La Tagliatella, un ristorante italiano a Madrid
25 marzo 2010, scritto da zolloGli spagnoli ci vedono come dei mangiaspaghetti, del resto è questa la fama che abbiamo nel mondo e in molti casi ce la siamo guadagnata, alla fine diciamocelo, la pasta ci piace e anche tanto, anche se la nostra dieta va ben oltre un piatto di pasta.
Personalmente devo ammettere di essere diventato ultimamente un grande amante della pasta e ci sono delle volte in cui mi viene una voglia incredibile di pastasciutta, così in questo periodo sto provando i ristoranti italiani a Madrid, per vedere un po’ chi fa bene la pasta e che quindi si merita il primo posto nella mia e nella vostra (se vorrete partecipare, classifica).
Martedì scorso sono andato alla Tagliatella in calle del barquillo 8, è un ristorante dal gusto molto particolare arredato in uno stile rustico/barocco e adornato con frasi e oggetti che richiamano alla cultura italiana. Ho preso un antipasto da condividere che si chiama Torre di Pisa buono e ben presentato, per poi passare al primo piatto: pappardelle al pepenero al ragù, il tutto accompagnato da una discreta bottiglia di chianti.
Devo ammettere che la pasta mi è piaciuta, il ragù un po’ meno, c’era troppa cipolla nel sugo e non sono un tipo pignolo… Le porzioni sono davvero abbondanti, la dose di pasta superava i 150 grammi, infatti non sono riuscito a finirla. Alla mia fortunata accompagnatrice
è successa la stessa cosa, solo che lei ha avuto più fortuna sul sugo, infatti, le sue pappardelle funghi e tartufo erano deliziose.
In tutto abbiamo speso 60 euro, e mi sono alzato da tavola abbastanza, ma non del tutto soddisfatto. È un posto che consiglio, perché è da provare e perché la varietà di pasta merita sicuramente una visita, magari prendete un altro sugo al posto del ragù. Una cosa degna di nota è sicuramente la carta dei dolci, dove l’ultima voce, come vedete nella foto recita: “quattro piccolini gelati” che mi ha fatto scompisciare, anche l’ingresso “benvenuti a la tua casa” sembra un pezzo di brian di nazareth..
Nel menù c’è un’ampia scelta anche di pizze, ma non mi sono soffermato troppo a guardarle dato che ero li per la pasta. Se ci siete andati o se ci andrete, fatemi sapere voi come vi siete trovati.
Di seguito vi lascio il sito dove potrete trovare i menu e il numero per prenotare. In Madrid hanno tre ristoranti, quindi potete scegliere quello più vicino alla vostra zona qui >http://www.trastevere.es/




Allora, sull’argomento sono preparatissima (jeje!!): innanzi tutto di Tagliatelle a Madrid ce ne sono più di tre (io ne conto almeno 6 o 7, la maggior parte sono vs Plaza Castilla), cmq la mia preferita è quella di Avenida Felipe II, 17 (metro Goya).
Tra le paste consiglio “Tortellone Caprese”, “Triangoli di Zucchini”, “Rotondo” e sconsiglio vivamente i “Fagottini” (sono salatissimi, soprattutto se gli abbinate un sugo saporito).
Tra i sughi consiglio “Siciliana” e poi è buono anche “Tartufo e funghi”, sconsiglio vivamente “Crema de langosta con langostinos” (è un pappone orribile).
Le pizze: enormi, sottili, cotte bene (crosta croccante fino alla fine), ho provato la “Misto funghi”, “Capricciosa”, “Tonno”. Buone!!
Le insalate: enormi e fresche (meglio prenderle per dividerle in due, perchè altrimenti non ci sta un’altra portata), ho provato la “Affumicata” e la “Tagliatella”.
Continuerei con i dolci, ma sto facendo la figura della baghina…
Ah!! Dimenticavo!!! Prendete il “Pane della casa”!!! Sono spianate/focacce troppo buone!!!
GIORGIA RN
26 marzo 2010
Ah, dimenticavo… un’altra cosa: nella mia classifica di ristoranti pseudo italiani a Madrid, c’è anche l’ “Abruzzi” : questo è una figata perchè la pasta che usano (sia fresca che secca) è veramente italiana (anzi: abruzzese, della Del Verde) se la fanno arrivare da lì.
Anche loro fanno paste, pizze, insalatone, diversi antipasti e secondi.
