La Notte Bianca, Madrid 2008, 21:00-07:00h
11 settembre 2008, scritto da valentina
La notte di Madrid, quella del sabato 13 di settembre, più bianca che mai! Certo, siamo più che consapevoli che il colore delle notti madrilene è il bianco, ma questo sabato, a rimanere aperti sino all’alba saranno pure i musei! E che dire delle strade e delle piazze!? Oltre ai cinesi che vendono birre e noi, quelli che le beviamo, la cultura contemporanea !
Più che di una notte, dovremo parlare di mille notti, perché il programma è davvero vasto e vario! Quindi, o uno decide la sua notte prima che questa cominci, o se preferite, potete deambulare per la città e lasciarvi guidare dai flussi di gente o dai vostri amici “programmati”!
Stanotte potrete scegliere tra una Madrid-firmamento (l’artista italiano Giancarlo Neri trasforma il suolo della “Explanada del Rey” in un cielo stellato); una Madrid-balneare (riproduzione di una stazione balneare, al “Templo di Debod”…finalmente ci sarà il mare a Madrid!) o una Madrid-tropicale (nella piazza “Vázquez de Mella”, potrete sdraiarvi su delle amache e sperimentare sul vostro corpo il sole dei tropici…ci starebbe un mohito, eh?!). O se volete sentirvi re o regina, visitate il Palacio Real: si può entrare nelle stanze proibite!
Arte digitale ovunque, performance su di edifici, teatro e danza contemporanea in sale indipendenti, concerti e discoteche a cielo aperto e tutto gratuito!
Grande omaggiato della notte: Pedro Almodóvar! Colui che ha fatto di Madrid, delle sue strade, dei suoi bar, dei suoi angoli, delle sue genti, scenari universali!
Per saperne di più e per organizzare il vostro itinerario scaricatevi il programma in pdf.
Dimenticavo! Potete attraversare la notte a piedi, in bici, in bus o in metro! A partire dalle ore 24:00 i servizi di trasporto verranno rinforzati!




Deve essere bellissima la notte bianca a Madrid…wow!tienici aggiornati
Ilaria
12 settembre 2008
Dev’esser una bellissima notte!!!
Valentina sai se la riorganizzeranno anche ad ottobre?
Valerio
12 settembre 2008
Che figata, quando ci sono stata io non era così ben organizzata, c’erano solo i musei aperti… E oltretutto la fecero a maggio, ora hanno cambiato completamente xiodo o ne fanno + di una?
Federica
12 settembre 2008
@Valerio: perchè dovrebbero riorganizzarla anche ad ottobre!??Non credo proprio! Immagina tutto il lavoro che c’è dietro!
@Federica: forse era “La noche de los libros” che è a fine aprile…
valentina
12 settembre 2008
ragazzi… divertitevi!!!
noi torneremo a Madrid a fine mese.
Adesso , a voi che già ci siete, good white night!!!!
boccia66
12 settembre 2008
No no, Vale: io sono andata a vedere il museo Thyssen… Cmq mi riferivo a maggio 2007, quando ero erasmus
Federica
12 settembre 2008
Cavolo, era la notte dei musei, non la notte bianca! Ops…
Federica
12 settembre 2008
Visto che è periodo di notti bianche, dò un’occhiata in rete per vedere che si organizza di bello per la versione romana. Cerco Notte Bianca Roma 2008 ma non trovo niente… ho solo risultati del 2007!
L’arcano è presto svelato: con grande rammarico apprendo che la grande Notte Bianca romana, quella che, ispirandosi all’originale parigino lanciò per prima questa bella pandemia di notti bianche europee (tra cui anche quella madrilena), non esiste più. Alemanno l’ha spazzata via senza pensarci troppo su. La scusa? La crisi economica. La Notte Bianca romana mi sa che era nata sotto una cattiva stella. Proprio durante la notte della prima edizione ci fu quel grande black out che interessò gran parte del nostro paese, ricordate? Un anno dopo le pioggie torrenziali bagnarono gli allegri avventori che, allegramente, se ne fregarono. E nel suo destino, purtroppo c’èra, nel 2008, un sindaco di destra testa di cazzo che avrebbe sacrificato la cultura, l’arte e la naturale voglia dei romani di stare fuori casa in nome del risparmio. Con tutto il rispetto per la Romania, perfino Bucarest ha una notte bianca… e non mi sembra che da quelle parti i soldi gli avanzino.
