OGNI MALEDETTA DOMENICA

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Resaca

 Resaca, guayabo, goma, cruda, chaqui, rasca o caña. Ovunque andiate si utilizza una parola diversa per esprimere quella imminente sensazione di morte (tra l’altro agognata) che obbliga anche i più duri a pronunciare le famose parole “non berrò mai più una goccia d’alcol in  vita mia”. A dire il vero in Italiano non abbiamo una sola parola per esprimere quella che qui è conosciuta come resaca; nel bel paese si parla più che altro di “postumi della sbornia”.Dopo l’articolo del nostro Bancomat sulla ottima abitudine di tomar una caña dopo il lavoro mi sembra d’obbligo affrontare uno di quei problemi troppo spesso rimossi dalla nostra mente: la resaca, il lato oscuro che inesorabilmente affligge l’amante della birra o del cocktail a Madrid e non solo.

Generalmente la resaca nelle sue diverse forme dovute alla sua origine (cocktail, birra, vino o nel caso degli incoscienti tutti e tre), si manifesta in maniera direttamente proporzionale al grado di “divertimento” raggiunto la sera prima(D), ai centilitri (forse meglio litri!!!) di alcol ingerito (Ai), alla gradazione alcolica delle “pozioni” (G) e, nel caso dei maschietti, al numero di donne sedotte (F). Variabili inversamente proporzionali sono invece gli ettogrammi di cibo ingerito prima e dopo (Ci), i centilitri di acqua ingerita prima e dopo (ai), le ore di sonno dormite (S). Quindi in formula:

R= (D+Ai+G+F)/(Ci+ai+S)


Certo sarà complicato rendere omogenee variabili come il peso, la capacità, la gradazione alcolica e il numero di Fighe…ma questi sono cazzi vostri!

Indipendentemente dall’entitá del “fattore R”, quello di cui si ha bisogno quando si è appena stati morsi dal serpente sono SOLUZIONI (no Santa e Zollo, non sto parlando di una compagnia di “nane da circo”). Devo confessarvi che in rete c’è di tutto ma in linea di massima i consigli seri sono questi:

  • Bevete tanta acqua così fate tanta “plin-plin”. Avete bisogno di reidratare il vostro organismo ma non esagerate: l’alcol viene eliminato a una velocità di 7g/h, questo processo non può essere accelerato, quindi se vi siete scolati una boccia di Bombay… siete fottuti: pazienza e cominciate a pregare.

  • Bevete succhi di frutta (preferibilmente pomodoro, ananas o aranciata) o il famosissimo Aquarius, avete bisogno di vitamina C e B12 per placare la vostra resaca.

  • Nutritevi con qualcosa di SANO. Non vanno bene gli avanzi della cena (soprattutto se si tratta di comida rapida.
  • Evitate il caffè: vi sveglia ma rallenta il processo di eliminazione dell’alcool.

  • Dormite le 8 ore consigliate (Bancomat, ho detto 8 ore non fino alle 8 di sera!).

La mia tecnica è un po’ diversa:

  • Bevete acqua o succo di frutta.
  • Mangiate anche gli avanzi, se ve la sentite.
  • Mettetevi a nanna dopo un po’ (un oretta andrà bene).
  • Fate colazione con un bloody mary (poca vodka mi raccomando) o una birretta, credenze popolari vogliono che lo stato di resaca sia in realtà una forma di astinenza, avete bisogno d’alcool.

  • Tornate a pregare e imprecare.

Sconsiglio vivamente l’assunzione di cannabis (se volete restare vivi) pena: sbocco immediato. Se invece lo sbocco lo volete proprio meglio acqua, zucchero e dita in gola.

P.S. mi sa che questo articolo avrei dovuto scriverlo sabato, dopo la GRANDE FESTA al freeway, ma sfortunatamente mi sono ripreso solo ieri.

Buona resaca a tutti! 

Resaca natalizia

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Posted on by sandro in Curiosità, Madrid, Salute e sanità