Négone, la fuga
1 agosto 2008, scritto da santa
È estate. Non c’è bisogno che ve lo ricordi io, ci pensano lo strato di sudore che vi tiene incollati alla sedia e il gelido sussurro dell’aria condizionata, un toccasana per la cervicale. Quando il Santa ha caldo smette di muoversi, e questo gli provoca noia, più del solito. Per non annoiarsi e non perdere la sua forma smagliante deve trovare passatempi che si svolgano all’interno di edifici climatizzati e che non implichino movimenti bruschi o esercizi anaerobici. Uno di questi si chiama Négone, ed è un gioco che si svolge all’interno di una prigione virtuale, dove l’obiettivo è uno solo (e anche abbastanza ovvio): la fuga.
Sembra uno scherzo, ma è proprio così. Pagherete dai 16 ai 19 Euro per farvi rinchiudere in una prigione di “massima sicurezza” e dovrete risolvere degli enigmi per riuscire a scappare, senza che vi catturino e vi “riformino”. Ma come funziona e com’è questa prigione?
Dunque, subito dopo il pagamento vi verrà allacciato al polso un terminale che vi consentirà di aprire le porte della prigione e di risolvere degli enigmi. Una volta installato questo terminale, verrete scortati nei sotterranei, nelle vostre celle, da una guardia, che si assicurerà anche di mostrarvi un paio di video sul funzionamento della struttura. Da questo momento in poi, sarete da soli.
Dovrete attivare i vari terminali delle sale di questa enorme struttura, ascoltare i vostri contatti nella resistenza, risolvere degli enigmi che vi verranno proposti sugli schermi e ottenere così degli “oggetti virtuali” che vi consentiranno di avanzare di stanza in stanza. Occhio però, potrete sbagliarvi solo un numero limitato di volte, altrimenti vi beccheranno e vi condurranno in una sala in cui verrete adeguatamente riformati. Dopo ogni enigma, il terminale vi comunicherà la porta che dovrete trovare e aprire per abbandonare la stanza in cui vi trovate.

L’architettura delle varie sale non è niente di speciale, e non ricorda molto quella di una prigione, però è comunque gradevole all’occhio, anche se si sarebbero potuti sforzare molto di più. Comunque ci sono un paio di sale molto carine, di cui vi ho riportato le foto. La cosa divertente è che dovrete interagire con l’ambiente. Molti degli enigmi richiedono infatti che localizziate un determinato simbolo all’interno della stanza in cui vi trovate. E ricordatevi anche che, nella vostra fuga, dovrete affrontare anche qualche piccola prova fisica, non vi svelo nulla…
Purtroppo, a lungo andare questi enigmi sono molto ripetitivi e non sono molto complicati, quindi arriverete facilmente alla fine. Ad ogni modo, quest’anno hanno introdotto la modalità avanzata, che dovrebbe essere più difficile, ma che non ho ancora avuto modo di provare. Ah, attenti all’ultimo enigma! Avrete pochissimo tempo per memorizzare (e trovare) un simbolo che differisce di pochissimo da tutti gli altri, quindi cercate di concentrarvi!

Ah, ovviamente il Santa si annoia a fare le cose da solo, quindi si cerca dei passatempi che può fare in compagnia, e in questo caso la compagnia è duplice: ci sono tutti gli altri prigionieri che staranno cercando di fuggire assieme a voi, coi quali potrete scambiarvi informazioni sull’ubicazione delle porte e dei bonus, e poi potete giocare in squadra coi vostri amici, in modo che vi vengano proposti gli stessi enigmi e che possiate risolverli assieme. In questo caso però, è un po’ una palla dover attivare le porte uno alla volta, per passare da una stanza all’altra (provare per capire).
Vi rimando al sito ufficiale di Négone per ulteriori informazioni e vi ricordo che si trova vicino al Santiago Bernabeu, riconoscerete l’edificio dalle volte acuminate e dall’autoblindo con scritto “Mazzinia”.
PS: vorrei ringraziare di cuore colui che ha messo la “u” di fianco alla “i” sulla tastiera.




voglio andarci…
zollo
1 agosto 2008
mi sembra cmq faticoso, avevo visto l’edificio 2 -3 volte da fuori e pensavo fosse una scuola militare… meglio sole e nuotata in piscina.
Giangi El Vech
2 agosto 2008
Dopo un anno di militare, costellato da infinite file (per mangiare, per lavarsi, per pisciare, ecc.) e dopo 6 anni di “Roma – Fiumicino” per recarmi in ufficio in auto, per poi aggiungerci la cassa al supermercato, la posta e la banca…preferisco le “vie” libere e prive di ostacoli….ormai ho una fobia da traffico urbano!!!
Alessandro
Alessandro C.
2 agosto 2008
@Giangi El Vech
Mah, ti prometto che non è faticoso, altrimenti non lo farei
Putroppo in piscina io prendo solo il caldo, perché non so nuotare. Al massimo potrei andarci per la compagnia.
santa
2 agosto 2008
@santa: se vuoi ti insegno io a nuotare.a me piace un sacchissimo!quando capiterò a madrid..spero presto!
paola
2 agosto 2008
Ti ringrazio ma preferirei di no, io e l’acqua non andiamo molto d’accordo
santa
2 agosto 2008
Io ci sono stato, veramente dopo i primi 5 minuti comincia a essere ripetitivo e noioso, quasi tutti gli enigmi sono molto facili, poi ce ne sono 2 o 3 praticamente impossibili, non mi e’ piaciuto e mi e’ parso caro per ció che offre…
nero
4 agosto 2008
Andiamo.. tanto se continuo così ,prima o poi mi arrestano di fisso!!
Magari mi serve a qualcosa…
Taffe
4 agosto 2008
Santa: prima o poi devi prendere confidenza con l’acqua!!! Io sono una ex-nuotatrice, se vuoi vincere questo scoglio ti aiuto, iniziamo con gioco-motricità, ti sembrerà una stronzata ma alla fine bisogna affrontare le fobie e superarle, almeno d’estate soffri di meno a mollo!!! Almeno pensaci…
GIORGIA RN
5 agosto 2008