La Pedriza: paradiso del trekking e della scalata… e molto altro!
25 giugno 2009, scritto da Giulia Re
{Zollo: Posto questo articolo di Giulia che ci parla di una perla ,La Pedriza, uno spazionaturale protetto a pochi km da Madrid. È un po’ lungo, ma per gli appassionati ne vale sicuramente la pena. Grazie Giulia!}
Tutti i madrileni sanno dell’esistenza di questo meraviglioso spazio naturale situato nella Sierra del Guadarrama, un luogo unico nel quale noi amanti della montagna possiamo godere delle nostre attività in una maniera speciale. Grazie alla singolarità del suo paesaggio e delle sue curiose forme, la Pedriza si converte nello spazio preferito da molte persone. Un prezioso luogo da scoprire a solo un passo dalla grande città .
Noi IAM amiamo Madrid, in questo sito si parla di tanti luoghi per conoscerla e viverla, ma io vi parlerò di qualcosa ubicato solo a 45 minuti, o se preferite a 54 km: la Pedriza, un gran macizo granitico che occupa una superficie di 40 km2, che si trova nel Parque Regional de la Cuenca Alta del Manzanares, uno spazio naturale protetto che è il più grande della nostra Comunidad. Nonostante la sua limitata superficie, in confronto all’estensione del Parco, questa zona offre ai visitanti un paesaggio singolare, differente da tutto ciò che si può osservare nella sierra madileña e in tutta Spagna. Questo spazio, dal caratteristico color rosa, possiede un’innumerevole quantità di formazioni granitiche di diverse forme che fanno volare l’immaginazione, tra queste: el Pájaro, elCocodrilo, la Esfinge, el Camelo, la Maza, el Yelmo, el Cancho de los Muertos…

La Pedriza è attraversata da numerosi ruscelli e dal fiume Manzanares, dalla sua nascita fino allo sfociare nel “Embalse (bacino) de Sentillana”; per il godimento dei bagnanti esistono zone come: la charca Verde, la Lagunilla o la charca Kindelán, dove si può sfruttare dell’acqua in maniera gratificante; sono delle “buche” d’acqua dove ci si può fare il bagno e dove a fianco si può stendere il telo mare… (al sabato e alla domenica bisogna andarci presto perché i luoghi più belli si riempiono subito).
Gli sport più famosi della zona sono senza dubbio il trekking e la scalata, per questo il flusso di persone che si avvicinano a la Pedriza è molto alto, soprattutto durante il fine settimana, ricordiamoci che si trova solo a 54 km da Madrid e los senderistas, los escaladores, e i turisti in generale, scelgono questa zona per passare una piacevole giornata all’aria libera.

Per gli amanti del trekking (senderismo) ci sono un’infinità di sentieri, ma se devo essere sincera NON sono assolutamente segnalati bene (scordatevi i bei segnali rossi e bianchi con il numero della via del nostro benamato CAI), è molto facile perdersi, vi consiglio quindi di comprarvi un mapa de la Sierra del Guadarrama (per esempio presso “La Tienda Verde”, www.tiendaverde.es, c/Maude 23) e il libro dei sentieri, (editi dalla stessa Tienda), che un aiutino a non perdervi ve lo danno. Con il vostro mapa, la vostra guida, un paio di scarponi, almeno due litri di acqua (ve lo dico io che non sono un cammello, vi assicuro che ci vogliono), lo zaino, ecc.. potete salire a più di 2.000m e da lì potrete osservare Madrid che si stende ai vostri piedi. Vale la pena arrivare in vetta, ve lo assicuro.
Per quanto riguarda la scalata, il semplice fatto di contare più di 2.000 vie praticabili dice già tutto, la grande quantità di vie, con diverse difficoltà e diverse longitudini permettono di non stancarsi mai e di trovare sempre nuove pareti da scoprire. La particolarità del tipo di roccia con pochi rilievi, che servono da “prese”, obbligano all’impiego di tecniche di aderenza, specialmente con i piedi e in progressione, un tanto speciali (bisogna essere “buoni”, il motto è “adherencia que paciencia!”) quando non si trova l’appiglio vi rimane solo d’invocare l’aiuto dei santi numi…
Tutto ciò fa si che gli scalatori che non abbiano mai praticato nella Pedriza, anche siano esperti in altre montagne, si sentano un po’ incomodi in molte delle sue vie. Uno dei dirupi più importanti e transitati dagli scalatori è “el Yelmo”, situato nella zona centrale de la Pedriza Anterior, che ha un’altezza di 1.717m.
In ultimo voglio offrirvi un altro “spunto” per la vostra gita fuori porta che può servire da appoggio alle vostre escursioni: il Refugio Giner de los RĂos, l’unico nella zona, che può alloggiare fino a 50 persone, che offre ottimi pranzi e cene, dove potrete rilassarvi bevendo una birretta fresca a 1.200 metri. Nel sito www.refugioginer.com potrete trovare tutti i prezzi e le informazioni. I gestori, Guzmán e LuĂs, sono persone gentilissime, io mi sento a casa lì. Alcune cose: ricordatevi sempre che è un rifugio, che non avete tutte le comoditĂ di un albergo.. il bagno per esempio “è fuori”, ossia… tra i cespugli, la spazzatura viene minuziosamente differenziata ed è cosa buona portarsela a casa, anche perchĂ© tutto ciò che arriva al Giner arriva a dorso della burra Leticia o a “spalla” dai gestori. E’ un ottimo posto per fare una “baraccata”, una cena tra amici, ma ricordatevi che alle 23 il comedor chiude e dovrete continuare la vostra “baracca” fuori e a debita distanza di coloro che dormono nel rifugio (senteristas y escaladores). La cagnolina Sibi vi verrĂ incontro abbaiando, è il modo che ha per darvi il benvenuto, ma è assolutamente innocua ed è diabetica (quindi non datele nulla da mangiare, è sottoposta a cure). Alcool nel rifugio ce n’è.. ma vi consiglio di portarvi le vostre bottiglie… (che riporterete a casa vuote.. per la storia della raccolta differenziata, vi consiglio di chiedere al guarda come funziona la cosa precedentemente per telefono).
Un’ultimissima cosa: COME ARRIVARE alla Pedriza.
Con l’autobus: da Plaza Castilla n. 724 (Manzanares el Real – El Boalo), parte ogni 40 minuti circa, a Manzanares el Real si scende alla fermata del castello, poi si imbocca calle la Pedriza, si arriva al restaurante el Tranco, si segue in sentiero accanto al Manzanares, in un’ora si arriva a Canto Cochino, e in 40 minuti, imboccando el autopista (una mulattiera), GR-10, si arriva al rifugio.
In macchina si arriva fino a Canto Cochino, un parcheggio che può contenere fino a 250 macchine, ricordatevi che a causa della grande affluenza nel fine settimana esiste un controllo che limita l’accesso a questo luogo (dato che si trova in un parco protetto), per questo motivo Manzanares el Real è il punto di partenza per molti montanari che si dirigono alla Pedriza.
Ricordatevi sempre di rispettare la natura, di guardare in alto per vedere un buitre leonardo e sulle cime per vedere la cabra montesa saltellare (per non dire volare).
Detto tutto questo vi auguro: buon bagnetto nel fiume, o buona scalata, o buon cammino, o buona baracca al rifugio… o buona riflessione!
“Solo chi è salito sulla montagna più alta può ridere di ogni cosa” (Friedrich Wilhelm Nietzsche)