I municipi romani governati da minisindaci di sinistra si sono comunque organizzati e ci sarà una notte bianca tra i quartieri. Bello schiaffo morale, anche se non servirà a ricreare la magia della vera Notte Bianca, quella orgogliosamente appoggiata dal comune di Roma, coi musei aperti e tutto il resto.
Che tristezza. Quando si dice che non c’è mai fine al peggio…
Ma perché non la smetto di aprire repubblica.it? Perché mi faccio del male informandomi su quello che succede nel mio paese? Maledetto internet, maledetta globalizzazione, si stava meglio quando serviva il piccione viaggiatore per sapere cosa succedeva in patria.
Scusate lo sfogo.
Felice notte bianca madrilena, almeno quella ci resta.
Luca V.
14 settembre 2008
Luca, come non darti ragione?
Aggiungo, se posso, che la notte bianca di Madrid non ha paragone con quella di Roma. Anzi, l’ho trovata piuttosto noiosa.
veganpower
14 settembre 2008
@Luca V: ma dove diavolo sei finitooooo????
Se te extraña!!!
P.S. In tutto il mondo c’è la Notte Bianca, solo a Rimini c’è la Notte Rosa (ma non chiedetemi perchè!) e cmq l’hanno fatta anche quest’anno, a Luglio…. E non credo che il Comune di Rimini abbia più soldi del Comune di Roma sinceramente…. Che tristezza!
GIORGIA RN
14 settembre 2008
@ veganpower
per quanto adori Madrid, Roma di notte è la cosa più magica che mi sia mai capitato di vivere, e la Notte Bianca era la celebrazione annuale si questa magia unica. Quella madrilena l’ho vissuta una volta, bella naturalmente, ma mancava qualcosa… quest’anno non sono neanche uscito!
@Giorgia RN
siii sono tornato!! E prometto di scriverti un’email quanto prima!! Certo che voi riminesi siete sempre particolari! La Notte Rosa?? Beh almeno vi distinguete dagli altri, ormai di notti bianche ne è pieno il mondo!
Comunque a parte la notte bianca romana che è andata a puttane, ragazzi, io sono veramente preoccuparto. Che sta succedendo in Italia? Ogni volta che leggo le notizie mi viene da piangere…
Luca V.
15 settembre 2008
Luca V.: ma dove sei stato!? Bentornato tra noi mortali!!
valentina
15 settembre 2008
Roma (specie le sue periferie, abbandonate a se stesse…) aveva bisogno di ben altro di notti bianche. Prima di pensare al “superfluo”, bisogna provvedere al necessario.
Madrid “balla” tutte le notti perché Madrid è sicura, dal centro alle periferie. Madrid è ben tenuta, dal centro alle periferie. Madrid è stata ben amministrata, negli anni, ed è diventata la città “gioiello” che tanto piace a voi che vi soggiornate e agli altri che vorrebbero farlo.
Poniamo prima le medesime, fondamentali, condizioni a Roma, poi ci si potrà sbizzarrire con notti bianche, turchese e multicolore…
Aureliano Buendìa
15 settembre 2008
Roma-Madrid è un paragone che nn regge..la notte bianca romana era degna del festivalone dell’unità
Alessandro
15 settembre 2008
Madrid è una capitale, ci sono 4 milioni di abitanti e nelle periferie a volte si arriva a situazioni di panico anche peggiori di quelle di Roma, l’amministrazione ha fatto e fa molte cappellate e non è migliore di quella di Roma degli scorsi anni.
Quale “necessario” gioverà dell’abolizione di questo “superfluo”? I soldi destinati alla notte bianca sono stati investiti in qualche progetto sociale?
L’arte è superflua? Roma è arte, dovrebbe esserne il centro più vivo europeo, dovrebbe esserci fermento, dovrebbe lanciare segnali e non spegnere gli animi. La città è di chi la vive e chi vive vuole anche il superfluo.
zollo
15 settembre 2008
..e tutta questa magia non l’ho avvertita..la cosa più magica era vedere tanta gente per strada cosa che a madrid avviene ogni sabato..