Fanno un risotto boscaiolo che fa un profumo fuori di testa!!
Porzioni mega.
Hanno anche vini italiani, io prendo sempre il Montepulciano d’Abruzzo
(Il caffè invece fa un pò cagare sinceramente.. ).
Io conosco quello di Alcalá de Henares, alla Garena (Avenida Juan Carlos I, 13, Alcala De Henares, Madrid
91 830 04 90) e ci torniamo volentieri ogni tanto, anche se ora abitiamo a Madrid, non so se ce ne sono altri qui a Madrid…
Cmq sia alla Tagliatella che agli Abruzzi è meglio prenotare perchè soprattutto nel finde sono stra-pieni!!
Per caso si nota che sono pastaiola?
GIORGIA RN
26 marzo 2010
Ma non ce l’hai una casa? jjajajajajajajajajajja
Il Malli
26 marzo 2010
@Malli: dai, che te le faccio ‘ste benedette lasagne!!! Usciaz!!
GIORGIA RN
26 marzo 2010
e “La Nonna” ???? Pizza, Casoncelli e Ravioli alla bergamasca e non solo ,
dietro al Bernabeu? Calle Prof. Waksman
ancor meglio quando s’incrocia qualce bel giocatore o dirigente del Madriiii
sapa
27 marzo 2010
ciaooooo ragazzi,,,a settembre anch’io alla complutense per9mesi!!cerco 1doppia o 2singole magari nn troppo care…potete aiutarmi la mia mail è giovanna.pane@hotmail.it baciiiiiiii
giovanna
30 marzo 2010
Purtroppo in Spagna si burlano di noi per la cucina. Ma perché credono che la cucina italiana sia quella che loro fanno e mangiano a Madrid e dintorni. Io ho rinunciato alle polemiche da tempo, ma quando li invito a pranzo a casa ordino prodotti italiani su gustolucano.it o laboutiquedelgusto. Restano senza parole quando assaggiano i pecorini lucani stagionati due anni in grotta e a volta devono riconoscere che a confronto il manchego fa ridere, quando faccio assaggiare il lardo di Colonnata di cinta senese o la finocchiona di cinta si accorgono che esistono salumi validi anche fuori dai loro confini, quando a Natale taglio il Panbriacone dei Bonci, altro che panettone, si rendono conto della tomadura de pelo che fanno i negozi spagnoli quando vendono panettoni pseudoiberici. E, dulcis in fundo, quando preparo i bigoli con il bigolaro che mi sono portato da Bassano e la semola di grano duro della De Cecco si accorgono che la pasta del Gallo va bene per le galline. A volte per le tagliatelle compro quelle di Campofilone di Ezio Rossi: 1 minuto di cottura, 12 uova per kg. di farina. Il paradiso é qui.Certo poi sono sempre spagnoli e quindi non tutti ti riconoscono a cuor leggero che abbiamo una cucina enorme e piú varia della loro….se vi provocano ricordategli che il cerdo iberico glielo portó un soldato gallego di ritorno da Roma. Ovvero che il maiale nero casertano é il padre di tutti i suini neri del mondo
Gigio
2 aprile 2010
Ma se critichi tanto gli Spagnoli e la cuicna sapgnola perché non te ne torni nella cara patria Italiana!!!!!!! Anche in Italia ci sono pietanze schifose e immangiabili!!!
Arthur
2 aprile 2010
Forse dovremmo ricordare a te che chiunque è libero a casa propria di sentirsi come in un meraviglioso castello fiabesco. Vale per noi italiani, per gli spagnoli o per le tribù africane.
Diabolicus
3 aprile 2010
Ah Arthur ma que coño dices…io non ho mai criticato la cucina spagnola che é buonissima. Sono loro che appena sanno che sono italiano mi dicono cose tipo “ma come fate a mangiare giorno e notte pasta”. Io amo la Spagna e non me ne tornerei in Italia neanche se mi pagassero, tornaci tu se vuoi. Io semplicemente dico che solo un ignorante o un nazionalista, ed evidentemente molti spagnoli lo sono, puó ridurre una cucina di 60 mila ricette regionali, 2000 vigneti autoctoni, 540 olive da olio, 500 formaggi, 1200 salumi a pasta e pizza. Non faccio piú polemiche con loro, semplicemente faccio assaggiare i pecorini sardi e abruzzesi, le sopressate lucane, i prosciutti di maiale nero casertano, e molto spesso sono loro a rendersi conto che i pregiudizi sulla cucina italiana sono assurdi. Saluti e prima di accusare le persone un’altra volta pensaci. Un italiano che vota a sinistra e odia i nazionalismi di qualunque natura siano.
