Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Festa della Repubblica Italiana a Madrid

22 maggio 2009, scritto da zollo

repubblica-monarchia

Non so perché ma quando ripenso al 2 giugno del 1946, al referendum in cui il popolo italiano è stato chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica mi immagino una votazione pedibus calcantibus con l’Italia divisa in due, come si faceva al senato dell’antica Roma. “Chi è per la Repubblica a sinistra, chi per la monarchia a destra!”, mi immagino una confusione senza precedenti, una decisione storica, una votazione che avrebbe cambiato per sempre le vite di quella gente, dei nostri nonni dei loro figli e di noi, o forse no?

Fatto sta che due milioni quasi precisi di italiani, quel giorno, hanno fatto la differenza e insieme ad altri 10 milioni di persone hanno deciso che i Savoia dovessero alzare i tacchi e che finalmente l’Italia potesse iniziare un nuovo periodo di splendore. Se penso che il nonno di un mio amico dopo tangentopoli mi disse “Avrei dovuto votare monarchia!”, non oso immaginare cosa mi direbbe oggi, data la situazione, o cosa avrei votato io col senno di poi

Comunque la questione del referendum mi ha un po’ deluso, è stato come vincere i mondiali ai rigori troppa poca differenza, avrei preferito qualcosa di eclatante, di più cinematografico, ma era appena finita la guerra, non c’era voglia di fare troppo casino, poi siamo italiani, noi siamo per le soluzioni di comodo che accontentano tutti e nessuno, siamo fatti così lo abbiamo nel sangue, noi abbiamo scudetti che si vincono sul campo e fuori…

Comunque tornando a noi, il 2 giugno si festeggia la Festa della Repubblica in Italia, qui a Madrid, dato che noi qui siamo avanti, la festa la facciamo il 30 maggio, anzi dovrei dire che la fanno il 30 maggio, dato che mio malgrado, non potrò esserci.

Presso la Scuola Statale Italiana di Madrid in Calle Agustín de Betancourt, 1, infatti, si terrà una festa organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna. Il programma vanterà la presenza dei Tiromancino, uno spettacolo per bambini, un KARAOKE italiano. Durante tutta la giornata si terranno:

  • Mercatino di beneficenza prodotti e marchi tipici italiani
  • Ristorante italiano
  • Degustazioni di prodotti gastronomici italiani
  • Esposizione di veicoli
  • Promozione della città di Reggio Calabria e sorteggio di 2 viaggi di una settimana alla splendida città italiana
  • Attività per i più piccoli

Buona Festa della Repubblica a tutti, grazie alla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna per l’iniziativa e l’impegno nel non semplice ruolo di avvicinare il paese in cui viviamo con quello da cui veniamo e una pacca sulla spalla a Emanuele Filiberto per la sua candidatura, chissà se festeggerà anche lui questo 2 giugno…

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33 commenti per “Festa della Repubblica Italiana a Madrid”

  1. ‘azz, arriverò il 2 Giugno e me lo perdo…

    boccia66

  2. Io penso a Filiberto di Savoia dalla Carlucci a Ballando sotto le Stelle e piango, cosi’, per commozione.
    Blogger

    Blogger

  3. Io invece piango x Filiberto di Savoia candidato alle europee con l’UDC… Magari andasse solo a ballare dalla Carlucci o intervistato dalla Bignardi…

    Federica

  4. Almeno voi italiani il referendum li avete avuto. Qui in Spagna il re fu imposto da Franco (puf), e mai ci hanno chiesto si li voliamo o no. Anzi devo dire che qui in Spagna a differenza dell’Italia gli referendum sono stranissimi, tanto che in 30 anni di democrazia solo aviamo avuto 2 o 3… comunque auguri a l’Italia.
    Salud y República…

    Victor

  5. @ Victor
    è vero a voi neanche l’hanno chiesto, cmq parlando di referendum, in Italia, a causa del mancato quorum, non ne passa uno credo dai tempi dell’aborto e del divorzio (1979 circa)… Grazie x gli auguri: ne abbiamo bisogno…

    Federica

  6. @Victor
    La Monarchia spagnola è stata sottoposta a voto popolare ben 2 volte. Nelle elezioni delle Cortes, dando la maggioranza a partiti favorevoli alla monarchia e poi con il referendum costituzionale del 1978. Se la costituzione fosse stata respinta, ovviamente si sarebbe inteso come rifiuto del principio monarchico e non di quello democratico.

