Parrucchieri a Madrid…

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{Zollo: Benissimo, la comunità cresce e qualcuno solleva la voce dal coro. La voce che vi presento oggi è quella di Svevo che ci racconta una storia davvero divertente. Grazie per la collaborazione e benvenuto! PS: Svevo mi ha contattato dicendomi qualcosa che voglio condividere con tutti voi, perchè è rivolta a tutti i partecipanti di queste pagine:

“Per ignoranza personale ho sempre creduto che gli italiani a Madrid, venissero con poche idee nella testa e tanta figa nei pensieri! Beh in parte e’ vero, ma da quello che leggo vedo che c’e’ anche una buona parte di gente Italiana VIVA, che mi fa essere fiero di essere italiano…”}

Sulla calle Garcia Topia, a lato di Moratalaz, vive il mio parrucchiere, si chiama Jardiel.

Lui, un madrileno te “toda la vida”, ti rivela solo con insistenza il suo nome basco, per tutti Jardiel e´ Xavi y nada mas.

Jardiel es un “peluquero”, uno di quelli che fa i tagli del primo Ronaldo, tamarri al punto giusto, che tanto fanno colpo sulle ragazzine iberiche, e colpi ben distinti invece fanno prendere al resto delle straniere in Spagna. Io sono della vecchia scuola “Tanu pireteddu” che il mio barbiere in sicilia, che avrà suoi 60 anni suonati ma che ancora non sbaglia un colpo. Fin dal principio ho notato la differenza tra Tanu e Jardiel,due scuole distinte, opposte, due scuole di alto livello internazionale.

Il mio Tano, grande lavoratore,di poche parole, vecchia scuola.Jardiel invece  piú enfatico, un poco “hortera”, un mix tra Edward mani di forbice e un carpentiere, fa parte della nouvelle vague di barbieri madrileños.

Ogni volta che vado sembra che le “ha tocado la loteria”, mi accoglie come un vecchio amico e in questo, piu’ il fatto che stia a 13 metri da casa si racchiude il vero segreto della mia fedeltá.

L’altro giorno come d’abitudine mi siedo e noto subito un occhio strano, bizzarro.Temo qualcosa ma ignoro appositamente la situazione e  Jardiel continua, parlando, parlando, parlando…

A un certo punto pero’ noto che Jardiel  ”esta encabreado”, i suoi occhi sputano fuoco, vedendolo dallo specchio noto che sta trafficando con i miei capelli come un meccanico un motore, capisco che  si é completamente dimenticato che mi sta tagliando i capelli.

Ogni commento é un taglio, e piu’ s’incazza, per Zapatero,por su mujer, por el seguro del coche piu’ lo vedo perdere il controllo di quello che sta facendo.

Dopo circa un ora comincio a capire che Jardiel é “out of control”, che in un sol momento ci siamo fottuti io con i miei capelli, su mujer e  pure il seguro del coche, ad un certo punto mi viene il dubbio che Jardiel sia impossessato da qualche demonio.

Dopo circa un’ora e mezzo di delirio tremens e di perdita di speranza, tutto ad un tratto si ferma, come si potrebbe fermare  un Beethoven dopo una sonata: immobile, impassibile, indecifrabile.

Il risultato fu un qualcosa di  surrealista e impensabile,ero diventato una specie di minitauro, meta uomo meta Giorgino,  aveva tagliato qua e la dei capelli a caso, al ritmo delle sue incazzature, ogni aumento de seguro  era uno sfreggio al “cabello”,la mia testa sembrava l’opera di un pazzo, davvero una nuova forma espressiva assurda, non so come ci era riuscito ma aveva fatto qualcosa di assolutamente devastante, quando fini’, credo che anche lui realizzò che stavolta era veramente uscito fuori di senno. Mi dice: “chico, lo cortamos todo?!” dico: “vale”.

Era davvero la unica parola che mi usciva in spagnolo…e vi assicuro ne conosco di altre!

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Posted on by Svevo in Varie