioni sono considerate poco convenienti. E poi chi l’ha decisa questa cosa del tempo? Da quando il grande Albert ha detto che è relativo qui, signori miei, l’hanno preso alla lettera. Del resto, esperti in tortillas sanno rigirare qualsiasi frittata a loro piacimento. Tanto è vero che le frittate qui le rigirano anche a mezzanotte, orario in cui non è poi così strano cenare.

A Madrid c’è il fuso orario! Non è un fuso orario convenzionale, non è indicato o stabilito, è istintivo è passionale, è inevitabile. Il modo di viver degli spagnoli, la luce delle notti e le penombre del giorno sono caratteristiche che difficilmente passano inosservate agli occhi di chi arriva in città. Come per molte altre cose, gli spagnoli osservano, analizzano, contestualizzano e vivono. Se l’abitudine generalizzata quando si va a ballare è tornare a casa alle 6, benissimo, i locali chiuderanno alle 6. Se la gente cena anche all’una i ristoranti terranno aperta la cucina anche all’una. In Italia invece no, in Italia sono gli italiani che si devono sintonizzare su orari prestabiliti. Quando vado a trovare i miei amici a Milano e vedo accendere le luci nelle discoteche alle 4 di notte, mi vengono in mente tutte le volte che qui a Madrid alle 4 di notte sono uscito di casa, certo questa non è la norma ma durante il weekend uscire alle 4 di notte è come uscire all’una a Milano. Oltre alla movida notturna il fuso orario di Madrid comprende anche le abitudini giornaliere, a Madrid, ad esempio, puoi fare colazione alle 14 e pranzare alle 6 di pomeriggio. Molto poi dipende dalla vita che conduci, ma la cosa fantastica è che in nessun caso risulterebbe strano. Vivendo in una realtà del genere chiunque può impostare il proprio orario biologico come meglio crede, rispettando, quando deve, solo gli orari di lavoro.


Quando il mio amico Caf, dopo 10 giorni di permanenza a Madrid e dopo essersi sincronizzato con la clessidra madrileña è tornato a casa, mi ha detto: “ci vorranno minimo 3 giorni per riprendermi!”. Inizialmente non mi ero reso conto della cosa, poi ci sono arrivato:”jet lag!”. È vero, ogni volta che torno in Italia soffro il jet lag, io, che non ho mai attraversato l’atlantico, pensavo di non aver mai provato questo malessere e, invece, Madrid mi ha regalato anche questo.

Dicono che viaggiando verso est si recuperino 60 minuti al giorno, quindi se il mio amico Caf ha considerato 3 giorni e lui, a tornare a casa da Madrid è abituato, vuol dire che il fuso a Madrid è di circa 3 ore avanti rispetto a quello italiano

Ricordo ancora come se fosse ieri la telefonata che feci a mia madre appena arrivato a Madrid, prima di attaccare lei mi chiese se Madrid ci fosse il fuso orario, io risposi di no, che ingenuo, ma del resto, ancora non conoscevo la città, quella splendida città che mi si sarebbe presentata la notte stessa.

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Posted on by zollo in Cultura e Società, Curiosità, Madrid, Turismo