    Diabolicus

  7. @Federica
    Hai proprio ragione, tra la nostra poca cultura democratica e che li mettono sempre d’estate, non c’è mezzo di farli funzionare. I radicali da tempo propongono di abbassare il quorum a 1/3.

    Diabolicus

  8. D’accordissimo con i radicali: il quorum andrebbe abbassato eccome

    Federica

  9. Viste le ultime elezioni non chiederei l’opinione di nessuno e metterei su una repubblica retta da illuminati, platonica direbbe chi ne sa più di me. Ma questi sono miei capricci, niente di più.
    Un saluto.
    Blogger

    Blogger

  10. gli è piaciuta Madrid ai Tiromancino, eh!
    hanno piantato le tende!

    mi sa che è ora di iniziare ad invitarli alle feste di IAM

    visix

  11. ho letto con interesse l’articolo sulla festa della repubblica.
    vorrei precisare che non fu esattamene cosi come scritta.
    i repubblichini erano in prevalenza a sinista o meglio dire comunisti.
    anche se a dir il vero nel sud anche i comunisti votarono per la corona, poiche’ il re aveva trasferito la propria sede a brindisi dal 1943 con ovvie ricadute politiche nelle zone limitrofe.
    tuttavia anche dalla parte democristiana vi era molta indecisione tanto vero che il papa aveva molti dubbi sulla repubblica e non si pronuncio’ pubblicamente.
    interessante il libro di sergio romano ( storia della prima repubblica)

    alessandro

  12. Alessandro, non capisco cosa non sia esattamente come scritto…

    Comunque il papa lasciò liberi i credenti per una questione politica, infatti la mossa fu la più azzaccata della storia d’Italia, quella che ci regalò 50 e più anni di DC…

    zollo

  13. Repubblichini erano i fascisti. E non credo che votarono per la monarchia. Forse volevi dire repubblicani.

    Se qualcuno conosce un comunista che ha votato monarchia che me lo presenti. Giusto per curiosità. Anche se poi a pensarci bene, tanto cumunista non sarà stato.

    Diabolicus

  14. scusami diabolicus al sud molti comunisti votarono per la corona e’ testimoniato sui libri vedi quello di sergio romano. sia da testimonianze dirette.
    il papa secondo gli storici era propenso piu’ per la monarchia che per la repubblica ma non volle ufficialmente rilasciare intenzioni di voto
    da notare che al sud italia il comunismo era differente da quello del nord, (se di comunismo si puo’ parlare quello italiano).
    anzitutto la guerra termino’ prima al sud grazie alla monarchia e agli aleati.
    secondo al sud italia non vi fu guerra civile come nel famoso triangolo descritto da pansa.
    non tutti i repubblichini erano i fascisti anzi dopo 5 anni i guerra nessuno era piu’ fascista basti pensare che ci vollero 8 anni per il primo partito di destra m.s.i. che tuttavia raccolse meno del 10% dei voti.
    per assurdo i monarchici dopo un primo avvicinamento alla detra italiana si avvicinarono alla vecchia democrazia cristiana.
    ci sarebbero molti piu’ particolari da scrivere ma ci vorrebbero paginate intere

    alessandro

  15. alessandro io sono liberale, quindi riconosco la libertà più assoluta per votare e per autodefinirsi quello che pare e piace, ma essere comunista e monarchico è incompatibile.

    Fermo restando che rifiuto la storia ufficiale sul re fuggiasco, permettimi di dire che la guerra al sud terminò prima per pure ragioni geografiche: gli alleati arrivano da sud e quindi il meridione viene prima del settentrione. I Repubblichini erano fascisti, che molti non fascisti abbiano combattuto per la RSI è altro discorso, ma comunque non erano certo “in prevalenza a sinista o meglio dire comunisti” come dici tu. Il MSI è nato nel 1946, e non dopo 8 anni, e alle elezioni del ’48 raccolse il 2%. Che non vuol dire che il 2% degli elettori fosse fascista, ma che solo mezzo milione di fascisti volle scommettere per una battaglia persa. E alle elezioni del ’48 i 3 partiti di destra presero ben l’8.5%, senza contare la destra DC.

