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Hotel Ritz Madrid e la scusa della crisi

15 luglio 2009, scritto da zollo

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La crisi c’è e nessuno lo mette in dubbio. Più qui, più in Italia (dove il debito pubblico è arrivato a 1.750 miliardi di euro salendo di 104 nell’ultimo anno), più in Grecia o nel resto d’Europa, questo non importa, quello che importa e quello che vedo, sia qui che in Italia: molte aziende anche di fama internazionale, utilizzano la scusa della crisi per licenziare impiegati con contratti a tempo indefinito e sostituirli con impiegati meno costosi, più giovani, senza famiglia e disposti a concedersi per contratti meno vincolanti.

Ovviamente è una cosa che non si può provare, anche perché non ho gli strumenti per calcolare l’eventuale danno economico subito dalle aziende in questi tempi di crisi, ma sentendo chi viene licenziato e osservando l’atteggiamento comunemente diffuso di tali aziende, viene da pensare che la crisi, molto spesso, sia utilizzata come scusa.

Oggi leggevo su El Pais che l’hotel RITZ ha dimezzato il prezzo delle sue camere ai clienti che sono stati infastiditi dallo sciopero indetto per il licenziamento improvviso di 17 lavoratori. Queste persone sono state licenziate con la scusa di problemi economici, ovviamente dovuti a questa crisi, secondo la società, il calo di un 24% rispetto all’anno precedente motiva il licenziamento di 17 persone. Sebbene la portavoce dell’hotel sostenga che le persone licenziate non sono state sostituite da nessuna società di lavoro temporaneo, i lavoratori sono sicuri che questa sia la strada intrapresa dall’azienda e il fatto che sempre la portavoce non si esprima su come questa forza lavoro verrà sostituita, rafforza la mia tesi.

Sono convinto che un calo ci sia stato, così come sono convinto che questo calo non possa in alcun modo giustificare il licenziamento di 17 persone e così come sono convinto che questo atteggiamento da parte delle aziende possa portare a un collasso dell’economia. Così facendo avremo sempre più persone che prendono il paro e che quindi gravano sulle spalle dello stato alimentando la crisi e non tamponandola.

PS la camera più economica al Ritz costa circa 600 euro a notte.

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16 commenti per “Hotel Ritz Madrid e la scusa della crisi”

  1. 1.752 miliardi di euro, me ne sono dimenticati 2…

    zollo

  2. Carta enviada a los periodicos españoles..

    Berlusconi Rey de Italia

    Hola,
    me llamo Pasquale. Soy italiano y vivo en España desde hace tres años. Y éste es mi lema: “I’m Italian and Prime Minister Silvio Berlusconi is not speaking in my name”.
    He elegido esta frase en inglés porque es el idioma convencional que se habla en todo el mundo. El mundo… donde el señor Berlusconi tiene un respaldo muy grande y muy potente a pesar de que se diga que sólo lo aman en Italia.
    Cuenta con el respaldo de parte del gobierno alemán, francés, inglés, estadounidense y ahora, también, de los países del este, que son lo que más miedo me dan.
    El respaldo popular es casi hipnótico. Porque la estrategia de Berlusconi es hipnotizar a las masas, que le ven como una persona rica, con poder, con fama internacional y con dotes de conquistador. Consigue manipular a los medios de comunicación y, así, desvía la atención de la verdadera esencia de la política.
    Escribo esta carta porque estoy muy indignado con los comentarios (casi 150) de los internautas de El Mundo.es, en respuesta a un artículo sobre las declaraciones de una prostituta de Berlusconi.
    La gente (espero que todos sean hombres) comentaban positivamente el comportamiento de Berlusconi con palabras como “crack, dios, la ostia, el mejor, el sí que sabe”. Todos son positivos, que lo consideran “el mejor” de todos los tiempos. Otros quieren apuntarse a sus fiestas, porque aseguran tener los mismos gustos de Berlusconi, mientras otros sugerían a Zapatero que tome ejemplo.

    Son una serie de comentarios que no tendrían que haber sido aprobados en la moderación del foro por defender valores machistas y retrógados, que tanto se rechazan en otras ocasiones.

    Estos comentarios no son tan difíciles de escuchar fuera del mundo virtual. Hace tres semanas acudí a una boda en un pueblo de Andalucia y, hablando con gente del tema, he averiguado que casi la mayoría de los invitados apoyaban y defendían la política social y económica (y también sexual) de Berlusconi: el rechazo de barcos de inmigrantes, la aprobación de leyes que sólo le favorecen a él, poseer seis canales de televisión, organizar fiestas y usar aviones con dinero público, organizar un G8 en L’Aquila (ciudad destruida por un terremoto) y llevar a George Clooney… Y la lista es interminable.
    Mi pregunta es: ¿es Italia tan diferente de España o es sólo una cuestión de tiempo? Me quedaré en España hasta las próximas elecciones. Confío todavía en la sociedad española.
    Os dejo con una imagen de Benigni, al que vi en los Jardines de Sabatini, y cuando hablaba de las andanzas sexuales de Berlusconi con las prostitutas se dio la vuelta hacia el Palacio Real y dijo con acento italiano: “Juan Carlos es mi amigo y seguro que cuando se va de putas… non bada a spese (no repara en gastos)”.