Gigio
3 aprile 2010
gigio ma perche rispondi a un spagnolo del c….o che odia gli italiani e l’invidia. Invece di rispondere che non torneresti in italia neanche pagato mandalo a quel paese cosi difendi te stesso perche per i tipi come lui tu sei sempre italiano.Questi approfittano del fatto che italiani come te, purtroppo, non fanno altro sparlare del proprio Paese. Fai come loro lava i panni sporchi a casa tua. E lascia stare le ideologie.
stefano dal canada
4 aprile 2010
@ stefano dal canada
premesso che 6 sempre l’avvocato delle cause perse, Gigio sa “difendersi” benissimo da solo, non ha bisogno dei tuoi commenti tipo “spagnolo del c***o” o “italiani come te che sparlano del loro paese”. E cmq se non ricordo male Arthur è italiano, forse anche + di te che vivi in Canada da una vita.
Federica
4 aprile 2010
federica sei sempre maleducata nelle tue frasi perche come uno cerca di difendere l’italia ti da fastidio ma quando qualcuno ne parla male sei contenta. non fai altro che vivere in una bolla la classica(o) che nella vita non ha mai fatto niente e ti confido che conosco tanti italiani come te, questa si chiama invidia.Scommetto quando parli con i tuoi o ituoi ex amici in italia chissa quante fesserie gli racconti
stefano dal canada
5 aprile 2010
AHAHAH Stefano l’unico maleducato 6 tu xché io non ti ho mai offeso e continuerò a non farlo xché a differenza tua io sono una signora e quelli come te meritano solo indifferenza… E cmq te l’ho già detto: io sono un’italiana che, ha vissuto a Madrid ma che è tornata a vivere in Italia, quindi mi sembra sempre + chiaro che tu non sai niente di me, pertanto fammi il favore di non parlare di me dato che non mi conosci, e non ti azzardare mai + a dirmi che io nella vita non ho fatto nulla, che sono invidiosa e che racconto fesserie xché, oltre a essere un cafone, 6 anche ridicolo dal momento che parli senza cognizione di causa. Mi fai solo tristezza.
Federica
5 aprile 2010
Federica mi fa piacere che sei tornata in italia anche io non ho mai offeso qualcuno io dico solamente che voi avete sempre due pesi e due misure nel senso che quando qualcuno, dico e ripeto qualcuno, offende l’italia e gli italiani sempra che sia tutto normale e quando qualcuno dice qualcosa sulla spagna tutti in difesa, prova a dimostrarmi il contrario.La prova, leggiti il post di arthur, niente di grave ma tu subito hai rimproverato Gigio e a me mi dici che sono un avvocato di cause perse. Certo che non so niente di te come tu non sai niente di me e per questo non capisco come io ti faccia solo tristezza, vedi che nei tuoi post c’e un po di frustrazione e te la prendi con me perche cerco di difendere il mio paese da certi attacchi che per me continuo a ripetere non sono fatti da persone italiane . Io non posso immaginare un spagnolo, un greco ,un francese dire che il suo paese e un paese di merda mi sa che tu cerchi di difendere l,indifendibile.Tu diresti che il tuo paese e un paese di m…a? Se la tua risposta e si sai cosa penso se e no significa che mi dai ragione. Ti voglio ricordare che non ho mai offeso nessun paese oppure persone ho solo detto il mio pensiero basandomi sui post e se tu ti sei offesa non posso fare altro che chiederti le mie piu sincere scuse.
stefano dal Canada
5 aprile 2010
“Tu diresti che il tuo paese e un paese di m…a?”
Lo dice anche Manuel Agnelli e io credo in Manuel Agnelli
Il Malli
6 aprile 2010
Tu hai qualche problema di memoria.
Dici che non hai offeso nessuno? Bugia: prima hai detto “spagnolo del c***o” ad Arthur che oltretutto spagnolo non è. Poi hai dato a me dell’invidiosa e della maleducata, mi hai detto che conosci le persone come me che non hanno fatto niente nella vita, hai insinuato che non sono abbastanza italiana xché non idolatro il mio Paese come invece fai tu. Beh, forse in Canada non lo è, ma in Italia questo si chiama OFFENDERE.