    Comunque non ho capito bene qual’è il filo conduttore del tuo discorso. Cioè, qual’è la tesi che stai sostenendo?

    Diabolicus

  16. ti facccio due precisazioni.
    la guerra al sud termino’ prima perche’ sostanzialmente non vi era una forte occupazione nazista e alcune regioni erano “aperte” vedi la sicila in mano ai potenti locali e la puglia la quale ebbe pochissimi danni grazie appunto al traferimento della corona a brindisi.
    inoltre gli alleati non incontrarono difficolta’ ad arrivare a roma tanto e vero che il sud e’ stato liberato nel 1944.
    per quant riguarda l’msi hai ragione ho confuso la data.

    per quanto riguarda la diatriba comunista monarchico , come spiegano i piu’ auteroveli storici italiani.
    anche i comunisti o chi votava p.c.i. non e’ che fossero monarchici ma a quel tempo si preferiva il concetto che era molto mglio mantenerne 1 che un asseblea.
    la storia del re poi e’ complicata e nn molto ben approfondita nei libri di storia.
    abbandono’ il paese pur essendo il comandante di tutte le forze armate, volendo poteva opporsi con l’esercito.
    bisogna vedere poi a che prezzo sia andato via.
    per quanto riguarda i liberali hanno fatto una brutta fine, e pensare che erano partiti bene con don sturzo e poi finiro arrestati tutti a tangentopoli compreso il segretario malagodi.
    poi quelli di oggi sono liberali per modo di dire perche’ il nano di arcore e’ tutto fuor che liberale basti vedere l’acquisizione di acune sue aziende, e’ uno che predica il liberaLIsmo ma che ha sempre vissuto su una non libera concorrenza.

    alessandro

  17. Fosse anche andato a Bergamo VE III, il sud sarebbe stato comunque liberato prima e comunque non credo che questo abbia influito più di tanto sul risultato elettorale.
    Se poi qualche comunista votò per la monarchia, questo conferma che gli italiani hanno una cultura politica paragonabile a quella del Burkina Faso (con tutto il rispetto per i Bukkini).

    Il Re non abbandonò il paese visto che Brindisi è Italia tanto quanto Roma e tra VOLERE e POTERE c’è una gran differenza. Ben poco avrebbe potuto fare con un esercito che Mussolini non fu capace di armare, dopo 3 anni di guerra e, lasciami sfogare, con un esercito di italiani. Comunque, tanto per la cronaca, forse dovremmo ringraziare il cielo se il Re abbandonò Roma senza organizzare una difesa, perchè i tedeschi avrebbero preso Roma comunque e distruggendola se fosse stato necessario.

    Quando dico che sono liberale non mi riferisco al Partito Liberale, ma al liberalismo come ideale di libertà, che è cosa ben diversa.

    Mi sembra molto superficiale il trattamento che riservi al liberalismo che è la prima, la principale e l’origine di tutte le teorie politiche. Oltretutto non si può mescolare una teoria politica con la sua applicazione pratica visto che i politici, pur essendo liberali, conservatori o socialisti in teoria, possono perfettamente applicare politiche diverse per motivi elettorali o comunque di convenienza, senza che questo intacchi la teoria politica alla quale si ispirano. Altrimenti dovremmo dire, per esempio, che il comunismo è una teoria politica sbagliata solo perchè Stalin ha fatto ammazzare milioni di persone.

    Permettimi alcune correzioni:
    1. Don Sturzo non era liberale, ma è stato il padre del cristianesimo democratico italiano;
    2. Malagodi è stato uno dei principali esponenti liberali europei e, che mi risulti, non è mai stato arrestato, indagato o condannato per niente;
    3. pur non avendo avuto fortuna in Italia, il liberalismo ha dato nomi del calibro di Thomas Jefferson, Einaudi, von Hayek, Cavour, ecc.
    4. Ladri nella storia ce ne sono stati di tutti i colori e per tutti i gusti, destra, sinistra, cattolici, atei. Una teoria politica non è meno valida per l’onestà dei suoi esponenti, altrimenti non se ne salverebbe neanche una.

    Diabolicus

  18. Fosse anche andato a Bergamo VE III, il sud sarebbe stato comunque liberato prima e comunque non credo che questo abbia influito più di tanto sul risultato elettorale.

