Discoteche Madrid: detenuti 3 “buttafuori”, per l’omicidio del diciottenne Álvaro Ussía
26 novembre 2008, scritto da sandro
Era un sabato qualunque al Balcón de Rosales, una delle tante discoteche di Madrid. Álvaro Ussía, diciottenne, usciva dalla discoteca approssimatamente alle 05:30 accompagnato dai suoi amici; quando uno di questi inciampa su quella che sembra essere la “fidanzata” di uno dei buttafuori. Quella che poteva essere una semplice svista si trasforma in tragedia, parte della cronaca di Madrid.
La ragazza, probabilmente indispettita dall’accaduto, corre a raccontare al suo “uomo” (uno dei buttafuori della discoteca) che un gruppo di ragazzi l’hanno spinta facendole male; per tutta risposta il portero accompagnato da due suoi colleghi cerca e trova Álvaro Ussía e i suoi amici… comincia il pestaggio. Gli astanti non hanno potuto (o voluto) far nulla, i colpi ricevuti da Álvaro Ussía sono stati tanto duri da provocargli una contusione miocardica, risultata mortale durante il trasporto in ospedale.
Non riporterà in vita Álvaro, peró i tre buttafuori David S.G., Antonio S.S. e David A.D. sono stati GIUSTAMENTE detenuti per omicidio. Il Balcón de Rosales, una delle discoteche di Madrid non era nuovo alle denuncie; infatti ne “vanta” ben 47 pendenti, per svariati tipi di infrazione. Il tema della “sicurezza” in discoteca è delicato: è naturale che luoghi pieni di gente di ogni tipo debbano disporre di un servizio di sicurezza, ma tutt’altra cosa è reclutare veri e propri criminali senza scrupoli, montagne di muscoli prive di buon senso. È attualmente al vaglio la proposta di sottoporre i buttafuori a un esame psicologico, speriamo venga approvata.
Ragazzi Madrid è una città meravigliosa, per molti lettori è “casa”. Putroppo fatti come quello verificatosi in questa discoteca di Madrid ci fanno riflettere: occhi aperti!
Personalmente non frequento posti dove un bestione, con elettroencefalogramma quasi piatto, comincia giá a farmi problemi perché indosso delle scarpe che non sono di suo gradimento…scelte.




e per uno di questi non ci vuole la pena di morte? sono persone senza scrupoli…di certo non ridarà vita al povero malcapitato di turno…ma almeno si comincia a fare pulizia…nessun tipo di punizione è sufficiente con questa gente…linea dura…durissima…forse quello che dico sarà estremista…ma nonostante io sia uno contro la violenza…per questi qua…solo la morte ci vuole…via…e si elimina il porblema…quasi nessuno sarà d’accordo con me…ma io la penso cosi…a fanculo le cazzate che nessuno può avere il diritto di decidere sulla vita e la morte della gente…se fai una cosa del genere…meriti solo di morire…mi aspetto parecchi insulti per questo…ma credetemi vengo da una città dilaniata d gente del genere…e credetemi…credo che solo con provvedimenti del genere si potrà vedere qualche cambiamento serio…a presto chicos
renatino
27 novembre 2008
personalmente non ritengo una cazzata il divieto di disporre della vita altrui. NO ALLA PENA DI MORTE…sarebbe troppo rapido e sopratutto il condannato non avrebbe modo di capire nulla.Si invece al carcere a vita. Comunque l’episodio di Álvaro Ussía è davvero triste.
sandro
27 novembre 2008
io vengo da una città piena di discoteche e quindi di anche di buttafuori e sinceramente ho notato fin da subito una certa differenza proprio di atteggiamenti di questo tipo di personale tra Rimini e Madrid. Da noi difficilmente i buttafuori hanno un modo di fare violento, e ancor più raramente arrivano alle mani. Di solito cercano solo di calmare gli animi, allontanano la gente dal locale, controllano più che altro… so che è proprio una politica dei gestori dei locali perchè non vogliono casini per l’immagine della discoteca… Di solito i buttafuori mantengono la calma, parlano, ti rintronano di discorsi tipo “ragazzi… no… se fai così vai fuori… non si può… etc..” se un buttafuori ha comportamenti poco equilibrati non lo tengono a lavorare… ma è già da quando arrivi in discoteca che è diverso l’atteggiamento dei buttafuori: sono seri se c’è ressa, ma mai incazzati… qui a volte sembra che devi fargli la riverenza quando passi… per me è una scena surreale a volte…
GIORGIA RN
27 novembre 2008
Qua siete tutti contro la pena di morte, contro la vendita libera di armi e contro le truppe in Iraq….il perchè stravediate per Obama (che vuole queste cose) continua per me a rimanere un mistero
Pino
2 dicembre 2008
Obama vuole tutte queste cose?
zollo
2 dicembre 2008
@ Pino
Sei contro Obama?
zollo
2 dicembre 2008
@ Pino
preferivi McCain?