Inoltre mi piacerebbe sapere quando avrei difeso Arthur e attaccato Gigio, trovami un solo punto in cui lo faccio. X me Arthur ha senza dubbio sbagliato nei toni, poi posso essere + o – d’accordo con quello che dice, ma quelli sono affari miei e cmq non l’ho mai detto. Idem con Gigio: aldilà della sua opinione (che condivido in parte, come quella di Arthur), a mio parere ha sbagliato anche lui nei toni ma ad ogni modo non mi sono inserita nella conversazione, quindi mi piacerebbe davvero sapere da cosa hai dedotto, dall’alto delle tue capacità d’indovino, che io avessi difeso Arthur e offeso Gigio. Non conosco né l’uno né l’altro.
Detto questo, potrei dirti che x quanto tu sia italiano (e italiano lo resterai sempre, nel bene e nel male, come me del resto), vivi in Canada da una vita (l’hai detto tu in passato, mica io), x cui fidati se ti dico che la mia opinione sull’Italia (che tu non conosci e non conoscerai mai xché non voglio avere niente a che spartire con te) è sicuramente + obiettiva xché io qui ci vivo e sperimento tutti i giorni sulla mia pelle i suoi pregi e i suoi difetti, e non x sentito dire dai parenti come nel tuo caso.
X concludere, tu ovviamente puoi difendere i Paesi e le persone che vuoi quanto ti pare, ma se vuoi scrivere in questo forum devi rispettare certe regole, tra cui una delle principali, e cioè non offendere. E no, non accetto le tue scuse xché ti 6 scusato senza sapere nemmeno il motivo x cui lo stavi facendo, e questo significa che non erano scuse sincere.
Federica
6 aprile 2010
Gli italiani a Madrid non possono più dire un cavolo perchè se critichiamo qualcosa dell’Italia ci sono i nazionalisti italiani che dicono “se ti piace tanto la Spagna restaci e non criticare l’Italia”, se critichiamo qualcosa della Spagna, i nazionalisti spagnoli dicono “se non ti piace la Spagna tornatene in Italia”.
In entrambi i casi ci troviamo di fronte a delle persone con grandi orizzonti mentali.
Io credo che in un mondo globalizzato le opinioni a chiusura stagna secondo la nazionalità siano un pò fuori moda. Il diritto di opinione ce l’abbiamo tutti senza dover mostrare il passaporto e senza il timore di controllare prima su che suolo abbiamo i piedi.
Che poi è curioso che un atteggiamento del genere ce l’abbia un italiano che vive da anni in Canada. Per esempio: in Canada chi ha il diritto di critica? Perchè i “Canadesi” veri e propri sarebbero solo gli indiani delle riserve… Immagino che possano parlare solo loro..
GIORGIA RN
6 aprile 2010
…e dire che si era partiti dalla recensione di un ristorante italiano a Madrid!
Fulvia
7 aprile 2010
Da italiano di sinistra che crede che l’Italia non sia prima in nulla, mi sento di dire che se la stessa discussione fosse stata fatta a parti inverse, gli spagnoli avrebbero risposto in coro che la loro cucinaé migliore, che in Italia si mangia solo pasta e pizza, e che persino lasagna e tiramisú in Spagna sono migliori. Se un italiano risponde a un messaggio facendo un’osservazione, non esprimeno un giudizio, cioé che solo un ignorante o uno che é accecato dal nazionalismo puó dire che la cucina italiana si riduce a spaghetti e margherita, non solo c’è l’italiano che ti critica ma c’è anche quello che ti dirá che é vero. Sicuramente peró quello che si mangia nell’Ogliastra o nei paesini appenninici di Abruzzo e Molise o Basilicata non lo sa né vorrá saperlo. Gli altri fanno sistema e ci sorpassano a grandi linee su tutti i campi. Avete mai conosciuto un italiano che crede che la paella o il roscónde reyes o il fois gras siano migliori in Italia che in Spagna o Francia?