    Se poi qualche comunista votò per la monarchia, questo conferma che gli italiani hanno una cultura politica paragonabile a quella del Burkina Faso (con tutto il rispetto per i Bukkini).

    Il Re non abbandonò il paese visto che Brindisi è Italia tanto quanto Roma e tra VOLERE e POTERE c’è una gran differenza. Ben poco avrebbe potuto fare con un esercito che Mussolini non fu capace di armare, dopo 3 anni di guerra in condizioni penose e, lasciami dire, con un esercito fatto di italiani. Comunque dovremmo ringraziare il cielo se il Re abbandonò Roma senza organizzare una difesa, perchè i tedeschi l’avrebbero presa comunque e distruggendola se necessario.

    Quando dico che sono liberale non mi riferisco al Partito Liberale, ma al liberalismo come ideale di libertà, che è cosa ben diversa.

    Mi sembra molto superficiale il trattamento che riservi al liberalismo che è la prima, la principale e l’origine di tutte le teorie politiche. Oltretutto non si può mescolare una teoria politica con la sua applicazione pratica visto che i politici possono perfettamente applicare politiche diverse dalla propria ideologia per motivi elettorali o comunque di convenienza. Altrimenti dovremmo dire che il comunismo è una teoria politica sbagliata solo perchè Stalin ha fatto ammazzare milioni di persone.

    Permettimi alcune correzioni:
    1. Don Sturzo non era liberale, ma è stato il padre del cristianesimo democratico italiano;
    2. Malagodi è stato uno dei principali esponenti liberali europei e, che mi risulti, non è mai stato arrestato, indagato o condannato per niente;
    3. pur non avendo avuto fortuna in Italia, il liberalismo ha dato nomi del calibro di Thomas Jefferson, Einaudi, von Hayek, Cavour, ecc.
    4. Ladri nella storia ce ne sono stati di tutti i colori, ma una teoria politica non è meno valida per l’onestà dei suoi esponenti, altrimenti non se ne salverebbe neanche una.

    Diabolicus

  19. SCUSAMI MA STIAMO PARLANDO DI 2 COSE DIFFERENTI O MEGLIO, IO NON VOLEVO ATTACCARE IL PENSIERO LIBERALE.
    sta di fatto che il malagodi durante tangentopoli entrava e usciva da san vittore. alfredo biondi altro liberale passato poi sulla nave del nano fu condannato per le tangenti per l’ autostrada del veneto e patteggio’ la pena se vuoi continuo………
    una cosa e’ molto importante gli alleati decisero di sbarcare prima al sud per tre punti principalii
    - rischio di vittime
    - presenza nazista
    -offensive nemiche
    al nord era un’po’ un problema logistico sbarcare poiche’ sul versante adriatico vi era la jugoslavia comunista e secondo al nord era ben presente la r.s.i.
    don sturzo era nel partito popolare ma e’ tutt’oggi riconosciuto come uno dei pensatori liberali che l’italia abbia mai avuto.
    ti cosnigli visto che sei molto appassionato la lettura di uno dei tanti libri dediti a de gasperi ove spiega benissimo il voto del referendum sulla monarchia o repubblica.

    alessandro

  20. Non ho la più pallida idea di chi stia parlando, ma ti assicuro che Giovanni Malagodi non è mai stato in carcere e durante tangentopoli era bello che morto.

    Mi fa molto piacere per Alfredo Biondi, ma non capisco perchè me lo vieni a raccontare a me.

    Come pure non capisco perchè ci stai spiegando tutta la strategia di Eisenhower e cosa centri con il fatto che i comunisti meridionali possano aver votato per la monarchia.

    Dimmi per gentilezza dove hai trovato che Don Sturzo era un pensatore liberale, che così mi faccio 4 risate. Più che altro perchè era un prete. Sturzo ebbe una svolta liberale e liberista dopo la guerra come reazione allo statalismo DC. Ma questo si chiama cristianesimo liberale.

    Se avrò occasione leggerò senz’altro qualcosa su De Gasperi, ma non credo che scoprirò niente che già non sappia.

    Diabolicus

  21. Ben pensata!!!!

    ci sarò sicuramente in barba ai miei antenati meridionali che hanno votato in maggioranza per la monarchia!

