Italiani a Madrid

Perché a noi ci piaccion le sbarbine

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Presidenziali USA 2008

Forse il mondo sta cambiando, molti dei lettori hanno vissuto una piccola – grande rivoluzione trasferendosi a Madrid, ma il tema di questo post è lo storico cambiamento avvenuto proprio oggi, un cambiamento d’oltreoceano: Obama è ufficialmente il Presidente degli Stati Uniti d’America, per la comunità afro-americana probabilmente “il primo”.

Ci siamo, la quiete dopo la tempesta, l’incubo Bush è finito; sopratutto gli Americani sembrano aver capito la lezione e hanno evitato un ulteriore incubo chiamato McCain: repubblicano, ex combattente in Vietnam, degno successore di Bush (che ha ottenuto il triste record di 515 miliardi di dollari buttati in spese militari).

Obama ha stracciato McCain  con ben 202 voti elettorali di vantaggio (più di 4.000.000 di voti) vincendo anche in Florida, Ohio (che avevano portato Bush alla vittoria nel 2000 e nel 2004) e Virginia (i democratici non vincevano dal 1964). La vittoria di Obama alle presidenziali 2008 è ancora più spettacolare considerando che è il primo presidente nero per un paese con una importante presenza di cittadini afro-americani (13% ), immaginate i festeggiamenti. Accolta con gioia la vittoria di Obama alle presidenziali USA 2008 dal presidente José Luis Rodríguez Zapatero che la interpreta  come l’apertura di “un nuovo periodo di speranza” e che si autodefinisce “amico e alleato fedele”. Tutt’altro che di festeggiamenti e gioia si parla in Italia tra i “rispettabili” componenti della maggioranza:

per esempio l’Onorevole Gasparri:“…con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta”.  

 

E il “nostro amatissimo” premier Silvio Berlusconi:“Potrò dargli dei consigli perchè sono più anziano…”

Presidenziali USA 2008

Cosa dire cari Italiani a Madrid, forse è vero che la speranza è l’ultima a morire, anche se c’è chi ad ammazzarla ce la mette proprio tutta. Proviamo a prendere a modello la volontà degli statunitensi di cambiare le cosepiúttosto che il loro modello dis-educativo.

CONGRATULAZIONI OBAMA e SCUSA se i “miei” rappresentanti non mi rappresentano affatto!

 

P.S. http://www.italianiamadrid.it/ è APOLITICO, questo post esprime solo le mie opinioni personali, spero non aver “ferito nessuno dei lettori” che come sempre in questo blog hanno DIRITTO DI REPLICA.

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7 commenti per “Elezioni per la presidenza degli USA: OBAMA PRESIDENTE”

  1. Condivido in pieno quanto annunicato, e qualora avessi inserito un po di politica non preoccuparti fa sempre bene!!!
    Certo per quel che riguarda il mio piccolo-grande cambiamento nel essere venuto a vivere a Madrid manca ancora una piccola pedina affinché lo sia veramente, ovvero il lavoro ( non è un ” avviso ai naviganti!!!”, consentitemi!)
    Io un dubbio sul New President lo ho. Premetto che credo in Dio ma no nella chiesa con tutti i suoi annessi e connessi anzi ritorneri culto degli avi!, Comunque il mio dubbio é la fede religiosa di Obama. Niente di discriminante, ma essendo egli musulmano le mie incertezza riguardano i conosciuti limiti civili che conserva tale cultura. Le radici pseudo-cattoliche di Martin Luther King da pastore battista che era, non le considero migliori, peró la storia insegna…ripeto il tutto é un dubbio che spero venga smentito nel minor tempo possibile; èsempio difende i gay ma ne é contro per l’unione, cosí come suicidio assisitito…il colore della pelle ´stato il primo cambio speriamo che non sia l’unico…

    Emiliano

  2. … comunque, c’è anche un apposito topic sul forum… ==>
    http://forum.italianiamadrid.it/topic/obama-presidente
    byeeee

    boccia66

  3. Emiliano: a parte che Obama non è musulmano, secondo non bisogna confondere la religione, il fondamentalismo e la cultura civile come se fosse tutto un gran minestrone. In ogni caso gli USA non sono una teocrazia quindi puoi stare sereno.

    GIORGIA RN

  4. ragazzi, non peredtevi i commenti e le ribattute del grande Silvio……..io mi squarto, davvero!!……..beh, se la politica non serve a niente, per lo meno Lui ti fa ridere di bella…..un crack!!

    bibo

  5. bibo

  6. Il razzismo è un virus di difficile identificazione. E soggetto a mode. Personalmente trovo molto più affini al razzismo concetti e ragionamenti che vorrebbero andare in direzione opposta ad esso. Frasi su frasi, pagine e articoli di giornali, settimanali, mensili (soprattutto di sinistra) non mancano di sottolineare il colore della pelle di Obama, cercando pateticamente di incensarlo a priori e dimostrarsi forzatamente e penosamente tolleranti. Tutti anti razzisti dunque, e pronti a giurare che il mondo è cambiato, che adesso tutto è possibile. Il perché nessuno lo spiega ovviamente, visto che per esempio Obama non ha intenzione di ritirare almeno per almeno un paio d’anni neppure un carro armato dall’Iraq e si è dichiarato più volte favore alla pena di morte, solo per dirne due. Ma è nero. Questo è il punto. Obama viene visto come il nuovo messia, come il nuovo che avanza, come splendido quarantenne anche se ne ha quasi 50, come aggiustatore di tutto ciò che va storto, dalla recessione americana all’estinzione dei criceti in medioriente, esclusivamente perché è di colore, e perché “fa figo” dimostrarsi pro Obama. Se fosse stato figlio di un impiegato del catasto e fosse nato più bianco di Michael Jakson, avrebbe avuto la stessa popolarità, la stessa mitizzazione a prescindere da un qualsiasi contenuto sostanziale? E come si può chiamare questo ragionamento acritico e preconfezionato se non con l’aggettivo di “razzista”? Al di là di perversioni sessuali che non sto qui a sindacare, non c’è uno sfondo di razzismo nel dire “mi piace perché è nero?” Siamo sicuri che la cattiveria e la discriminazione si trovi in battute, pur grossolane e discutibili come quelle di Berlusconi, e non nel sottolineare continuamente in ogni occasione il proprio antirazzismo e i propri elogi gratuiti ad Obama? Non lo si trasforma così in un fenomeno mediatico e da baraccone? La vera tolleranza nei confronti del neo presidente degli USA consiste nel rimarcare ogni cinque minuti il colore della sua pelle, il fatto che abbia un sorriso ammiccante, che sia una specie di Superman o magari andare oltre e, perche nò, leggere addirittura il suo programma?

    Pino

  7. Concordo con Pino: anche secondo me la stanno menando troppo con sto “presidente nero” che ha dato la svolta! La “svolta” ci sarà solo ed eventualmente in ciò che saprà fare di buono, non certo nella tonalità della sua pelle… Io ho amici di tutti i colori e sinceramente quando penso ad una persona penso prima a quello che mi suscita (simpatia, fiducia, inaffidabilità…) e poi mi viene in mente di che colore ha i capelli, la pelle, gli occhi… Non so… un colore in sè e per sè non significa un cazzo, abbronzato o sbattuto in faccia non fa una persona nè migliore, nè peggiore di un’altra e stare tanto a fissarsi su questo dettaglio ci rende davvero antiquati e patetici…

    GIORGIA RN

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