Alessandro
15 settembre 2008
Purtroppo il popolo italiano si sta impoverendo ogni giorno di più. Ma non solo di denari: se si arriva a dire che l’arte e lo spettacolo sono superflui, vuol dire che siamo una nazione ormai in caduta libera nello strapiombo. Come Zollo giustamente dice, sempre molto lucidamente, Roma È arte, lo è sempre stata, Roma è superfluo, Roma è bellezza fine a se stessa. Molti dei suoi abitanti non lo capiscono, e la offendono e la maltrattano come fosse una discarica. Se Roma è una città violenta, sporca e degradata è sicuramente colpa delle amministrazioni, ma soprattutto dei suoi abitanti. Più che di soldi – che senza ombra di dubbio Roma ha – ci sarebbe bisogno di una campagna di rieducazione della popolazione. Se alla gente togliamo perfino il divertimento, se non mostriamo più loro – anche solo una volta all’anno – una Roma diversa, bella, colta, artistica, allora la voglia di rispettarla scomparirà del tutto. Sarà solo la selva d’auto rumorosa e zozza che vedono ogni mattina andando al lavoro.
I soldi per una notte bianca li trovano in tutto il mondo, dubito che non si possano trovare a Roma e soprattutto dubito, come dice Zollo, che i soldi risparmiati andranno investiti meglio. Secondo me le buche di roma c’erano due anni fa quando ci vivevo e ci saranno tra altri due, quattro, otto… scommettiamo?
Stiamo veramente tornando all’austerità del fascismo… quello di un’Italia molto maschia fatta solo di famiglia e lavoro, peccato che non ci siano più in Italia né la famiglia né il lavoro…
@Valentina
grazie per il welocome back!! L’estate purtroppo per un assistente di volo è il periodo più incasinato quindi ho potuto ben poco vedere il mio sito preferito… ma sono tornato più in forma di prima!
Luca V.
15 settembre 2008
Beh dai, per i romani non ci sarà più la Notte Bianca, però ci sono nuove emozioni dietro l’angolo… tipo la nuova messa in latino di Ratzinger, vuoi mettere?? Le province del grande impero ormai sono perse tra eresie come Notti Bianche, Gay Pride, matrimoni civili… Roma la devono preservare dallo scempio pagano ed eretico…
GIORGIA RN
16 settembre 2008
JAJAJA Giorgia, quanto mi sono mancati i tuoi intelligentissimi commenti al vetriolo!!
A proposito, sono proprio felice che i romani abbiano messo piede nella penisola iberica. Se così non fosse stato oggi non avremmo questa provincia tanto corrotta ma tanto, tanto accogliente e dove si può vivere lontani da fasci vari e messe in latino!
Luca V.
17 settembre 2008
Roma aveva (ed ha) ben altri problemi da risolvere, che la notte bianca.
Madrid è “libera” da fasci e messe, ma anche da rom che assediono le periferie dalla pavimentazione scalcinata, dall’illuminazione precaria, dai disservizi più assoluti.
Si provvedesse prima a queste PRIMARIE necessità, poi, dopo, si può discutere di tutto il resto.
Aureliano Buendìa
18 settembre 2008
MMM sei proprio sicuro che a Madrid manchino i rom, le baraccopoli e tutto il resto? È sicuramente una città più efficiente di Roma, ma non è esente da tutti quei problemi tipici delle metropoli. Se poi non ti sei mai spinto più in là della M30 allora è un altro discorso, per forza che la idealizzi…
E comunque ripeto… secondo me ci sono ben altri sprechi in Italia che non le iniziative culturali, per non parlare dei soldi che come per magia finiscono in misteriosi buchi neri. Ma dai, cerchiamo di vedere le cose con obiettività, queste soluzioni facili facili da noi sono inapplicabili. Chissà perché in Italia i soldi risparmiati da una parte non finsicono mai investiti da un’altra.
Ah comunque… le primarie necessità di cui parli quali sarebbero? Criminalizzare le prostitute per esempio? Bel modo di risolvere i problemi, tanto italiano: fingiamo che le cose non esistano e quando finalmente ci accorgiamo che esistono siamo tanto furbi da volerle eradicare una volta e per tutte con le maniere forti. Ottimo approccio! Quale sarà il prossimo passo, per esempio per liberarci dei campi nomadi? Cercare di insere i rom nella società come farebbe la Spagna o qualsiasi altro paese civile o radere al suolo i loro insediamenti, all’italiana?