Gigio
7 aprile 2010
@ Gigio
da italiana di sinistra che odia ogni nazionalismo e che crede che l’Italia sia ai primi posti in ben poche cose (forse solo il cibo e la moda) ì, ti do perfettamente ragione: gli spagnoli sono esageratamente nazionalisti, ma questa non è una novità. E’ un atteggiamento che non mi piace, così come, a mio parere, non è bello nemmeno sparare sempre a 0 sul proprio Paese come facciamo molto spesso noi italiani. Ma neanche questa è una novità…
Federica
7 aprile 2010
Da italiano non di sinistra e che pensa che senza l’Italia, intendendo per Italia non lo stato nato nel 1861, ma quella civiltà nata nel VIII secolo a.C., il mondo sarebbe un luogo più brutto e barbaro, penso che ciò che ha dato fastidio Gigio sia che hai criticato il nazionalismo spagnolo, sul quale tutti concordiamo, con un messaggio, peraltro OT, altrettanto nazionalista. A parte il fatto che il superiore è tale non per consenso dell’inferiore, se tu sai che la tua cucina è superiore e che loro parlano dall’ignoranza, nel senso etimologico della parola, che senso ha il discorso che hai fatto? te lo immagini Montezemolo partecipare a un talk show a discutere se è migliore la Ferrari o un’auto vietnamita? No vero? sarebbe ridicolo. Ecco tu hai fatto quello. Non abbiamo bisogno dell’approvazione di nessuno per sapere che sulla materia siamo i migliori. E il fatto che qualcuno lo ignori o non lo capisca dovrebbe farci piacere, perché il lusso più esclusivo è quello sconosciuto e incomprensibile ai più.
Diabolicus
7 aprile 2010
É vero sono Ot. E per questo vi chiedo: non sarebbe ora che gli italiani nati fuori Siena sappiano cosa sia la cinta senese. o che uno nato fuori Emiia sappia che il culatello non é il culetto dei bimbi padani (sondaggio recente: il 40% della popolazione italiana dichiara questo, sic!!!!…immaginiamoci il 40% degli spagnoli che associ il pata negra alla zampa di un uomo di colore), che un piemontese sappia cos’é la ‘nduja e che un calabrese sappia che la razza piemontese é una splendida vitella bianca da carne? Che i non marchigiani sappiano che i vincigrassi non sono dei dietetici che vincono il grasso, ma una lasagna sui generis? Sicuro che tutti voi avete sentito parlare di maiale nero casertano solamente leggendo il mio post, eppure abbiamo avuto duemila anni per capire cosa fosse il pelatello senza setole (appare negli affreschi di Pompei?). Insomma aldilá della polemica con gli spagnoli, non possiamo renderci conto da noi senza aspettare che gli altri ci attacchino che esiste tutto un mondo aldilá della pasta e della pizza…perché dobbiamo delirare con le pur buonissime tapasa, e non sapere che due secoli prima che queste nascessero i nostri veci andavano di cicheti e ombre? Tutti amiamo il Rioja o il ribera del Duero ma poi siamo italiani e non abbiamo assaggiato, e quindi mai potremo promuovere quella divina creazione che é l’Amarone. Ed esportiamo il Lambrusco, ahimé
Gigio
7 aprile 2010
Il tuo discorso non fa una piega, ma tu non puoi imporre le tue priorità agli altri. C’è molta gente a cui non gliene frega assolutamente niente di sapere tutte quelle cose. Molta gente vive di pasta, pizza e fettina di carne ed è felice così. Tu stai facendo un discorso che, come ti ho detto prima, risulta incomprensibile ai più, che mangiano per pura necessità biologica. C’è poi un’altra questione. La cucina è parte integrante dell’identità di un popolo o di un territorio e a minor livello culturale di una persona corrisponde una maggiore importanza di questo aspetto nella sua identità culturale. Risulta difficile fare un discorso basato solo sulla qualità. Per uno spagnolo assaggiare un Barolo e riconoscere che è più buono di un Rioja suppone una violenza. Certo che per noi è più facile giudicare un prodotto solo sulla base del merito perché le possibilità di dover ammettere che un prodotto straniero è migliore sono minime.
Diabolicus
7 aprile 2010
E un franchising m8!!
come fai a consigliarlo come ristorante italiano? guarda solo il nome che ha…le tagliatellI benvenuti a la tua casa…chi cazzo e di italiano che parla cosi?
