Italiani a Madrid

Cambiare, partire, trasferirsi, vivere.

 

Madrid è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

È Primavera: Madrid in love

21 marzo 2010, scritto da zollo

primavera-madrid

Ci siamo, anche per quest’anno a Madrid è finito l’inverno e, ancora una volta, inizia la primavera, che brilla nell’aria e per las calles esulta. I miei informatori meteo mi dicono che quelle di questa settimana saranno le temperature più basse,da qui in poi si potrà solo salire, quindi pronti a goderci il periodo più bello della città prima di arrivare alle calure estive? I madrileñi dicono che a Madrid si vivano 9 mesi di inverno e 3 di inferno all’anno, è vero che l’inverno è lungo e molto spesso aprile è un mese piovoso, però non credo che questo detto renda giustizia a quello che è la primavera a Madrid.

Finalmente, dalle interminabili e fredde code ai locali di notte si può passare alle lunghe e ovattate attese in prossimità delle splendide “terrazze†della latina o di qualsiasi altra zona di Madrid purché assolata. Come ben sa chi legge questo blog e chi mi conosce, sono uno a cui piace molto di più l’inverno che l’estate e che preferisce il buio alla luce, ma anch’io non riesco a restare indifferente di fronte al miracolo della primavera, alla sensazione di rinascita, di freschezza, di risveglio che l’inizio di questa stagione trasmette. Questa bellissima città di cañas e aceitunas, di tavoli di alluminio e sedie tutte uguali in primavera sprigiona tutta la sua magia e si concede ai suoi abitanti anche di giorno oltre che, ovviamente, di notte.

Il potersi appropriare di alcuni spazi della città anche di giorno contribuisce a quella sensazione di possesso che durante l’inverno sono solito perdere, perché preferisco stare in casa o buttarmi in un cinema (senza pietra al collo) o stare comunque in posti chiusi tendenzialmente notturni.

La mia relazione con Madrid è molto in linea con le mie tipiche relazioni sentimentali, è ciclica e abbastanza prevedibile: mi fa innamorare ogni primavera, si concede lentamente così come io mi concedo a lei, le temperature si scaldano fino al culmine della passione in estate, poi, solitamente l’estate mi stanca, si concede a troppi, e allora penso che non se lo meriti, ma non riesco a lasciarla e vivo di ricordi e nostalgia in autunno. Poi arriva l’inverno, e d’inverno è necessario prendere una pausa l’uno dall’altro, guardarci un po’ dentro per poi ritornare a innamorarci in primavera. Non so quanto durerà ancora, ma finché dura me la godo.

Se dovete venire a Madrid veniteci in maggio/giugno, se già ci vivete, come direbbe Donnie Brasco: “che ve lo dico a fa?!â€

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6 commenti per “È Primavera: Madrid in love”

  1. Ho piantato il basilico.
    …oggi pomeriggio…. però sono tornata a vedere i miei vasi quattro o cinque volte… come se le piante crescessero alla velocità dei documentari di Super Quark…
    Adesso vado a dormire con la soddisfazione di una contadina romagnola a Madrid.
    Strani effetti della primavera… :-) )

    GIORGIA RN

  2. zollo sei un poeta nato

    felix

  3. @ Giorgia,
    Sai che mia mamma è di palermo, immigrante negli anni 60, anni in cui i Terroni erano il problema del nord e mi raccontava che a quei tempi al nord prendevano per il culo i TERRONI dicendogli che nel bidet, (dato che non sapevano cosa fose) piantavano il basilico per fare il sugo… So che il tema del bidet ti sta particolarmente a cuore e ho colto l’occasione :D

    @ Felix
    thanks

    zollo

  4. Un po’ mamma e un po’ porca com’è…la amo sempre di più questa città. Buona primavera a tutti.

    saraccia

  5. @ Zollo: passano gli anni, le generazioni di immigranti, i luoghi… ma vedi, ci sono delle cose, tipo il bidet e il basilico che rimangono come dei capisaldi della storia degli immigranti italiani…
    Sono come quelle tematiche universali tipo “l’amore” o “l’amicizia”…. ma trasladate dal piano poetico a quello della vita quotidiana.
    E comunque nessun immigrante del mondo può vivere in una terra straniera senza ricrearsi intorno una specie di micro-mondo fatto della sua pidocchiosa e, al tempo stesso, inestimabile quotidianità delle origini.

    Dai, confessate: quanti di voi vanno in giro per supermercati alla ricerca del basilico fresco?

    GIORGIA RN

  6. Grande Zollo .. cm sempre perfetto .. ya es primavera ! de Madrid al cielo !!

    Manuelito

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