Sono perplesso.
Luca V.
19 settembre 2008
Noi quest’anno, per puro caso, abbiamo appreso della Noche en blanco mentre ci trovavamo in Spagna per turismo e la pura coincidenza ha voluto che fosse in programma proprio l’ultimo giorno in cui dovevamo pernottare a Madrid.
Figuriamoci se ci facevamo scappare questa ghiottissima occasione.
Dalle 21,00 alle 3,00 siamo stati in giro per la capitale spagnola in mezzo a un mare di gente e tra una miriade di eventi in cui si aveva solo l’imbarazzo della scelta. A parte le notti bianche del mio paese (belline, ma ……. insomma) abbiamo vissuto qualche anno fa, sempre per coincidenza, la notte bianca romana (quella del diluvio) ma consentiteci di dire che il paragone è improponibile. I monumenti, siamo d’accordo, non ce li può eguagliare nessuno, ci sono e basta. Ma in fatto di organizzazione a
Madrid è stata tutta un’altra storia.
Saluti. Antonella e Nino
Antonella e Nino
21 settembre 2008
Madrid Roma è un paragone che non si può neanche iniziare..Roma è bellissima ma sporca trafficata caotica incivile..non ho mai vissuto in nessuna delle due città le ho solo viste da turista e l’effetto è stato nettamente diverso..
alexnapoli
21 settembre 2008
Roma è bellissima, unica, struggente a volte. Lascia trapelare storia e sentimento da ogni angolo dei suoi confini. E discorso analogo andrebbe esteso, con le evidenti diversità ovvio, ad un’altra perla incantata e – ahimè – maltrattata, Napoli.
Altro che Spagna (con tutto il rispetto), di cui ci si riempe la bocca. Se queste e tante altre città italiane fossero valorizzate al massimo da amministrazioni efficienti (come quella madrilena e, ancor prima, spagnola), se fossero tutelate, apprezzate e ben tenute dai loro medesimi cittadini che, sovente, se ne sbattono i coglioni, non ce ne sarebbe per nessun’altra città al mondo.
Purtroppo, siamo artefici del nostro destino, anche quando si dà fiducia a politicanti da strapazzo (e consentitemi, cambiano i governi, ma io ne vedo a iosa sia da un lato che dall’altro) che pensano solo ed esclusivamente ai propri interessi o agli interessi di “pochi”. Dovremmo riappropriarci tutti della nostra dignità di cittadini, prendere consapevolezza che una città meglio amministrata, organizzata, ben tenuta, dal centro alle periferie, sia un diritto primario di tutti, come collettività. Il nostro problema non sono le città, che sono e resteranno (con buona pace di spagnoli, francesi, americani, ecc.) le più belle del mondo, culturalmente, storicamente, architettonicamente, da Venezia a Firenze, da Roma a Napoli, da Verona a Catania. Il nostro problema siamo…NOI e chi, consapevolmente, abbiamo delegato di rappresentarci. Roma ha bisogno di una metro più efficiente, meglio curata, capillare e puntuale nella sua estensione. Bisognerebbe cominciare da quello.
Aureliano Buendìa
23 settembre 2008
ve ne racconto un’altra, ad esempio: in Campania, regione tanto bella quanto, notoriamente e tristemente, flagellata da mille e uno problemi, la Regione (centrosinistra) sfrutta la possibilità di accedere a dei fondi pubblici per far cosa? Istituire – tenetevi forte – un CORSO DI VELINE.
Con tutto ciò che si sarebbe potuto fare con quel milione e passa di euro, si va a pensare alle veline…
E questa è l’Italia oggi, Nord, Centro, Sud che sia, destra o sinistra: problemi atavici perennemente irrisolti nonostante i propositi da “bacchetta magica” da parte dei vari governi che, l’uno dopo l’altro (perché non c’è mai continuità, e questo dovrebbe già dire tutto…), si succedono, menefreghismo, lassismo, individualismo, superficialità come se la vita fosse solo la copertina di una rivista patinata.
Che peccato…con le sue enormi potenzialità (mai totalmente dispiegate), questo paese poteva diventare il numero 1. E invece, dopo il boom dei ’60 e il rampantismo degli ’80, ci siamo ritrovati con un tracollo economico (tangentopoli), una classe politica e dirigente mediocre, un presente fatto di incertezze, paure, confusione, bersaglio preferito della stampa di mezzo mondo (da El Paìs al Times).