    Stefano

  22. don sturzo tutt’oggi e’ considerato dal “popolo delle liberta” come un precursore liberale pur essendo prete.
    comunque in un forum e’ complicato lasciare una opinione su un tema cosi importante, perche’ vorresti scrivere tante cose malo spazio e’ ridotto.
    cmq mi ha fatto piacere discutere con te sull’argomento.posso farti una domanda?
    se hai voglia e tempo di rispondere.
    cosa ne pensi dei liberali oggi presenti nel nostro paese incarnati dal nano di arcore ?
    poiche’ da einaudi a berlusconi ahi voglia se siamo decaduti.
    e’ un’po’ come quando rivedo i discorsi di pertini e poi guardo la tv di regime di oggi e vedo solo lecca-culo , che imprecano w francia w spagna purche’ se magna.
    ciao diabolicus

    alessandro

  23. Ah beh, se lo dice il PdL allora adesso capisco. Io preferisco documentarmi con fonti più attendibili.

    Di che liberali parli in un paese la cui regola d’oro è “quello che è mio è mio, quello che è tuo si discute”?

    Diabolicus

  24. @ Diabolicus
    Il problema del referendum sul la costituzione in Spagna fu che non ceneranno alternative.

    La scelta fu: o Costituzione Democratica (con una monarchia come omaggio), o continuare con la dittatura Fascista, ma continuare con la Repubblica non fu mai proposto.

    Un referendum, con una scheda come quella italiana, non ce stato mai…con questo non voglio dire che il re mi piace più o meno, semplicemente riconoscere che L’Italia a chiesto ai suoi cittatini direttamente, invece in Spagna la monarchia arrivo di modo indiretto.

    Infatti la Spagna deve essere uno dei pochi paesi europei che già nel secolo XX, dopo una Repubblica democrática e dopo il periodo fascista, avvia tornato a la monarchia.

    Victor

  25. ALLORA SIAMO PERFETTAMENTE D’ACORDO.
    visto che oggi tutti si definiscono liberali.
    cmq voglio sottolineare che non ho nulla a che vedere con il pdl o quella specie di comitato elettorale tenuta in pied dai media.guarda caso il nano vorrebbe regolamentare la rete in special modo youtube.
    grazie alla mezz cartucia di pisanu siamo penso l’unico paese in europa ove erve un documento per andare in un nernet point!!!!!!!!!!!!

    alessandro

  26. @Victor: se alle elezioni delle Cotes Constituyentes il Psoe avesse avuto la maggioranza, il messaggio sarebbe stato chiaro e non si sarebbe potuto non sollevare la questione. Comunque non c’erano i presupposti per sottoporre la monarchia a referendum. Le monarchie storicamente cadono per gravissime ragioni: rivoluzioni come in Francia o Russia, perdita di guerre come Austria, Germania o Italia e imposizione esterna come Romania o Bulgaria. La monarchia spagnola non cadde per nessuna ragione valida, solo per l’incapacità di Alfonso XIII. Quindi dopo una repubblica abusiva e una dittatura, sembra logico che tutto torni come al principio. In fondo la monarchia è stata restaurata esattamente così come era caduta, desumendo dal risultato elettorale la probabile volontà popolare. Non vedo quindi perchè la monarchia può essere abbattuta senza voto popolare, ma per essere restaurata, sì lo si pretende. È un controsenso.

    Diabolicus

  27. @Diabolicus: Non so si hai o no ragione, resta comunque il fatto che in Spagna il referendum per decidere si voliamo monarchia o Repubblica non ce stato mai.

    Dopo la dittatura, che non si può mai paragonare, ne mettere allo stesso livello di una Repubblica Democratica, non tornò tutto come al principio.

    Per tornare a la stessa situazione doveva essere nominato Re di Spagna D. Juan de Borbón e non suo figlio ¿?. Che sia re D. Juan Carlos è una decisione personale di Franco.

    È una storia lunga e veramente penosa, è vergognosa, io solo volevo dire che sono invidioso de l’Italia dove di un modo chiaro, diretto e democratico soluzionarono il problema repubblica-monarchia, mentre qui in Spagna, avviamo sofferto un guerra Civile, una dittatura assassina e fascista per restare come al principio…Solo che traumatizzati per tre generazioni.