camoooon
MARCO
8 aprile 2010
Non c’entra niente con il ristorante in questione dove non ci sono mai stato, però dato che si parlava poco fa del fatto che gli stranieri non conoscono la vera cucina italiana, vorrei dire che questo bisogno patologico degli italiani di mangiare sempre e solo italiano, fosse anche nel bel mezzo del deserto del Gobi, non fa bene alla qualità della ristorazione italiana all’estero, perché viene a mancare l’elemento concorrenziale. Perché mai dovrei prendere un cuoco bravo, con relativo lauto stipendio, o andare a comprare prodotti di qualità, alias cari, se tanto c’è un esercito di italiani disposto a mangiarsi qualsiasi schifezza tricolore pur di non entrare in un ristorante locale? E chi dice il contrario, manca alla verità. In una città come Madrid ce ne possono essere 4, massimo 5 che meritino veramente, gli altri sono per quel pubblico là. Naturalmente cosa succede? che i consumatori locali quando vanno in questi locali vedono quei 150 gr di pappardelle al sugo e pensano: “pues tampoco es para tanto la cocina italiana”. Che poi, sarà una deformazione professionale mia di calcolare sempre il prezzo di costo delle cose che compro, ma per i prezzi che vedo in giro anche un buon piatto di pasta e comunque poca cosa per quello che ci guadagnano. E voi pagate…
Diabolicus
8 aprile 2010
Che due maroni….
E’ chiaro che se fossi in Italia non ci metterei piede in certi posti. E’ anche chiaro che se mi cucino in casa io con i miei ingredienti che mi porto dall’Italia mangio molto meglio e spendo di meno… Ma dio mio, se vivete a Madrid, siete in giro con gli amici e avete voglia di una pizza, tra i ristoranti pseudo-italiani che ci sono questo è più che degno.
Mamma mia quanta letteratura per una cavolo di voglia di pizza a Madrid!
GIORGIA RN
8 aprile 2010
…. purtroppo io la voglia di pizza me la tengo… (aspetto di venire a mangiare a casa tua, quella che fai tu, Giorgia RN, mi hanno detto che è molto meglio di quella della Tagliatella e di qualsiasi ristorante italiano a Madrizz). Devo provarla per dare la mia opinione.
(l’espressione: “ma che due maroni” come incipit del tuo commento mi ha emozionato)
Giulia (RE)
8 aprile 2010
ahahahhaa!! Quindi ora ho da fare le lasagne per il Malli e la pizza per la Giulia…
(non prendo più altre ordinazioni, sia chiaro).
L’incipit era perchè non si può stare a fare tanta pusghetta “e la fogliolina di basilico cresciuta al sole di Posillipo e adagiata delicatamente con un angolo di 45°rispetto alla fettina di mozzarella fatta col latte delle mucche della Toscana che hanno mangiato solo erbetta fresca inumidita di delicata rugiada”…. soprattutto all’estero.
GIORGIA RN
9 aprile 2010
Non dimentichiamoci di condire il tutto con sale dell’Himalaya.
Diabolicus
9 aprile 2010
Ristorante da Giorgia:
qualità impeccabile, cucina casalinga ma ricercata, ambiente amchevole e caloroso.
Servizio dal LENTO al MOLTO LENTO…son 2 anni che aspetto le lasagne!!!!
Il Malli
9 aprile 2010
Io posso parlare dei tortellini di Giorgia e li approvo, ma del resto è emiliana!!!
Federica
9 aprile 2010
Credo che Giorgia né nessun altro possa preparare come il sottoscritto i bigoli al torchio (il condimento é optional e va dalla salsa con acciughe, rigorosamente di Cetara, Costiera amalfitana, perché quelle del Cantabrico costano troppo, al ragú di asino o puledro, fino al rau lasciato pippiare una giornata intera di carni miste) e non perché io sia piú bravo degli altri, semplicemente perché a Madriz credo di essere l’unico a possedere il bigolaro fatta a mano da un artigiano di Bassano. Costo superiore ai 200 euro, il trasporto via aereo neanche lo dico…in alternativa ho anche la chitarrina abruzzese, piú economica e comoda da usare. Il condimento: polpettine di agnello sopravissano che por cierto gli fa un baffo al cordero lechal
Di secondo vi posso fare la polentina di mais Marano: niente spagnoli peró che la polentina non l’apprezzano 
Giorgia: spero che le lasagne non abbiano i due cili di besciamelle delle peggiori versioni iberiche.
Gigio
9 aprile 2010
ok io sono già convinto…:)
dove e quando?
il Malli
9 aprile 2010
Tranquillo Gigio che nessuno è in competizione con te! Io cucino per il gusto di farlo per me e per gli amici che mi va di invitare.
