Perdersi nella burocrazia italiana a Madrid

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Ciao ragazzi, dopo i problemini di questa settimana ripartiamo alla grande con un articolo di Matteo e Marcella che ci racconta la loro disavventura in seguito a un furto un metropolitana…mi raccomando sempre occhi aperti! Grazie per il contributo!


Il 19 Febbraio di quest’anno mi trovo nel metro con la mia ragazza, quando malauguratamente un “povero disgraziato” mi ruba il portafogli con dentro dei contanti, il bancomat e la carta d’identità.

Grazie all’aiuto di un poliziotto in borghese riusciamo a coglierlo sul fatto, ma purtroppo non abbastanza in tempo per impedirgli di passare la refurtiva ad un complice, nel frattempo dileguatosi.

Blocco immediatamente il bancomat e mi dico: “Il più è fatto!”.

Ma in realtà mi sbaglio di grosso.

Andiamo dunque a sporgere denuncia al commissariato, dove mi dicono che  il “povero disgraziato” è reticente e che molto probabilmente lo rilasceranno il giorno dopo…“Mmmm…”

Ancora arrabbiati per quanto è successo, l’indomani ci dirigiamo al Consolato Generale Italiano di Madrid per sapere come avere una nuova carta d’identità.

Non avendone mai avuto bisogno in passato, non ho il passaporto, per cui devo affrettarmi per avere un nuovo documento d’identità, altrimenti non potrò tornare a casa per l’estate (ahimè senza carta d’identità sull’aereo non mi ci fanno salire).

In Consolato, dopo aver fatto una fila di circa due ore, ci dicono che abbiamo due alternative: rientrare in Italia con Alitalia, l’unica compagnia che accetta la denuncia di smarrimento come documento d’identità valido per viaggiare, o richiedere il duplicato attraverso il Consolato.

Quest’ultima possibilità mi permette, secondo l’impiegato che mi riceve allo sportello, di avere la carta in un mese e soprattutto mi libera dal problema di dover pagare un biglietto dell’Alitalia, notoriamente caro.

Scegliere il Consolato come intermediario significa iscriversi all’AIRE (Associazione degli Italiani Residenti all’Estero).

La sola iscrizione a questa associazione presuppone un mese di attesa (e sono due…), quindi solo il 9 Aprile parte ufficialmente la mia richiesta di duplicato della carta d’identità.

Ci dicono che l’iter consiste nell’invio della richiesta al mio comune di nascita, che dovrà allegare i miei dati anagrafici e inviare il tutto al Ministero degli Interni a Roma. Quest’ultimo dovrà dare il nullaosta al Consolato affinchè mi possa rilasciare un nuovo documento.

Il 27 aprile mando una mail al Consolato per avere notizie sullo stato della pratica e non ricevo nessuna risposta. Il 7 giugno ne mando un’altra al Commissario Aggiunto della Cancelleria Consolare e non mi risponde. Quindi provo a chiamare al numero di attenzione al cliente del Consolato e dopo svariati tentantivi, mi risponde la guardia giurata!

Solo il 17 giugno , dopo altre due code a vuoto allo sportello (grazie Marcella), ricevo una mail dove mi informano che “nonostante le assicurazioni del suo comune in Italia, i suoi dati ancora non compaiono  nella banca dati dell’AIRE mondiale, il che non consente l’avvio della pratica per il rilascio della sua Carta d’Identitá Italiana”.

Quindi la mia pratica, ferma da più di due mesi, parte solo ora!!

A questo punto, sempre piú stanco ed arrabbiato, mi metto in contatto con il mio comune di nascita (San Giorgio delle Pertiche, ridente cittadina della provincia di Padova, ndr) e scopro che la pratica è ancora ferma lì a causa di un virus nel sistema operativo del comune!

Nel frattempo passa anche Agosto ed il progetto di andare a casa per l’estate.

Il 7 settembre finalmente una bella notizia: debellato il virus la pratica è giunta a Roma, ed il nullaosta al Consolato. Alla faccia dei due mesi!!

La burocrazia italiana ancora una volta ha dato il meglio di sé.

Mi sento sollevato…peró che faticaccia!!

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Posted on by zollo in Documenti, Italia, Varie