    Poi mi chiedo, si siamo cosi monarchici,per che non si fecce un referendum diretto invece di il complicato processo descritto da te?.

    È normale che una decisione presa 40 anni fa, sotto stato di shock, e votata per un 20% della popolazione viva si il nostro modo di governo per tutta la eternità.

    È cosi complicato chiedere ai ciabattini direttamente quale credono che sia il modo di governo migliore per la sua società?.

    Victor

  28. @Victor: invece io penso che si può e si deve paragonare una dittatura con una repubblica democratica. La storia, se non la si vuole trasformare in un dibattito politico, deve essere studiata e analizzata con sangue non freddo, ma gelido. Tanto per fare un esempio, hanno ammazzato più comunisti i mitra della Celere sotto la democraticissima repubblica italiana che i plotoni di esecuzione del tribunale speciale fascista. Io poi non sono di quelli che sente il bisogno di riaffermare continuamente la propria fede democratica facendosi venire la bava ogni volta che parlo di una dittatura. La dittatura come concetto generico è sempre negativa e detestabile, ma ciò non toglie che spesso e volentieri esse sono la conseguenza degli errori commessi dai democratici.

    Lasciami dire poi, che quando si riunirono le Cortes Constituyentes Juan de Borbon non era più il legittimo depositario della Corona spagnola per sua espressa rinuncia.

    Certamente non mi lamenterei se la monarchia fosse stata sottoposta a referendum, faccio solo notare che le repubbliche sono quasi sempre nate senza voto popolare e nessuno si scandalizza e nessuno le considera meno legittime e nessuno le mette in questione un giorno sì e l’altro pure. Semplicemente non capisco i 2 metri e le 2 misure.

    Diabolicus

  29. Per tornare al referendum italiano, mi sembra eccessivo parlare di voto chiaro, diretto e democratico considerando che 1.300.000 di italiani residenti in Friuli VG non poterono votare (considera che in Veneto la monarchia ha avuto il 40%), come neppure poterono votare i tanti militari all’estero, prigionieri di guerra e residenti nelle colonie (ragionevolmente più propensi alla monarchia). E neppure democratico mi sembra un referendum in cui il servizio d’ordine era in larga parte d’Italia garantito dai partigiani comunisti anzichè dai CC.

    Diabolicus

  30. Dimenticavo di dire che oggi in Europa le monarchie non fanno più parte del sistema di governo, ma sono solo delle istituzioni tradizionali rappresentative. Metterle in discussione senza una grave ragione, così, solo per il capriccio popolare, sarebbe come sottoporre a referendum se la bandiera spagnola deve avere lo scudo al centro o no, se il capo dello stato deve vivere a Palazzo d’Oriente o al Pardo o che giorno deve cadere la festa nazionale.

    Io nel ’46 avrei votato monarchia, ma oggi non mi passa nemmeno pr l’anticamera del cervello mettere in discussione la repubblica italiana. E neppure mi venne in mente ai tempi di tangentopoli.

    Diabolicus

  31. Salve a tutti!! ho sentito dire che per la festa della Repubblica ci sarà una muraglia in Piazza Rio (che sta a Zoomarine) dove scrivere tutti i buoni motivi per essere italiani. Uniamoci ed andiamo anche noi per dire il perché siamo fieri di essere Italiani! e lasciamo un segno nella storia scrivendolo sul muro ricordo. E se si iscrive al gruppo di Facebook ‘SIAMO I MIGLIORI – 99 Buoni motivi per sentirmi fiero di essere un Italiano’ ognuno di noi avrà diritto ad uno sconto di € 5 per l’ingresso al Parco. Presentando in biglietteria la stampa della pagina del gruppo o acquista on-line inserendo il codice sconto ‘italiani’ su Zoomarine Che aspettiamo? Chi viene con me?!! :)

    gabriel

  32. Forse ti sfugge il piccolo dettaglio che siamo “Italiani a Madrid”, non “Italiani a Roma”.

    Diabolicus

  33. con tutto il rispetto.. ma sono fiera di essere un’italiana che non andrà “a lasciare un segno nella storia” per avere un buono di 5 euro per lo Zoomarine…
    Ossignur!!! O_o

    GIORGIA RN

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