E cmq la chitarrina abruzzese ce l’ho pure io (sai che novità mi stai raccontando…)… anche lo stampo (in ferro battuto di Guardiagrele) per le pizzelle, tanto per citarne un paio…
At salut burdel!
GIORGIA RN
9 aprile 2010
Porca miseria lo stampo di Guardiagrele mi manca…insieme al pettine per i garganelli che mi dicono si trovi solo a Bologna in via Drapperie, insieme al passino per i passatelli. Hai anche quella specie di barbecue che in Abruzzo chiamano furnacelle o qualcosa del genere che serve per fare gli arrosticini? Io in compenso, tanto per fare a gara a chi ce l’ha piú lungo
ho il ferretto per fare i fusilli alla lucana. Per gli spaghetti alla chitarra usi solo semola di grano duro come faccio io o anche farina bianca 0? Ah, come si mangia in Abruzzo (e i pecorini che fanno la lacrima che trovi solo li’…)
Gigio
9 aprile 2010
Una domanda. Voi come vi regolate per l’acqua della pasta? io me la faccio mandare dalla sorgente dell’Olëkma, un affluente della Lena in Jacuzia (o Sacha che dir si voglia). Però voglio solo l’acqua di maggio, giusto durante il disgelo, per la pasta corta. Invece per la pasta lunga anche l’acqua di giugno è ok. Che dite, sbaglierò?
Diabolicus
9 aprile 2010
Spero che tu ti riferisca all’acqua con cui si cuoce la pasta perché come ben insegnano le sorelle Simili nella pasta ci vanno farina e uova, possibilmente quelle di gallina livornese che alleva Paolo Parisi (1 euro all’uovo, le compro su esperya)…comunque meglio riempire delle cisterne quando andate nella costa mediterranea, zona Valencia e Murcia. É quella che piú assomiglia all’inimitabile acqua napoletana
Scherzi a parte sarebbe bello che ognuno di noi dicesse ció che piú gli manca della cucina italiana. Io mi sento di dire queste tre cose: Castelmagno per i formaggi, salame di Varzí e pizza di Trianon…
Gigio
9 aprile 2010
Mah… io sono una persona meno complicata di voi… mi piacerebbe avere tante cose (forse più di tutte un pò di squaqquerone da spalmare sulle piade), ma l’importante per me è avere la giusta compagnia a tavola, quindi siccome mi ritengo una persona molto fortunata “disfruto” anche quando vado a mangiare in un qualsiasi posto pseudo-italiano.
GIORGIA RN
10 aprile 2010
A me manca tanto il mio vecchio parroco di Cavagnolo che se avessi speso 1 € per un uovo mi avrebbe dato 100 frustate con le sue stesse mani. Ma ormai non ce ne sono piu’ preti cosi’.
Diabolicus
10 aprile 2010
A questo punto appena torno dobbiamo assolutamente organizzare una cena domestica: io porto gli agnolotti ai tre arrosti, Giorgia ci puo’ far provare queste benedette chitarre abruzzesi, Federica ci puo’ deliziare con un qualsiasi secondo siciliano (tanto e’ tutto buono) e il Malli porta l’appetito. Chi si vuole occupare del dolce?
Diabolicus
10 aprile 2010
Io ci sto, ma dovrete aspettare anche il mio di ritorno…
Federica
10 aprile 2010
‘mmazzate ragazzi che cosa non è venuto fuori da un consiglio per un ristorante !!il tema ci prende parecchio eh…cmq sicuramente chi ha l’apertura mentale e la curiosità di scoprire cose nuove può avere ottime sorprese culinarie in tutto il mondo:basta saperle andarle a cercare.Per quanto riguarda i vari nazionalismi (soprattutto quelli spagnoli,perchè non mi sembra che noi italiani lo siamo a quei livelli) mi sembrano veramente PATETICI nonchè indice di limitati orizzonti…poi per le materie prime va bene
ma… se volete farvi due risate guardatevi le ricette in televisione…nella maggior parte dei casi un’accozzaglia di ingredienti da far inorridire…e per finire…tanto per dirne una… LAS MIGAS!!!ma cosa saranno poi mai!!!del pane fritto nel grasso…cmq le ho assaggiate e hanno un loro perchè,ma da lì a elevarle a miti culinari ce ne passa !!!
kikka
21 aprile 2010
volevo rispondere al ragazzo che ha parlato della cinta senese.. sei un grande, è una razza poco conosciuta se ne dovrebbe parlare di piu
siena hotel
17 luglio 2010