    Pasquale

  3. devo ricordarti che il dato, preso nel suo valore assoluto, NON HA ALCUN SIGNIFICATO (…ma sainasegate’ di debito pubblico!): informiamoci prima di scrivere post fondati sul NULLA!!!

    Roberto

  4. 17 licenziamenti su quanti dipendenti? 30? 300? 176? fa una bella differenza.

    ilverococco

  5. Questo era il dato sul debito pubblico http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090714&fonte=TLB&codnews=658 e se il signorsotuttoiodifinanza si legge il post si renderà conto che non parlo di Italia né di debito, ho solo citato un nuovo dato allarmante.

    x ilverococco: qui c’è l’articolo http://www.elpais.com/articulo/madrid/Dormir/Ritz/mitad/precio/elpepiespmad/20090715elpmad_11/Tes

    Su 289 credo.

    zollo

  6. io di finanza e debito pubblico posso non saperne un cazzo, leggo l’articolo e lo vedo dal punto di vista umano.

    17 persone licenziate sono 17 persone licenziate.
    se ci fossi tu tra quei 17?

    Liolay

  7. x pasquale

    Il tuo commento non è molto inerente al post, magari ne parliamo nel forum.
    Apri un thread e se ne discute e magari ci linki anche l’articolo in questione http://forum.italianiamadrid.it

    zollo

  8. Licenziata per la seconda volta in un anno!!!Non ero una delle dipendenti del Ritz, ma sono stata licenziata un’ altra volta!!!E questa volta per essere straniera!!!!!! Me cago en la puta crisis, mejor, me cago en los que se aprovechan de la crisis para echar a la gente!

    valentina

  9. Io fino a fine anno sto’ tranquillo… Cmq è vero preferiscono pagare pochissimo dei giovani senza esperienza che mantenere una persona qualificata, che alla fine la persona giovane puo’ costare lo stesso perchè devi istruirla e poi si puo’ rivelara un buco nell’acqua ma… si puo’ sempre licenziare.

    Elvech

  10. Pobre pasquale… como no te lo publiquen en el Gara o el Deia no te lo van a publicar en ninguna parte,o si te lo publican te censurarán la parte final que hace referencia al Rey.

    antonio calero

  11. @Liolay: sto solo cercando di vedere la questione con obiettività: ciò che colpisce la gente è il fatto che abbiano licenziato gente al Ritz, sinonimo di lusso dove una camera vale 600 euri a notte, non le 17 persone.
    17 su 289 è circa il 6%, nella mia azienda hanno licenziato l’11% del personale, in totale 11.000 persone in giro per il mondo, eppure a parte nei giornali finanziari, per questi 11 mila non si è scritto nessun articolo, capisci cosa voglio dire?

    ilverococco

  12. …e pensare che dall’italia sono scappato per la politica dei contratti a progetto…qui si scandalizzano perchè non hanno idea di cosa vuol dire una società basata sul contratto a progetto e senza alcun futuro. il mondo è grande, se dovesse prender una brutta piega ce ne andremo da un altra parte, basta che sia soleggiata

    dremlo

  13. Io credo che il problema qui in Spagna sia la mancanza della “la giusta causa”.Non puoi licenziare uno perché straniero!!! Mi sembra scandaloso…e poi molte volte mi raccontano che quando licenziano aggiungono: “Pués, siempre tienes el paro no?” Ma che paro e paro!!! uno c’ha un lavoro con uno stipendio fisso e, una volta licenziato, sembra che il paro debba risolvere tutto. No no e no. Veramente per questa cosa dei licenziamenti si dovrebbe andare in piazza, ma dovrebbero farlo i ragazzi spagnoli. Non voglio fare della retorica buonista ma io ci credo: dietro ad ogni persona licenziata c’é una famiglia, delle spese..cosí non si fará altro che alzare il numero di famiglie nella “miseria”…a me questa situazione sembra molto grave…vi va di fare una rivoluzione? o come Elvech “fino a fine anno siete tranquilli”?

    martina

  14. Ma qualcuno ha letto i bilanci dell’hotel prima di giudicare?

    Diabolicus

  15. io li ho visti protestare i licenziati sotto l’hotel e tutto sto rumore non l’ho sentito.facile dimezzare i prezzi per mantenersi i clienti…tanto con quello che hanno risparmiato con i licenziamenti.che vergogna!

    inoki

  16. In ritardo ma volevo prendere la parola per un commento:
    mi chiedo, agli spagnoli arriva alle orecchie che non hanno nessuna garanzia contro la miseria una volta licenziati?
    Non avranno futuro i loro figli.. Lo sa bene un’italiano che è emigrato in cerca di questo f*****o futuro, concordo con dremlo

    Pobre Antonio Calero

    Emmanuele

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