Il carcere di Carabanchel
5 settembre 2008, scritto da valentina
Il carcere di Carabanchel: simbolo della repressione, dell’abbandono o degli interessi economici?
Pochi sanno dell’esistenza di questo posto, il carcere di Carabanchel. Meglio non ricordare. Certamente Thomas, David, Yin-Lay, Elena ed io non siamo stati gli unici ad intrufolarci. Saremo comunque tra gli ultimi ad avere visitato questo posto. Ad ottobre lo abbatteranno!
Il carcere di Carabanchel (ci si può arrivare in metro, Linea 5, fermata Aluche) fu fatto erigere dal generale Francisco Franco nel 1940. Oltre che gente con idee diverse dalla

sue, i prigionieri politici, Franco vi fece rinchiudere omosessuali e donne; gente debole, come la definiva lui, gente che non serve.
In poco tempo il carcere di Carabanchel, ispirato alle carceri del 19º secolo -la forma a stella permetteva di controllare i prigionieri non solo fisicamente ma anche mentalmente-, si convertì in simbolo della repressione. Vessazioni e torture, lì, erano all’ordine del giorno. Con la fine del regime di Franco tutti questi prigionieri riottennero la libertà, ma il carcere continuò a “inospitare” criminali, criminali “altri”, sino al 1998.
Da allora, l’unico inquilino è l’abbandono! Sbarre e porte assenti, pavimenti senza mattonelle, lavandini gettati per terra, recipienti vuoti e macerie ovunque. Da quando gli ultimi prigionieri sono stati traslocati altrove, si sono portati via tutto! In alcune celle solo un attaccapanni penzolante, o un sudicio cuscino, qualche poster che ritrae donne “esuberanti”, un barattolo di burro.
Parte del recinto fu comunque recuperata, anni fa, per costruire una centrale di polizia e un centro per immigrati, ma i restanti 172.000 metri quadrati sono ancora occupati dal carcere. Un carcere la cui sentenza è stata firmata pochi mesi fa. Il carcere non verrà mantenuto in piedi come testimone della repressione – cosa per la quale si sono manifestati gli ex-prigionieri e i vicini-, ma verrà abbattuto per costruirci sopra appartamenti, un ospedale e uffici di proprietà dello Stato.
Se volete andarci, andateci in gruppo! Non perché dentro possa succedere qualcosa di spiacevole, ma perché centosettantaduemila metri quadrati di abbandono e quarant’anni di storia impressionano!
PS: Grazie a Thomas per le foto, stiamo caricando le altre nella sezione Foto Madrid




Purtroppo quella “mattina” non sono riuscito ad alzarmi. COMPLIMENTI PER LE FOTO al nostro fotografo Thomas…spettacolo!
Spero di riuscire entro il mese a farci un giro.
sandro
5 settembre 2008
Complimenti per l’articolo e le foto che fanno riflettere molto!
Alessandro
Alessandro C.
5 settembre 2008
Complimenti per l’articolo!!!
) e ci piacerebbe visitarlo…
E per il sito, vi seguo da qualche giorno, quando ho iniziato a far delle ricerche su Madrid.
Sai per caso quando verrà abbattuto? Proprio ad ottobre verrò a Madrid (…con Valentina
Potresti darmi qualche notizia in più, anche per mail?
Grazie!!!
Valerio
8 settembre 2008
sono senza parole, le foto sono incredibilmente belle…
giovanni
12 settembre 2008