ottimo articolo.
garzie per le dritte Giulia!
visix
25 giugno 2009
Adesso muoio dalla voglia d’andare! Io sono un’amante del trekking ma per ora mi sono dedicata solo alle camminate fra le vie di Madrid (fra birre e tapas), credo che un po’ d’aria di montagna mi fará bene! E soprattutto, se riesco ad organizzare un gruppo, una baraccata non me la toglie nessuno! grazie!
Debora
25 giugno 2009
@visix
Ciao Stefano, spero che tu stia bene, ne approfitto per farti un saluto. Uno sportivo come te non può perdersi una passeggiata in montagna!!
@Debora
Sapevo che l’argomento avrebbe potuto interessarti.. che ne dici se una domenica si andasse sĂą insieme? Dobbiamo organizzare un bel trekking.. ho in mente giĂ alcune cose… Un abbraccione e grazie a te
Giulia (RE)
25 giugno 2009
grande Giulia!!! ottimo articolo.. devo farmi un po’ di allenamento per il mio viaggio di settembre in bolivia e perĂş.. e potrebbe venirdi di gran aiuto la sierra..
un beso T.
thomas
27 giugno 2009
Non sono una grande amante della montagna e delle scarpinate, ma su una cosa sono d’accordo con la Giulia: quando arrivi in cima è bellissima la sensazione di “conquista” degli orizzonti e ti dĂ veramente un senso di libertĂ !
@Thomas: preparati i polmoni e i cuore perchè le Ande sono una roba che ti “uccidono”… per quanto ti possa allenare qui, temo che al ritorno mi darai ragione… ‘mazza che fatica!!! Però la vale tutta!!!!
GIORGIA RN
27 giugno 2009
@Thomas
torno a metá luglio a Madrid, sono “in trekking”, e fino ad agosto non ho week end liberi, quedamos? I miei contatti ce li hai! che figata Bolivia e PerĂş: sei il solito culone!!
@Giorgia
eh, sĂ vale la pena arrivare in vetta, perĂł se vuoi farti un giretto, NON arrivando a piĂş di 2.000 metri, cĂ© sempre el “Refu” a 1.250, che Ă© un oasi di pace e serenitá, dove uoi farti una cenetta “romantica” con il tuo moroso. Da Canto Cochino sono 40 minuti a piedi ed il sentiero Ă© ben battuto (si chiama “autopista” il che Ă© tutto un dire!
Giulia (RE)
28 giugno 2009
Bah! Los italianos del Note dirán que no vale nada comparada con los Alpes…
antonio calero
30 giugno 2009
salve a tutti! io e il mio ragazzo siamo a Madrid da qualche settimana, ma non riusciamo a trovare un lavoro, ormai abbiamo perso le speranze…stiamo valutando l’idea di trasferirci in un posto naturale per trascorrere l’estate, ma che sia vicino Madrid perchè il nostro portafogli non può permetterci grandi spostamenti…la pedriza sembra l’ideale! Vorremmo accamparci con la tenda e magari cercare un lavoro nei dintorni, magari in qualche paesino, come zona sembra abbastanza frequentata da turisti…potreste consigliarci qualche luogo in particolare sia per l’accampamento che per il lavoro??? grazie mille in anticipo!!!
ermelinda
19 luglio 2009