Toro di Osborne “mascherato” a Madrid
18 settembre 2008, scritto da sandro

Simbolo della cultura iberica il toro ci viene riproposto in tutte le salse e non sto parlando solo di arte culinaria. Infatti la figura del toro risulta onnipresente in magliette, bandane, penne, statuette, portachiavi e ogni altro genere di articoli venduti da qualunque negozio di souvenir che si rispetti qui a Madrid e in Spagna in generale. Quello che non tutti sanno é che in molte delle autostrade spagnole (sopratutto in Andalusia) sono presenti delle istallazioni che nate nel 1956 con fini pubblicitari sono adesso considerate “beni culturali” nonché simbolo della Spagna: i “Tori di Osborne“.
Si contano attualmente 91 Tori di Osborne in Spagna dei quali la maggior parte in Andalusia…perchè? Vi chiederete. Beh originariamente questi furono istallati per promuovere il famoso “Brandy de Jerez” prodotto proprio dal Gruppo Osborne (di Jerez de la Frontera, in Andalusia).
Uno dei 91 Tori di Osborne, quello situato nell’autostrada di Madrid “A1″, ieri mattina é stato scelto dagli attivisti di Greenpeace Spagna per un “uso non convenzionale”. Protetto da una mascherina (di quelle per evitare inalazioni tossiche) e adorno di un enorme cartello di stop che ammoniva: “STOP CO2″, il Toro di Osborne in questione è stato utilizzato come mezzo per esprimere la preoccupazione degli ambientalisti di Greenpeace rispetto all’attuale tasso di CO2 rilevato proprio nella “A1″ di Madrid.
Secondo le rilevazioni il tasso di CO2 non rispetta il tetto massimo di 120g/Km fissato dal Parlamento Euopeo. Questo obiettivo doveva essere raggiunto nel 2005, fu posticipato una prima volta al 2010 e adesso le case automobilistiche chiedono una ulteriore proroga al 2015 ma Greenpeace non ci sta e esige il suo raggiungimento per il 2012. Per il 2020 il limite dovrá rientrare negli 80g/Km previsti nel 1990 da Parlamento Europeo. Le case automobilistiche si “difendono” dicendo che per il 2012 l’adeguamento degli impianti risulterebbe essere troppo costoso mentre Greenpeace risponde con un “manuale” in PDF, secondo il quale il raggiungimento dei 120g/Km è possibile in soli 10 passi utilizzando la tecnologia di cui già disponiamo.
Se la proposta/petizione di Greenpeace approda al ParlamentoEuropeo con successo potremmo risparmiarci 130 milioni di tonnellate ci CO” fino al 2020.
Non male; mi sa che il Parlamento Europeo dovrebbe farci un pensierino…



Moriremo tutti
zollo
18 settembre 2008
…e prima o poi senz’altro..
il Malli
18 settembre 2008
Tutti…quindi, perché fare le diete, non bere, non fumare, peró si lavorare 10 mila ore al giorno e respirare l’aria che respiriamo??
valentina
18 settembre 2008
sesso droga e rock&roll… “O YEAH!”
sandro
18 settembre 2008
e dai, un pó di lavoro e un po’ di relax…también!
valentina
18 settembre 2008