Altro che notti bianche, qui è più nera della mezzanotte (senza lampioni, come molte strade delle nostre periferie)…
Aureliano Buendìa
23 settembre 2008
io amavo il calcio, un tempo. Mi piaceva andare allo stadio a vedere la partita quando ero più ragazzo. Come vedo – con invidia e ammirazione – fare in Spagna, a Madrid, a Barcellona, a Siviglia o quel che è. Tutti composti e sereni a godersi un bellissimo spettacolo di sport. Anche in Inghilterra, quando mi ci sono recato, stessa cosa. Un relax unico. Eppure gli inglesi, un tempo, erano la patria dell’hooliganismo. Oggi, niente più: tutto perfetto, tutto civile, tutto MONITORATO perché, se nel caso qualcuno dovesse sbagliare, va individuato, identificato e severamente PUNITO.
In Italia siamo al delirio. Nonostante morti ammazzati in guerriglie da guerra civile che si sono susseguiti nel corso di almeno un decennio, non siamo stati capaci di risolvere il problema. Lo Stato è dovuto arrivare a vietare le trasferte, a chiudere le curve, a “mortificare” quello che, in qualunque altro paese, dovrebbe essere uno spettacolo, un momento ludico, come appunto una Notte Bianca.
Qualche anno fa ero a Napoli, a giocare a tennis con amici al CUS, poco lontano (a Fuorigrotta, Stadio San Paolo), si disputava un Napoli-Roma di Coppa Italia. Questo è quello che capitò ad un mio amico, al termine del match, mentre all’esterno dello stadio si verificava il finimondo, con gli ultras napoletani a prendere d’assalto un commissariato di polizia per liberare alcuni loro compagni arrestati per intemperanze (furono lanciate in campo circa 70 bombe carta). Un atto di una gravità assoluta, degno di un paese in rivolta. Per una partita di calcio…
Il mio amico si sentì male mentre, inconsapevoli, giocavamo a tennis. Era un infarto. Chiamammo l’ambulanza.
Un ragazzo padre di una bambina che aveva soli 6 giorni di vita. L’ambulanza rimase bloccata in mezzo ai disordini che, feroci, divampavano…
Quando giungemmo in ospedale, il mio amico era morto.
Da allora, non ho avuto più comprensione per niente e nessuno. Da allora, ho reputato finanche giusto l’eventuale invio dell’esercito in zone che, per un motivo o un altro, sono ad alto rischio.
La sicurezza è uno dei tanti problemi di questo paese, se la giustizia non è in grado di garantire me, cittadino, allora che ci pensino le forze armate. Non sarà un bel vedersi una città militarizzata, ma se è questo che ci meritiamo…ben venga!
Aureliano Buendìa
23 settembre 2008
Caro Aureliano deduco dai tuoi commenti che anche tu, come me, sei napoletano ma non posso esimermi dall’invitarti a riflettere su ciò ke hai scritto..con i ma e con i se non si va da nessuna parte..se Napoli fosse amministrata…ecc.ecc. non ci sarebbe Spagna con la quale riempirci la bocca ecc ecc. beh la realtà è che Napoli (nella quale tuttora vivo ma sognando una fuga) è INVIVIBILE E INCIVILE, non è una città, non è neanche terzo mondo, è un mondo a parte ed essere napoletano oggi non è più motivo di orgoglio!
Quindi nonostante venezia è unica, firenze è bellissima, roma è la storia, continuerò all’infinito a parlare di Spagna xkè quello è un PAESE non una barzelletta!
alexnapoli
23 settembre 2008
anonimo, fondamentalmente diciamo la stessa cosa: SE FOSSE BEN AMMINISTRATA…appunto, se fosse!
Napoli, nello specifico, come l’Italia in generale. SE FOSSE così, te lo ripeto, la Spagna te/ve la potresti/potreste anche tenere.
Siccome così NON E’, allora concordo sul fatto che qui siamo una barzelletta e non un PAESE.
P.s.: sì, sono di Napoli ma vivo e lavoro a Roma. Quindi conosco bene entrambe le realtà.
Aureliano Buendìa
25 settembre 2008