Cmq credo che sia un po’ presto sia x osannare Obama sia x massacrarlo: lasciamolo prima andare al governo magari… X il momento si apprezza almeno il tentativo di cambiamento, cosa che in Italia non avviene.
Poi x quanto riguarda la pena di morte, beh, trovami un presidente americano che sia disposto a dichiararsi ufficialmente contrario ad essa: dubito che lo troverai in un paese a maggioranza favorevole alla pena di morte… I cambiamenti sì, ma i miracoli mi sembrano eccessivi!
Federica
2 dicembre 2008
Essendo di natura tendenzialmente un iconoclasta, non sono né pro né contro nessuno a prescindere. Il giochetto dei contro-pro-qualcuno non mi appartiene, è roba per ignoranti. Ho soltanto, semplicemente, letto il programma ed alcune recenti dichiarazioni del neo presidente degli USA e fatto una conseguente riflessione in merito. Tutto qui
Se ho offeso qualcuno che non ha letto il suo programma e, pregiudizievolmente, lo ritiene il nuovo Gandhi, beh chiedo scusa
Pino
2 dicembre 2008
ok, io, invece, essendo di natura tendenzialmente ignorante, dato che sto ai giochetti dei pro e dei contro e facendo parte di quei tutti che nomini nei tuoi commenti, cerco di fare ragionamenti semplici, di fattibilità e cerco di contestualizzare le posizioni e i punti di vista. Obama vuole cambiare la legge sulla pena di morte, è, infatti, stato appogggiato da gran parte del movimento che in america la contesta. Nel programma è previsto il ritiro delle truppe entro il 2010, il suo avversario era McCain, tutte queste fattori e molti altri mi portano a dichiararmi apertamente pro-Obama. Obama si muove in una determinata realtà ed è in questa che deve operare, non è Gandhi, non può esserlo, Gandhi in questa società verrebbe ignorato, ma citando il Mahatma “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano
essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni”. Credo che Obama stia portando realmente un’aria di cambiamento, spero di non sbagliarmi, del resto de andrè diceva che non si può essere così coglioni da pensare che ci siano poteri buoni, me ne rendo conto, ma spero ancora che qualcosa di buono si possa fare.
zollo
2 dicembre 2008
denunce al plurale senza la “I”, attento IAM
Rob
6 dicembre 2008
Mis posts pueden parecer a veces muy negativos pero yo no vengo aquí a provocar gratuitamente , sino a informaros y avisaros, antes de que os llevéis la decepción cuando sea demasiado tarde y tengáis una mala experiencia.
Los “buttafuori” ( “Los puertas”, se les conoce en el argot popular, utilizando la palabra puerta en masculino) tienen una fama pésima en España, y todos los que hemos salido por la noche lo sabemos. Son así en todo tipo de locales. Suscribo por completo las palabras de Giorgia cuando dice que “parece que hay que hacerles una reverencia al pasar”. Yo dejé de salir por la noche entre muchas otras razones por no tener que aguantarlos, y cuando salía sabía que al ir a la discoteca sabía que iba a pasar diez segundos, como mínimo, de humillación e incomodidad”, el momento en que te enfrentas al portero y esperas a que éste decida por su gracia divina si puedes pasar o no. Son así y a los dueños de los locales no les importa crear “mala Imagen”porque en cualquier discoteca que vayas se van a comportar igual . la mayoría de la gente acepta a los buttafuori” con resignación, como aceptan que en verano se pasa calor y en invierno se pasa frío.
Ocurre además que el fallecido Alvaro Ussía no era una víctima cualquiera. ea el sobrino de un importante periodista y columnista del diario “La Razón” llamado Alfonso Ussía.Por eso la reacción de las autoridades de la Comunidad de Madrid ha sido en esta ocasión tan rápida y contundente, más aun teniendo en cuenta que el señor Ussía simpatiza con el partido en el gobierno en la Comunidad de Madrid. En otras ocasiones ha habido más asesinados a manos de porteros de discoteca pero se ha hecho “nulla”, ya que, o bien eran extranjeros, o bien españoles sin conexiones familiares importantes.
Así que, os aconsejo que, a los buttafuori, ni los miréis, y que también evitéis siempre que sea posible a la policía. Os hablo con cariño y sinceridad.
Un saludo
antonio calero
4 luglio 2009